Citazione di: FatDanny il 23 Mag 2021, 23:47
Io sto qua sopra da quasi 15 anni.
E ciclicamente sta roba succede. L'ho vista con Rossi, Petkovic, Pioli, Reja. L'ho vista con giocatori.
Ciclicamente deve venire fuori il nemico, come controaltare di chi ha eletto a nemico imperituro il presidente Claudio Lotito.
I fortini appunto.
Il che non significa santificare Inzaghi, mi sembra chiaro che abbia anche lui fatto degli errori.
Ma certe cose che gli si contestano se spiegano solo coi fortini.
Ricordi Delio Rossi?
Lotito aveva ucciso la Lazio.
In realtà tutte le società cambiano allenatori.
Nel nostro caso spesso questo accade traumaticamente, poiché il nostro presidente non è un campione di, diciamo, umanità.
Pure vero che nel nostro ambiente quasi tutti gli allenatori cambiati diventano utile strumento di contestazione alla presidenza da parte di una fetta della tifoseria.
L'inzaghismo c'è.
Come c'era il Deliorossismo.
La verità è che Lotito non crede più in Inzaghi, e quel rinnovo recapitato, senza possibilità di trattativa, era più un atto di affetto che altro.
Possibile ancora si rinnovi, ma sempre per una sorta di paura di cambiare, che altro. Un procedere per inerzia.
Più che per convinzione.
Lo stesso sta accadendo con Tare, col quale però i legami sono molto più strutturati, difficili da sciogliere.
Provo a ricordare che i casi sono due:
O il mercato (immondo) è stato fatto assieme, o Inzaghi, tale mercato, lo ha subito.
E non per il bene della Lazio.
Viste le "pippe".