INCHIESTA TMW - Settore giovanile: ecco i budget delle società
30.06.2010 10.01 di Gianluigi Longari articolo letto 8215 volte
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
E' ormai un assunto noto a tutti che i vivai siano i veri serbatoi del nostro calcio. Degli ambienti coltivati ad hoc, con perizia, capacità e costrutto, dai quali attingere al momento più opportuno, ed in grado di regalare campioni da lanciare in prima squadra o piuttosto succose plusvalenze a bilancio in caso di cessione. Quadro troppo ottimistico? Assolutamente sì. Quella tracciata all'inizio di questa inchiesta, è in un certo senso l'idea base sulla quale un po' tutti i direttori sportivi vorrebbero potersi muovere. La realtà, ahiloro, è però ben diversa, e a parte qualche rara eccezione che cercheremo di focalizzare, spesso si trovano a dover affrontare situazioni assai meno rosee.
In un momento di sostanziale crisi come questo, l'esempio relativo al Milan è quello che più degli altri può risultare chiarificatore. C'è stato un periodo, nemmeno troppo lontano, in cui i rossoneri, all'apice del loro ciclo, decisero di affidare in toto la gestione del loro settore giovanile alle società satellite. In particolare al Monza. Segno di interesse relativo rispetto all'argomento, e di una tendenza (che poi era quella generale) nel vedere il settore giovanile più come una scocciatura che come un'effettiva risorsa.
Proprio i rossoneri, negli ultimi due anni, sono diventati la società italiana che, assieme all'Inter, più investe nelle risorse del vivaio. Si racconta addirittura di ben 10 milioni di euro messi a disposizione dalla proprietà. Come si spiega? Semplice, investire oggi, per risparmiare, o meglio ancora guadagnare domani. Gli affari degli anni passati, ed i "tesoretti" raccolti da Galliani attraverso la cessione in prestito o in comproprietà dei giocatori più promettenti, hanno sicuramente lasciato il segno nelle stanze dei bottoni rossonere. Se poi dovesse spuntare anche il Maldini della situazione, meglio ancora. Serve tempo, ed il Milan è solo al secondo anno di rinnovamento delle strutture.
Chi invece da tempo ha deciso di perseguire questa strada, sono i cugini dell'Inter. Non è un caso che i nerazzurri siano la società italiana maggiormente apprezzata all'estero sotto questo punto di vista. Le attività di scouting dei campioni d'Europa sono le più invidiate a livello nazionale, e sono all'avanguardia per controbattere (e lo dice Liam Brady stesso) perfino quelle dell'Arsenal, vero mostro sacro dell'ambiente. I risultati arrivano dal 2001 (la nidiata Pandev, Martins e company, per intenderci) ma più che a quelli, è opportuno guardare alla qualità dei prodotti sfornati. Sia lodato il ds Piero Ausilio, per questo.
Qui, i "Maldini della situazione" si chiamano Santon e soprattutto Balotelli, acquistati per poche migliaia di euro, e che ora hanno probabilmente centuplicato (non stiamo esagerando) il loro valore. Se a ciò si aggiungono i vari Bonucci, Meggiorini, Fatic e Acquafresca che hanno sostanzialmente permesso ai nerazzurri di condurre il mercato della scorsa stagione con un minimo esborso a livello economico, il gioco è fatto. Quest'anno tocca a Biabiany: le credenziali per fare alla grande ci sono davvero tutte.
I nerazzurri sono stati i primi anche a varare un progetto Ajax (voluto da Mourinho), secondo il quale tutte le squadre delle giovanili seguono l'impronta tattica della prima squadra. Una rivoluzione destinata a dare i suoi frutti nel tempo, ne serve ancora un po'.
La Juve, dopo il cambio ai vertici societari successivo a Calciopoli, ha perso molto sotto questo punto di vista. Il duo Moggi-Ceravolo aveva costituito un'organizzazione ai massimi livelli, che con l'uscita di scena di entrambi è venuta a mancare. Il budget a disposizione di Marotta è di circa 6 milioni di euro. I Giovinco, Marchisio, De Ceglie, nonostante abbiano avuto spazi solo dopo l'annus horribilis 2006, sono ancora retaggi della precedente gestione. Siamo ancora lontani dalla produzione di altri talenti di questo livello.
Chi non ha di questi problemi è la Roma, da sempre una "cantera" tra le più floride. Merito senza dubbio di un alto tasso di talento concentrato nella zona della capitale, ma anche grazie ad una sfera di influenza nelle piccole società romane che permette ai giallorossi di ovviare ai 3 milioni di euro circa su cui possono contare per il mantenimento e lo sviluppo delle rose a livello giovanile.
3 milioni, cifra standard alla quale quasi tutti i club di massima serie si attengono. Sta poi alla bravura di chi li gestisce portare a casa risultati più o meno buoni. Sia da esempio il duo genovese Genoa e Samp, sempre più all'avanguardia sotto questo aspetto. I doriani in primis, stanno raccogliendo riconoscimenti sia a livello di risultati, sia soprattutto per quanto riguarda i prodotti (Marilungo e Poli siano da esempio).
Il Napoli, dopo anni di buio, sta riprovando a salire la china anche sotto questo aspetto, il Catania cerca di assemblare al meglio il lavoro sul vivaio con le sortite sudamericane del ds Lo Monaco. Il Parma stesso negli anni passati ha raccolto i primi frutti (Cigarini, Dessena) di un lavoro gestito alla perfezione, ed ora orchestrato dal ds Pietro Leonardi. L'Udinese stessa, pur con delle risorse che non si discostano dai soliti tre milioni, combina alla perfezione il lavoro sui giovani con le nidiate di talenti che reperisce in giro per il mondo.
