Fosse per me io vorrei giocarmele già stasera. Entrambe.
Accetto ogni argomentazione, anche quella di Tarallo, che ha un suo perché (l'argomentazione, non Tarallo...

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Ormai é una partita a scacchi, ieri sera, Felipe, a 20 secondi dalla fine ha avuto
la lucidità di rendersi conto di non essere lucido e ha buttato il pallone esattamente nel punto più complicato per il rilancio della Sampdoria e soprattutto quello in cui ci avrebbero, ragionevolmente messo più tempo, ovvero in fallo laterale accanto alla bandierina dell'angolo della loro metà campo. Un atto, a mio avviso, fondamentale e lucido. Facendo terminare la partita.
Nessuna squadra vola, non facciamoci storielle su un'eventuale vittoria loro oggi o domani del Napoli, nessuna delle tre é un treno irreversibile. Se l'Udinese non fosse in vacanza direi che oggi se la giocano, perché sono anche loro sulle ginocchia, e da molto più tempo di noi. Hanno il fottuto terrore di uscire, per l'ennesima volta nella loro storia, con le pive nel sacco (vecchia metafora a cui basta sostituire la parola sequoia alla parola pive e buco di culo alla parola sacco per afferrarne il senso) e devastati nel morale.
Quando si gioca si gioca, la partita di ieri ci ha messi nella migliore situazione psicologica possibile.