La Covisoc la trimestrale al 31/3 l'ha ricevuta entro il 31 maggio, quindi i tempi sono normali. Il contenuto non lo conosciamo ma loro a Formello ci saranno andati.
Sull'Idl è stato detto tutto in tutte le lingue, quale sia la situazione contenuta nella trimestrale al 31/3 non sposta il problema.
La massa delle passività correnti è passata da 188 M a 203 M al 31/12.
La voce più grossa è quella delle "altre passività" che dovrebbe contenere stipendi e premi ai tesserati non ancora corrisposti e commissioni agli intermediari. Passata da 48 a 56 M come da semestrale al 31/12. I pagamenti ai tesserati sono monitorati dalla Covisoc alle scadenze federali. Non essendoci notizia di proposte di penalizzazione dobbiamo stimare che la Lazio sia in regola con i pagamenti. Idem per debiti tributari e verso istituti di previdenza.
Lo stesso vale per i debiti verso enti settore specifico, che sono leggermente aumentati, da 36 a 38.
Il grosso è verso società estere, che vengono pagate con bonifico alle scadenze contrattuali. La regolazione dei pagamenti verso le società nazionali è gestita direttamente dalla Lega. Se ci sono pendenze non regolate negli scambi internazionali ci si può rivolgere all'UEFA per vedere riconosciuto il proprio diritto. Anche qui non ci sono notizie di procedimenti aperti nei confronti della Lazio.
I tributari non correnti, circa 30, sono imposte e contributi relativi al periodo del lockdown che sono rateizzati in 60 mesi.
I debiti finanziari correnti sono relativi alla quota esigibile nell'anno di un mutuo MPS e, la gran parte, da factoring per anticipi per la cessione di crediti verso società calcistiche
estere e per la cessione di diritti alle prestazioni sportive e verso la Lega Calcio rivenienti dalla
campagna trasferimenti.
I debiti commerciali sono verso fornitori.
Il problema riguarda la squadra. L'idl non è sbloccabile senza interventi del boss, l'indice di indebitamento risente, evidentemente, delle oscillazioni dei ricavi (136+148+195 nel triennio). Il costo del lavoro allargato si dovrà ridurre per rientrare nei parametri.
Quindi, non essendo la prossima una stagione di vacche grasse, visto che no Europa, la ricetta è abbassare il monte salari. Tchaouna è ito, speriamo ufficialmente, gli esuberi vanno ceduti e chi ci resta sul groppone va spalmato e prolungato oppure rescisso.
Bisogna attraversare questo mare.
La situazione non è florida ma finché si pagano i conti la continuità aziendale non è in discussione.
Il problema, ripeto, è la squadra: va cambiata politica.
Non puoi fare l'Atalanta, perché non produci calciatori da mercato (c loro Ruggeri 20 milioni al Real M.)
Non puoi fare il Napoli, perché non hai la forza e la propensione all'azzardo calcolato di ADL.
Non puoi fare mercato se non sblocchi la situazione e non la sbloccherai.
Sarri in tutto questo sembra richiamato per fare miracoli. Tipo Batman.
Cmq si attendevano novità entro fine mese e sono arrivate.
Vista la situazione bisogna pensare bene se sia il caso di tenere Romagnoli e se Marotta vuole Rovella e paga la clausola una bottarella je l'abbiamo data.
In futuro tetto ai salari e player trading non a speculare, ma a tenere i costi nei parametri.
Al momento questo è.
Attendiamo comunicazioni ufficiali della Covisoc, ma tanto non diranno molto sui numeri.
Da un'occhiata veloce alle NOIF mi pare di aver capito che se sballi i tre parametri contemporaneamente per rimettere in sesto l'idl devi liberare il 50% di risorse in più.
Ergo non si farà mercato, se non con soluzioni particolari che non saprei immaginare.