Scheletri (unicuique suum)

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Offline FatDanny

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Re:Scheletri (unicuique suum)
« Risposta #40 il: 25 Nov 2019, 14:44 »
Io immobile lo volevo alla Lazio già dopo l'annata fallimentare al Genoa.

Ma ho lanciato le madonne per il cambio biglia leiva, Parolo lo schifavo talmente da arrivare a dirlo in trasmissione su Lazio style sei mesi prima che arrivasse, volevo a tutti i costi Guidetti in attacco e rosicavo che non me facevano giocare Morrison.  :=))
Re:Scheletri (unicuique suum)
« Risposta #41 il: 25 Nov 2019, 14:45 »
Lo metto anche qui, intervista di due anni fa che, a mio avviso, fornisce una descrizione completa:


È ormai da settimane che rimbalza su tutti i media il nome di Lucas Leiva, centrocampista del Liverpool accostato più volte all’Inter da tutte le fonti più attendibili del calciomercato italiano e internazionale. Il giocatore è stato spesso descritto in maniera molto generica e chi ha approfondito l’analisi tecnica sul brasiliano ha azzardato definizioni come “dotato di impostazione”, “in possesso di una buona visione di gioco” o, addirittura, l’ha dipinto come “regista”, per arrivare ad alcune coloriture come “il padrone del centrocampo del Liverpool”.

Per fare chiarezza sul profilo del numero 21 dei Reds abbiamo pensato di raggiungere Matteo Portoghese, redattore di MondoPallone.it nonché esperto di Premier League, cultore di calcio inglese e, specialmente, accanitissimo sostenitore del Liverpool, del quale non si perde una partita e che segue da molto vicino. Matteo ha gentilmente acconsentito alla nostra richiesta di intervistarlo e ci ha descritto ampiamente Lucas e le sue caratteristiche tecniche, dandoci anche un’opinione sull’eventuale trasferimento del brasiliano all’Inter.

Ciao Matteo e grazie per la disponibilità. Dunque, si parla tanto di Lucas Leiva e di una sua possibile cessione all’Inter da parte del Pool. Qui in Italia è stato descritto dai media in mille modi diversi, ci puoi spiegare, finalmente e una volta per tutte, che tipo di giocatore è? Quali caratteristiche ha? È davvero un regista come dicono in tanti?

Allora, iniziamo dal principio: Lucas Leiva è arrivato al Liverpool per volontà di Benitez nel 2007 e il suo inserimento in squadra non è stato per niente facile, i primi tempi.Andiamo bene!!!!! Penso che sia un giocatore più che altro di quantità, che fa dell’interdizione e della protezione dei compagni che giocano al suo fianco le sue armi migliori. In tanti anni di Liverpool ha sempre giocato vicino a elementi tecnici, dotati di visione di gioco e buon piede, caratteristiche che posso tranquillamente dire non in suo possesso. Quindi NON ha visione di gioco e buon piede: un gennaro gattuso e mezzo fracico....(v. dopo)

È vero che giocando in un torneo estremamente dinamico come la Premier League, dove il ritmo di gara è altissimo, ogni tanto prova anche lui la giocata (e, come lui, tanti che magari non ne hanno le qualità ma ci provano lo stesso) ma non è di sicuro il suo forte: non è uno di quei giocatori considerati “dai piedi buoni”, anzi. Nei suoi primi anni ad Anfield parecchi tifosi – italiani, in realtà – lo chiamavano “il brasiliano presunto” proprio perché il suo modo di giocare e le sue caratteristiche sono in completa antitesi con quella che è l’immagine tipica di un calciatore verdeoro, tutto tecnica, tacco e suola. Anzi, ai tifosi non piaceva proprio, i primi tempi.

Che tu ricordi, il Liverpool ha mai giocato in pianta stabile con un 4-2-3-1 in cui uno dei due uomini in mediana fosse Lucas Leiva? Se sì, da chi veniva affiancato?

