l'ultimo giapponese

Aperto da aquilante, 09 Dic 2013, 11:32

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cuchillo

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Citazione di: Tarallo il 09 Dic 2013, 15:32
Non sono affatto d'accordo, perche' e' un criterio oggettivo, molto piu' dei tuoi occhi, che addirittura potrebbero cambiare criteri nell'arco della tua vita.
Qui di parla di pippe, di retrocessione, di una squadra che non tira mai in porta, non crea nulla di nulla, becca gol idioti, non attacca, non difende perche' sono pippe i giocatori.

Stocazzo, dico io. Giocano in nazionali importanti. Esatto, proprio cosi'.

Premesso che non ho mai parlato di pippe, perché nella Lazio ci sono ma sono in numero accettabile, il criterio delle partite in nazionale lo trovo sterile.
Siviglia e Cribari non sono stati neanche lontanamente nei pensieri dei selezionatori nazionali ma si sono mostrati difensori bravi e affidabili per 2 anni (Siviglia per 3 anni, ci metto anche il primo).
Cana, 96 partite nella nazionale albanese come centrale di difesa o quelle che volete voi, è sensibilmente peggio di Seba ed Emilson. Ma sensibilmente.
Di Canio non ha mai avuto una convocazione in nazionale, Mancini a un certo punto hanno smesso di convocarlo che non ne potevano più, Gregucci che è stato tra i 3-4 stopper italiani più forti della sua generazione, non ha mai giocato 1 partita e sì che in nazionale c'ha giocato perfino Adani.
Il fatto di giocare in nazionale è certamente un criterio ma poi tutto va soppesato e ponderato, che se ti prendo il Genoa posso dimostrarti che pure loro ce ne hanno una decina, di nazionali.
Perez gioca nella sua nazionale e ha dovuto aspettare i comodacci del Bologna (dico, del Bologna!) per avere un contratto di lavoro.
E ne potrei portare a mazzi, di questi esempi.
Dice che Onazi è forte perché gioca con la Nigeria, ma perché qualcuno conosceva il centravanti che ha fatto il gol vittoria nella finale in Coppa d'Africa? Ahò, il centravanti, mica il terzino di riserva! Non lo conosce nessuno perché gioca a casa sua.
E il parametro dirimente per giudicare Lulic, Onazi, Gonzalez, Cana, Berisha, Kozak, Rozehnal, Mea Vitali è che giocano nelle loro nazionali?
Dai, su.

sergione

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Citazione di: asteN_A. il 09 Dic 2013, 14:49
Tutto giusto.
Il problema è che la società,  aveva già visto gli scricchiolii dei vari Klose, Biava e Dias.
I tanti soldi spesi per ringiovanire, andavano spesi per un grabde difensore ed una grande punta.
Poi ti arrivava Perea al posto di Kozak con una bella plusvalenze di circa 6 mlncini.
E stavi.
Poi se hernanes non voleva rimanere, lo vendevi pure solo per 15, tanto con la stagione che sta facendo (altamente negativa) e ad un anno solo dalla scadenza, pur facendo un gran mondiale, per un 29enne chi ti darà di più?
Con i 15 di Hernanes prendevi un interno di centrocampo con maggior dinamismo perfetto per il 4.3.3

Sono sicuro che con Ylmaz, un Astori qualunque ed un Parolo (per me grandissimo giocatore, molto sottovalutato) stavi a lotta per il terzo posto.

Invece sei andato a pescare i F.A. i Biglia, i Novaretti i Vinicius, più o meno al mercatino delle pulci ed i risultati son quelli che purtroppo son sotto gli occhi di tutti.
Per quanto riguarda la necessita' di acquistare un Astori o un Parolo concordo con te, per l'attacco la questione e' piu' complessa per il seguente motivo:
paradossalmente la presenza di Klose in squadra ha condizionato (secondo me)  fortemente l'acquisto di un altro attaccante perche' comunque avresti dovuto comprare uno forte che avrebbe accettato di fare panchina qualora Klose stesse bene..... ma uno cosi' non lo trovi.
Non credo Ylmaz sarebbe stata la soluzione sia per quanto riguarda la tipologia di giocatore che di uomo.
Il guaio di fondo e' che secondo me Pektovic voleva e vuole giocare solo con una punta di ruolo circondato da tanti giocatori dai piedi buoni e a vocazione offensiva (di qui acquisto di F.A. e Perea che vera punta non e').
Il grande mistero del 2013 per me rimarra' Biglia e finche' non sapro' chi ha caldamente incoraggiato il suo acquisto non potro' giudicare piu' di tanto ne' Tare ne' Pektovic.
Comunque come detto prima da ora in poi spero di vedere 2 punte in ogni partita.

