Ariecchice!!! (Te possino Adler...)
Vorrei fare una variazione sul tema, almeno all'inizio.
La maglia "alternativa" ci può stare, da tifoso non la digerisco al 100% ma capisco che per motivi regolamentari (vedi regole sullo stacco tra le mute dei club) e commerciali sia da mettere in preventivo.
Nello specifico della collezione di quest'anno mi sento di dovermi complimentare con le scelte della Lazio per un paio di punti.
Le mute sono veramente alternative una con l'altra.
Il verdone utilizzato fa catalogare la seconda maglia tra le "scure" mentre nella terza l'aggiunta delle bande orizzontali blu ha fatto in modo di poter avere una terza maglia bianca nonostante il celeste slavato della prima.
La stessa accortezza ed attenzione alle regole (scritte) della federazione in materia di maglie non sembrano averla avuta altre squadre però.
La Juventus che si presenta con una maglia bianconera, una bianca ed una grigia è come se ci urlasse in faccia "io so io e voi nun sete un ...."!
La stessa Udinese, bianconera pure lei se non sbaglio, si permette il lusso di una seconda maglia bianca.
La Samp se ne fotte altamente della visibilità dei suoi numeri facendoli intersecare dalla "cerchiatura".
Ognuna di queste "autoderoghe" però sono state fatte per rimanere aderenti ai propri colori sociali (vedi Juve e Udinese) ed alla propria tradizione (vedi Samp).
Noi, giustamente, abbiamo inserito una alternativa scura ed una chiara nel nostro kit.
Il fatto che stavolta l'alternativa scura abbia virato verso il verde invece che sul blu o il nero non doveva però impedire una piccola (piccola per carità) personalizzazione del prodotto senza limitarsi ad appiccicarci sopra la toppa con il nostro logo (peraltro bordata di blu) ma magari utilizzando una qualsiasi tonalità di celeste al posto di quel giallo oro.
Capisco che l'oro si sposi meglio con il forest night (vedasi mostrine degli ufficiali dell'Esercito) ma trattandosi di Lazio si poteva sacrificare qualcosa alla perfezione cromatica per omaggiare il club che stai vestendo, identificando il capo al di là del solo logo incollato.
Detto questo l'argomento che mi preme di più riguardo l'attuale fornitura Puma è comunque la "moria del celeste".
Intendo soprattutto l'assoluta assenza del celeste al di fuori della prima maglia anche nell'elastico delle mutande dei calciatori (capisco che sulle tute sarebbe troppo), ma non è da meno il fatto che la nostra "home kit" prevede il bianco ed un colore poco più scuro del bianco che tende al celeste.
Essendo il celeste un colore "secondario" (vale a dire la fusione di due colori primari) è molto facile che possa oscillare da una tonalità all'altra nell'arco di 110 anni.
Una cosa però è sempre stata costante nella nostra storia.
Abbiamo sempre avuto DUE colori e nonostante si tratti di due colori di base chiara sono (quasi) sempre stati facilmente distinguibili tra loro, anche dalle curve dell'Olimpico, anche dalla poltrona di casa, anche prima dell'HD.
Oggi, ogni volta che mi capita di vedere immagini della Lazio l'impatto visivo è quello di un'unica macchia chiara ed ogni volta devo aspettare l'inquadratura in primo piano per capire se giochiamo con i pantaloncini bianchi o celesti.
Poi cambi canale, vedo il Napoli... e mi incaxxo!
Chiudo perché come al solito sono stato prolisso anche se sarebbe bastato solo evidenziare la mia firma per esprimere il mio pensiero...