E questo a conferma che la contestazione é cieca e sorda, riporto da Lazialitá l'editoriale di Guido...
l pareggio con il Chievo muove la classifica, virtualmente la Lazio è ancora quarta, ma il calo è visibile, un calo sia fisico che mentale. Forse era meglio perdere a Milano e vincere contro i veronesi, il pareggio a San Siro ha fatto anche un favore a qualcuno. Ma la Lazio - è sotto gli occhi di tutti - non riesce a fare più di quello che ha dimostrato nelle ultime gare. Anzi, c'è una nota di merito nella partita contro i gialloblu: guardando gli ultimi match giocati in casa da dicembre ad oggi, quella con il Chievo è la sfida che i biancocelesti hanno affrontato meglio. Gli uomini di Pioli sono tra i più in forma del campionato insieme a quelli dell'Udinese e forse del Napoli. Il Chievo si è rivelata una squadra ostica che gioca male, ma che alla fine riesce sempre a trovare qualche soluzione offensiva. All'Olimpico nell'ultimo mese la Lazio ha battuto Sampdoria e Fiorentina, ma sono state due prestazioni che non hanno convinto contro due formazioni che erano -e sono - in forte crisi. La verità è che il tifoso della Lazio si aspettava qualcosa in più da Mauro Zarate. Dopo due giornate di squalifica c'era la sensazione che il ragazzo avesse voglia di mangiarsi il pallone, ma così non è stato. Quella dell'argentino è una situazione che va affrontata a fondo, si tratta di capire il da farsi, è un patrimonio che non va buttato, ma anche il giocatore deve dare qualche segnale. L'immagine di Zarate che esce dal campo a testa bassa è l'emblema del momento Lazio, riassunto tutto nella figura di un calciatore che non trova più il guizzo di un tempo. Poi c'è l'allenatore. Reja ha cercato di creare una buona intelaiatura, ma ora è rimasto solo. Il tecnico friulano sta pian piano ripercorrendo le orme di Delio Rossi, la società sta abbandonando anche lui. Contro il Chievo probabilmente ha sbagliato a togliere dal campo sia Hernanes che Zarate, ma sul mister ora c'è il tiro al bersaglio: troppo difensivista, poco coraggio, non fa i giusti cambi, ma Reja va difeso. Va difeso perché è uno di quelli che la domenica va in campo con la sciarpa della Lazio al collo, senza dimenticare l'impresa che ha compiuto salvando il club lo scorso anno.
E' stato l'unico che ha tentato di proteggere Kozak dopo il linciaggio mediatico che ha subito a seguito della trasferta di Milano. Spesso si presenta davanti alle telecamere a fare quello che in altre società fanno dirigenti e presidente. Dove era Lotito dopo le dichiarazioni di Galliani? Perché la società non ha dato al tecnico i ricambi che si aspettava? Ora a Formello si è in ansia per Radu, la sorte ci si mette di traverso, ma le difficoltà che la squadra sta patendo sono frutto di un atteggiamento discutibile in sede di mercato. Non è arrivato Ziegler, Klose costava troppo, per Blasi non era giusto pagare la differenza d'ingaggio, non ci si può lamentare se poi la Lazio pareggia con il Chievo. Per questi motivi la conclusione è che questa squadra sta andando sin troppo bene, i biancocelesti faranno il loro campionato, ma la Champions si allontana. L'Europa League può essere una soluzione alternativa da non disprezzare, è pur sempre una porta per l'Europa, forse secondaria, ma pur sempre una porta.
Di Guido De Angelis
Faziositá, giá l'ho detto.
Lotito é stato il primo,
seppure con colpevole ritardo, a parlarne prima della partita su Sky.
L'attacco di Guido dimostra faziositá, chiede dove era Lotito dopo le dichiarazioni di Galliani...mica chiede di Di Martino etc etc...
Comunque continuamo a fasse male da soli, complimenti all'ambientone (di merda direi io)
DAJE CARA LAZIO, RESISTI.