Citazione di: tommasino il 23 Ott 2017, 20:44
La colpa è anche nostra.
O se non nostra certamente mia.
A Genova, invece di guardarli quasi con compassione avrei dovuto farmi coraggio e scaraventarli di sotto; e così come quando all'olimpico i miei simpatici vicini fanno gli ululati ai giocatori di colore; o quando cantavano di divertirsi solo se muore Lotito.
Avevo quasi deciso di andare a Bologna. A questo punto o riusciamo a creare un @servizio d'ordine di Lazionetters o credo proprio che rimarrò sul divano.
Non voglio continuare ad essere complice.
Neppure io.
Ma la soluzione, per me, non può essere questa.
Perché sarebbe l'anticamera per rendere la situazione definitivamente incontrollabile: tutti contro tutti e, poi, giustizia sommaria.
La soluzione, per me, è e deve essere un'altra.
Sono comportamenti illeciti? Si
Esistono nello stadio strumenti per individuare con precisione le persone responsabilità di tali comportamenti? Si
Esistono delle strutture deputate ad accertare le responsabilità individuali ed applicare le sanzioni previste? Si
Ed allora individuassero queste persone - che per ignoranza, dabbenagine, voglia di protagonismo, propaganda o altro se ne fottono di tutto e di tutti pur di mandare al mondo il loro "messaggi" (sulla nostra pelle) - ed applicassero loro le sanzioni previste.
Questo senza delegare a noi un ruolo di guardiani che non ci compete, per il quale non siamo attrezzati e che, a dirla tutta, potrebbe a sua volta prestarsi ad abusi e fomentare ulteriori comportamenti deplorevoli (l'autotutela è, da sempre, una bomba ad orologeria).
Detto questo, al netto dell'ipocrisia di Mazzocchi e dei compagnucci della loro parrocchietta, sti
regazzi hanno veramente rotto er cazzo. Per le loro competizioni verso l'abisso dell'idiozia cercassero altri palcoscenici. E soprattutto la facessero finita di fingere di essere laziali.