Citazione di: bak il 06 Set 2016, 13:19
Strada intrapresa anche dal figlio di Montella (fonte gasport).
Comunque, al di là della vicenda personale, credo che i settori giovanili di tutte le squadre debbano valorizzare giocatori italiani e non ho mai capito il perché rivolgersi sempre all'estero, a meno che non becchi un Neymar o un Messi in erba. Altrimenti si rischia di azzerare o quasi la nazionale
Però non deve essere un discorso discriminante perché alla nazionale ci deve pensare la Figc, no le singole società che devono fare i conti con la concorrenza e con un sistema che a volte vede i ragazzi già seguiti da procuratori assortiti appena quindicenni.
Con la nuova regola sulla composizione delle rose la federazione ha fatto un piccolo passo per valorizzare i giovani italiani ma sul lato "contorno" stanno ancora a carissimo amico. Oltre la selezione naturale dei talenti in erba le società se non riescono a metter su un pericoloso sistema di plusvalenze spesso non hanno modo di far giocare con continuità i ragazzi usciti dal vivaio e rispetto agli anni passati, a causa della riduzione delle squadre, specialmente in Lega Pro, ed alla limitazione delle rose è diventata molto più ardua la strada per diventare professionisti.
Quando sei uscito dalla primavera, come nel gioco dell'oca, spesso basta perdere un anno, per infortunio o altra causa, per ricominciare da zero e ogni anno che passa, grazie ai nuovi innesti, gli spazi sono sempre più ridotti.
Per lo specifico della nostra primavera ci sarà sicuramente qualche sbavatura però dire che si punta solo sugli stranieri è una cattiveria gratuita, oltre alla percentuale di stranieri nella primavera attuale basta andare a guardare i ragazzi che stanno in giro in prestito e soprattutto quelli che sono rimasti in rosa.