Citazione di: robylele il 25 Mag 2010, 13:11
certo che lo so. e la tua lazialità non é in discussione.
bisognerebbe capire (ma qui ognuno ha il suo metro di giudizio) quando la critica, superata una certa soglia, diventa un tifare contro. Pur momentaneamente, pur involontariamente e pur a fin di bene.
p.s.: quando raddoppieranno, triplicheranno, quatruplicheranno i ricavi bisognerà comunque sempre aumentarli.
si può fare all'infinito? io non lo credo.
fissare un paletto non credo sia come tirare il freno a mano.
Non possono aumentare all'infinito e tu lo sai perchè l'economia non cresce all'infinito.
Esercitare un diritto di critica non significa sferrare un attacco mortale, se non agli occhi del sensibilissimo azionista di maggioranza. Tifare contro è soltanto - mio modo di vedere - il riflesso pavloviano del non accettare una realtà per certi versi inaccettabile: un presidente che considera ROBA SUA - il che in certi termini non è vero - una storia che è lunga più di un secolo e che appassiona milioni di persone (molte delle quali peraltro paganti).
Io non condivido la poetica del disamoramento. Per un certo tempo ho pensato piuttosto alla dissociazione: ora penso alla tematica del tifoso in sonno.
In ogni caso quando si vince si mette d'accordo tutti. L'anno scorso, ad agosto, il presidente aveva tre palle per il match: stava sul 40-0 sugli avversari. Da lì ha cominciato a sparacchiare illogicamente in tribuna dilapidando tutto il suo patrimonio. La lezione da trarre è che è inadeguato al ruolo.
La responsabilità è sua e di nessun altro.