Solidarietà ai Laziali fermati a Varsavia.

Aperto da Biafra, 28 Nov 2013, 21:21

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Splash

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romolo

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Domani anzi oggi in prima pagina sul Tempo titolone (in polacco wstyd ossia vergogna. Il Tempo con noi il numero uno anche se e' ancora poco. E' sempre stato il giornale piu' obiettivo rispetto agli altri fogliacci romani ed italiani.

DopoNesta

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Raptus

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30 Novembre 2013

Lo scandalo di Varsavia: ecco i numeri per avere notizie sulle persone ancora detenute di Giorgio Cerri

"Preferisco non commentare, perché è una questione che riguarda la Polizia di Varsavia, non la Federazione polacca". Zibì Boniek  ha appena riacceso il telefonino italiano e non ha nessuna voglia di parlare, perché questa storia dei circa 200 tifosi laziali fermati a Varsavia, oltre ad aver fatto il giro del Mondo sta diventando un vero e proprio caso, perché più passano le ore più aumentano le testimonianze di pesanti abusi da parte della polizia polacca, di arresti immotivati, di violazioni dei diritti umani, un qualcosa da regime dittatoriale, mai visto in un paese entrato da poco a far parte della Comunità Europea. Ma di questo continueremo a parlare in seguito.Spazio alle notizie utili, per le famiglie che non hanno notizie dei familiari ancora detenuti nei vari commissariati della città e di come fare per aiutare chi è ancora detenuto ad uscire, perché alla fine questa vicenda si sta rivelando solo ed esclusivamente una becera questione di soldi, visto che ieri è stato liberato solo chi ha pagato, chi anche in tasca abbastanza zloty per riconquistare la libertà. Sono usciti in 17 pagando tra i 200 (48 euro) e i 1600 zloty (380 euro). Gli altri, e non si riesce ancora a sapere quanti siano, perché i commissariati di Varsavia non danno notizie certe, dovrebbero essere liberati tra oggi e domani, con processi per direttissima e comunque pagando. Per raccogliere i soldi necessari, è stata aperta una sottoscrizione. La via più rapida è quella del versamento su carta poste pay e le coordinate sono le seguenti: Postepay 5299 4890 0302 0132specificando il codice fiscale BNGLSN70E18H501A. Per quel che riguarda le notizie sulle condizioni dei ragazzi ancora detenuti (Nessuno è stato trasferito in carcere, sono tutti rinchiusi in celle provvisorie all'interno dei vari commissariati di Varsavia), l'ambasciata italiana a Varsavia ha messo a disposizione dei numeri di telefono che devono essere usati solo ed esclusivamente dai parenti delle persone in stato di detenzione o di cui non si hanno notizie da giovedì sera. I numeri, che saranno attivi anche oggi e domani, sono i seguenti:Sabato: dalle ore 9.00 alle ore 12.00 e dalle ore 15.00 alle ore 18.00;  Domenica: dalle ore 9.00 alle ore 12.00 al numero 0048 22 8263471/2/3/4 e poi digitare direttamente gli interni 306/307/309 appena parte il nastro registrato. Oppure lo 0048 605322772  o lo 0048 601316529.L'ambasciatore italiano a Varsavia,  il Dott. Riccardo Guariglia, ieri è stato tutto il giorno in contatto con il capo della Polizia di Varsavia e con i vari commissariati, per assicurarsi che ai ragazzi fosse garantito il diritto alla difesa, con la presenza di avvocati e soprattutto di interpreti al momento della stesura dei verbali e dei processi per direttissima. E le autorità di Varsavia hanno garantito di aver assicurato a tutti i fermati il diritto alla difesa e il giusto nutrimento. Sul resto, però, c'è da stendere un velo pietoso, perché le testimonianze che abbiamo raccolto ieri (http://www.ellenico/contenuto.php?idContenuto=28693) hanno abbondantemente dimostrato che giovedì a Varsavia è successo qualcosa di gravissimo, di [...] per un paese che si definisce civile e soprattutto che fa parte della Comunità Europea. Perché se vai in uno stato in cui vige un regime militare, sai a cosa vai incontro, ma se da cittadino europeo vai in un paese comunitario, non puoi neanche immaginare di subire quello che hanno subito centinaia di cittadini italiani e romani giovedì a Varsavia. E da questo punto di vista, proprio perché oltre che di cittadini italiani si tratta di ROMANI, lascia quantomeno sbigottiti il silenzio da parte del sindaco Marino. Ieri c'è stata un'interrogazione in parlamento presentata da Fratelli d'Italia, mentre dal Campidoglio non è arrivata una sola parola e tantomeno un solo atto per far luce su una vicenda che ha decine di lati oscuri. E c'è da giurare (perché è già successo in passato), che se al posto dei tifosi della Lazio ci fossero stati quelli del Roma, tutto questo silenzio e questo immobilismo non ci sarebbe stato. Vero signor sindaco?

