Ho visto solo il secondo tempo. Lazio sguaiatamente con la testa altrove. Lulic s'é fatto rimproverare da Inzaghi perché sotto la tutta manco s'era messo i calzoncini, stava in vestaglia di flanella e retina sui capelli. Simoncino, per ripicca, lo ha fatto entrare e Senad s'é probabilmente sbagliato verso dei scarpini perché i primi due palloni sono stati due svirgolate che neanche in parrocchia.
SMS ha capito solo venti minuti che non era un footing ma, pure dopo, ogni volta che é stato inquadrato aveva la faccia di quello che se stava a perde una puntata de i soliti ignoti con Amadeus.
Ciro ha segnato e poi ha chiaramente detto "eccheccazzo". Non so a chi e non so il perché, ma l'ha detto. Parolo giocava con un dizionario fiammingo/italiano/fiammingo in mano per capire quello che urlavano i 200 scalmanati in tribuna, poi ha capito che i suoni gutturali erano rumori gastrici del presidente.
Lo Zulte non é il Barcellona, ma manco il Rijeka, per dire. La Lazio l'ha scherzato finché ha voluto, poi non ha neanche più voluto. Qualcuno correva, qualcuno no. Strakosha ha impedito che facessimo la cazzata, ma manco poi tanto. Partite del genere, la Lazio le ha sempre perse, o pareggiate, anche negli anni d'oro. La forza di questa squadra passa anche da prove cosi. Vince pure quando nun je va.
Ma proprio proprio nun je va.
Simoncino li avrà riempiti di sganassoni negli spogliatoi.
A ragione.
Ma intanto il girono di Europa League sembra in cassaforte.