Guarda, sono anni che il Liverpool non ha un modulo di base, anzi, a parte i sei mesi in cui la squadra girava a meraviglia lo scorso anno e l’impianto era quello e non veniva mai cambiato, la storia recente dei Reds parla di continui cambi di modulo. Di sicuro ti posso dire che Lucas ha avuto il suo momento di gloria con Kenny Dalglish, quando il Pool giocava un calcio un po’ vintage, diciamo, molto tradizionale e in linea con quella che è l’immagine classica e tradizionale del football all’inglese: squadra tutta corsa e polmoni che lotta su ogni pallone (ma qualità di manovra non altissima, ecco). In quel periodo il giocatore è stato rivalutato dalla tifoseria, proprio per la sua attitudine a dare sempre tutto e a combattere come un guerriero in campo, mentre lo scorso anno è finito molto spesso in panchina perché Rodgers aveva deciso di dare tutto un altro stile alla squadra, praticando una filosofia di gioco che non appartiene a Lucas, più fatta di possesso palla e transizioni veloci.

In generale, comunque, non è mai stato un elemento imprescindibile per il centrocampo, a parte il periodo con Dalglish, e tendenzialmente ha sempre fatto coppia con calciatori più dotati e tecnici di lui, come può confermare chiunque abbia visto giocare i Reds negli ultimi anni, soprattutto Gerrard ma non solo; non ha mai affiancato un altro incontrista o mediano di contenimento perché anche lui è uno squad player, come dicono gli inglesi, uno che corre per tutti ma senza piedi buoni, dal quale non puoi aspettarti chissà che giocate. Anche per questo Leiva s’è trovato a essere più spesso un rincalzo che altro, nella sua storia ad Anfield. C’è però da dire che il brasiliano è un elemento che piace parecchio agli allenatori, uno che chiunque vorrebbe allenare perché dà sempre tutto, in allenamento come in partita, e soprattutto non monta mai casi quando non gioca. È molto professionale, se deve andare in panchina dieci gare di fila lo fa, senza lamentarsi. A tutto questo aggiungo anche la sua ampissima esperienza: ha fatto spesso le coppe europee così come quelle inglesi ed è stato convocato varie volte in Nazionale dai vari CT del Brasile. Mi pare anzi che fosse uno dei 30 della lista preliminare di giugno di Scolari, che poi lo ha tagliato, ma se consideriamo che è stato a un passo dai Mondiali senza essere titolare nel Liverpool non c’è dubbio che sia un gran risultato.

Un altro elemento da tenere in conto, però, è il suo essere injury prone, uno di quei calciatori che tendono a infortunarsi spesso e volentieri: non ricordo, in tanti anni di Liverpool, un’intera annata giocata senza interruzioni. Di solito, qualche periodo fuori se lo fa sempre: è una cosa che può dar fastidio sia che lui faccia il tredicesimo/quattordicesimo uomo come con Rodgers, che lo utilizza principalmente per far rifiatare i titolari, sia che lo si prenda per giocare sempre. In particolare, se dev’essere un elemento sempre disponibile per entrare a match in corso o per far riposare qualcuno, la tendenza a stare in infermeria non è per niente simpatica anche se adesso la palma di migliore, come inclinazione a farsi male, spetta senz’altro a Sturridge, che si infortuna ancor più spesso di Lucas Leiva…

Grazie, sei stato chiarissimo. Ma dimmi, eventualmente, visto anche che sono tanti anni che è a Liverpool, non può essere possibile che i Reds vogliano venderlo per questioni economiche e, quindi, incassare una buona somma per un giocatore che, anagraficamente, va verso fine carriera?

Mah, sinceramente non penso che il Liverpool abbia reali necessità di vendere per garantirsi delle entrate economiche, sai? Inoltre non è certo con Lucas Leiva che si possono fare chissà che guadagni, né il suo stipendio è particolarmente gravoso: non prende pochissimo ma nemmeno tanto; in rosa ci sono calciatori che percepiscono cifre ben più consistenti.

E una cessione per ragioni tecniche?