AutumnLeaves

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Citazione di: cuchillo il 09 Dic 2013, 17:19
Premesso che non ho mai parlato di pippe, perché nella Lazio ci sono ma sono in numero accettabile, il criterio delle partite in nazionale lo trovo sterile.
Siviglia e Cribari non sono stati neanche lontanamente nei pensieri dei selezionatori nazionali ma si sono mostrati difensori bravi e affidabili per 2 anni (Siviglia per 3 anni, ci metto anche il primo).
Cana, 96 partite nella nazionale albanese come centrale di difesa o quelle che volete voi, è sensibilmente peggio di Seba ed Emilson. Ma sensibilmente.
Di Canio non ha mai avuto una convocazione in nazionale, Mancini a un certo punto hanno smesso di convocarlo che non ne potevano più, Gregucci che è stato tra i 3-4 stopper italiani più forti della sua generazione, non ha mai giocato 1 partita e sì che in nazionale c'ha giocato perfino Adani.
Il fatto di giocare in nazionale è certamente un criterio ma poi tutto va soppesato e ponderato, che se ti prendo il Genoa posso dimostrarti che pure loro ce ne hanno una decina, di nazionali.
Perez gioca nella sua nazionale e ha dovuto aspettare i comodacci del Bologna (dico, del Bologna!) per avere un contratto di lavoro.
E ne potrei portare a mazzi, di questi esempi.
Dice che Onazi è forte perché gioca con la Nigeria, ma perché qualcuno conosceva il centravanti che ha fatto il gol vittoria nella finale in Coppa d'Africa? Ahò, il centravanti, mica il terzino di riserva! Non lo conosce nessuno perché gioca a casa sua.
E il parametro dirimente per giudicare Lulic, Onazi, Gonzalez, Cana, Berisha, Kozak, Rozehnal, Mea Vitali è che giocano nelle loro nazionali?
Dai, su.
:hail:

aquilante

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penso di dover delle risposte, anche se questo mi costringerà ad andare fuori tema

ot
blow, sostenere che a me "piace scrivere solo quando si vince" o che, sempre a me, "piace piu' rimarcare le cose che vanno bene", significa dire cose completamente diverse. nella seconda mi riconosco in pieno: è vero, mi piace rimarcare le cose che vanno bene. la prima invece è una falsità bella e buona. sul forum io scrivo quando ho cose da dire e quando ho il tempo per scriverle, che si vinca o si perda conta poco o nulla. è così da dieci anni e non mi sembra accettabile che tu possa diffondere di me una immagine totalmente falsa

riguardo poi al mio "amore", come scrivi tu, per il presidente lotito, anche qui sei totalmente fuori strada. io amo la Lazio, non lotito. è vero altresi che se debbo scegliere tra lotito e i suoi contestatori, scelgo mille volte lotito. non solo e tanto per il motivo facile facile che tra la Lazio che c'è, la Lazio reale, o la Lazio immaginaria, la Lazio delle mille teste e delle mille penne che da dieci anni sproloquiano sul come e sul perché, per me vale il principio di realpolitik. ma soprattutto perché la Lazio di lotito, pur con tutte le sue incoerenze e tutti i suoi punti critici, si fonda su principi e logiche congruenti alle forme del calcio moderno (dall'autofinanziamento alla necessità del rinnovamento dei meccanismi di sistema, solo per dire). la Lazio immaginaria dei critici critici invece scruta l'orizzonte con la testa rivolta all'indietro e scrive i suoi programmi sulle lacrime e sul rimpianto. se e quando il confronto sarà tra la Lazio di lotito e una Lazio possibile, capace di guardare avanti a se, allora si ragionerà sulle due "realtà" e si prenderà posizione. ma fino ad allora, de che stamo a parlà