romolo

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Ieri sera c'e' stata una fiaccolata di protesta sotto l'ambasciata polacca e a quanto sembra dalla foto, c'e' stata poca gente. Io come forse qualcuno ss vivo all'estero ma prego  con tutto il cuore coloro che sono a Roma e possono farlo di andare alle prossime manifestazioni perche' sicuramente qualcosa sara' fatto.
Avanti Laziali facciamoci sentire non solamente da una tastiera.

AquilaLidense

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ad oggi amcora non riesco a trovare un gesto di solidarietà da parte della Sinistra.
nei quotidiani online di sinistra è più importante la querelle barbara berlusconi/galliani che i vergognosi, perchè di vergogna si tratta, fatti di Varsavia.

Siamo un paese morto.

innamoRADU

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Citazione di: Splash21 il 01 Dic 2013, 02:18
Ma almeno stai bene ? Daje Beppe

Si abbastanza..ho solo perso la sensibilita di una mano...

A mezzogiorno si rientra..ripeto: é uno scandalo

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Sbracchiosauro

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Citazione di: innamoRADU il 01 Dic 2013, 07:23
Si abbastanza..ho solo perso la sensibilita di una mano...

A mezzogiorno si rientra..ripeto: é uno scandalo

tieni, e tenete, duro
e raccontate, fatevi sentire, scandaloso é riduttivo
stemmerde

liberi tutti, subito

Tarallo

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AR e altri forse possono dare spazio sui media ai reduci come innamoradu, questa storia non può finire così. Anche gli avvocati di LN forse possono dare qualche consiglio. Che scandalo.


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robylele

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Citazione di: innamoRADU il 01 Dic 2013, 07:23
Si abbastanza..ho solo perso la sensibilita di una mano...

A mezzogiorno si rientra..ripeto: é uno scandalo

:o   

io non ho parole.....

innamoRADU

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Ragazzi tanto é stato l'incubo che finché nn siamo sull aereo non siamo tranquilli e soprattutto siamo preoccupati per gli altri laziali ancora dentro.

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Gondrano

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Citazione di: PicchioMontesacro il 01 Dic 2013, 01:10
ma  sarebbe  possibile   da  parte  di  questi  innocenti  una  class action  contro il ministro dell;interno polacco, al  tribunale  dell'aia, per violazione dei diritti dell'uomo?
Dopo  tutto  quei  tifosi  sono  stati tenuti  in  galera   2  giorni per  schiamazzi. Schiamazzi  che  senza  un video in  cui si  riconoscano  singolarmente i singoli  soggetti, non  sono  provabili.

Pensavo proprio questo.

Brujita!

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 :o io sento racconti surreali, è una cosa inde.gna ed è inde.gno che NESSUNO dei media ne parli, bisognerebbe affittare la prima pagina di qualche quotidiano e comunque mobilitare anche la Società!!! Non è possibile che ci facciamo passare sempre tutto sopra la testa!!!

alessandro1969

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Citazione di: romolo il 01 Dic 2013, 02:42
Domani anzi oggi in prima pagina sul Tempo titolone (in polacco wstyd ossia vergogna. Il Tempo con noi il numero uno anche se e' ancora poco. E' sempre stato il giornale piu' obiettivo rispetto agli altri fogliacci romani ed italiani.

