Citazione di: eaglefly1978 il 13 Ott 2011, 08:44
Nello caso specifico il ragazzo era un prodotto del nostro vivaio.
Se non ricordo male portato via da quel gran signore di BruCo Conti.
Bugia.
«Aquilani? Quel giorno lo ricordo come fosse ieri. Non potevo fare altrimenti, per l'onestà della famiglia». Volfango Patarca è l'uomo che per 24 anni ha guidato la scuola calcio della Lazio, scoprendo i vari Di Canio, Nesta, Di Vaio e Di Biagio, ma non solo. Oggi lavora per la Pro Calcio Sabina (Promozione), il club di Fernando Nesta, fratello di Alessandro. Ieri, invece, poteva bloccare Aquilani alla Lazio. Era tutto fatto, anche la firma...
Poi cosa successe?
«Che il papà mi chiese di annullare tutto. Accettai, perché avevo rispetto dell'uomo e perché anche io sono un papà».
Ma Aquilani come arrivò alla Lazio?
«Fu in prova diversi giorni. Vidi subito che calciava divinamente, oggi non mi sorprende quel che fa».
È vero che fu lei a segnalarlo agli inglesi?
«In parte. Liam Brady (giocò in Italia con Juve, Sampdoria, Inter e Ascoli, oggi a capo del vivaio dell'Arsenal, ndr) mi chiese quale era il miglior '84 d'Italia. Non esitai: Aquilani».
Alberto non fu il solo romanista passato dalla sue parti. Si ricorda di Rosi?
«Il papà mi disse che lavorando all'Acea (zona Piramide,
ndr) non poteva più portarlo da noi. Ci rimasi male, ma poi capii».
Rammaricato?
«Vedendo Alberto e Aleandro oggi, un po' sì. Ma visto il trattamento che la Lazio ha riservato a me e a ai ragazzi, va bene così».
ETC....