Un po' lo stesso concetto alla base del lavoro di Pantaleo Corvino. Il deus ex machina del mercato viola, spesso attinge al budget della prima squadra per portare alla Fiorentina i migliori talenti del globo, pagandoli sull'unghia anche se avranno bisogno di qualche mese di ambientamento (vedi Ljaijc) prima di essere effettivamente utili alla causa. Scelta giusta? Assolutamente sì! Basta pensare a quanto vale oggi uno come Jovetic...
Nè più nè meno come il Palermo, in grado di tirare fuori dal budget standard uno come Sirigu, destinato a scrivere pagine importanti nei prossimi anni, magari anche in azzurro; ma anche gente del calibro di Abel Hernandez, non esattamente un prodotto nostrano.
Al di là di club come il Cesena, alla prima esperienza nella massima serie nell'era moderna del calcio, a discostarsi pericolosamente dallo standard è la Lazio di Lotito, con soli 700mila euro a disposizione del responsabile del settore giovanile (Primavera a parte) Giulio Coletta. Difficile fare miracoli in queste condizioni.
Investire oggi per risparmiare e guadagnare domani. A chi non sembra conveniente?
lo stavo leggendo anche io...secondo me non ci crede molto...700mila euro sono veramente pochi...anche se si cerca di non avere sperperi e i 700 mila sono sfruttati in pieno, sono sempre pochissimi...secondo me basterebbero 2mln di euro
oltretutto spendere una tale cifra per avere un domani in squadra qualche gioiellino nostrano non e' meno costoso e faticoso di andarli a pescare ogni anno in uruguay o chissa' dove? boh
vorrei sapere una cosa
ma per caso sapete quanto spende il barcellona per il propio settore giovanile
Per me vale quello che vale per tutta la sua gestione sportiva: ovvero è incapace.
Quindi lo è anche per il settore giovanile.
Detto questo, però, l'informazione non è corretta, perchè se non si sa quanto la Lazio spende per la Primavera, dire che spende solo 700.000 Euro è sbagliato.
Anzi, non solo sbagliato, ma fuorviante perchè senza un'informazione essenziale si fa passare il messaggio che la Lazio investe meno delle altre squadre.
Il che non è assolutamente detto.
Citazione di: Gio il 30 Giu 2010, 11:09
Per me vale quello che vale per tutta la sua gestione sportiva: ovvero è incapace.
Quindi lo è anche per il settore giovanile.
Detto questo, però, l'informazione non è corretta, perchè se non si sa quanto la Lazio spende per la Primavera, dire che spende solo 700.000 Euro è sbagliato.
Anzi, non solo sbagliato, ma fuorviante perchè senza un'informazione essenziale si fa passare il messaggio che la Lazio investe meno delle altre squadre.
Il che non è assolutamente detto.
veramente e' praticamente ufficiale...lo ha detto Coletta.
Se non si conosce il budget della Primavera non si può dire niente . Per esempio l'anno scorso sono stati spesi 3mln (credo) per il solo Barreto ...
aldila' del budget, che andrebbe un pochino aumentato, la LAZIO sbaglia politica di monitoraggio.
I piu' bravi li prende la roma, ok, ma anche il tor tre teste il savio e la vigor...
questo non e' possibile. La LAZIO e' una squadra di serie A che 10 anni fa ha vinto lo scudetto che 2 anni fa era in champions...
1)mettere tecnici bravi e qualificati
2)mettere un responsabile all'altezza e un testimonial FORTE (nedved, peruzzi, zoff...ecc...)
3)prendere 10-15 osservatori su roma e lazio e alcuni in giro per l'italia
con un rimborso spese minimo e magari un po' di materiale SSLAZIO ci sarebbe la fila per fare l'osservatore
Citazione di: Russotto il 30 Giu 2010, 11:17
veramente e' praticamente ufficiale...lo ha detto Coletta.
è ufficiale che la Lazio spende 700.000 Euro per il settore giovanile
esclusa la Primavera .
Quindi, Primavera inclusa, spende di più (700.000 + x).
Poi, se sono spesi bene o male è un altro discorso.
Citazione di: Gio il 30 Giu 2010, 11:45
è ufficiale che la Lazio spende 700.000 Euro per il settore giovanile esclusa la Primavera .
Quindi, Primavera inclusa, spende di più (700.000 + x).
Poi, se sono spesi bene o male è un altro discorso.
Dovrebbe essere esclusa la Primavera e in più gli Allievi Nazionali (sempre a detta di Coletta, che sono in mano a Tare).
Quindi senza sapere quanto si spende anche per queste squadre non ci possiamo sbilanciare in giudizi.
soldi o non soldi la LAZIO perde sempre con la roma e arriva dietro al tor tre teste ecc ecc
questo nun po' esse....
Deve cambiare la normativa sui contratti dei giocatori e soprattutto la disciplina dei contratti dei ragazzi delle giovanili, altrimenti il "gioiellino" rischi di perderlo a zero lire e acquistare il ragazzino paraguayano già formato sarà sempre più conveniente.
Tanto per ricordadare una cosa: Mario Balotelli è nato nel Lumezzane non nell'Inter.
