Reja non vuole distrazioni: "Il Siena è squadra aggressiva e molto veloce... Dobbiamo rispondere colpo su colpo" Poi sul mercato: "Se Hernanes e Cisse possono essere i nostri acquisti... Alfaro? Abbiamo già 4 punte centrali"
06.01.2012 15:12 di Marco Ercole
Fonte: Marco Ercole -
lalaziosiamonoi.itFORMELLO – Non c'è tempo per guardare dentro la calza portata questa notte dalla befana e assaporare cioccolatini e caramelle, la Lazio domani scende in campo con il Siena e per evitare di trovare solamente del carbone, i ragazzi di mister Reja dovranno dimostrare di essere già pronti a riprendere il cammino che gli ha permesso di arrivare alla sosta da quarta forza di questo campionato, subito dietro Milan, Juventus e Udinese. A 24 ore di distanza dalla trasferta in Toscana il tecnico goriziano ha effettuato la consueta Conferenza Stampa prima della partita, subito dopo una breve comunicazione di Stefano De Martino che, in riferimento alle vicende del calcio scommesse, ha ribadito la posizione della S.S.Lazio rileggendo il comunicato ufficiale uscito subito dopo la partita con il Chievo. Meglio parlare di calcio giocato e mister Reja ha presentato così una partita che, come sempre succede dopo una lunga sosta, porta con sé molti punti interrogativi riguardo la condizione e la tenuta fisica e mentale dei giocatori: «Quando si ricomincia dopo una sosta abbastanza lunga è sempre un punto di domanda. Tuttavia, per quello che avevamo fatto in precedenza credo che questi 8/10 giorni di riposo ci abbiano fatto bene, non tanto dal punto di vista fisico perché in questo caso bastano anche due giorni per recuperare, ma soprattutto per quello mentale e nervoso perché avevamo avuto molti impegni ravvicinati. È comunque sempre un punto di domanda, perché anche sa fai un buon lavoro dal punto di vista fisico durante la sosta, non hai più abitudine alle gare. Mi auguro di aver lavorato bene, e anche chi ha fatto viaggi lunghi ha seguito il programma che gli era stato consegnato. Sono tutti professionisti e li ho trovati bene».
Che avversario si aspetta? «Il Siena è una squadra molto aggressiva che gioca in un campo di dimensioni non piccole ma particolarmente difficili. È una squadra che lavora bene dal punto di vista tattico, si chiude bene e riparte, ha giocatori veloci sopratutto sulle zone laterali e per come siamo fatti noi un po' di sofferenza ci sarà. Ma abbiamo dimostrato di avere la giusta esperienza e abbiamo qualità dal punto di vista tecnico. Dovremo parare colpo su colpo e non andare in difficoltà sulle loro iniziative soprattutto in fase iniziale dare loro opportunità per concretizzare queste azioni. A noi il compito di sfruttare gli spazi che lasceranno a disposizione».
Quale sono le condizioni di Hernanes? «È tornato che non stava benissimo. Già quando era andato via aveva un problema all'adduttore, ed è per quel motivo che era stato sostituito contro il Chievo. È tornato con qualche perplessità infatti i primi giorni ha fatto un lavoro differenziato e solo negli ultimi due giorni ha fatto lavoro con la palla. Ieri mi ha detto che sarebbe disponibile, ma la mia intenzione e far andare in campo chi ha lavorato questa settimana per evitare ulteriori rischi, considerando anche che la zona è quella dell'adduttore e potrebbe tornare fuori sotto questo punto di vista. Penso di portarlo in panchina e se ci sarà necessità lo utilizzerò a partita in corso».
Come ha trovato Diàs e Matuzalem? «Matu è andato via con dei problemi fisici ma adesso sta bene. Su Diàs io non ci credevo all'inizio, ma quando ho parlato con lui al telefono sembrava proprio che non volessero farlo partire. Il primo giorno aveva dei problemi con le figlie a cui era scaduto il passaporto, il secondo giorno hanno cancellato il volo ed è dovuto partire la mattina dopo. Si è comunque allenato, non ha lavorato con la palla ma lo porterò comunque. Ha lavorato anche stamattina, lui si sente bene anche dal punto di vista fisico. Dovrò valutare le sue condizioni fisiche e mentali ma lui mi ha detto di tenerlo in considerazione».
È rimasto deluso dal ritardo di Matuzalem? «Mi ha detto che ha avuto dei problemi a livello familiare. Ha dovuto sistemare un po' di cose e quando è arrivato ci siamo chiariti. Adesso rientra ha fatto un lavoro di forza e spero di recuperarlo nel giro di una settimana, verificheremo se per martedì (Lazio-Verona di Coppa Italia, ndr) potrà essere disponibile».
