S.S. Lazio settore giovanile

Aperto da white-blu, 20 Giu 2011, 11:52

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Pomata

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Citazione di: V. il 25 Gen 2012, 21:15
ma vogliamo dire quanti riomici sono esuli nel mondo? perchè la rioma non c'ha creduto?

De Rossi è l'eccezione.
ma Aquilani? vincerà uno scudetto con la Juve.
volete in squadra Curci, Rosi, Okaka, Caprari, Florenzi, Galloppa, Pepe, Cerci?
hanno avuto un cammino lineare? giocano tutti in champions col barcellona?

quello che si dice sul settore giovanile non è integro. ci sono molte cose che convergono e sono però diverse.
c'è il discorso meramente sportivo. quello poi legato alla Lazio e di rovescio alla Roma.

la Lazio Cragnottiana dello scudetto ha legittimato il potere dei procuratori, finendo sotto schiaffo.
per quale motivo un primavera del 2001 poteva soffiare il posto a un titolare?
Cragnotti iniziò con i tre della cremonese, 21 miliari. ricordate? che fine hanno fatto i primavera laziali di allora?
sicuramente la Lazio cragnottiana dello scudetto poteva in teoria lasciarci in dote un primavera doc, un titolare di questi anni. ma erano più impegnati a lasciarci i debiti. il giovane della Lazio di allora fu Stankovic.

vengono citati sempre pinzi e di vaio. il primo era schiacciato da gente da scudetto, capita.
il secondo venne rifiutato in partenza da delio rossi quando allenava la salernitana, "perchè era rotto". per quale motivo la salernitana poteva fare quel discorso e noi no?
di vaio fisicamente non è mai stato il giocatore da calcio 2000. era di un'altra epoca. è diventato re in provincia. un po' come aprire un ristorante a cesena.

quanto a oggi, Lotito ha "da poco" finito da pagare stipendi di negro e pancaro.
chiedergli risultati dal 2004 è sbagliato. sono questi qui gli anni in cui qualcosa deve venire fuori.
c'era lollo. ma dove è finito? a firenze, a fà il furbetto.
colpa di Lotito? un ragazzo vuole fare la cresta e tu che fai?

non e' che te seguo bene, pero', per fare un esempio te citi quelli della'.
si sono trovati in casa il centrocampo della nazionale, a zero lire. non mi aspetto questo dalla Lazio ma se hai un Faraoni invece di Konko, quantomeno se risparmiano 5 milioni che possono servire per comprare un altro giocatore (oltre che l'ingaggio). per me e' qui la differenza.
non mi aspetto che i nostri primavera giochino col barcellona, ma se loro attingono al nostro stesso mercato e tirano fuori svariati giocatori da nazionale la cosa un po' mi preoccupa.

dani2110

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Citazione di: Nesta idolo il 25 Gen 2012, 20:41
:lol: é vero :lol:

Più che altro chi tende sempre a sottolinearlo di solito lo fa per mettere le mani un po avanti perchè ha la coscienza un po sporchetta...

JoseAntonio

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Citazione di: Pomata il 25 Gen 2012, 21:32
ma se loro attingono al nostro stesso mercato e tirano fuori svariati giocatori da nazionale

BUM!

Nesta idolo

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JoePetrosino

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in nazionale, sopratutto le minori, infatti ce vanno i più forti....
mica i più raccomandati......

V.

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ma dio santo, se sto ceccarelli per fare un nome finisce oggi alla juve stabia ce sarà un motivo?

se de silvestri alla fiorentina è uno dei peggiori giocatori come rendimento ce sarà un motivo?

o siccome dobbbiamo dare addosso a lotito, ceccarelli e de silvestri diventano campioni all'istante?

Tyler87

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Citazione di: Nesta idolo il 26 Gen 2012, 13:30
Domani Coletta da Guido.
Qualcuno lo ha sentito l'intervento di Coletta da Guido? Ha detto qualcosa di interessante?

dani2110

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* 25.324
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Citazione di: Tyler87 il 28 Gen 2012, 00:59
Qualcuno lo ha sentito l'intervento di Coletta da Guido? Ha detto qualcosa di interessante?
Non è venuto...