Citazione di: Esprit Libre il 30 Giu 2010, 12:19
Deve cambiare la normativa sui contratti dei giocatori e soprattutto la disciplina dei contratti dei ragazzi delle giovanili, altrimenti il "gioiellino" rischi di perderlo a zero lire e acquistare il ragazzino paraguayano già formato sarà sempre più conveniente.
Tanto per ricordadare una cosa: Mario Balotelli è nato nel Lumezzane non nell'Inter.
Verissimo.
Uno investe, e poi si ritrova i casi Faraoni e Macheda.
Questa è l'ennesima contraddizione di Lotito, praticamente è la conferma che il famoso "Progetto Arsenal" non esiste e non esisterà mai.
Tuttavia penso che per la primavera qualcosa in più si spenda (vedi Barreto ad esempio)
Citazione di: JSV23 il 30 Giu 2010, 12:20
Questa è l'ennesima contraddizione di Lotito, praticamente è la conferma che il famoso "Progetto Arsenal" non esiste e non esisterà mai.
Tuttavia penso che per la primavera qualcosa in più si spenda (vedi Barreto ad esempio)
Il progetto Arsenal non è basato sullo sviluppo del vivaio come molti pensano. L'Arsenal compra ragazzi promettenti in giro per il mondo e li paga pure tanto. Non è esattamente quello che si intende per cura del vivaio.
Citazione di: rocchigol il 30 Giu 2010, 12:14
soldi o non soldi la LAZIO perde sempre con la roma e arriva dietro al tor tre teste ecc ecc
questo nun po' esse....
Che alcune cose nel settore giovanile non vadano nel verso giusto mi sembra evidente.
Dire però che la Lazio spende meno delle altre, non conoscendo il budget di due squadre, non è corretto, tutto qui.
Si, ma li inserisce nel vivaio e poi in prima squadra.
La Lazio oltre a Barreto, quanti giovani ha acquistato in giro per il mondo dal 2004?
Io ricordo solo Diakite e Adekele, visto che Kasami e Wilms sono stati persi.
Ripeto, più fatti e meno parole...
Citazione di: Esprit Libre il 30 Giu 2010, 12:19
Deve cambiare la normativa sui contratti dei giocatori e soprattutto la disciplina dei contratti dei ragazzi delle giovanili, altrimenti il "gioiellino" rischi di perderlo a zero lire e acquistare il ragazzino paraguayano già formato sarà sempre più conveniente.
Tanto per ricordadare una cosa: Mario Balotelli è nato nel Lumezzane non nell'Inter.
Questo è vero però perché solo a noi? Perché il man. o qualsiasi altro squadrone inglese non è andato a prelevare per due spicci i vari Aquilani, Poli, Marilungo, Marchisio, De Rossi, Montolivo ecc.. ecc.. quando questi erano poco meno che ventenni ? La società davvero non ha alcuna responsabilità?
Citazione di: Revolver il 30 Giu 2010, 12:30
Questo è vero però perché solo a noi? Perché il man. o qualsiasi altro squadrone inglese non è andato a prelevare per due spicci i vari Aquilani, Poli, Marilungo, Marchisio, De Rossi, Montolivo ecc.. ecc.. quando questi erano poco meno che ventenni ? La società davvero non ha alcuna responsabilità?
Non è vero, Petrucci stava dall'altra parte, senza nominare altri ragazzi presi ad altre squadre. Il fenomeno è diffuso e non c'è niente per mettersi al riparo.
roma e il lazio fanno 5-6 milioni di abitanti con
2 squadre di serie A
1 di B
piu' qualcosina in C....
la LAZIO deve sfruttare il suo blasone andando a pescare anno per anno i migliori talenti, investirci sopra, magari anche facendoli studiare e offrendo alloggi...
Per fare questo non servono miliardi e miliardi. Servono osservatori e tecnici in gamba e un testimonial forte.
non so quanto spenda la lazio nel settore giovanile, però 700 mila euro per i settori al di sotto degli allievi secondo me sono una cifra congrua, poi bisogna andare a vedere come si sfruttano. comuqnue negli ultimi anni sono arrivati kozac, coppola, cavanda, dedè, adeleke e barreto........e da quando c'è tare mi sembra anche guardando ai casi sfortunati di golasa e kasami che qualche importanza alle giovanili la si sta dando. però secondo me il problema non è tanto perdere con tor tre teste o roma, il problema è che non riusciamo a far arrivare gente pronta per la prima squadra già dalla primavera.......e questo problema non rigurda solo la lazio ma anche le altre società. in italia si deve rifondare questo sistema delle giovanili, questa settorializzazione, c'è la necessita di una svolta. credetemi ho visto più volte la nostra primavera e vi posso assicurare che sia nei singoli che nel gioco di gruppo è messa bene però ha grandi problemi dal punto di vista caratteriale e fisici. prendiamo ad esempio sevieri che a detta di molti è uno dei miglior centrocampisti della sua età, ha buona tecnica e buona corsa ma nelle partite importanti fallisce perchè sente troppa pressione e allo stesso tempo la struttura fisica non gli permette di sopperire a questa macanza. i nostri giovani come quelli di altre squadre sono troppo fragili caratterialmente e troppo deboli fisicamente..........andate a guardare la struttura fisica degli hernandez oppure dei macheda, sono giocatori che fisicamente sono già formati, e hanno grandi vantaggi nei confronti degli italuani. guardate le squadre primavere della serie b sono più preparate propio per il fatto che nella serie cadetta hanno più possibilità di esprimersi, e allore paghera del brescia sarà più pronto di cinelli, eder dell'empoli è già un giocatore dal medio-alta a perchè ha sulle spalle già 3 anni di b mentre mendicino no. secondo me deve essere ristabilito il torneo martino nel quale giocavano insieme sia riserve che primavera per far si che questo gap tra italiani e stranieri si riduca.
