Stadio Flaminio (Topic Ufficiale)

Aperto da bassa79, 06 Mag 2012, 13:25

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Eroche..siusta

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Citazione di: Aquila Romana il Oggi alle 12:58Io ho sognato "lo stadio della Lazio", non per forza di cose il Flaminio

Ho sognato lo stadio dei vari rendering che ci ha propinato negli ultimi 20 anni, quello con l'aquila stilizzata e la forma moderna.. e continuo a sognarlo, che sia al Flaminio o in altra area di Roma

Ma oramai si sta materializzando il concetto del "o Flaminio rabberciato o niente"

Aquila però prima di dire rabberciato aspetterei un momento, stiamo parlando di un qualcosa che si aggira intorno ai 500 ml di euro, se ho capito bene, ci mettono le mani dei professionisti qualificati, non lotito che regala compasso righello e squadra ad assobomber dicendogli di fare uno stadio per tenerlo occupato.
Prima di dire che sia rabberciato almeno a vedere il progetto definitivo approvato?

italicbold

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Citazione di: WhiteBluesBrother il Ieri alle 18:24A me il tuo sembra wishful thinking spinto. L'idea di andare in espansione laterale INVECE del secondo anello semplicemente non c'entra perché non ci sono assolutamente gli spazi (se parliamo di 50k). Se l'esistente è 20k (dalla stima della stessa Lazio) significa che l'espansione lineare dovrebbe andare a più che raddoppiare la "pianta" dello stadio, con la stessa inclinazione.
Semplicemente impensabile fra Viale Tiziano da una parte e soprattutto Corso Francia dall'altra.
Altro aspetto: le "meravigliose linee" di Nervi, cioè l'onda delle tribune, con ogni probabilità sparirebbe con l'allargamento degli spalti (la copertura a regola la devi fare su spalti "pari"). E rimarrebbero tutti i problemi archeologici dei pali di fondazione, bisogna vedere se sempre 92...
Poi vedremo come risponderanno i progettisti    superiori ad un diploma di terza media, perché la porcheria di progetto attuale (che andrà rifatto da capo completamente) non dimostra tutta questa superiorità. Anzi.


No, però così continui a discutere con un progetto che ti sei disegnato tu. :)
Io non ho mai scritto "togliamo il secondo anello e allarghiamo quello esistente fino a 50 mila posti mantenendo la stessa inclinazione". Quella soluzione l'hai inventata tu e poi hai dimostrato che non funziona. Grazie, ma siamo sempre al plastico fatto sul forum.
Il punto è molto più semplice: la Soprintendenza ha messo un limite in altezza, ma non ha vietato il secondo anello e non ha imposto che il nuovo stadio resti dentro la pianta del Flaminio esistente. Anzi, negli atti si parla esplicitamente di ampliamento, nuove tribune, nuova copertura anulare e nuovi telai strutturali. 
Lo riscrivo, non è un'opinione, è un fatto : In nessuna riga della conclusione della conferenza si dice che "il secondo anello è stato vietato."
Ogni tanto, alla realtà dei fatti devi starci pero'. Senno' il dialogo diventa complesso.
Quindi anche il ragionamento "20 mila → 50 mila = devo più che raddoppiare la pianta mantenendo la stessa inclinazione" parte da condizioni che hai deciso tu. Chi ha detto che debbano mantenere stessa inclinazione, stessa profondità, stessa geometria e un solo anello? È precisamente questo il lavoro che devono fare adesso i progettisti.
E questa "regola" per cui la copertura dovrebbe necessariamente stare sopra spalti tutti alla stessa altezza mi incuriosisce parecchio. Dopo Pitagora siamo passati al regolamento edilizio apocrifo. :) Basta guardare il Vélodrome di Marsiglia: oltre 67 mila posti e una copertura enorme e palesemente ondulata. Quindi, se la regola è che "la copertura la devi fare su spalti pari", sarebbe interessante capire dove sia scritta.
Peraltro al Flaminio il tema è esattamente quello opposto: bisogna trovare una soluzione che mantenga leggibile l'opera di Nervi. E sulla pensilina la Soprintendenza non dice "resta lì e sopra non può esserci nulla": lascia aperte diverse soluzioni di tutela/conservazione, arrivando a parlare persino della sua "memoria". Quindi l'onda è certamente un problema progettuale da risolvere; non è la dimostrazione geometrica che una nuova copertura sia impossibile.
Sui pali, le fondazioni e l'archeologia invece sì: sono problemi veri e dovranno risolverli. Mai sostenuto il contrario.
Ma anche "il progetto andrà rifatto da capo completamente" continua a essere una tua affermazione, non quella della Conferenza. Sarebbe abbastanza curioso che una Conferenza desse un esito preliminare favorevole a un progetto per dirgli contemporaneamente: "bene, adesso buttate tutto nel cestino e ricominciate da zero".
Io continuo a sostenere una cosa molto meno eccitante: oggi non sappiamo quanti posti riusciranno a mantenere. Magari saranno 40 mila, magari 45, magari 50. Lo diranno le nuove sezioni.
Tu invece sei partito da Pitagora, hai progettato una cavea che nessuno ha proposto, stabilito quanto deve allargarsi, aggiunto una regola sugli "spalti pari" e alla fine hai già calcolato che sicuramente saremo sotto i 40 mila.
A questo punto Casamonti può pure risparmiarsi il lavoro. Mandiamogli il link del forum. :)