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white-blu

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Apre il weekend la Primavera, che scende in campo oggi alle ore 13:00 al Centro Sportivo di Formello. La squadra di Bollini dovrà affrontare il Catania in una sfida che si preannuncia carica di emozioni.
Alle 15  è il turno degli Allievi Regionali, che ospiteranno al Gentili la Lupa Frascati. La capolista Lazio è chiamata a vincere per mantenere il primato e di fronte si troverà un avversario sicuramente alla sua portata.
Sabato alle 16:45 scenderanno in campo i Giovanissimi Regionali, che saranno ospiti della Vigor Perconti.
Giovanissimi e Allievi Nazionali osserveranno un turno di riposo.

Nesta idolo

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Alessandro Nuccorini risponde alle accuse del Generale

Pubblichiamo di seguito la lettera di Alessandro Nuccorini che risponde alle accuse mosse nei suoi confronti dalla società ed in particolar modo dal Generale Giulio Coletta dopo il suo esonero.

"Anche se una premessa un po' filosofica potrebbe apparire fuori luogo, credo sia significativo far notare innanzitutto come spesso si faccia riferimento allo stesso concetto, finendo con il differenziarlo solo in base al punto d'osservazione dal quale ci si pone al cospetto.
Per entrare nel merito si finisce con il parlare di "esaltazione" o "nervosismo" quando strumentalmente (per antipatia o magari per altri motivi) si vuole conferire un'accezione negativa ad un determinato atteggiamento, si parla di "motivazione agonistica" ed "entusiasmo" se invece si desidera leggere lo stesso dato in altra maniera (chissà non sia proprio questo il verso corretto).
Valori, questi ultimi, la cui presenza appare certamente necessaria nell'animo di ciascun giocatore che intende proporsi a livelli agonistici e che, allo stesso tempo, vanno rinvigoriti e stimolati anche in giovane età, generando una naturale competitività.
Valori, peraltro, dai quali non poter prescindere nell'applicazione delle metodologie proposte dal sottoscritto, in quanto ad esempio nella fase di non possesso ci si prefigge in sequenza di: aggredire forte (altro termine che potrebbe prestarsi ad una pericolosissima doppia accezione!) il portatore di palla, stringere con immediatezza le marcature vicine, mantenere la linea difensiva alta e conservare una sostanziale compattezza fra i reparti. E non si potrebbero raggiungere tali obiettivi senza l'opportuna "motivazione agonistica" ed il necessario "entusiasmo".
Per quanto concerne il tentare di "vincere con qualsiasi mezzo", confermo invece come tale concetto si sposi in pieno con la mia filosofia. A patto, però, che venga associato al concetto stesso l'aggettivo "LECITO". Nessun giocatore, infatti, checché se ne voglia far credere, ha mai provato a percorrere "scorciatoie" per poter vincere una partita, né ha mai usato arti differenti rispetto ai piedi, né è stato mai consigliato o indotto a farlo e ne potrà essere "sereno" testimone.
Un breve passaggio lo richiede naturalmente anche la gara di Terni, durante la quale, al cospetto di una direzione arbitrale eufemisticamente "discutibile", sfido qualunque essere umano a non lasciarsi pervadere da un lieve nervosismo, così come accaduto a tutte (?!) le persone realmente affezionate alle sorti della squadra in questione ..... peraltro che il tutto sia rimasto nei limiti del viver civile è fedelmente testimoniato dal C.U. n. 60 del 25/01/12, in merito alla mia condotta (allontanato per comportamento non regolamentare e semplice ammonizione), ed esplicitato dalle motivazioni in virtù delle quali sono state applicate le relative sanzioni ai ragazzi (fallo di mano o uscita anticipata dalla barriera, più un espulsione per doppio giallo).
In merito all'utilizzo dei giocatori, poi, confermo di aver sempre ritenuto, in piena coscienza, che sarebbe stato preferibile concedere tale opportunità, in prima istanza e non certo in valore assoluto, agli atleti maggiormente meritevoli in un determinato momento storico o quantomeno maggiormente funzionali al progetto contingente. Orientamento implicante 2 propositi: quello di favorire nella maniera più rapida ed adeguata il processo formativo dei giocatori in apparenza maggiormente predisposti a costituire il futuro prossimo della Società, e quello di trasmettere ai ragazzi il sempre sano spirito di una cultura meritocratica. Modalità di intervento evidentemente discutibile, ma certamente chiara e finalizzata a rendere maggiormente fruttifere le migliori risorse della Società.
Per quanto concerne i "... comportamenti ...", infine, pur prendendo atto delle altrui sensazioni e facendo pubblica ammenda per tutto ciò che abbia potuto causare il minimo disagio, ritengo che ognuno possieda un personale codice deontologico e che, al riguardo, ci sarebbe realmente da disquisire a lungo su quali possano essere i comportamenti insani da cui doversi difendere in maniera imperativa .....
Nel mio mal interpretato ruolo di "educatore", però, un'ultima cosa mi permetto di aggiungerla e cioè che se ho inteso esclusivamente chiarire i passaggi in merito ai quali sono stato chiamato in causa, senza dare vita ad inutili ed ulteriori polemiche, è solo nell'intento di tutelare profondamente la condizione psicologica di quei meravigliosi ragazzi, lasciandoli sereni, questo sì, nel profondo dell'anima. Nella consapevolezza che la serenità interiore valga mille volte di più rispetto a quella legata ad aspetti futili o formali, ed in maniera tale che ognuno di loro possa serenamente continuare a vivere la propria adolescenza abbandonandosi al proprio sogno meraviglioso e coltivando le migliori speranze".