In realtà, io penso che per i Reds non sarebbe furbo venderlo nemmeno per questioni tecniche perché ormai Lucas è uno dei senatori della squadra ed è nello spogliatoio da quasi otto anni. Poi, come dicevo prima, lui resta sempre il tredicesimo/quattordicesimo uomo di Rodgers e non gioca nemmeno così poco, senza considerare che ormai è parecchio legato ad ambiente e tifoseria. Credo che se il Pool venderà il giocatore sarà solo per volontà dello stesso, che ha magari voglia di rilanciarsi altrove. In questo senso sottolineerei anche l’addio di Gerrard: con il trasferimento altrove di quello che è stato un po’ il catalizzatore dello spogliatoio del Liverpool negli ultimi quindici anni, non è escluso che anche altri della vecchia guardia possano voler andar via. In questo caso, il brasiliano sarebbe senz’altro uno dei possibili indiziati.
una sorte di Lombardo dello spogliatoio.....
La redazione di PassioneInter.com tiene a ringraziare Matteo Portoghese per la gentilezza e il tempo che ci ha dedicato.
Re:Scheletri (unicuique suum)
« Risposta #42 il: 25 Nov 2019, 15:30 »

Ce sta, dai.  Noi tutti la si pensava così... diciamo che l'errore più grosso è che ancora scrivi che i 4 gol lu hanno presi al Santiago Bernabeu...

La sai quella del toccare il fondo e della pala ?
 ;)) :lol: :lol: :lol:
Re:Scheletri (unicuique suum)
« Risposta #43 il: 25 Nov 2019, 16:25 »
08 Lug 2016, 11:03
Ok, Bielsa è veramente Loco.
Ma si sapeva in partenza, e se decidi di imbarcarti in una storia del genere devi sapere i rischi che corri e devi tutelarti.
A me dei tribunali frega poco, puoi avere tutte le ragioni del mondo, ma la sostanza è che ti ritrovi in data 8 luglio senza allenatore e senza mercato, e questo non è accettabile.
Se ci tiene, ed ha un minimo di dignità, domattina porta qui Van Gaal o qualcuno di simile.
Non si presenti con Inzaghi.
Sarebbe la pietra tombale di tutto.


08 Lug 2016, 12:50
Se sabato presentano Inzaghi come allenatore c'è il rischio che qualcuno si faccia brillare vicino alla sala stampa.



 :oops:
Però va contestualizzato il momento eh...
Re:Scheletri (unicuique suum)
« Risposta #44 il: 25 Nov 2019, 17:37 »
pochi che fanno outing.....

evidentemente siamo tutti bravi.
Poi dicono che lazionet è diventata come faccialibro e l'atmosfera è irrespirabile.

Apprezzo molto il messaggio latente di IB. Ognuno di noi ha momenti in cui si comporta da ultras (anche bieco, come nel mio caso) ma non per questo passabile di denuncia penale.....
Ognuno ha le proprie simpatie e le proprie antipatie.
Guai a chi mi tocca Patric   (facile a dirlo adesso..)e Caicedo (che denominai uno dei migliori giocatori di sponda del mondo) , Berisha e Durmisi non li sento miei (ecco, oggi sono buono....), Bobby Adekanye non ha alcuna colpa. Tutti aspettavano un giocatore vero, una punta vera, lui non ha nessuna colpa. Poi inizi a prenderlo di mira, ci costruisci su un personaggio, continui per un pò, poi basta. Si, vabbè dovremmo essere tutti buoni e  non offendere i giocatori che portano i nostri colori.
Corretto, giusto, invidiabile.
Pochi hanno scagliato la prima pietra.......
Re:Scheletri (unicuique suum)
« Risposta #45 il: 25 Nov 2019, 17:46 »
Non sono un fan di Simone .

Continuo finché non mi porta in CL

Soddecoccio .

 :p

Offline Rorschach

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10405
Re:Scheletri (unicuique suum)
« Risposta #46 il: 25 Nov 2019, 17:54 »
Vabbè io sicuramente ho criticato (e criticherò in futuro...) Inzaghi, probabilmente anche SMS e Lulic.

La dirigenza che non vuole spendere, ma di questo sono tuttora convinto.

Però l'outing più importante è che sono pigro, quindi non mi fate andare a cercare i post precedenti.