ramones

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Citazione di: neogrigio il Oggi alle 12:51La moglie di Lotito ha detto che se continuiamo ad attaccarlo, lui campa altro 100 anni. Lui si nutre di conflitto. Per me è davvero una brutta persona, lo detesto da sempre, ma in questi 22 anni la Lazio mi ha dato tanto. Se avessi dato retta a quelli che da anni dicono di abbandonare lo stadio mi sarei perso 207 goal di Immobile per esempio.
Non dico di mollare adesso, ma di mantenere la mente aperta per capire quando sarà il momento di cambiare strada.
E di cogliere ed accettare eventuali segnali positivi perché siamo entrati in un mood che ci fa vedere nero anche quello che potrebbe essere colorato: abbiamo sognato il Flaminio per anni e adesso che potrebbe diventare realtà ci stiamo convincendo che sarebbe un incubo e addirittura lo boicottiamo prima di sapere come sarà
Neogrigio sei una persona davvero intelligente.

italicbold

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E giusto per chiosare, ecco qualche esempio di Stadio chiaramente illegale perché deciso da WBB in quanto non rispettosi della regola della copertura a spalti pari.

Il Velodrome di Marsiglia


Resto vicino casa, lo stato Jean Bouin di Parigi dove gioca il Paris FC


Il metropolitano di Madrid



I primi 3 che me vengono in mente.
St'impuniti che non rispettano le regole.  ;)

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QVIRIS

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Citazione di: italicbold il Oggi alle 13:45E giusto per chiosare, ecco qualche esempio di Stadio chiaramente illegale perché deciso da WBB in quanto non rispettosi della regola della copertura a spalti pari.

Il Velodrome di Marsiglia


Resto vicino casa, lo stato Jean Bouin di Parigi dove gioca il Paris FC


Il metropolitano di Madrid



I primi 3 che me vengono in mente.
St'impuniti che non rispettano le regole.  ;)
roba neanche sognabile in questa repubblica delle banane

Eroche..siusta

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che poi conservare la memoria chevvordì? cioè faccio una foto alla pensilina, poi faccio lo stadio nuovo e dove prima c'era la pensilina ci attacco una targa con la foto della pensilina? 8)

