Citazione di: JoeStrummer il 20 Mag 2015, 14:07
Lotito è la più classica delle figure gattopardesche.
E' il cambiamento in superficie di un potere che invece resta sempre lo stesso, quello di Galliani e Berlusconi, per fronteggiare l'ingresso nell'industria calcistica italiana di speculatori americani che sostengono FCA e che hanno messo le mani sulle merde.
Certo, se mi chiedi chi preferisci tra i due non ho dubbi, mi tengo la peppa mia. Ma far passare Lotito come il paladino del cambiamento non è IMHO corretto, dato che chi lo ha messo lì il potere lo detiene da decenni.
Stiamo parlando di calcio, una delle industrie dove girano parecchi soldi, ma sempre calcio è.
Può essere considerata una palestra, dove fare le "prove" per vedere in Italia, fino a che punto ci si può spingere, ma il "tifo" resta ancora il motore necessario a muovere l'intero sistema.
Galliani e Berlusconi e per logica estensione, Mediaset, hanno precisi interessi nel calcio e sanno come difenderli. Per loro, Lotito, non può rappresentare ne un particolare nemico, ne un alleato che si espone o si immola al loro posto o per i loro interessi. Probabilmente per rilanciare il Milan, Berlusconi dovrà aprire le porte ad investitori stranieri, che, sospetto, ritiene portino l'anello al naso, in quanto sembra convinto che gli asiatici gli consegnano i soldi e lui li gestisce come più gli garba.
Lotito al contrario dei due, è mosso dalle sue personali motivazioni. Per poter dimostrare le sue idee, probabilmente sarà costretto a qualche compromesso, sempre che non riescano prima ad impallinarlo in qualche maniera, ma è difficile crederlo una specie di marionetta in mano a Galliani e Berlusconi, utile solo a salvare le apparenze.
A meno che con abilità macchiavellica non l'abbiano individuato come l'utile idiota, da sacrificare appena raggiunto lo scopo che si erano prefissati. Ma non mi sembra.