Luca, Macheda è italiano, è un cristone ma è italiano.
Però hai messo in evidenza un importante aspetto della valutazione dei giovani, quello fisico.
Spesso ci si fanno delle aspettative su ragazzi già formati e che contro i pari età sono strapotenti, dei golia in mezzo a dei pigmei (un esempio a noi vicini può essere quello di Okaka).
Il vantaggio fisico però scompare col passare degli anni e col confronto nel calcio professionistico, quando emergono tutti i veri limiti dei giocatori.
Citazione di: rocchigol il 30 Giu 2010, 11:39
aldila' del budget, che andrebbe un pochino aumentato, la LAZIO sbaglia politica di monitoraggio.
I piu' bravi li prende la roma, ok, ma anche il tor tre teste il savio e la vigor...
questo non e' possibile. La LAZIO e' una squadra di serie A che 10 anni fa ha vinto lo scudetto che 2 anni fa era in champions...
1)mettere tecnici bravi e qualificati
2)mettere un responsabile all'altezza e un testimonial FORTE (nedved, peruzzi, zoff...ecc...)
3)prendere 10-15 osservatori su roma e lazio e alcuni in giro per l'italia
con un rimborso spese minimo e magari un po' di materiale SSLAZIO ci sarebbe la fila per fare l'osservatore
Citazione di: rocchigol il 30 Giu 2010, 12:51
roma e il lazio fanno 5-6 milioni di abitanti con
2 squadre di serie A
1 di B
piu' qualcosina in C....
la LAZIO deve sfruttare il suo blasone andando a pescare anno per anno i migliori talenti, investirci sopra, magari anche facendoli studiare e offrendo alloggi...
Per fare questo non servono miliardi e miliardi. Servono osservatori e tecnici in gamba e un testimonial forte.
Finalmente! Sono completamente d'accordo. Non dovrebbe essere difficile, eppure......
[...]Prima che si alimentino le solite polemiche ciò che pensano gli altri lasciamoglielo scrivere.
Grazie.
Secondo me,un conto è crederci e investire su di esso in tal proposito per farne la risorsa fondamentale della società(un po come la politica di gestione di squadre quali Atalanta,Brescia,Empoli che però hanno i rendimenti che hanno...) e un altro conto è non lasciarlo allo sbando.
Mi spiego:ai tempi di Cragnotti non è che si puntasse chissà quanto sul settore giovanile (anzi,era forse uno dei punti con il quale criticavamo la società) però era gestito da persone competenti e l'organigramma era completo in ogni suo aspetto con esperti del settore.
Oggi questo manca...allenatori e preparatori che scappano,genitori di calciatori che chiamano le radio per denunciare il loro malessere,campi di allenamento che cambiano ogni anno e che costringono i ragazzi a sacrifici forse superflui.
Secondo me non è neanche un discorso di cifre investite,bisognerebbe piuttosto mettere ordine nell'ottica di una ristrutturazione societaria di cui la Lazio ha estremo bisogno.
Per una società come la Lazio che ha capitali da investire, ma non certo quanto le grandi del
calcio italiano ed europeo, sarebbe un vero delitto trascurare i giovani...io penso
che non si possa diventare una grande club senza un grande settore giovanile (cit.) però mi
chiedo: Se la squadra primavera arriva sempre (o almeno negli ultimi 2/3 anni) tra le prime
8 di Italia, significa che anche noi abbiamo buoni giovani o no? Perchè non ne esce mai uno
in grado di giocare in prima squadra?
Settore giovanile : la Lazio Lotito ci crede o no ?
NO
Che poi per dire una cavolata...quest'anno ho visto un paio di partite di Perpetuini, non mi era poi dispiaciuto cosi tanto...insomma ne centrocampo di quest'anno ci poteva addirittura stare secondo me..
secondo me lotito in questo caso è un falso problema, ripeto il problema è a monte e vi chiarisco il perchè.