aquila lidense, francamente io credo di non avere alcun motivo per dubitare della tua passione per la Lazio. e in ogni caso non è tema che a me debba premere più di tanto, quando entro in lazionet io non posso che dare per scontato di ritrovarmi fra laziali
quello che volevo dire è altro: io appartengo a una generazione che gli 11 anni di B della Lazio se li è fatti tutti, uno dopo l'altro. personalmente poi penso di non aver mancato più di una decina  di partite tra le trecento e passa giocate dall Lazio nella serie cadetta. bene, ti assicuro che quei giorni passati allo stadio erano zucchero filato rispetto ai giorni spesi sulle tribune nei mesi e negli anni che precedeva la discesa in serie B. i campionati passati, davvero, in zona retrocessione, erano quanto di peggio noi tifosi laziali potessimo vivere. in quegli anni internet non c'era, il confronto, per noi laziali, con gli altri laziali da un lato e con gli innominabili dall'altro, stava nel faccia a faccia quotidiano. bene, ti assicuro che, per quanto amare fossero quelle giornate, la rabbia e l'orgoglio impedivano qualsiasi concessione al "nemico". nel confronto/scontro quotidiano, la Lazio in "zona retrocessione" non c'era mai, neanche la domenica prima di retrocedere. nella mia "cultura" laziale, l'apertura di un topic dal titolo "zona retrocessione" è un cedimento inaccettabile. "hic manebimus optime", nessuno si illuda

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Barabba Terzo

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Citazione di: Tarallo il 09 Dic 2013, 14:27
Anche perche' se prendi Krol e tutto va alla grande al massimo le pareggi tutte.
(PS Non che invece se prendiamo CR7 diventiamo una macchina da gol, eh.. purtroppo...)
Io penso che una squadra consapevole che si possa evitare di prendere gol ad ogni azione riesca anche a giocare con un baricentro piú alto e forse mandare in gol gente (media eh) come Perea e Floccari.
Una squadra come quella di oggi con un Yilmaz in piú che ti fa due gol a partita e poi ne prende due per le piroette di Ciani e Cana le pareggia tutte ugualmente. Temo.
Ma io di tattica ci capisco poco, sicuramente, però gol scandalosi come quelli presi quest'anno li trovo piú gravi e destabilizanti dei pali di Perea o della morbosa cura per il proprio cerchietto di Floccari.

WhiteBluesBrother

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Bravo Antonio, d'accordo quasi su tutto, come spesso ci capita da una trentina d'anni. ;)
Passare una settimana a cagarsi sotto del livorno, vedendo in paolinho un Pelè bianco che dribbla l'intera difesa della Lazio, più un paio di raccattapalle, tre fotografi, quattro steward e er Nocciolina, segnando di chiappa destra dopo essersela alzata a campanile sulla linea di porta, non è nel mio stile di essere Laziale. Testa alta, altissima, e sotto coi Turchi, dopo averli battuti penseremo all'aesse boiadè 1915.

robylele

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Citazione di: aquilante il 09 Dic 2013, 17:41
penso di dover delle risposte, anche se questo mi costringerà ad andare fuori tema

ot
blow, sostenere che a me "piace scrivere solo quando si vince" o che, sempre a me, "piace piu' rimarcare le cose che vanno bene", significa dire cose completamente diverse. nella seconda mi riconosco in pieno: è vero, mi piace rimarcare le cose che vanno bene. la prima invece è una falsità bella e buona. sul forum io scrivo quando ho cose da dire e quando ho il tempo per scriverle, che si vinca o si perda conta poco o nulla. è così da dieci anni e non mi sembra accettabile che tu possa diffondere di me una immagine totalmente falsa

