Il Blasone del campione

Aperto da asteN_A., 27 Ott 2013, 23:28

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questa discussione.

Discussione precedente - Discussione successiva

asteN_A.

*
Lazionetter
* 12.666
Registrato
Se Floccari si girava verso l'arbitro per chiedere il rigore con quella cattiveria, minimo si beccava il giallo.
Invece lo fa Klose e l'arbitro ad occhi chiusi,  senza manco guardare,  da il rigore.

La sudditanza che il grande campione infligge agli arbitri, al netto di belle o brutte prestazioni, fa la differenza su certe interpretazioni arbitrali.

Il campione ti da "peso" anche sotto questo punto di vista.

Dunque giusto investire sui giovani che guadagnano poco, ma almeno un campione vero l'anno va preso.
Na squadra di vertice va costruita con almeno 3 campioni (uno per reparto) 4/5 ottimi calciatori giovani e di prospetiva, e 3/4 gregari/volponi che danno esperienza ed equilibrio in campo.

lapislazium

*
Lazionetter
* 154
Registrato
beh mi pare la fiera dell'ovvietà..
è normale che sono i campioni che ti firmano certe partite. Volendo continuare  4-5 campioni + gregari cazzuti ti portano allo scudetto.

noi abbiamo avuto Klose fermo ai box, Hernanes affetto da forme da saudate strane  1 partita su 2..
l'unico mi pare candreva che si spara 100 km a partita senza trovare un compagno nel raggio di 2 km quadrati per lo scambio, per un misero fraseggio, in modo da sfruttare in pieno sto giocatore..

poi  ci sono i giovani , lanciati come ripiego e perchè alcuni di questi sono stati parte "fondamentale" della campagna acquisti, giovani peraltro lanciati quasi a furor di popolo e xke meritano di avere spazio ed essere testati. Ma sperare che ti vincano partite a ripetizione, da soli, mi pare utopia. Hanno bisogno di crescere, fare esperienza, gruppo, ed anche un nome.

da queste sfaccettature nascono i problemi della Lazio di oggi, da tutto questo miscuglio di roba, giovanissimi e star affermate messe dentro il pentolone cosi, quasi senza gerarchie ben precise, sperando che qualcuno recuperi la forma, qualche giovane faccia il fenomeno e qualche veterano capisca il panchinamento punitivo. poi possiamo parlare del fatto che Petko potrebbe fare meglio o che non sia stato acquistato il signor X, ma che sia difficile oggi gestire questa rosa mi pare altrettanto chiaro

Poi entra Klose, il volpone, Candreva, l'altro "dai piedi buoni" della squadra vede in mezzo il blasone, capita che la palla possa gonfiare la rete. L'arbitro si genuflette, il pubblica si inchina, è il fascino del campione eterno.


Nanni

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 6.710
Registrato
Klose non è solo il campione. Klose è un personaggio gigantesco. Unico.
Incontrare Klose in un campo di calcio, è come incontrare Mick Jagger o Lou Reed in un backstage, Stephen Spielberg e Quentin Tarantino per i viali di Cinecittà. E' come uscire per una passeggiata in bicicletta e trovare nel gruppo Miguel Indurain.
I giocatori del Cagliari ne hanno subito l'autorità, ieri, era evidente, come un giovane attore entrare su un palco e trovarci Vittorio Gassman.
Ricordo la sua prima partita in Italia, mi pare a Cesena, con il portierino loro semi-esordiente (di cui non ricordo il nome, mi spiace) che a fine partita, dopo aver preso un paio di gol, di cui se non sbaglio uno proprio da Klose, si avvicinò timorosissimo e emozionato al campione e con molto sussiego gli chiese la maglia. E Klose, splendido, lo carezzò sul viso e gli disse ok, te la do negli spogliatoi...
Perchè poi, con tutto il carisma, con tutto il fascino di un nome così importante, deve essere un ragazzo normalissimo, una persona semplice. Ieri a fine gara l'ho visto correre incontro al ragazzino Perea e abbracciarlo come fossero vecchi compagni di battaglie...
E' uno di quelli di cui sono più fiero di averlo visto con la mia maglia. Come Mancini, come Veron, come Nesta, come pochissimi altri.