guardiamo la germania che nel 2008 ha vinto l'europeo under-19, nel 2009 l'europeo 2009 e nel 2010 si è presentata con una rosa che è per età la terza più giovane della competizione. questo cosa vuol dire? vuol dire che la federazione ha saputo dare gli imput giusti affinchè tutte le società della bundesliga sui impegnassero a costruire i talenti tedeschi del domani. questi imput, sono agevolazioni sui contratti, flessibilità per quanto riguarda gli extracomunitari ma soprattutto squadre satellite, campionati minori dove far giocare riserve e ragazzini. questo è quello che serve al nostro calcio e fin quando la lega tutta non capirà dove mettere realmente le mani sarà sempre tutto così com'è ormai da troppo tempo. ma davvero credete che un francesco mancini non possa arrivare in serie a a giocare a grandi livelli?? purtroppo per lui i tempi e i luoghi non gli permettono di esprimersi, di sbagliare........noi alla prima cappella di diakitè iniziammo a dire questo non deve più giocare e infatti per lungo tempo non ha più giocato, purtroppo non si riesce ad accettare il fatto che sia la lazio che il campionato italiano tutto sta affrontando una crisis economica che chiede di ritornare al passato, va gridando a tutti che gli affari sono quelli che si fanno sul proprio territorio con i giovani oppure rischiando andando a prendere talenti sconosciuti dell'azerbaigian. purtroppo oggi non possiamo permetterci di avere contemporaneamente veron, stam, nesta e nedved, i trofei per fortuna si vincono anche con la tattica e soprattutto le idee, questo è il calcio moderno. forse non piace a me e a pressing ma vi assicuro che questa è la realtà, guardate l'inter a barcellona, oppure il brasile di dunga, ormai si bada al sodo, si vuole vincere anche con poco. ora dopo l'ennesima disfatta della nostra nazionale spero che tutti i presidenti si siedano ad un tavolo e discutano in modo serio e coerente del fututo del calcio italiano, oramai sono anni che il calcio italiano non produce più un totti, un del piero, un baggio, un gentile, un nesta, un buffon etc etc etc sto parlando di gente che è esplosa nell'arco di un decennio. vi ricordo che nel 2000 potevamo schierare in nazionali tre portieri del calibro di buffon peruzzi e paglica..........oggi oltre al portiere della juve dobbiamo convocare il portiere del napoli e quello del cagliari...........in difesa un tempo potevamo schierare nesta cannavaro e in alternativa barzagli materazzi, oggi le riserve di cannavaro e chiellini sono bocchetti e bonucci..........tutt'altra roba, i giocatori d'oggi sono per me degli onesti mestieranti, l'italia ormai da anni non riesce a fornire due terzini capaci di sostituire grosso e zambrotta, e se pensiamo che il più forte di tutti è de silvetri potete capire ancor di più a che punto sia retrocesso il calcio italiano. prandelli a verona fece giocare un frey 20enne, il parma un buffon 17enne, oggi il miglio portiere è fiorillo che ormai da 2 anni cerca di ritagliarsi un posto tra i grandi ma rimane sempre con il cerino in mano e con la solita frase scontata, è ancora troppo giovane non ha ancora la personalità di un portiere di a. io adoro il nostro nando perchè anche se consapevole dei rischi si lancia in uscite a volte assai rischiose, però ha le palle di provare certe cose, lo stesso vale per zarate.
il tuo discorso e' giustissimo ma resta il fatto
che cisco tor tre teste tor di quinto savio e vigor
SPESSO
battono la SSLAZIO1900
A proposito del settore giovanile, eccone un altro che va via sbattendo la porta:
Lo scorso 30 giugno è scaduto il contratto di uno dei talenti cresciuti nel vivaio biancoceleste. Si tratta di Simone Santarelli, il quale, intervenendo a Noi Biancocelesti, in onda su Radio Erre 2, ha sferrato un durissimo attacco alla gestione Lotito-Coletta del settore giovanile della Lazio: "Sono stato preso alla Lazio per merito di Wolfango Patarca all'età di nove anni. Poi ho fatto tutta la trafila a livello giovanile, andando per la prima volta in ritiro con la prima squadra all'età di sedici anni. È andato tutto bene finché negli ultimi anni qualcosa si è rotto e mi sono ritrovato ad allenarmi da solo o con la Primavera. Il contratto è scaduto qualche giorno fa ed ora sto valutando il da farsi. Dall'oggi al domani mi sono ritrovato in questa situazione. Dopo essere stato un anno in prestito in C1 al Gallipoli, sono stato richiesto dal Paris Saint Germain e mi sono recato per una settimana in Francia, dove il ritiro andò molto bene e mi fu offerto immediatamente una bozza di contratto. Rimaneva solo la formalità di parlare della cifra con la Lazio ma la società francese riteneva non ci sarebbero stati problemi... Sono tornato a Roma, ho passato un paio di settimane cercando di fare da tramite tra Lotito e il ds del PSG e nel frattempo mi allenavo con gli epurati di quell'anno, tra cui Zauri, Mutarelli e Inzaghi. Ad un certo punto le trattative si sono interrotte per la richiesta del presidente di un milione euro, esagerata per un giovane sì promettente ma senza alcuna esperienza tra i professionisti. Il PSG aveva offerto circa 350mila euro, ma, di fronte ad una richiesta così, non se ne fece più nulla. Secondo me il motivo principale da cui sono nati attriti, sfociati poi nella situazione che ho poi vissuto, risale a quando firmai il mio primo contratto, allorché nei primi quattro mesi non mi pagarono lo stipendio, una volta perché c'erano stati dei problemi, un'altra volta avevano sbagliato il conto corrente, finché non venni a sapere che mi avevano fatto firmare un contratto falso, facendomi firmare un modulo scaduto. La cosa riguardò me, Daniele Greco e Lorenzo De Silvestri, quelli cioé che passarono in prima squadra durante il primo anno di Delio Rossi. A differenza loro che dopo aver firmato non chiesero nulla riguardo quei quattro mesi, io per principio chiesi che mi venissero corrisposti quei quattro stipendi. Si parlava di minimo contrattuale, non di grandi cifre. Mi sono stati corrisposti, ma lì sono cominciati i problemi.
Il muro contro muro, però, è andato avanti: "Rifiutato il PSG, non mi è stato permesso di andare in varie squadre di C1, che avevano fatto offerte per il prestito o la comproprietà. Adesso mi ritrovo senza contratto, senza offerte e sono stato due anni senza giocare. Potete immaginare quanto possa pesare tutto questo per un ragazzo di 22 anni... In pratica mi devo 'ricostruire' e si può dire che la Lazio mi abbia rovinato la carriera. Anzi meglio non dire la Lazio, ma specificare le persone che sono entrate negli ultimi anni, vale a dire chi la dirige e chi è a capo del settore giovanile... Dice questo uno che è tifoso della Lazio da sempre...".