Offline adiutrix

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Re:Scheletri (unicuique suum)
« Risposta #47 il: 25 Nov 2019, 18:04 »
La sai quella del toccare il fondo e della pala ?
 ;)) :lol: :lol: :lol:

 :) dimmi dimmi,  :)
Re:Scheletri (unicuique suum)
« Risposta #48 il: 25 Nov 2019, 18:06 »
Apprezzo molto il messaggio latente di IB.

Direi abbastanza involontario. Non volevo lasciare nessun messaggio.
La mia contrarietà all'acquisto di Ciro Immobile cosi come il geniale pronostico su merde-Barcellona li rivendico perché fanno parte della mia storia qui dentro.
Ognuno fa quello che vuole, obiettivamente.
E dal peccato di scrivere cazzate sesquipedali non é esente nessuno.
Anni fa mi capitò tra le mani un libro di raccolta di articoli di Gianni Brera.
Non ne ha azzeccata nemmeno una. Ma neanche di striscio.
Questo vuole essere solo un topic divertente sulla Lazio e sul Forum.

Offline sharp

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Re:Scheletri (unicuique suum)
« Risposta #49 il: 25 Nov 2019, 18:26 »
il problema non è dare del pipparsugoarotelle a qualcuno avendolo visto 15' di striscio,
imho è il perseverare a farlo anche di fronte alla realtà e ai numeri che dicono altro,

tendenzialmente io i nostri non li critico (certo la singola giocata si) fino a che vestono la nostra maglia,
anche perchè spesso uno può non rendere al massimo per svariati motivi
non dipendenti dalle sue qualità (fuori ruolo, squadra che non gira, tecnico che non lo vede, infortuni ecc ecc ),
quindi non do mai giudizi affrettati (sta corsa al pipparsughismo non la comprendo proprio), tanto dopo un periodo congruo lo si può sempre fare.

Le previsioni non le toppo perchè non le faccio (altrimenti sarebbe una strage non ne prenderei una)
qui sopra non credo di avere alcuno scheletro pregno di negativismo (qualcosa forse sull'essere troppo positivista verso i nostri si), questo non vuol dire che,nei tempi passati, non abbia mai preso topiche colossali , all'esordio di un mostro sacro,
lo criticai perchè entrare in scivolata è rischiosissimo fuori e super pericoloso in area di rigore.
e quindi è una cosa che andrebbe sempre evitata e se un esordiente la fa (anche spesso) non va bene,
(poi se nel prosieguo della carriera dimostri che sei il dio sceso in terra riguardo quel tipo di intervento,
ho chiaramente torto io, non se fa se nun te chiami Alessandro de nome e Nesta de cognome)

Offline Dissi

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Re:Scheletri (unicuique suum)
« Risposta #50 il: 25 Nov 2019, 18:26 »
se qualcuno avesse trascritto quello che pronunciato su simone inzaghi e 7-8 giocatori dopo il primo tempo di lazio-atalanta credo dovrei andarmi a nascondere in buco oscuro e profondo ....

Offline Gulp

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Re:Scheletri (unicuique suum)
« Risposta #51 il: 25 Nov 2019, 18:39 »
Ragazzi, una piccola correzione

"Outing" è quando vieni "sputtanato" dagli altri
Quando esci fuori allo scoperto da solo si dice "Coming out"

Non ci si può "fare outing" da soli, al massimo si "fa outing" A qualcuno

Grazie :beer:

Offline sharp

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19422
Re:Scheletri (unicuique suum)
« Risposta #52 il: 25 Nov 2019, 18:57 »
miiiiiii ... precisinoooooooo !!!




 :=))














però inoppugnabile !!! :beer:
Re:Scheletri (unicuique suum)
« Risposta #53 il: 25 Nov 2019, 19:21 »
Ragà, ma dite/dicono sul serio? Cioè...RAVEL MORRISON??? Lui???

http://www.vice.com/it/read/stili-di-gioco-ravel-morrison-583

Io sto sbavando da un quarto d'ora...