Dissi

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Citazione di: Eroche..siusta il Oggi alle 14:13che poi conservare la memoria chevvordì? cioè faccio una foto alla pensilina, poi faccio lo stadio nuovo e dove prima c'era la pensilina ci attacco una targa con la foto della pensilina? 8)
Secondo me se fai la copertura del secondo anello della tribuna con uno stile che ricorda la pensilina originale (che ovviamente sbraghi col tritolo) potrebbero anche passarla

italicbold

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Citazione di: QVIRIS il Oggi alle 14:05roba neanche sognabile in questa repubblica delle banane
Capisci pero' che come argomentazione regge poco. WBB non dice che siccome il Flaminio sta in Italia allora non si puo' fare. 
Lui dice che sarebbe proprio una regola.
E tralascio anche che due degli stadi che ho postato stanno in Francia sulla cui bananità ho qualche argomento da sviluppare. 
Ma magari in altro topic che qui già è la fiera degli OT 

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WhiteBluesBrother

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Citazione di: Dissi il Oggi alle 14:24Secondo me se fai la copertura del secondo anello della tribuna con uno stile che ricorda la pensilina originale (che ovviamente sbraghi col tritolo) potrebbero anche passarla
Questo che tu supponi (e ci sta sicuramente) è completamente incompatibile con quanto rappresentato qui sotto.
Queste cose non te le fanno minimamente fare al Flaminio. 
Citazione di: italicbold il Oggi alle 13:45E giusto per chiosare, ecco qualche esempio di Stadio chiaramente illegale perché deciso da WBB in quanto non rispettosi della regola della copertura a spalti pari.

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I primi 3 che me vengono in mente.
St'impuniti che non rispettano le regole.  ;)
Io stavo parlando del Flaminio, cioè di quell'aborto, quindi NON di uno stadio moderno. Capirai se ci mettiamo pure a fare le onde a scendere neanche a 38.000 arriviamo perché leveremmo migliaia di posti ulteriori al secondo anello o alla prosecuzione lineare degli spalti (scegliete voi quel che più vi aggrada). Ah poi, l'altezza massima è quella degli spalti o quella della copertura? Secondo me la seconda è se così fosse saremmo del gatto con questo accrocco terrificante. È vero che non si farà mai, però è anche vero che questa manfrina vergognosa durerà anni e anni e Lotito non mollerà mai. Speriamo che non butti troppi soldi della Lazio (di suo non tira fuori neanche la monetina per offrire una caffè alla macchinetta al capo progettista) appresso a queste assurdità, ma di sicuro gli anni buttati sono già una prospettiva atroce e concreta.
Citazione di: italicbold il Oggi alle 14:35Capisci pero' che come argomentazione regge poco. WBB non dice che siccome il Flaminio sta in Italia allora non si puo' fare.
Lui dice che sarebbe proprio una regola.
E tralascio anche che due degli stadi che ho postato stanno in Francia sulla cui bananità ho qualche argomento da sviluppare.
Ma magari in altro topic che qui già è la fiera degli OT
È una regola per massimizzare la capienza. Mi pareva ovvio ma evidentemente non sono stato chiaro. Chiedo scusa. Con le onde, data l'altezza massima, diminuisci la capienza.


Cerchiamo di restare il piú possibile in topic.
L'argomento é la riqualificazione del Flaminio nelle tematiche strettamente tecniche.
Inquinare tale argomentazione con la solita solfa che si legge ovunque su chi sta portando avanti il progetto non sará consentito.
Grazie per la collaborazione.