Santarelli ha poi un consiglio: "A un giovane che si accosta alla Lazio proporrei di andare direttamente alla Roma... Non potrei essere contento di vederlo con quella maglia, ma, considerando il rapporto che hanno con i ragazzi e il fatto che gli danno quello di cui hanno bisogno... Alla Lazio invece non è così e non a caso da molto nessuno riesce a salire...".
A proposito di Roma, i giallorossi sono sulle sue tracce: "E' vero, la Roma mi cerca, mi ha proposto di firmare con loro un contratto e di andare in prestito in serie B o Lega Pro. Ma io ci sto riflettendo su, per me sarebbe una grandissima opportunità, certo, ma da tifoso Laziale non sarebbe facile. A breve prenderò una decisione definitiva. In ballo ci sono anche Monza e Figline":
Come detto Lorenzo De Silvestri è suo grande amico: "Lorenzo, a differenza mia, ha avuto soprattutto la bravura di esordire in serie A. Molti dicono che non si è comportato bene, perché non ha accettato il contratto, ma la verità è che anche lui è stato trattato male... Quando rinnovò il contratto lo fece per soli tre anni nella speranza che, continuando a crescere, gli venisse riconosciuto il suo valore a livello contrattuale se lo avesse meritato. Questo non è avvenuto e lui sta giocando alla Fiorentina e non al Canigattì... Lasciar andar via Lorenzo dalla Lazio è stato uno degli errori più grandi della società. Ed ora Prandelli lo dovrebbe anche convocare in Nazionale... Anche io ho giocato a lungo nelle nazionali con lui. Se a sedici anni avessi solo pensato che mi sarei ritrovato come oggi, non ci avrei mai creduto. Non averi mai potuto pensare che la squadra in cui sono cresciuto e per cui tifo mi potesse trattare così" .
Il problema è collettivo e riguarda l' italia in generale.
Purtroppo alla Lazio, ad oggi, conviene investire sulla Primavera e trascurare il resto. Quindi andare a prendere giocatori già pronti per la primavera. E questo mi pare venga fatto.
Dispiace chiaramente. Ma tant' è.
Le risorse sono quello che sono.
Arsenal e Barcellona lasciamole stare.
Soprattutto il Barcellona.
Citazione di: neversurrender il 05 Lug 2010, 20:15
A proposito del settore giovanile, eccone un altro che va via sbattendo la porta:
...
Non direi...
sbattendo la porta...la porta gliela hanno sbattuta in faccia a lui.
Citazione di: Mauler il 05 Lug 2010, 21:09
Non direi...sbattendo la porta...la porta gliela hanno sbattuta in faccia a lui.
esatto. non facciamo passare per "nemico della Lazio" anche chi è stato trattato male.
comunque in risposta alla domanda del post, non mi sembra che la Lazio ci creda particolarmente, Coletta gestisce tutto in maniera lotitesca ossia "faccio tutto io, che ne capisco, al contrario degli altri" e guardacaso i casini sono gli stessi della prima squadra (difficoltà nel trattare i contratti, fughe verso altri lidi dei giocatori più promettenti...)
Non sto seguendo con la lente d'ingrandimento le mosse giornaliere di LotiTare (aspetto la fine del calciomercato come suggeriscono in molti..) ma l'altro giorno, di fronte all'ennesimo nome sconosciuto di origini messicane o uruguayane o quellochevvepare sparato sui titoli dei giornali mi sono chiesto: ma è mai possibile che la Lazio non riesca a tirare fuori un giocatore...una promessa degna di questo nome...?!?
E' mai possibile che negli ultimi anni il solo De Silvestri (tra l'altro vituperato e bistrattato oltre le sue colpe..) sia riuscito a mettere posto in serie A?
Tutte le squadre, e sottolineo tutte (Inter in primis con quel popo' di rosa che si ritrovano) cercano di valorizzare il patrimonio di risorse che il settore giovanile offre, noi no; non mi sembra assolutamente normale, anche se poi di normale secondo me nella gestione della Lazio c'è rimasto poco (sembra diventata una miniatura dell'Italia.. :()
Io ho fatto tutta la trafila delle giovanili in una nota squadra di Roma nord che se la giocava sempre con le migliori, e qualche volta la spuntava. Vi assicuro che riuscire a fermare la Lazio o er trigoria era un'impresa di cui si parlava per settimane..
700.000 Euro: non è una questione di soldi, è (come sempre) una questione di amore, cultura e di intelligenza.
no. :x
Uno dei problemi del settore giovanile, da sempre,
è stato quello di piazzare bene i giovani dopo la Primavera.
Neanche quando vincevamo lo facevamo.
La roma al contrario ci riusciva bene e ci è sempre riuscita bene.
Va detto che dallo scorso anno, le cose sono migliorate
sotto questo punto di vista.
Avevamo due calciatori al Crotone, uno al Brescia in serie B.
(fatico a ricordare qualcosa del genere).
Tre in serie C, in buone squadre.
Monza (Tuia), Lumezzane (Cinelli) e Varese, promosso, (Mancini).
E anche quest'anno sembra che le cose vadano allo stesso modo.
Per onestà va riconosciuto.
Citazione di: white-blu il 30 Giu 2010, 11:08
vorrei sapere una cosa
ma per caso sapete quanto spende il barcellona per il propio settore giovanile
16.000.000,00 di euro circa.
ripeto SEDICI milioni di euro.
Se guardiamo il mero dato economico sembra evidente che la Lazio non investa nel settore giovanile.