Cioè, per Ravel Morrison linkai un articolo di Vice sbavando come un idiota... :lol:

Offline Precisione

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Re:Scheletri (unicuique suum)
« Risposta #54 il: 25 Nov 2019, 19:47 »
Il sottoscritto su Francesco Acerbi. 26 maggio 2018

"Ma chi è, il fratello di Lorik Cana?

Campa solo di scivolate al limite del batticuore?

Uno così meglio perderlo che trovarlo. Basta un minimo calo fisico, un appannamento mentale, o solo 6-12 mesi in più di anzianità che ti fanno rallentare i riflessi o peggiorare i difetti, e tutta sta serie di scivolate sulla palla si trasformano in calcioni alle caviglie, cartellini gialli e rigori per gli avversari.

Per carità di Dio, ancora stamo a piagne per gli interventi "con la vena del collo chiusa" nell'area piccola di Cana, Bastos e compagnia bella, ce manca quest'altro a facce passà le domeniche con l'angoscia.

P.S: Che poi dico, il video è "celebrativo" e fa vedere solo le scivolate andate a buon fine. Immaginiamo quante sono quelle in cui ha falciato l'avversario o gli hanno fischiato fallo.

Niente Acerbi, per favore. Che poi co quel naso attaccato al labbro me sta pure antipatico".

Offline Hicks

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Re:Scheletri (unicuique suum)
« Risposta #55 il: 25 Nov 2019, 20:05 »
Ho dato un'occhiata a caso a una pagina indietro e prima del derby di ritorno 2018 (nel periodo a cavallo fra Salisburgo nostra e la rimonta loro col Barça) a un utente che auspicava uno 0 a 0 scrivevo che quella squadra non aveva nel DNA il catenaccio e la partita difensiva. Poi finì 0 a 0 :D . Certamente cercando si troverà molto peggio. Per esempio, tanto per dirne una sono sicuro di esser stato molto cattivo con Luis Alberto, ma adesso non mi va di ripescare i post.

Comunque le previsioni o le valutazioni si toppano, penso che il tono e la ragionevolezza a non impuntarsi oltre misura facciano la differenza. Molti erano tutt'altro che entusiasti di fronte a Inzaghino al posto di Bielsa (forse pure io, sinceramente non ricordo). Tanti altri scettici o iper critici con altri giocatori, per dire. Sono cose che ci stanno.. siamo tifosi..

p.s. comunque "qualcun altro" preferiva Enner Valencia a Ciro.. nel caso, almeno su di lui siete in buona compagnia, dai  :p

Offline Omar65

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Re:Scheletri (unicuique suum)
« Risposta #56 il: 25 Nov 2019, 20:37 »
Ho saccentemente sentenziato che Correa non era una pippa, ma che i campioni sono altro (oddio, la consacrazione non c'è ancora ma sembra proprio che sarò smentito).

Non l'ho mai detto apertamente, ma non credevo che né Ciro né LA potessero neanche lontanamente ripetere l'annata di due anni fa.

Tempo fa dopo l'addio di Delio Rossi (me pare) proposi tra gli allenatori papabili Cristiano Bergodi (e risposi pure piccato a quelli che, giustamente, mi spernacchiarono).


Offline Raizen

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Re:Scheletri (unicuique suum)
« Risposta #57 il: 25 Nov 2019, 21:01 »
Lo metto anche qui, intervista di due anni fa che, a mio avviso, fornisce una descrizione completa:


È ormai da settimane che rimbalza su tutti i media il nome di Lucas Leiva, centrocampista del Liverpool accostato più volte all’Inter da tutte le fonti più attendibili del calciomercato italiano e internazionale. Il giocatore è stato spesso descritto in maniera molto generica e chi ha approfondito l’analisi tecnica sul brasiliano ha azzardato definizioni come “dotato di impostazione”, “in possesso di una buona visione di gioco” o, addirittura, l’ha dipinto come “regista”, per arrivare ad alcune coloriture come “il padrone del centrocampo del Liverpool”.

