Dopo il derby forse si è commesso l'errore di pensare che il più era fatto e che il resto della strada fosse in discesa, la squadra inconsciamente ha staccato la spina e non è stata più capace di ripartire.
Prova ne è il fatto che 4 giorni dopo la vittoria eravamo ancora a festeggiare invece di preparare bene la partita con il bologna, fondamentale per ottenere la spinta decisiva e immagazzinare energie fisiche e mentali da sfruttare nella volata finale.
adesso quasi tutto dipende dalle prossime due partite contro napoli e juve, ma francamente se fossi un osservatore esterno non darei la Lazio come favorita, tutt'altro. i segnali delle ultime settimane sono a dir poco preoccupanti: 3 punti in 4 partite contro bologna, catania, cagliari e parma, media di 1 tiro in porta a partita, ritmo di gioco tra i più lenti mai visti, condizione fisica precaria, atteggiamento mentale da ultimo giorno di scuola e fragilità difensiva evidentissima.
in questo momento non conta la classifica in senso stretto, perchè 3 punti di differenza sono un margine ristrettissimo. quello che conta è la condizione fisica e mentale con cui si arriva alle ultime partite, la spinta che può arrivare dai risultati, la convinzione e la determinazione che si mette su ogni pallone. e, perdonatemi, ma in tutti questi fattori vedo che da un mese siamo quasi con l'acqua alla gola.
vedremo cosa succederà nelle prossime due partite, sarei felicissimo di dare ragione agli ottimisti e a chi crede ancora fermamente nel terzo posto, però se le cose continuassero ad andare male (perchè bisogna essere onesti e ammettere che stanno andando male) mi dispiacerebbe se chi ha espresso critiche costruttive e pareri negativi argomentati (e non per partito preso) continuasse ancora a essere etichettato come "gufo", "romanista" o "sabotatore", cosa che francamente accade troppo spesso in questo forum.