Lazio.net Staff

italicbold

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Citazione di: WhiteBluesBrother il Oggi alle 14:44Questo che tu supponi (e ci sta sicuramente) è completamente incompatibile con quanto rappresentato qui sotto.
Queste cose non te le fanno minimamente fare al Flaminio.  [...]
Ma eventualmente perché non te le farebbero fare? Sulla base di quale regola, definizione, norma legale, regolamentare o anche solo architettonica? Insomma, una qualsiasi cosa che sia scritta e che non sia esclusivamente una tua proiezione. Perché sennò alla fine vale tutto.
Abbiamo appena letto i documenti della Conferenza e, quando gli enti vogliono mettere un limite, lo scrivono: altezza della copertura, leggibilità del Nervi, alleggerimento dell'anello esterno ecc. Sulla pensilina, invece, arrivano esplicitamente a parlare di tutela/conservazione "o della memoria della stessa" e contemplano diverse soluzioni.
Quindi passare da questo a "queste cose al Flaminio non te le fanno minimamente fare" richiede qualcosa in mezzo. Quale?
Anche la precisazione sulla copertura ondulata cambia poco: certo che, a parità di tutto il resto, se abbassi alcune porzioni della cavea puoi perdere posti. Ma chi ha stabilito che debbano rimanere uguali geometria, pendenze, profondità, sviluppo orizzontale e secondo anello? È precisamente quello che devono riprogettare.
Il problema è che continui a prendere vincoli realmente scritti, aggiungerne altri che nei documenti non esistono e poi utilizzare la somma dei due per dimostrare che il progetto è impossibile. Così però il risultato è inevitabile, perché le regole del problema te le stai scrivendo tu mentre lo risolvi.
Magari alla fine avrai pure ragione e non riusciranno a farlo.
Ma fino ad allora "non te lo fanno fare" senza riuscire a indicare chi lo vieta, dove lo vieta e in base a cosa, non è un'argomentazione.
È una convinzione personale alla quale stai cercando, ogni volta, di costruire una regola intorno. E con quelle, per definizione, si può dimostrare qualsiasi cosa.

Dissi

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Citazione di: WhiteBluesBrother il Oggi alle 14:44Questo che tu supponi (e ci sta sicuramente) è completamente incompatibile con quanto rappresentato qui sotto.
Queste cose non te le fanno minimamente fare al Flaminio.  
Secondo me invece la locuzione "memoria della stessa" è il grimaldello che la politica ha imposto per superare lo stallo imposto dalle intoccabili magnifiche linee del Nervi.
Le SOP/SOV di loro iniziativa non avrebbero mai acconsentito, il loro modus operandi è in genere "non si tocca niente", evidentemente sono state ridotte a più miti consigli da qualcuno molto potente.
C'è tanta voglia di andare a dama sul Flaminio, che poi questo sia un bene o un male per la Lazio è tutto da vedere.