Il barcellona lessi che dirotta c/ca 15 mln l'anno nell cantera.
E che in Italia il massimo inevstimento è di 6 mln.
Ora le cifre che leggiamo sulla Nostra la dicono lunga su quanto siamo lontani da una certa Idea Manageriale.
Questi numeri da me citati vanno presi con le molle, assolutamente verificati al fine di poter fare un commento che abbia un minimo di peso.
Intanto sollevo una perplessità per così dire comunicativa.
Le scelte manageriali sono diverse.
Non è detto che per forza di cose inevstire sul vivaio sia LA SCELTA per antonomasia.
Non vorrei che questa cosa delle giovanili diventi il solito refrain del lamento.
Mi perplimono però, ancora una volta, le parole di Lotito sul modello Arsenal.
Quando disse che la sua Idea di Società Calcistica emulasse in qualche modo quella filosofia.
Perchè dire cose non vere??
Non lo capisco. Davvero.
Citazione di: Kim Gordon il 08 Lug 2010, 08:58
Se guardiamo il mero dato economico sembra evidente che la Lazio non investa nel settore giovanile.
Il barcellona lessi che dirotta c/ca 15 mln l'anno nell cantera.
E che in Italia il massimo inevstimento è di 6 mln.
Ora le cifre che leggiamo sulla Nostra la dicono lunga su quanto siamo lontani da una certa Idea Manageriale.
Questi numeri da me citati vanno presi con le molle, assolutamente verificati al fine di poter fare un commento che abbia un minimo di peso.
Intanto sollevo una perplessità per così dire comunicativa.
Le scelte manageriali sono diverse.
Non è detto che per forza di cose inevstire sul vivaio sia LA SCELTA per antonomasia.
Non vorrei che questa cosa delle giovanili diventi il solito refrain del lamento.
Mi perplimono però, ancora una volta, le parole di Lotito sul modello Arsenal.
Quando disse che la sua Idea di Società Calcistica emulasse in qualche modo quella filosofia.
Perchè dire cose non vere??
Non lo capisco. Davvero.
secondo me quando lotito parla di modello arsenal non pensa ad una primavera stratosferica bensi ad acquisti come zarate radu kolarov licthstainer carrizo muslera barreto etc erc cioè gente di sicura qualità ma allo stesso tempo giovane, diciamo un modello udinese. comunque secondo me con angella, bellazzini, carmona, rubin, zambelli e eder cioè gente proveniente dalla serie b la squadra sarebbe più che completa......
Citazione di: Kim Gordon il 08 Lug 2010, 08:58
Mi perplimono però, ancora una volta, le parole di Lotito sul modello Arsenal.
Quando disse che la sua Idea di Società Calcistica emulasse in qualche modo quella filosofia.
Perchè dire cose non vere??
Non lo capisco. Davvero.
giù è quello che penso anche io...modello arsenal...qquesta è una delle bugie che mi sono proprio legato al dito...
Ho sentito stamattina su Radio6 un'intervista molto bella al gen. Coletta.
Finalmente un'intervista in cui il generale ha detto cose molto serie ed oneste, abbandonando l'atteggiamento degli anni scorsi per cui lui era il migliore e gli altri non capivano niente. E la colpa era sempre di qualcun altro.
In sostanza ha parlato di un incontro con Tare e Lotito in cui si è preso atto che la gestione del settore giovanile ha avuto qualche problema nel passato e si sono gettate le basi per la sua ristrutturazione .
In breve:
- la gestione di tutte le squadre del settore giovanile passa sotto la direzione del generale (primavera compresa)
- tutte le squadre saranno progressivamente accentrate nel centro di Formello ad eccezione della scuola calcio che resta nei due campi attuali (Gentili a Roma nord ed un altro che non ricordo a Roma sud)
- predisposizione di un budget adeguato che il presidente si è detto disponibile a concedere
Il generale ha detto che ci sono tutti i presupposti per costruire un settore giovanile degno (testuale) della Lazio cosa che fino ad oggi non è riuscita.
Ha anche parlato della questione allievi del '93 dicendo che si tratta di una squadra nata tra mille difficoltà visto che all'arrivo di Lotito l'allenatore e 12 giocatori sono andati alla roma. Successivamente, inoltre, la guida tecnica non è stata adeguata. Ma ancora nulla è deciso e lui oggi sarà a Formello per decidere chi resta e chi no. In ogni caso la squadra sarà integrata con i ragazzi del '94 che, a suo dire, sono molto promettenti.
Ha detto, infine che la Lazio ha una buona rete di relazioni con le squadre di Roma e del Lazio che verrà comunque rafforzata. E che nei prossimi giorni deciderà con Lotito e Tare i nuovi istruttori per l'anno che deve venire (io ho avuto l'impressione che Sesena non sarà riconfermato, ma lui non l'ha detto. Lo penso io).
Una bella intervista piena di buoni propositi e di dichiarazioni oneste anche circa gli sbagli del passato. Il che dimostra che essere Laziali non significa necessariamente dire che nella Lazio tutto va bene. O che va male per colpa di altri.
Quindi, dal mio punto di vista, bravo al Generale Coletta ed auguri per gli impegni che si è assunto.
E speriamo che presto arrivino i risultati, per la Lazio soprattutto.