Per fare chiarezza sul profilo del numero 21 dei Reds abbiamo pensato di raggiungere Matteo Portoghese, redattore di MondoPallone.it nonché esperto di Premier League, cultore di calcio inglese e, specialmente, accanitissimo sostenitore del Liverpool, del quale non si perde una partita e che segue da molto vicino. Matteo ha gentilmente acconsentito alla nostra richiesta di intervistarlo e ci ha descritto ampiamente Lucas e le sue caratteristiche tecniche, dandoci anche un’opinione sull’eventuale trasferimento del brasiliano all’Inter.

Ciao Matteo e grazie per la disponibilità. Dunque, si parla tanto di Lucas Leiva e di una sua possibile cessione all’Inter da parte del Pool. Qui in Italia è stato descritto dai media in mille modi diversi, ci puoi spiegare, finalmente e una volta per tutte, che tipo di giocatore è? Quali caratteristiche ha? È davvero un regista come dicono in tanti?

Allora, iniziamo dal principio: Lucas Leiva è arrivato al Liverpool per volontà di Benitez nel 2007 e il suo inserimento in squadra non è stato per niente facile, i primi tempi.Andiamo bene!!!!! Penso che sia un giocatore più che altro di quantità, che fa dell’interdizione e della protezione dei compagni che giocano al suo fianco le sue armi migliori. In tanti anni di Liverpool ha sempre giocato vicino a elementi tecnici, dotati di visione di gioco e buon piede, caratteristiche che posso tranquillamente dire non in suo possesso. Quindi NON ha visione di gioco e buon piede: un gennaro gattuso e mezzo fracico....(v. dopo)

È vero che giocando in un torneo estremamente dinamico come la Premier League, dove il ritmo di gara è altissimo, ogni tanto prova anche lui la giocata (e, come lui, tanti che magari non ne hanno le qualità ma ci provano lo stesso) ma non è di sicuro il suo forte: non è uno di quei giocatori considerati “dai piedi buoni”, anzi. Nei suoi primi anni ad Anfield parecchi tifosi – italiani, in realtà – lo chiamavano “il brasiliano presunto” proprio perché il suo modo di giocare e le sue caratteristiche sono in completa antitesi con quella che è l’immagine tipica di un calciatore verdeoro, tutto tecnica, tacco e suola. Anzi, ai tifosi non piaceva proprio, i primi tempi.

Che tu ricordi, il Liverpool ha mai giocato in pianta stabile con un 4-2-3-1 in cui uno dei due uomini in mediana fosse Lucas Leiva? Se sì, da chi veniva affiancato?

Guarda, sono anni che il Liverpool non ha un modulo di base, anzi, a parte i sei mesi in cui la squadra girava a meraviglia lo scorso anno e l’impianto era quello e non veniva mai cambiato, la storia recente dei Reds parla di continui cambi di modulo. Di sicuro ti posso dire che Lucas ha avuto il suo momento di gloria con Kenny Dalglish, quando il Pool giocava un calcio un po’ vintage, diciamo, molto tradizionale e in linea con quella che è l’immagine classica e tradizionale del football all’inglese: squadra tutta corsa e polmoni che lotta su ogni pallone (ma qualità di manovra non altissima, ecco). In quel periodo il giocatore è stato rivalutato dalla tifoseria, proprio per la sua attitudine a dare sempre tutto e a combattere come un guerriero in campo, mentre lo scorso anno è finito molto spesso in panchina perché Rodgers aveva deciso di dare tutto un altro stile alla squadra, praticando una filosofia di gioco che non appartiene a Lucas, più fatta di possesso palla e transizioni veloci.