Alessandro Nuccorini

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Colpo di scena: Lazio '98, via Leva, c'è Zuccarini

Colpo di scena nei '98 della Lazio. Sembra essere costata cara la sconfitta di sabato scorso con la Vigor Perconti al tecnico Leva. Il Generale Giulio Coletta ha infatti deciso di affidare la squadra a Costantino Zuccarini, tecnico dei Provinciali Fascia B, e di spostare Emiliano Leva alla guida dei '99. Un cambio decisamente inaspettato; Zuccarini è quindi il terzo allenatore dei '98 in questa stagione dopo le ere Mocci e Leva.

Nesta idolo

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Dalla 1° Squadra al Settore Giovanile: risparmiare, tergiversare, improvvisare

E' così. Dalla prima squadra al settore giovanile, il comun denominatore è sempre lo stesso, e purtroppo lo è ormai da anni: risparmiare, tergiversare, improvvisare.

Quanto accaduto ieri nell'ultima giornata del mercato per la prima squadra, fa il paio con le decisioni, che definire bizzarre è sicuramente un esercizio eufemistico, per le panchine del settore giovanile. La premessa, in questo caso, è d'obbligo. Lungi da noi voler attaccare a spada tratta il Generale Coletta, non abbiamo né l'intenzione né il piacere di fare una guerra ad un singolo, e per questo partiamo dal presupposto che le colpe, sicuramente, non sono tutte le sue. Il budget a disposizione del vivaio laziale è ridotto al lumicino rispetto alle altre formazioni di Serie A, con diverse compagini anche di Serie B che a sorpresa investono più della Lazio. Detto ciò, premessa indispensabile per far capire quanto la nostra non sia una guerra personale, passiamo ad analizzare gli ultimi accadimenti e le ultime parole del Gen. Giulio Coletta, intervenuto domenica nella trasmissione televisiva Sport in Oro, ma che si è ben guardato in settimana di rispondere agli inviti di Fuori Area a parlare, avere spiegazioni o avere interviste con altri tecnici del settore giovanile. D'altronde si sa, è più comodo e facile parlare presso organi di informazione servili, dove difficilmente si viene incalzati con domande specifiche e soprattutto da persone che ne sappiano qualcosa del settore giovanile laziale. Ciò nonostante, diverse sono state le incongruenze nelle parole del Generale. Che qualcosa sul fronte Leva (allora tecnico dei '98) bollisse in pentola era palese, con il coordinatore del Settore giovanile laziale che non lo ha mai citato neppure parlando nello specifico della gara con la Vigor Perconti.