riguardo poi al mio "amore", come scrivi tu, per il presidente lotito, anche qui sei totalmente fuori strada. io amo la Lazio, non lotito. è vero altresi che se debbo scegliere tra lotito e i suoi contestatori, scelgo mille volte lotito. non solo e tanto per il motivo facile facile che tra la Lazio che c'è, la Lazio reale, o la Lazio immaginaria, la Lazio delle mille teste e delle mille penne che da dieci anni sproloquiano sul come e sul perché, per me vale il principio di realpolitik. ma soprattutto perché la Lazio di lotito, pur con tutte le sue incoerenze e tutti i suoi punti critici, si fonda su principi e logiche congruenti alle forme del calcio moderno (dall'autofinanziamento alla necessità del rinnovamento dei meccanismi di sistema, solo per dire). la Lazio immaginaria dei critici critici invece scruta l'orizzonte con la testa rivolta all'indietro e scrive i suoi programmi sulle lacrime e sul rimpianto. se e quando il confronto sarà tra la Lazio di lotito e una Lazio possibile, capace di guardare avanti a se, allora si ragionerà sulle due "realtà" e si prenderà posizione. ma fino ad allora, de che stamo a parlà

aquila lidense, francamente io credo di non avere alcun motivo per dubitare della tua passione per la Lazio. e in ogni caso non è tema che a me debba premere più di tanto, quando entro in lazionet io non posso che dare per scontato di ritrovarmi fra laziali
quello che volevo dire è altro: io appartengo a una generazione che gli 11 anni di B della Lazio se li è fatti tutti, uno dopo l'altro. personalmente poi penso di non aver mancato più di una decina  di partite tra le trecento e passa giocate dall Lazio nella serie cadetta. bene, ti assicuro che quei giorni passati allo stadio erano zucchero filato rispetto ai giorni spesi sulle tribune nei mesi e negli anni che precedeva la discesa in serie B. i campionati passati, davvero, in zona retrocessione, erano quanto di peggio noi tifosi laziali potessimo vivere. in quegli anni internet non c'era, il confronto, per noi laziali, con gli altri laziali da un lato e con gli innominabili dall'altro, stava nel faccia a faccia quotidiano. bene, ti assicuro che, per quanto amare fossero quelle giornate, la rabbia e l'orgoglio impedivano qualsiasi concessione al "nemico". nel confronto/scontro quotidiano, la Lazio in "zona retrocessione" non c'era mai, neanche la domenica prima di retrocedere. nella mia "cultura" laziale, l'apertura di un topic dal titolo "zona retrocessione" è un cedimento inaccettabile. "hic manebimus optime", nessuno si illuda

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:clap: :clap:

Zombi

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Citazione di: aquilante il 09 Dic 2013, 11:32


ecco, non ho alcuna difficoltà ad ammettere che, nonostante la contingenza pesantemente sfavorevole, il mio giudizio sul momento della Lazio resta radicalmente diverso da quello della maggior parte della pubblica opinione biancoceleste. e che, malgrado i 17 punti in classifica, la Lazio, per il suo potenziale, è assai più vicina ai vertici che non alla coda della classifica.


assolutamente d'accordo

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sweeper77

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WhiteSnake

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Citazione di: Il Mitico™ il 09 Dic 2013, 14:44
Permettimi qualche dubbio sull'efficienza di Cristiano Ronaldo... :) Seriamente, ieri pure con Hernanes e Lulic rin[...]ti, Onazi che non corre più di tanto, Candreva che poi ieri è stato un po meno egoista, abbiamo giocato meglio del Torino, si è giocato per lo più nella metà campo granata, e per mezz'ora del secondo tempo addirittura non uscivano più dalla loro trequarti, eppure non abbiamo segnato. 


fai girare la palla come una squadra de pensionati(lentissimamente) e non ci sono movimenti senza palla,i tagli davanti pochi,solo onazi e hernanes vanno a ridosso dell'area avversaria.Giocare meglio di una squadra scarsa che gioca in casa in vantaggio..non è che abbiamo giocato noi.sono loro che hanno deciso di arretrare con 10 uomini..e infatti logicamente non abbiamo combinato mezzo caxxo.Quello non è dominio,e nemmeno avere la partita sotto controllo.

