Vi racconto la mia allucinante giornata.
Alle 11:50 sono alla stazione di Bologna pronto per partire, biglietto del treno fatto, biglietto dello stadio fatto. Salgo sul treno e "dlin dlon.. un fulmine ha colpito la stazione di Modena, tutti i treni che fanno la tratta per Piacenza saranno in ritardo di almeno 60 minuti"
Bene, quei 60 minuti diventano 90 e poi il treno viene cancellato.
Salgo sul successivo: 40 minuti di ritardo poi 60, poi cancellato.
Salgo sul terzo treno annunciato in partenza: "il treno è stato cancellato"
Ebbene su questo terzo treno noto un bimbo con la maglia della Lazio ed il suo papà, mi avvicino e chiedo se anche loro vanno alla partita, scambiamo subito due chiacchiere e scopro che per il piccolo Giulio (bolognese di 5 anni ma con papà romano) è la prima volta allo stadio e tutto eccitato con la sua maglietta celeste numero 11 aspetta di raggiungere Reggio Emilia e vedere la partita, a quel punto racconto al padre che anche io a 5 anni sono andato a vedere la mia prima partita della Lazio (Avellino-Lazio 0-1 coppa italia ndr) con la mia prima maglietta della Lazio (che tutt'ora conservo)
Purtroppo il treno viene cancellato e quello successivo arriverebbe a Reggio alle 4, troppo tardi.
GIulio è tutto deluso, io sono inca**ato, ma il papà (marco) rabbonisce il bimbo con della cioccolata e me con il un invito a pranzo e partita in tv con il suo piccolo aquilotto.
Accetto volentieri ed insieme a Marco e il piccolo Giulio ci raccontiamo la nostra Lazialità ed esultiamo per i gol di Dias e Candreva.
L'aquilotto non è troppo deluso per il pareggio, dopotutto ha potuto sventolare la sua maglietta e ha rimediato un sacco di cioccolata, io sono un pò meno felice, ma questo fortuito incontro mi ha fatto conoscere una famiglia tutta Laziale a Bologna, lasciandoci con la promessa di rivederci a novembre per Parma-Lazio.
CHissà se riuscirò ad essere presente alla prima partita di Giulio, Laziale fuori sede come lo sono anche io, perchè, dopotutto, l'emozione della mia prima io non l'ho mai dimenticata e magari comparirò in uno dei suoi racconti quando sarà grande.