Provo ad abbozzare una sintesi, ad uso di spericolati terzisti volenterosi di posizionarsi come "critici costruttivi".
Prima bozza grezza, semplicemente a partire dai contributi dei netter sul topic.
Ho fatto integrazioni a copiaincolla dove c'era più consenso. Il ragionamento è un po' spezzettato: abbiate pazienza: è un esperimento. Se funziona si può estendere ad altri "pezzi" dell'analisi. Se non funziona, amen.
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Egregio presidente Lotito,
Siamo un gruppo di tifosi che vuole provare a far partire un dialogo tra le diverse anime della Lazio. Non pretendiamo di rappresentare nessuno ma speriamo che da queste parole possa partire un dibattito circostanziato. Vorremmo riportare sensazioni, auspici, speranze, critiche, rimproveri, consigli.
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Capitolo XXX Ingaggi dei giocatori.
Dal confronto con le altre squadre è emersa una peculiarità della Lazio che, secondo molti di noi, penalizza le prospettive sportive e mortifica le aspirazioni dei tifosi. Rispetto alle concorrenti, Napoli, Fiorentina, Roma, sembra che la curva degli ingaggi della Lazio sia più piatta. Forse è su questo che si dovrebbe intervenire, riducendo il numero di coloro che prendono sopra il milione e permettendosi per questa via 3 ingaggi sopra i 2 milioni.
Inserire i primavera è una strategia vincente. Quando entrano in pianta stabile tengono basso il monte ingaggi. L'enorme merito, che le riconosciamo, di aver costruito la primavera più forte d'Italia, dovrebbe servire proprio ad ingaggiare qualche top player. Forse si è liberato un po' di spazio per l'anno prossimo e alcuni di noi sono fiduciosi. Sta a lei non tradire questa fiducia ...
Si potrebbero concentrare e differenziare con più criterio gli ingaggi. Il che vorrebbe dire abbandonare il criterio di mercato quantitativo, sin qui seguito, (il quale muove dal presupposto che tutti i calciatori sono fungibili e che pertanto si prendono quelli per i quali si creano di volta in volta le condizioni considerate di maggior convenienza, anche in spregio delle occorrenze del momento) e privilegiare un criterio di stampo maggiormente qualitativo, in base al quale si fissino, per anno, specifici obiettivi, di ruolo ma anche di specifico giocatore, e li si perseguino senza disperdere tempo e denaro nel seguire tante strade alla volta.
Poi la Lazio dovrebbe e potrebbe spendere di più per gli ingaggi. Uno dei parametri per il fair play finanziario prevede che il monte ingaggi non debba superare il 70% del fatturato. La Lazio dovrebbe avvicinarsi al limite massimo.
Ad alcuni sembra di osservare una mancanza di meritocrazia all'interno della rosa. Alcuni giocatori assorbono risorse economiche troppo alte in riferimento al proprio impiego. La causa potrebbe essere che la Lazio acqusita pochi calciatori da altre squadre ma tratta principalmente con svincolati e in scadenza di contratto. Alla lunga, questa strategia è critica: se ogni tanto si indovina un Klose, per il resto ci si vincola per (almeno) quattro anni a giocatori che non si riesce a rivendere. Il fatto di essere a parametro zero fa lievitare l'ingaggio che diventa non più proporzionale all'effettivo valore del giocatore.
Un ultimo elemento riguarda l'allenatore. Con il rispetto, l'affetto e la gratitudine dovuti a Reja, guardando al medio-lungo periodo, l'auspicio è che si possa vedere sulla panchina della Lazio un Top Mister (con, ovviamente, un top stipendio ...)
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