Come ha ritrovato Djibril Cisse? «È arrivato molto carico, vuole partire alla grande e ha lavorato molto bene in questo periodo. Dal punto di vista non solo fisico ma anche mentale penso che sia un giocatore che voglia dare e voglia essere utile al progetto di questa Lazio. le sue intenzioni sono di fare bene. Con lui parlo costantemente, anche dal punto di vista dell'impiego. Si sente chiaramente una prima punta, ma se vi ricordate ha fatto bene inizialmente anche quando partiva lateralmente. Per me può fare tutti e tre i ruoli in fase offensiva. Centralmente abbiamo Klose, anche se poi non fa mai la punta centrale e ha bisogno di giocatori vicini o sulle corsie esterne che partano e vadano a sfruttare gli spazi che crea. Cisse deve trovare soprattutto la condizione mentale, ha potenzialità immense e se ce la farà ci potrà dare un apporto considerevole. Se riusciremo ad avere sia da lui che da Hernanes il rendimento che conosciamo, la Lazio potrà guardare con più ottimismo al futuro».
Quanto ci vorrà per recupare Konko? «Lui è out e secondo me ci vorrà ancora una settimana. Soffre per una contrattura forte, anche ieri abbiamo provato a forzare ma quando forza si contrae questa parte muscolare del polpaccio. Decideremo con i medici ma penso che lo fermeremo completamente per qualche giorno per evitare che vengano fuori altri problemi. Finché non sente più niente non scenderà in campo. Farà piscina, palestra per tenerlo su dal punto di vista fisico».
Visti gli infortuni di Mauri, Brocchi e la condizione non eccellente di Matuzalem crede che un nuovo centrocampista sia necessario? «Sono valutazioni che abbiamo fatto con Tare e il Presidente. Come sapete qualche movimento e qualche interesse c'è. Abbiamo monitorato dove ci fossero disponibilità per portate giocatori di valore perché è chiaro che deve arrivare qualcuno deve essere un giocatore già pronto. Non possiamo aspettare, deve essere un giocatore completo. Non intendo avallare acquisti che non siano pronti. Ho bisogno di certezze altrimenti andiamo avanti con quelli che abbiamo, poi se ci sarà qualche operazione da fare, questo è un discorso che dovrete affrontare con Tare e Lotito. Io posso solo chiedere delle caratteristiche poi è la società che si muove».
È preoccupato dal fatto che le altre squadre si stiano rinforzando? «Noi abbiamo un organico di buone qualità e vorremmo che tutti i giocatori possano dare il 100% delle loro possibilità. Se io riuscissi a dare stimoli sufficienti a tutti è chiaro che potremmo avere già degli acquisti in casa. Come ho già detto prima il rendimento non è stato per tutti uguale e alcuni giocatori hanno avuto delle difficoltà. Le altre squadre avranno fatto considerazioni come noi, ma sono situazioni da valutare perché magari hai degli obiettivi che non riesci poi a concretizzare, vuoi per il fattore economico vuoi perché alcuni giocatori non intendo cambiare squadra. Se dobbiamo fare qualcosa deve essere qualcosa di qualitativo. Le altre avranno centrato i loro obiettivi, io alleno la squadra e i giocatori che mi mette a disposizione la società. Se Hernanes e Cisse daranno il rendimento che abbiamo visto in passato è chiaro che avremmo due nuovi acquisti già abituati agli impegni del campionato italiano».
La preoccupa il fatto che la Lazio ha dovuto fare i conti con moltissimi infortuni? «Se considero i 30 punti che abbiamo e ciò che abbiamo fatto in questo scorcio di campionato nonostante tutti gli infortuni, secondo me non abbiamo fatto bene ma benissimo. Mauri ha avuto un infortunio abbastanza grave, Brocchi ha subito una microfrattura ma dal punto di vista muscolare non abbiamo avuto grandi infortuni. Al di là di qualche piccola contrattura non abbiamo avuto grandi problematiche a livello muscolare, ma sono state più che altro traumatiche. Konko ha fatto molto bene rispetto agli anni passati, qualche problemino l'ha avuto e credo che lo abbiamo gestito molto bene. Quando abbiamo avuto partite ravvicinate l'ho dovuto usare per forza, e questo accumulo può aver influito. Sono piccole cose comunque, non sono stiramenti ma contratture».
Che ne pensa del possibile nuovo acquisto Alfaro? «Non è ancora un mio giocatore quindi non posso giudicare. So che è una punta centrale e che noi di centrali abbiamo già Cisse, Klose, Kozak e Rocchi. Quattro giocatori che giocano in quel ruolo. Per quanto mi riguarda non sono al corrente di questa operazione. Non so se potrebbe essere dato in prestito, sono strategie della società».
Marchetti non ce la fa a recuperare in tempo? «Forse neanche per martedì, perché è un giocatore esplosivo, non è un giocatore che si gestisce e quando entra ha l'istinto di uscire. È particolarmente reattivo e finché non sarà al 100% non intendo rischiarlo anche perché posso stare tranquillo con Bizzarri che ha fatto bene quando è stato impiegato».
Che ne pensa del possibile ritorno di Zàrate? «Sono discorsi che non abbiamo affrontato con la società. Se dovessero venire fuori questi discorsi ne parleremo e valuteremo».