Le nostre radici e il legame indissolubile delle nostra storia con la città non saranno mai accettate, riconosciute e celebrate da un apparato mediatico asservito alle merde da 92 anni.
Neanche se facessimo lo stadio a Piazza Navona.
Per la propaganda e il popolino stolto loro resteranno la scuadra di Roma e noi la squadra dei dintorni,
Daccordissimo con WBB che la società potrebbe, dovrebbe fare il suo con sedi, centri, luoghi di rappesentanza che collocassero la Lazio dove Le compete, a Roma, non per convincere qualcuno (sticazzi magari morono) ma per rispetto della Nostra storia, dei Nostri colori.
Questa è una grave lacuna secondo me.
Per non dire dell'incapacità degli stati generali della Polisportiva di rendere il Sodalizio più unito e visibile nella città, non accentrando le sedi dove si praticano gli sport, che è un bene siano disseminati su tutto il territorio, da Spinaceto a Tor di Quinto, da Viale Marconi a Bracciano.
Ma magari con una sede di rappresentanza o un negozio sociale dove potersi informare o, magari, acquistare materiale di ogni disciplina, sai che spettacolo.
Ma lo stadio a Fiumicino per le tante ragioni già espresse non sarebbe un portarci fuori da Roma, secondo me, ma piuttosto una svolta epocale in senso positivo che potrebbe rilanciare la Lazio calcio in modo straordinario.
Faccio mia la sensibilità sul tema espressa con passione da DLM ma ritengo le sue preoccupazioni infondate.
Che tanto poi noi si chiacchiera per il gusto di farlo, quando appare chiaro che l'impianto del futuro resterà lo stadio dei cipressi ad aeternum.