«Felicità è la Roma sotto» - Sergio Floccari

Aperto da ArcadioSpinozzi, 08 Ott 2010, 13:10

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ArcadioSpinozzi

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FIRENZE - «Non ci pensavo proprio, mi stavo godendo il giorno libero. Mi hanno chiamato, ho fatto la valigia e sono piombato qui. Ero in montagna». Sì, per abituarsi alla vetta, piacevole novità di stagione. Per la Lazio e per il suo centravanti. Sergio Floccari viene dal mare della sua Nicotera e quindi sa come sfruttare l'onda biancoceleste. «Ancora non mi rendo conto che sono qui. Il primo giorno è passato sin troppo in fretta per capire. Io non dimentico la strada che ho fatto. Arrivo da molto lontano: a sedici anni ancora giocavo in Promozione. Per questo la mia è una gioia immensa. Che dedico a tutti, alla mia famiglia, alla mia fidanzata, al mio club e anche alla gente del mio paese che sarà felice di vedermi in Nazionale».

La semplicità di Floccari si riflette proprio nel suo passato. Anche il più recente, il rigore sbagliato nel derby di ritorno, lo scorso aprile. «Stare qui è il lato positivo del nostro mestiere, mentre l'errore contro la Roma è quello negativo. Aiutano entrambi a maturare, ogni esperienza ti fa crescere. Perché per tre giorni sono stato proprio male, ma il giovedì grazie ai tifosi tutto era passato. Con me sono stati speciali. E non è un caso che la domenica successiva ho subito fatto centro e quel gol è servito per vincere a Marassi contro il Genoa, il club in cui non ero riuscito a emergere». Quel rigore ai fini del campionato della Lazio e della Roma non ha avuto alcun significato, con la squadra di Reja salva con largo anticipo e quella di Ranieri seconda sul traguardo. «Ma quella partita a Roma ha un significato che solo giocandola puoi capire. Non so se capitasse un altro rigore come mi comporterei. Ma tanto ormai ci pensa Hernanes».

E il sorriso di Sergio chiude la questione. Non, però, la rivalità con la Roma. Che mai si potrà archiviare. Figuriamoci ora che la capitale è capovolta, rispetto alla scorsa stagione: «Io non guardo gli altri. Io l'anno scorso scelsi la Lazio pesando il valore di questa squadra: sapevo che mi sarei riscattato contando sui miei compagni. Anche loro hanno reagito bene. Così da una gara all'altra può cambiare tutto, pensate in sei mesi, come poi è accaduto tra noi e i giallorossi. È chiaro che le tifoserie ci fanno sentire quanto forte sia il contrasto in questo periodo. Non puoi non percepire quanto sta accadendo in città: me ne rendo conto ogni volta che vado a Formello. La felicità dei nostri tifosi, vedendo la Roma in fondo la classifica, è anche la mia. Perchè è impossibile non essere partecipi e trascinati». La Lazio è prima e nessuno può dire niente. «Perché i punti nostri sono tutti meritati e anche a Genova, quando abbiamo perso con la Sampdoria, potevamo raccogliere qualcosa. Noi non ci nascondiamo, sappiamo di avere un ottimo organico. Ma è presto per dire come andrà a finire la stagione. Tra noi scherziamo sul primato, è una sorpresa anche per noi. Vogliamo godercelo, vivendo alla giornata». Fa una considerazione sulla competitività delle rivali.

«Una favola, come quella del Verona, è attualmente di difficile realizzazione. Sono cambiati i tempi. Perché sappiamo che ci sono almeno tre o quattro squadre meglio attrezzate, tra queste potrebbe esserci pure la Roma. Le migliori torneranno, non credo che sbaglieranno tutte l'annata. Ma noi dobbiamo approfittare di questo periodo, di chi è meno abituato alla Champions o alle coppe e quindi accusa stanchezza e stress. Noi invece lavoriamo tutta la settimana, in tranquillità...». I giocatori, ma anche Lotito e Reja. «La società si è mossa bene in estate e non so che cosa ma vedrete che continuerà a gennaio. Hernanes si è inserito bene, ha testa e sa leggere la partita: lui è intelligente, fa sentire la sua presenza, noi abbiamo cambiato tatticamente e siamo più efficaci. Reja ci ha messo del suo: sta sfruttando il momento buono di ognuno di noi. Domenica stavano fuori Bresciano e Matuzalem, la rotazione funziona per i risultati e coinvolge tutta la squadra». In Nazionale, negli schemi, è il vice Cassano: «E mi va benissimo. Sono una prima punta, ma offro disponibilità ed elasticità per giocare da esterno offensivo. In fin dei conti, anche con la Lazio, noi davanti adesso ci allarghiamo. Prandelli vuole l'Italia d'attacco: questo può essere una vantaggio per me e in assoluto per noi punte».

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Il Messaggero - Ugo Trani

zorba

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Bravo Sergio.


Però non si faccia prendere troppo anche lui dall'orgasmo del momento.


Lungimiranza.

Ancora maggiore felicità sarà 'la Roma sotto a campionato finito!!!!!" (AMMA  :asrm)

Adler Nest

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Citazione di: zorba il 08 Ott 2010, 13:13
Bravo Sergio.


Però non si faccia prendere troppo anche lui dall'orgasmo del momento.


Lungimiranza.

Ancora maggiore felicità sarà 'la Roma sotto a campionato finito!!!!!" (AMMA  :asrm)
come zorba.
il giorno in cui non si faranno più confronti (non tra tifosi, perchè è lì il bello) ma tra ambienti e giocatori, non sarà mai troppo tardi.
Se Ibra avesse giocato nel trigoria cosa avreste detto e fatto?

Esprit Libre

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Chissà Ugo cosa pensava mentre scriveva  :asrm

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