A pensar male si fa peccato, ma come vedete qualche volta ci si indovina. Poi sono arrivate le frasi sul gruppo dei '98, del quale si è detto che attraversasse un periodo di confusione fin dallo scorso anno (e perché mai, cosa è successo l'anno scorso di così strano?) e poi si è continuato con i discorsi sul fine ultimo del settore giovanile, il far crescere i ragazzi, mai schiavi del risultato per citare un frase tanto cara ai progettisti giallorossi. Ma allora ci chiediamo; ma se il risultato non conta, perché cambiare tre allenatori nel girone di andata di un campionato Giovanissimi? Il caso dei '98 della Lazio è più unico che raro, si era puntato su Mocci in estate affidandogli questo compito, tempo due mesi di lavoro e via Mocci, perché reo di aver perso tre partite su sei (sempre perché il risultato non conta), spazio a Leva che inizia a lavorare con risultati più o meno soddisfacenti (bene in campionato, meno bene nel torneo Ielasi), prima sconfitta per lui al Centro Vigor all'ultimo minuto di recupero e via all'ennesimo cambio con Zuccarini (ma i risultati, come sostiene la società, non contano....). Non stiamo qui a disquisire sulle capacità tecniche dei singoli tecnici, ognuno ha le sue idee e noi le nostre, ma sulla filosofia adottata da una società che di fronte alle telecamere ed ai taccuini si fa bella parlando di etica, di crescita ecc... poi però nei fatti si comporta nella maniera opposta. Come mai, dopo questi fallimenti, la stessa società non fa autocritica dicendo, forse, se non sia lesa maestà, di aver sbagliato, di non aver dato seguito alle parole di responsabili tecnici che probabilmente avrebbero avuto in mente di rinforzare la squadra dello scorso anno con l'arrivo di qualche pedina importante? Sarà un caso che il giocatore più in vista del momento e capace di portare diversi punti alla Lazio in classifica, sia proprio un nuovo arrivo come quello di Kaloshi? Sarà che forse, a volte, è utile rinforzare i gruppi provenienti dalla propria Scuola Calcio con gli elementi più interessanti della nostra regione come dovrebbe operare una società professionista?

Poi è arrivato il momento dei Giovanissimi Nazionali, e della decisione, anche questa davvero incomprensibile, dell'esonero di Alessandro Nuccorini e della scelta ricaduta su Dario Pisani, fino ad allora Responsabile della Scuola Calcio del Gentili. Per quanto riguarda l'aspetto tecnico, nessuno ci può definire innamorati fin dal primo giorno della gestione Nuccorini, ne abbiamo criticato la scelta all'inizio ed il gioco. L'intelligenza delle persone, però, si valuta anche nel saper cambiare idea senza essere schiavi delle proprie convinzioni. I risultati hanno dato ragione al tecnico, capace di tenere testa alla Roma, di pareggiare in casa nel derby del Gentili con una squadra a detta di tutti gli addetti ai lavori inferiore ai giallorossi. Tutto questo, però, non basta. Si cita il comportamento del tecnico, il nervosismo dei giocatori, forse allora il Generale e il suo "staff" non hanno mai visto le altre squadre, perché di ragazzini che inveiscono con l'arbitro con parolacce ecc... ce ne sono in grande quantità. E allora via Nuccorini, e nulla servono gli apprezzamenti arrivati dai tanti elementi che facevano parte della sua rosa, via Nuccorini anche perché fa giocare sempre gli stessi giocatori. Sarà forse che sono questi ad essere all'altezza di un campionato Giovanissimi Nazionali?
Con l'esonero del tecnico  e l'arrivo di Pisani, la Lazio ha chiuso il cerchio: via i tecnici stimati in tutto il Lazio, con un curriculum di rispetto, e spazio agli uomini di fiducia. Via quindi i vari Rivetta, Fabbro, Bencivenga, Nuccorini e spazio a Bianchi, Pisani e via discorrendo fino alle categorie inferiori. Brave persone, nessuno lo mette in dubbio anche perché non le conosciamo personalmente, ma sicuramente non pronte a contestare ed ad andare, a volte, contro.

Nel corso della trasmissione Tv di rete Oro il Generale ha poi parlato della politica generale del Settore Giovanile, del fatto di voler far crescere i ragazzi, di non voler sperperare soldi ecc....citando casi di elementi arrivati nel calcio che conta. Detto che i vari Tuia, Faraoni, Mendicino, Ceccarelli, erano li ben prima dell'arrivo nel 2004 del Generale Coletta e quindi non certo sue scoperte, anche nel settore giovanile come nelle prime squadre, si deve investire. I giocatori bravi vanno presi, non si deve aspettare che capitino nel settore giovanile laziale, i giocatori vanno osservati, visionati, controllati, i giocatori in prova dovrebbero essere elementi potenzialmente pronti per andare a rinforzare le squadre e non ragazzi tenuti per dargli il piacere di dire in giro che fanno parte della Lazio.