In generale, comunque, non è mai stato un elemento imprescindibile per il centrocampo, a parte il periodo con Dalglish, e tendenzialmente ha sempre fatto coppia con calciatori più dotati e tecnici di lui, come può confermare chiunque abbia visto giocare i Reds negli ultimi anni, soprattutto Gerrard ma non solo; non ha mai affiancato un altro incontrista o mediano di contenimento perché anche lui è uno squad player, come dicono gli inglesi, uno che corre per tutti ma senza piedi buoni, dal quale non puoi aspettarti chissà che giocate. Anche per questo Leiva s’è trovato a essere più spesso un rincalzo che altro, nella sua storia ad Anfield. C’è però da dire che il brasiliano è un elemento che piace parecchio agli allenatori, uno che chiunque vorrebbe allenare perché dà sempre tutto, in allenamento come in partita, e soprattutto non monta mai casi quando non gioca. È molto professionale, se deve andare in panchina dieci gare di fila lo fa, senza lamentarsi. A tutto questo aggiungo anche la sua ampissima esperienza: ha fatto spesso le coppe europee così come quelle inglesi ed è stato convocato varie volte in Nazionale dai vari CT del Brasile. Mi pare anzi che fosse uno dei 30 della lista preliminare di giugno di Scolari, che poi lo ha tagliato, ma se consideriamo che è stato a un passo dai Mondiali senza essere titolare nel Liverpool non c’è dubbio che sia un gran risultato.

Un altro elemento da tenere in conto, però, è il suo essere injury prone, uno di quei calciatori che tendono a infortunarsi spesso e volentieri: non ricordo, in tanti anni di Liverpool, un’intera annata giocata senza interruzioni. Di solito, qualche periodo fuori se lo fa sempre: è una cosa che può dar fastidio sia che lui faccia il tredicesimo/quattordicesimo uomo come con Rodgers, che lo utilizza principalmente per far rifiatare i titolari, sia che lo si prenda per giocare sempre. In particolare, se dev’essere un elemento sempre disponibile per entrare a match in corso o per far riposare qualcuno, la tendenza a stare in infermeria non è per niente simpatica anche se adesso la palma di migliore, come inclinazione a farsi male, spetta senz’altro a Sturridge, che si infortuna ancor più spesso di Lucas Leiva…

Grazie, sei stato chiarissimo. Ma dimmi, eventualmente, visto anche che sono tanti anni che è a Liverpool, non può essere possibile che i Reds vogliano venderlo per questioni economiche e, quindi, incassare una buona somma per un giocatore che, anagraficamente, va verso fine carriera?

Mah, sinceramente non penso che il Liverpool abbia reali necessità di vendere per garantirsi delle entrate economiche, sai? Inoltre non è certo con Lucas Leiva che si possono fare chissà che guadagni, né il suo stipendio è particolarmente gravoso: non prende pochissimo ma nemmeno tanto; in rosa ci sono calciatori che percepiscono cifre ben più consistenti.

E una cessione per ragioni tecniche?

In realtà, io penso che per i Reds non sarebbe furbo venderlo nemmeno per questioni tecniche perché ormai Lucas è uno dei senatori della squadra ed è nello spogliatoio da quasi otto anni. Poi, come dicevo prima, lui resta sempre il tredicesimo/quattordicesimo uomo di Rodgers e non gioca nemmeno così poco, senza considerare che ormai è parecchio legato ad ambiente e tifoseria. Credo che se il Pool venderà il giocatore sarà solo per volontà dello stesso, che ha magari voglia di rilanciarsi altrove. In questo senso sottolineerei anche l’addio di Gerrard: con il trasferimento altrove di quello che è stato un po’ il catalizzatore dello spogliatoio del Liverpool negli ultimi quindici anni, non è escluso che anche altri della vecchia guardia possano voler andar via. In questo caso, il brasiliano sarebbe senz’altro uno dei possibili indiziati.
una sorte di Lombardo dello spogliatoio.....
La redazione di PassioneInter.com tiene a ringraziare Matteo Portoghese per la gentilezza e il tempo che ci ha dedicato.
Coming out... Anche io non ero per nulla convinto del cambio biglia/leiva  :=)) ancora perdono oh grande Lucas  :p

Offline JSV23

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Re:Scheletri (unicuique suum)
« Risposta #58 il: 25 Nov 2019, 21:25 »
Su Immobile io ho scritto di peggio rispetto a IB....
Re:Scheletri (unicuique suum)
« Risposta #59 il: 25 Nov 2019, 21:29 »
Su Immobile io ho scritto di peggio rispetto a IB....

Mi ricordo... :lol: :lol: ;))
 

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