Una vergogna senza spiegazione. Fermati al centro di Varsavia mentre si dirigevano allo stadio per seguire la Lazio, costretti a passare l'intera notte sul pavimento di un commissariato e presi in giro dai poliziotti, poi sbattuti in carcere fino al processo-farsa nel quale «un interprete ci ha consigliato di dichiararci colpevoli per evitare ulteriori guai», come raccontano Luca e Francesco, tifosi biancocelesti appena riemersi dall'incubo.
Doveva essere una piacevole trasferta al fianco della Lazio, ma per duecento tifosi si è presto trasformata in un viaggio dell'orrore. Ad oltre 48 ore dai fatti, una ventina di sostenitori biancocelesti sono ancora bloccati in Polonia, in attesa di conoscere il proprio destino, come confermato dal ministro degli Esteri Emma Bonino. «I tifosi laziali ancora sotto fermo sono in queste ore sotto processo per direttissima da parte delle autorità giudiziarie polacche. Ho incaricato l'ambasciatore di adoperarsi affinché chi non ha responsabilità penali venga immediatamente rilasciato».
Il lavoro dell'ambasciatore, però, non ha evitato storie vergognose come quelle raccontate a Il Tempo da Luca e Francesco. «Sono arrivato a Varsavia giovedì mattina - spiega Luca - alle 15 ci siamo ritrovati davanti all'Hard Rock Cafe per raggiungere lo stadio insieme agli altri tifosi. Eravamo in fondo al gruppo, circa 300 persone, quando diverse camionette della polizia ci hanno raggiunto e superato. Abbiamo imboccato un vicolo, abbiamo trovato alcuni agenti che ci hanno urlato contro, ci hanno accerchiato e fatto stendere per terra. Dopo tre ore ci hanno fatto salite sulle camionette e ci hanno trasportato nei commissariati».
A questo punto l'incubo entra nel vivo. «Quando sono arrivato - prosegue Luca - ho trovato 18 ragazzi in manette stesi per terra in una stanza piena di poliziotti.

Dovevano identificarci, l'hanno fatto soltanto alle otto del mattino dopo maltrattamenti e prese in giro. Un agente ha preso di mira un ragazzo minorenne seduto vicino a me: "Hai paura? Ora facciamo bunga bunga come Berlusconi e poi finisci in galera", gli diceva in inglese. Era impossibile anche dormire perché facevano rumore per tenerci svegli. E poi mi hanno sbattuto in isolamento».
Il resto della storia, simile in molti punti, ce lo racconta Francesco. «Sono stato fermato in piazza alle 15.30 e portato in commissariato alle otto di sera. Mi hanno trattenuto fino alle 5 del mattino, poi mi hanno trasferito in un carcere a trenta chilometri da Varsavia, mi hanno chiuso in una stanza con due panche, mi hanno dato una coperta e un cuscino. Quando sono uscito erano le 15, mi hanno messo le manette e portato in tribunale, dove sono stato processato senza un avvocato. C'era solo l'interprete con un consiglio: "Se ti dichiari colpevole puoi andar via senza pagare nulla perché hai passato la notte in stato di fermo". E così ho fatto: colpevole di schiamazzo notturno, anche se io non ho fatto proprio niente».
Francesco, Luca e tanti altri sfortunati tifosi laziali finiti nell'incubo di Varsavia. Ad alcuni è andata anche peggio. C'è chi ha dovuto pagare una multa (dai 100 ai 500 euro) e chi, per ora dodici tifosi biancocelesti (ma il bilancio è provvisorio), sarà sottoposto solo domani a processo dopo la conferma del fermo.Questi tifosi, colpevoli secondo le autorità polacche di oltraggio a pubblico ufficiale e uso del passamontagna, rischiano dure sanzioni. Per gli altri, invece, l'incubo per fortuna è finito.

Daniele Palizzotto

http://www.iltempo.it/mobile/sport/calcio/2013/11/30/wstyd-1.1194206

Maxilotte

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Prima di tutto un abbraccio ai ragazzi che hanno passato e che purtroppo stanno ancora passando questo strazio. Provate ora a rileggere gli articoli di repubblica, e non solo, di giovedi sera alla luce delle testimonianze di questi ragazzi. Anche se gia' mi immagino le prese di posizione dei vari strike di turno in cui difendera', as usual, l'operato dei colleghi.

Magnopèl

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In altri tempi avremmo dichiarato guerra alla polonia.
Scandaloso.

CN12

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Ci sta gente che è stata condannata dai 2 ai 6 mesi di prigione senza aver fatto NULLA...NULLA

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alessandro1969

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http://www.lazio.net/news/2013/12/01/choc-varsavia-14-restano-cella-corriere-dello-sport/

Fabrizio Patania

Così come non è mai successo che siano state arrestate più di 150 persone, e Laziali, senza che nessuno rimanesse FERITO in presunti scontri tra le forze dell'ordine e tifosi polacchi

laziAle82

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Io sono atterrita e sgomenta da quello c'è leggo sul fb di marino. L'ignoranza delle gente, anche a sx, è una cosa spaventosa.

E tarallo secondo me non è neanche che si tratti di tifosi della roma: quella è gente che crede che tutti o laziali sono fascisti e quindi sarebbe meglio "lasciarli la".

Sono disgustata.

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