Meranetto

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 2.109
Registrato
Citazione di: Nanni il 28 Ott 2013, 09:56
Klose non è solo il campione. Klose è un personaggio gigantesco. Unico.
Incontrare Klose in un campo di calcio, è come incontrare Mick Jagger o Lou Reed in un backstage, Stephen Spielberg e Quentin Tarantino per i viali di Cinecittà. E' come uscire per una passeggiata in bicicletta e trovare nel gruppo Miguel Indurain.
I giocatori del Cagliari ne hanno subito l'autorità, ieri, era evidente, come un giovane attore entrare su un palco e trovarci Vittorio Gassman.
Ricordo la sua prima partita in Italia, mi pare a Cesena, con il portierino loro semi-esordiente (di cui non ricordo il nome, mi spiace) che a fine partita, dopo aver preso un paio di gol, di cui se non sbaglio uno proprio da Klose, si avvicinò timorosissimo e emozionato al campione e con molto sussiego gli chiese la maglia. E Klose, splendido, lo carezzò sul viso e gli disse ok, te la do negli spogliatoi...
Perchè poi, con tutto il carisma, con tutto il fascino di un nome così importante, deve essere un ragazzo normalissimo, una persona semplice. Ieri a fine gara l'ho visto correre incontro al ragazzino Perea e abbracciarlo come fossero vecchi compagni di battaglie...
E' uno di quelli di cui sono più fiero di averlo visto con la mia maglia. Come Mancini, come Veron, come Nesta, come pochissimi altri.

Bello Nanni.
Klose però, in quel frangente, la maglia l'aveva promessa a qualcun altro e gli diede i pantaloncini. :))

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

asteN_A.

*
Lazionetter
* 12.666
Registrato
Citazione di: Nanni il 28 Ott 2013, 09:56
Klose non è solo il campione. Klose è un personaggio gigantesco. Unico.
Incontrare Klose in un campo di calcio, è come incontrare Mick Jagger o Lou Reed in un backstage, Stephen Spielberg e Quentin Tarantino per i viali di Cinecittà. E' come uscire per una passeggiata in bicicletta e trovare nel gruppo Miguel Indurain.
I giocatori del Cagliari ne hanno subito l'autorità, ieri, era evidente, come un giovane attore entrare su un palco e trovarci Vittorio Gassman.
Ricordo la sua prima partita in Italia, mi pare a Cesena, con il portierino loro semi-esordiente (di cui non ricordo il nome, mi spiace) che a fine partita, dopo aver preso un paio di gol, di cui se non sbaglio uno proprio da Klose, si avvicinò timorosissimo e emozionato al campione e con molto sussiego gli chiese la maglia. E Klose, splendido, lo carezzò sul viso e gli disse ok, te la do negli spogliatoi...
Perchè poi, con tutto il carisma, con tutto il fascino di un nome così importante, deve essere un ragazzo normalissimo, una persona semplice. Ieri a fine gara l'ho visto correre incontro al ragazzino Perea e abbracciarlo come fossero vecchi compagni di battaglie...
E' uno di quelli di cui sono più fiero di averlo visto con la mia maglia. Come Mancini, come Veron, come Nesta, come pochissimi altri.

È uno che quando scende in campo, già perché sta lì allerta tutta la difesa, ti mette pressione, i difensori si ca.ga.no sotto perché sanno che al minimo errore lui potrebbe castigarti.
E con la pressione addosso l'errore è dietro l'angolo.

Tornando al blasone, pure gli arbitri si ca.ga.no sotto, consapevoli che se sbagliano valutazione, rischiano di fare il giro del web in tutto il mondo, perché Klose ha estimatori ovunque.
3-4 Klose in una squadra di alta classifica, ci servono come il pane

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.
Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.
Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.
Discussione precedente - Discussione successiva