Ora aspettiamo gli eventi, vedremo queste scelte dove porteranno anche se, come si dice, i risultati non contano, quindi non vi aspettate rivoluzioni se la Lazio non centrerà le finali di categoria o non poterà titoli in bacheca. Alla Lazio i risultati non contano...per delucidazioni chiedere ai vari tecnici di settore giovanile quale è la prima domanda che gli viene fatta dopo una gara. Come avete giocato o avete vinto? La risposta non è difficile, fate due più due ed otterrete la risposta esatta...

Alessandro Grandoni

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te vojo bene nesta idolo , ma evita de postà articoli come quello.
Che di vero non c'è un caxxo.

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Citazione di: white-blu il 01 Feb 2012, 10:59
te vojo bene nesta idolo , ma evita de postà articoli come quello.
Che di vero non c'è un caxxo.
Sei sicuro?... Io per niente... ;)

white-blu

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ALLIEVI REGIONALI. Lazio-Totti S.S. 3-1, la capolista vola verso il derby! CRONACA e PAGELLE

ALLIEVI REGIONALI. Lazio-Totti S.S. 3-1, la capolista vola verso il derby! CRONACA e PAGELLE

La prossima giornata prevede lo scontro al vertice tra biancocelesti e giallorossi

LAZIO: Guerrieri, Perocchi (10′st Costalunga), Fè, De Dominicis, Mattia, Ruggiero (38′st Falanga), Tentoni (17′st Milani), Sterpone, Palombi (30′st Maciucca), Steri (40′st Lucarini), Murgia (40′st Fiore). A disp.: Lazzari. All.: Bianchi.

TOTTI SOCCER SCHOOL: Bolletta, Cesaretti, Sirocchi (14′pt Lodi), Cappabianca, Callecri (23′pt Venturini), Stendardo, Coco (18′st Pompei), Lo Schiavo, Lo Russo, Furfaro, Castro (35′st Fraschetti). A disp.: Vitali, Petruccetti, Marech. All.: Biagi.

ARBITRO: Lucia Senni di RomaUno

MARCATORI: 4′pt Tentoni (L), 11′pt Lo Russo (TSS), 30′pt Palombi (L), 44′st Maciucca (L)

AMMONITI: De Dominicis, Mattia (L), Cesaretti (TSS)

Nonostante il risultato possa far credere il contrario, non è stata una partita facile quella che la Lazio ha dovuto affrontare oggi. Contro una Totti Soccer School mai dona, i ragazzi di mister Bianchi hanno sofferto più del dovuto. Ma poco importa, vincere era fondamentale oggi perché la prossima settimana c'è il derby e i biancocelesti ci arrivano da primi della classe, a più uno proprio sulla Roma, vittoriosa nella prima giornata del girone di ritorno in trasferta contro l'Aprilia.

PRIMO TEMPO

Parte subito forte la Lazio e dopo solo quattro minuti si porta in vantaggio con una bella azione corale: Steri riceve palla in area e con un gioco di prestigio riesce a eludere il portiere in uscita e a servire Tentoni, che dalla destra carica il tiro e batte Bolletta con un diagonale potente impreciso. Gol importante per i biancocelesti, ma anche per il numero sette di casa, che oggi tornava in campo dopo tre lunghi mesi di stop. Poco dopo i ragazzi di Bianchi confezionano un'altra buona occasione: Tentoni conquista il fondo e mette in area un pallone invitante per Palombi, che dalla breve distanza cerca di sorprendere il portiere con un rasoterra, ma il numero uno ospite è attento e para. Proprio nel momento in cui la squadra di Bianchi si riversa in avanti alla ricerca del gol del raddoppio, la Totti S.S. colpisce in contropiede: Lo Russo riceve un lancio lungo al limite dell'area, con uno scatto fulmineo sfugge a De Dominicis e dalla breve distanza batte Guerrieri di precisione. La Lazio prova a reagire alla rete subita, ma sotto porta non trova fortuna, fino al 30′. Infatti, alla mezz'ora Tentoni si incarica di battere un calcio d'angolo e mette in area un cross teso sul quale si avventa Ruggiero, che da due passi colpisce a botta sicura, ma trova la miracolosa respinta di Bolletta, che gli nega un gol fatto; ma la palla resta lì e dalla breve distanza bomber Palombi non perdona e di testa sigla il gol del due a uno. Sul finale di primo tempo la Lazio potrebbe calare il tris con Sterpone, che dal limite si porta la palla sul destro e calcia di potenza, ma la sfera termina a lato di un niente.

