Per me la posizione di Revolver è la più equilibrata, per una serie di motivi.
Primo: non possiamo pretendere che lo stadio sia un salottino di opinionisti assennati e di misurati osservatori che non commettono mai errori di prospettiva. Allo stadio si vive pure per il momento, e il momento attuale dice che abbiamo perso il quinto derby di fila. Se questo non rende almeno comprensibile una salva di fischi, non so cos'altro possa farlo.
Secondo: siamo a Roma. Siamo provinciali. Statece. Chi vuole l'internazionalismo e la mentalità mitteleuropea, probabilmente non deve tifare la Lazio (o la roma, perché in questo le merdacce sono uguali a noi, checché se ne dica), perché per quello, in Italia, ci sono le strisciate. Bello, brutto, triste, poetico: decidete voi, ma è così.
Ignorare questo dato in virtù degli equilibri e del senno di cui sopra significa non considerare una buona fetta della realtà.
Terzo: il campionato non è finito. Reja è in una posizione delicata, ora, proprio perché ha fallito due degli appuntamenti più importanti della stagione: i derby. Ergo è in una posizione di debolezza: anche la classifica, miglior arma dialettica del nostro mister, sta lì a confermarlo, perché non siamo più quarti da due giornate.
Siccome io stimo quest'uomo e l'ho sempre difeso (e il credito per me è finito, ma questo c'entra poco), mi aspetto che un professionista del suo spessore a fronte di critiche più che comprensibili (soprattutto in considerazione del secondo punto sopra esposto) pensi solo a rimboccarsi le maniche e a lavorare meglio di quanto non abbia fatto finora.
Perché, sì, meglio di 4 derby persi si può fare. Si deve fare.
P.S.: il "ndo stavi te quando io criticavo Reja" non è un argomento, e squalifica chi lo usa. Secondo me.