Per altro le critiche a Klose sono ingenerose imho,quando torna farà i goal.Non dategli del "finito" ,spesso infortunato ma vista l'età non è una colpa,è fisiologia,ecco se vogliamo parlare di colpa parlate del duo.Ce dicono na marea de cazzate,mercato 365/anno e nonostante lo sappiano anche i sassi che necessiti di una punta ,in 3 mesi non ne prendi mezza(i ricatti de Yilmaz,e la Juve che non cede Gabbiadini e Quagliarella,e cazzi e mazzi,incapacità che gli ultimi giorni di mercato come al solito ti ha fatto fare 5 trattative che per i giocatori buoni ,senza soldi,falliscono quasi sempre)

cuchillo

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Citazione di: aquilante il 09 Dic 2013, 17:41
necessità del rinnovamento dei meccanismi di sistema

Come si concreta, nell'azione di "governo" di Lotito, questo concetto che solo alla (difficile) lettura fa tremare i polsi e imperlare di sudore la fronte?
E, soprattutto, mentre Lotito manifesta la necessità di rinnovare i meccanismi di sistema, ci potrebbe spiegare perché non sono bastate 4 sessioni mercato (ripeto, 4 sessioni di mercato) per comprare un centravanti?

Perché la fai più complicata di quello che è?
Si può parlare, molto semplicemente, di una squadra costruita a capocchia?
Di una squadra totalmente costruita a capocchia.

Ma non è di questo che noi tifosi dovremmo parlare? Del dato tecnico che ci sta sotto gli occhi, dei giocatori, delle partite? O dobbiamo appassionarci ai meccanismi di sistema?

Si può parlare del fatto che le tre priorità di mercato (il centravanti, il centrale di difesa e un terzino possibilmente ambifascia per dare il cambio ai titolari) sono state risolte con Perea, Novaretti e Cavanda?

Si può dire che è stato ingolfato di trequartisti un reparto che ne aveva già uno di troppo?

Anche a voler essere ottimisti, a voler pensare che il mondo è un'alba radiosa, a voler sempre vedere ciò che c'è di buono e che la fetta di pane imburrata cadrà sempre dalla parte giusta, come si fa a non rendersi conto di quello che è stato fatto? Come si fa? Come si fa a parlare di squadra rafforzata e che lotterà per il secondo posto quando hai rinforzato un reparto su 4 mentre gli altri 3 si sensibilmente indeboliti? Come si fa?
Dimmi dove trovi il coraggio, ché me ne servirebbe un po' anche a me.

strike

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Citazione di: cuchillo il 09 Dic 2013, 23:10
Si può parlare, molto semplicemente, di una squadra costruita a capocchia?
Di una squadra totalmente costruita a capocchia.

Ma non è di questo che noi tifosi dovremmo parlare? Del dato tecnico che ci sta sotto gli occhi, dei giocatori, delle partite? O dobbiamo appassionarci ai meccanismi di sistema?

Si può parlare del fatto che le tre priorità di mercato (il centravanti, il centrale di difesa e un terzino possibilmente ambifascia per dare il cambio ai titolari) sono state risolte con Perea, Novaretti e Cavanda?

Si può dire che è stato ingolfato di trequartisti un reparto che ne aveva già uno di troppo?

Anche a voler essere ottimisti, a voler pensare che il mondo è un'alba radiosa, a voler sempre vedere ciò che c'è di buono e che la fetta di pane imburrata cadrà sempre dalla parte giusta, come si fa a non rendersi conto di quello che è stato fatto? Come si fa? Come si fa a parlare di squadra rafforzata e che lotterà per il secondo posto quando hai rinforzato un reparto su 4 mentre gli altri 3 si sensibilmente indeboliti? Come si fa?

Mai pensato al secondo posto, per il resto tutti sì, hanno fatto una ca22ata dietro l'altra dicendone ancora di più.
E tuttavia, questa squadra costruita a capocchia può fare meglio di così, può lottare per il 5° posto e puntare alla semifinale di EL. Se ha 17 punti è anche responsabilità di chi la manda in campo

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eaglemiky

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Citazione di: cuchillo il 09 Dic 2013, 23:10
Come si concreta, nell'azione di "governo" di Lotito, questo concetto che solo alla (difficile) lettura fa tremare i polsi e imperlare di sudore la fronte?
E, soprattutto, mentre Lotito manifesta la necessità di rinnovare i meccanismi di sistema, ci potrebbe spiegare perché non sono bastate 4 sessioni mercato (ripeto, 4 sessioni di mercato) per comprare un centravanti?