SECONDO TEMPO

In avvio di ripresa subito un brivido per la Lazio: Lo Russo riceve palla, si porta in area e da destra calcia a rete di potenza, ma a portiere battuto è Perocchi a salvare sulla linea negando alla Totti S.S. un gol fatto. I padroni di casa si fanno vedere in avanti al 12′, quando Palombi si incarica di battere un calcio di punizione dal limite, guadagnato a seguito di un fallo scaturito da un'altra punizione calciata sulla barriera da Tentoni. Il numero nove laziale sistema la sfera e con un destro potente colpisce in pieno la traversa interna, col pallone che torna in campo senza finire alle spalle di Bolletta. Poco dopo un'altra buona occasione per la Lazio: Steri scatta per vie centrali, entra in area, mette a terra il portiere e dal fondo serve Palombi, che disturbato da due difensori avversari impatta male sul pallone e non trova lo specchio della porta. Passano due minuti, ed è ancora il numero nove laziale a sfiorare la rete del tre a uno quando riceve un lancio lungo e dal limite prova a sorprendere il portiere con un pallonetto di testa, ma Bolletta è attento a para. Nei minuti finali gli animi in campo si surriscaldano, anche per colpa di una conduzione di gara negativa da parte dell'arbitro, che non riesce a gestire i ragazzi in campo sbagliando le segnalazioni da una parte e dall'altra. Tuttavia, a mettere fine alla partita e alle polemiche ci pensa Maciucca, che allo scadere riceve un bel passaggio filtrante di De Dominicis e da posizione defilata sigla il tre a uno con un diagonale vincente. Tre punti sofferti, ma senz'altro meritati, per la Lazio, che oggi traballa più del dovuto dietro (ed è strano per quella che continua a essere la miglior difesa del campionato) e spreca troppo sotto porta. Poco importa, come detto, perché oggi contava solo vincere. La prossima settimana c'è il derby e i biancocelesti ci arrivano sopra la Roma come non succedeva da tanto, troppo tempo. 

PAGELLE

GUERRIERI 6.5: Sempre attento e ordinato, non può nulla sul gol del pareggio

PEROCCHI 6.5: Il migliore di una difesa poco accorta; in avvio di ripresa salva sulla linea un gol già fatto (10′st COSTALUNGA 6: Entra bene in partita, non rischia niente)

FE' 5.5: Meno incisivo del solito, soffre sulle ripartenze avversarie

DE DOMINICIS 5.5: Poco attento in fase di copertura, si becca un'ammonizione ingiusta quanto e ingenua che gli costa il derby

MATTIA 5.5: Concede troppi spazi agli attaccanti avversari, non è da lui

RUGGIERO 6: Anche lui soffre più del dovuto, ma ha il merito di proporsi con insistenza in avanti e di sfiorare il gol in almeno due occasioni

TENTONI 7: Festeggia il suo ritorno in campo dopo l'infortunio con un gol importante che viene festeggiato da tutti i suoi compagni (17′st MILANI 6: Dà una mano in un momento difficile del match, quando c'è bisogno di tener palla e non lasciar ripartire gli avversari)

STERPONE 6: Meno preciso del solito, ma ha il merito di lottare come sempre su ogni pallone

PALOMBI 7: Un bomber vero che difficilmente perdona; con quello siglato oggi i suoi gol stagionali sono 14 (30′ st MACIUCCA 6.5: Entra bene in partita mettendo il sigillo finale)

STERI 6.5: Tanto movimento sulla trequarti, non dà punti di riferimento alla difesa avversaria e dà sempre l'impressione di poter colpire da un momento all'altro

MURGIA 6.5: Anche se non riesce ad andare al tiro con continuità lavora per la squadra con la sua solita classe

Linda Borgioni

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Buono l'esordio sulla panchina della Lazio per Zuccarini che espugna il campo del Ladispoli grazie ad una doppietta, un gol per tempo (il secondo su rigore), di Franchi.

fiord

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Citazione di: Nesta idolo il 01 Feb 2012, 10:53
[...]
Alessandro Nuccorini

Ma il testo di questa lettera l'ha scritto Lotito?
Lo stile è identico!

dani2110

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Citazione di: white-blu il 01 Feb 2012, 10:59
te vojo bene nesta idolo , ma evita de postà articoli come quello.
Che di vero non c'è un caxxo.