Coletta: "Sarà questo l'anno della rinascita del mio settore"
15.07.2010 09:23 di Alessandro Pizzuti articolo letto 522 volte
Fonte: Lalaziosiamonoi.it
Intervistato da Gianluca La Penna e Roberto Bastanza a Radiosei il generale Coletta (68 anni), confermato per il sesto anno alla guida del settore giovanile, ammette i problemi relativi al passato e annuncia grandi cambiamenti ed un budget illimitato a differenza degli scorsi anni. "Verranno fatti tutti gli investimenti che chiederò al presidente" afferma Coletta " Compresi 5 campi nuovi. Per gli Allievi sarò io a decidere chi deve restare. Oggi verrà stabilito anche il settore per quello che riguarda gli istruttori, che verrano poi valutati anche economicamente per i risultati raggiunti. Oggi decideremo anche per la conferma di Sesena alla primavera. A Lotito e Tare chiederò di puntare su giovani talenti italiani (recente acquisto Vivaqua dal settore giovanile del Cosenza). Aumenteranno le affiliazioni in corso con la Sicilia e la Calabria". Dopo anni di promesse, ma di ingenti perdite di giocatori di livello: dai giovani Malomo e D'Alessandro alla Roma, alla cessione di De Silvestri alla Fiorentina (soldi mai investiti nel settore) e ultimo capitan Faraoni accordatosi con l'Inter e tanti altri problemi come le cure mediche a carico delle famiglie, si parla di nuovo di rinascita per quello che per decenni è stato il punto di forza anche delle gestioni Lazio nei periodi più difficili ed oggi è completamente al di sotto delle sue possibilità. Finisce con quest'anno infatti il ciclo dei ragazzi delle gestioni precedenti, ora sarà piena responsabilità all'attuale gestione per quello che accadrà a Formello con le giovanili.
A parole sembrerebbe una bella inversione di tendenza, spero vengano messi in pratica tutti i buoni propositi.
Citazione di: Gaiska il 15 Lug 2010, 10:21
...
Per gli Allievi sarò io a decidere chi deve restare.
...
...gli istruttori, che verrano poi valutati anche economicamente per i risultati raggiunti.
...
1. Chi deve restare dovrebbero "deciderlo" gli allenatori. Che non andrebbero
esonerati nel corso del campionato.
2. La seconda si commenta da sè.
Ma è possibile fare un calcolo sui soldi spesi in tot anni per il settore giovanile e i risultati ottenuti?
Citazione di: Mauler il 15 Lug 2010, 13:26
1. Chi deve restare dovrebbero "deciderlo" gli allenatori. Che non andrebbero
esonerati nel corso del campionato.
2. La seconda si commenta da sè.
Mauler, io l'ho sentita dal vivo e la sintesi dell'articolo non rende giustizia al generale.
Sul 1 punto il generale ha ammesso che negli anni scorsi ci sono stati dei problemi e che molti allenatori non si sono rivelati all'altezza e per questo è intervenuto (e interviene lui). per gli Allievi in particolare ha dichiarato di averli anche allenati lui ad un certo punto.
Sul secondo punto ha detto che gli allenatori confermati saranno finalmente pagati il giusto.
Quelli nuovi avranno uno stipendio di ingresso più basso e solo successivamente, se confermati, avranno l'adeguamento allo stesso livello di quelli più anziani.
Citazione di: Gio il 15 Lug 2010, 13:39
Mauler, io l'ho sentita dal vivo e la sintesi dell'articolo non rende giustizia al generale.
Sul 1 punto il generale ha ammesso che negli anni scorsi ci sono stati dei problemi e che molti allenatori non si sono rivelati all'altezza e per questo è intervenuto (e interviene lui). per gli Allievi in particolare ha dichiarato di averli anche allenati lui ad un certo punto.
Sul secondo punto ha detto che gli allenatori confermati saranno finalmente pagati il giusto.
Quelli nuovi avranno uno stipendio di ingresso più basso e solo successivamente, se confermati, avranno l'adeguamento allo stesso livello di quelli più anziani.
Io chiaramente mi sono basato sulla sintesi.
Basandomi su quello che dici tu:
1. è ancora peggio. Li ha allenati lui ? Il responsabile del settore giovanile ?
2. sempre peggio. Tu pagali come gli altri, e se fanno bene li confermi.
Visto che molti non si sono rivelati all'altezza, trovo difficile pensare
che quelli che prenderai, offrendogli meno, siano migliori.
In Italia quante sono le Società che puntano nel settore giovanile?!? A me sembra che le Società Italiane più che puntare sul settore giovanile, sperino nel settore giovanile.
Primavera: addio Sesena, torna Bollini
Il tecnico mantovano ha già allenato la squadra biancoceleste dal 1999 al 2004 vincendo uno scudetto nel 2001 e centrando una finale di Coppa Italia all'ultimo anno della sua gestione persa contro l'Atalanta di Pazzini e Bianchi
16.07.2010 14:40 di Daniele Baldini articolo letto 67 volte
Fonte: corrieredellosport.it
Alberto Bollini è il nuovo allenatore della Lazio Primavera. Si tratta di un ritorno a Roma per il tecnico mantovano che ha guidato la squadra biancoceleste dal 1999 al 2004 vincendo uno scudetto nel 2001 e centrando una finale di Coppa Italia all'ultimo anno della sua gestione persa contro l'Atalanta di Pazzini e Bianchi. Nello scudetto vinto con la Lazio c'era in squadra Maurizio Domizzi, oggi difensore dell'Udinese. L'ultima esperienza di Bollini è stata nel 2009 alla guida della Primavera della Fiorentina da dove è sbocciato Babacar. Il tecnico ha firmato un contratto biennale.
finalmete!!!!!!