imho il discorso delle difficoltà e dei non riscontri (sia in positivo, che in negativo) tra quanto fatto
tra le giovanili/primavera e i prof, è dovuto principalmente al discorso psichico
(quanto meno in maniera maggiore rispetto all'aspetto fisico che ha chiaramente il suo peso), diventi improvvisamente conosciuto/famoso, ti cambia la vita, e non tutti reggono la pressione;
qualcuno si monta la testa, altri non riescono più a comportarsi da veri atleti, poi magari qualcuno di questi,
dopo aver girovagato nelle serie inferiori , ritorna ai livelli massimi che aveva in primavera (e che non è detto siano di altissimo livello tra i prof, ma che comunuqe gli permettono di giocare a buoni livelli anche in A),
per me questo ad esempio è il caso di Tounkhara(in primavera da sotto età bullizzava tutti in velocità e con la tecnica, era più immarcabile lui di keita).
Il discorso fisico chiaramente centra e come, se sei piccolino come Raul e come lo era Neto,se non cresci in altezza (in genere a 18 anni oramai non lo fai più) devi sperare di mettere su massa muscolare senza perdere in agilità (e questo non è in assoluto impossibile), in quel caso se eri un mezzo fenomeno nelle giovanili, qualcosa tirerai fuori anche a buon livello (se non alto) tra i prof.
Poi se sei già strutturato e vali tecnicamente allenandoti con i prof e mantendo i piedi per terra in genere riescono a far vedere tutti i loro numeri
Se invece hai una crescita (in altezza) tardiva allora le cose cambiano e di tanto, ti ritrovi ad essere
una tipologia di giocatore completamente differente da quella che eri prima (da baricentro basso a baricentro alto ti cambia tutto il mondo), io una che fece questa evoluzione passando da 3/4ista a punta centrale ricordo
prosciuttone Monelli che esordì giovanissimo (piccolo fisicamente e tanto talentuoso ) nel monza in B,
l'anno dopo passaggio al merdland e crescita fisica (anche in altezza incredibile)