Più che altro è un disco rotto...neanche li leggo più i pezzi riportati perchè so già quello che mi aspetto...mi domando perchè Nesta Idolo continui a metterli...o l'autore è lui o è un parente, altrimenti non si sa perchè una mosca del giornalismo regionale/nazionale debba godere di tutto questo credito e spazio.

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Nesta idolo

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LAZIO SPETTACOLARE: cinquina a Trigoria

La classica partita perfetta, quella che sogni ma che, quasi mai, si avvera. La Lazio di Cesar sbanca Trigoria e lo fa in maniera ineccepibile, con una prestazione di altissimo livello e mettendo in mostra qualità tecniche e tattiche di primo piano. Un 5-2 che non lascia adito a dubbi e che vendica il 2-3 dell'andata, quando al Gentili a festeggiare fu la Roma di Rinaudo. Da quel momento in avanti una crescita importante per la squadra biancoceleste che se è vero che ha battuto il secondo gruppo '99 della Roma e non il primo, è altrettanto vero che ha compiuto dei progressi innegabili per qualsiasi addetto ai lavori. Pronti via e subito Lazio in vantaggio, Miceli approfitta di un disimpegno errato della difesa giallorossa e batte Paniccia con un pallonetto vellutato da posizione defilata. I biancocelesti sono in palla e ci provano un minuto più tardi con Scamacca che salta un avversario e tira in porta con la sfera che termina alta; altri sessanta secondi ed il bomber laziale si ripete con un missile che batte sulla traversa prima di tornare in campo. Sembra un dominio assoluto ma al 6' arriva l'inaspettato pari giallorosso con Soverzanti che dal centro dell'area di rigore fulmina Tripicchio con un piatto destro che l'estremo difensore laziale può solo deviare.

Neanche il tempo di centrare e la Lazio è di nuovo in vantaggio: cross dalla destra per Mancini che dall'interno dell'area piccola batte di testa Paniccia per il 2-1. Da questo momento in avanti è un autentico monologo dei biancocelesti che vanno in gol ancora con Scamacca che sfrutta alla perfezione un assist di Frattesi e mette in rete. Poco dopo Mancini si rende protagonista di un "coast to coast"  impressionante, saltando tutta la squadra giallorossa ma peccando al momento opportuno, di troppo altruismo servendo la sfera a Miceli che, da posizione defilata, spara a lato. Il numero dieci laziale si fa perdonare poco dopo quando prende palla dalla sinistra, si accentra e scarica di destro in porta con Paniccia che può solo andare a raccogliere in fondo al sacco la sfera.

Nella ripresa la Lazio abbassa il ritmo, parte la classica girandola di sostituzione con Cesar che sa spazio a tutta la rosa, ma questo non impedisce alla Lazio di andare ancora in gol, sempre con Miceli, al 25' della ripresa con un bel sinistro. La Roma prova a reagire ma trova un'altra rete solo nel finale, quando Colizza da fuori area trafigge Rausa con un gran destro. Poi più nulla fino al triplice fischio finale che sancisce la vittoria, straripante, della Lazio che spicca così il volo in testa alla classifica con tre lunghezze di vantaggio proprio sui giallorossi.

Alessandro Grandoni

ROMA – LAZIO             2-5

ROMA: Paniccia 5, Cococcia 5,5, Pellegrini 6, Viola 5,5, Donatelli 5, Colizza 5,5, Brizzi 5,5, Vareau 5,5, Romani 5, Soverzanti 6, Montella 5,5. Entrati nella ripresa: Pacciani 6, Santovito 6, Quaresima 6, Antonelli 6, Bellardini 5,5, De Felici 5,5, Ferdinandi 5,5. All. Rinaudo

LAZIO: Tripicchio 6, Castellani 7, Kokali 7, Sarrocco 8, Frattesi 7, Guidotti 7, Colarieti 7, Guidozzi 7, Mancini 8, Miceli 9, Scamacca 7,5. Entrati nella ripresa: Rausa 6, De Falco 6, Spiezio 6, Tornatore 6, Divetta 6, Svidercoschi 6, Gabbani 6. All. Cesar

MARCATORI: Miceli (L, 3), Soverzanti (R), Scamacca (L), Mancini (L)

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