Perché la fai più complicata di quello che è?
Si può parlare, molto semplicemente, di una squadra costruita a capocchia?
Di una squadra totalmente costruita a capocchia.

Ma non è di questo che noi tifosi dovremmo parlare? Del dato tecnico che ci sta sotto gli occhi, dei giocatori, delle partite? O dobbiamo appassionarci ai meccanismi di sistema?

Si può parlare del fatto che le tre priorità di mercato (il centravanti, il centrale di difesa e un terzino possibilmente ambifascia per dare il cambio ai titolari) sono state risolte con Perea, Novaretti e Cavanda?

Si può dire che è stato ingolfato di trequartisti un reparto che ne aveva già uno di troppo?

Anche a voler essere ottimisti, a voler pensare che il mondo è un'alba radiosa, a voler sempre vedere ciò che c'è di buono e che la fetta di pane imburrata cadrà sempre dalla parte giusta, come si fa a non rendersi conto di quello che è stato fatto? Come si fa? Come si fa a parlare di squadra rafforzata e che lotterà per il secondo posto quando hai rinforzato un reparto su 4 mentre gli altri 3 si sensibilmente indeboliti? Come si fa?
Dimmi dove trovi il coraggio, ché me ne servirebbe un po' anche a me.

Semplice basta non voler guardare in faccia alla realta' e far finta che si stia perseguendo una rivoluzione nel mondo del calcio. Ricorda un po il newspeak di 1984 o i vari nemici immaginari con cui ci si alleava o contro cui si faceva la guerra una volta con l'eurasia e contro l'eastasia che poi diventava l'alleato. Non bisogna mai muovere una critica perche' i nemici ci ascoltano che dalle aradio amiche tramano per far fallire la Lazio....etc.

Ranxerox

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La squadra gioca male, è lenta e spesso le distanze tra i reparti e tra i giocatori sono sbagliate (nella maggior parte dei casi troppo lunghe).
Le punte sembrano scarse (e forse lo sono davvero) ma il gioco della Lazio è prevedibile e mai pericoloso.
Un possesso palla sterile che tendenzialmente porta a giocare le azioni d'attacco con la difesa avversaria schierata o perlomeno in superiorità numerica.
La punta centrale sta sempre appoggiata ai difensori, gli esterni partono spesso troppo larghi e dal lato dell'area di rigore. Sarebbe difficile per qualsiasi punta segnare.
Non facciamo un contropiede in velocità manco se cala Gesù Cristo.

A questo si aggiunge una indubbia fragilità in copertura proprio perchè lasciamo spazi larghi  tra le linee e spesso i meccanismi di copertura scattano con un po' di ritardo. In fase di copertura i nostri spesso si trovano uno contro uno o a rincorrere.
In una situazione tattica come questa fai un gran culo ma giri a vuoto e i limiti dei singoli escono tutti.
Altro problema irrisolato la decina di gol presi da azioni susseguenti a calci da fermo o da azioni spesso simili tra loro con topiche che si ripetono ormai con regolarità.

Il problema è principalmente tecnico e pare ormai evidente che la preparazione fisica che pensavamo mirata per dare i suoi frutti più avanti, in realtà e a tutt'oggi, nega alla squadra la brillantezza necessaria per metter in difficoltà gli avversari sul piano della velocità. Quindi è probabile che sia stata toppata pure quella.

Ormai il fattore sorpresa del primo Petko non c'è più. In quel momento oltrettutto la squadra girava a mille.

Seppur con tutti i limiti della rosa e alcune lacune, questa squadra aveva ed ha tutti i mezzi per evitare la ormai costante serie di figurazze di merda che sta infilando da un bel po' di tempo a questa parte.
Ormai i fatti (e quello che si vede in campo) dicono che la presa che ha l'allenatore sulla squadra è pari a zero.
La girandola di cambi di modulo e di giocatori, ha sostanzialmente destabilizzato qualsiasi ragionevole equilibrio tattico e psicologico.
Non gli vanno più dietro e lui non è più in grado di ritrovare la via maestra.
E' ovvio che gli allenatori disponibili al momento non possono garantire una "remuntada" epica, ma il cambio si rende necessario proprio per interrompere un vortice di depressione che si sta facendo ogni giorno più pericoloso.

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