italicbold

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Per aggiungere altra materia e fare un po' di debunk, leggendo le carte si trova un'informazione importante: il progetto presentato porterebbe il solo stadio ad avere dimensioni di circa 233 × 183 metri, contro i 181,5 × 138,5 del Flaminio attuale. Quindi il progetto già presentato comporterebbe un'espansione molto consistente: circa +51,5 m su un asse e +44,5 m sull'altro.
Cioè, almeno come ordine di grandezza, il progetto Lazio già presentato si avvicina parecchio all'impronta del Parc des Princes: circa 18 metri in meno su un asse e 8 sull'altro.
Attenzione però: questi numeri non stanno nel verbale conclusivo della Conferenza dei Servizi, ma nelle osservazioni di Cittadinanzattiva* (grazie a ChatGPT che me le ha trovate), che li ricava dagli elaborati progettuali.
Quindi il punto interessante è che l'ampliamento non è una soluzione che i progettisti devono inventarsi adesso: era già previsto nel progetto presentato.
A onor del vero, Cittadinanzattiva è molto critica proprio su queste dimensioni e segnala che, aggiungendo la Zona di Massima Sicurezza con recinzioni e tornelli, questa arriverebbe in alcuni punti a circa 6 metri dal limite di Corso Francia
Non lo stadio quindi, ma il perimetro della zona di sicurezza.
E, sempre a onor del vero, guardando la sequenza dei documenti sembra che il rapporto con gli spazi circostanti fosse già emerso durante la Conferenza. Nella richiesta di integrazioni della Soprintendenza del 9 giugno, a pagina 3, si legge infatti che «non risulta sufficientemente chiaro se è prevista una cancellata di perimetrazione e/o specifici sistemi di accesso e protezione dei flussi che andrebbero ad avere impatto sull'intorno e sul contesto ambientale».
Un mese dopo, il 9 luglio, tra gli elaborati integrativi presentati dalla Lazio compare uno specifico "Approfondimento – Sezione su Corso Francia", riportato proprio in cima a pagina 13 del verbale conclusivo.
Non posso sapere se quell'approfondimento rispondesse esattamente a quella richiesta, ma diciamo che il sospetto è abbastanza forte. E soprattutto questo non significa che il problema sia definitivamente risolto: potrebbe tranquillamente ripresentarsi nelle fasi successive.
Significa però una cosa: dopo che il tema dell'impatto sull'intorno era stato sollevato e dopo la presentazione degli approfondimenti, nel verbale conclusivo non compare nessuna prescrizione che imponga di ridurre lunghezza o larghezza dello stadio.
Quindi la vulgata "non possono allargarsi perché non c'è spazio", presentata come un fatto acquisito, al momento negli atti non trova riscontro. L'ampliamento non solo non è vietato: era già parte del progetto sottoposto alla Conferenza.
Sul piano delle dimensioni, quindi della famosa geometria spicciola, l'indicazione precisa uscita dalla Conferenza riguarda l'altezza massima, rapportata a quella dell'Auditorium. Non trovo un analogo limite numerico su lunghezza e larghezza.
Questo significa che si farà sicuramente? No. Non lo so.
Ma al momento un fatto rimane: la Conferenza dei Servizi si è chiusa favorevolmente, con condizioni e prescrizioni e senza dissensi motivati. E tra quelle condizioni e prescrizioni, almeno per quello che si legge negli atti, non c'è nulla che imponga al nuovo stadio di restare dentro la lunghezza e la larghezza del Flaminio attuale o che ne impedisca l'ampliamento.
Poi magari nelle fasi successive proprio gli spazi, le distanze o la sicurezza costringeranno a rivedere le dimensioni. È possibilissimo. Ma è una cosa che eventualmente dovrà emergere dopo, non un'impossibilità che oggi sta scritta nei documenti.

* Cittadinanzattiva, come quelle degli altri soggetti esterni, non hanno valore prescrittivo. Il verbale chiarisce che vengono acquisite agli atti ma «non assumono natura di determinazioni» della Conferenza. Quindi possono sollevare questioni, ma non imporre prescrizioni al progetto.

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Citazione di: italicbold il Oggi alle 13:45E giusto per chiosare, ecco qualche esempio di Stadio chiaramente illegale perché deciso da WBB in quanto non rispettosi della regola della copertura a spalti pari.

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I primi 3 che me vengono in mente.
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Sarebbe tutto molto bello e sarebbe molto bella farlo al flaminio. Per i motivi che ci siamo sempre scritti. Ma a,differenza di francia, spagna e inghilterra. L'Italia ha una serie di norme (Viabilita',  trasporto pubblico, parcheggi) che rendono purtroppo il progetto flaminio molto complesso dlnel suo realizzo e altre (soprintendenza e annesi, archeologia etc) che lo complicano ulteriormente. Uno stantford bridge in sostanza da noi non sarebbe normativamente fattibile. Poi una piccolissima componente. Il quartiere (ci vivo) e' molto poco felice (togliendo me e altri che lo vedremo come un sogno) le case perderebbero valore e non lo prenderebbero come in altre aree, cosa,che avra' un suo forte peso specifico in un momento successivo rispetto a questa cds iniziale che vale relativamente. Chiaramente non vorrei spargere negativita', cerco di fare un ragionamento razionale senza essere partigiano in un senso o nell' altro. La mia unica paura e' quella di perdere altri 3/4 di nulla.

W la lazio Libera ed i suoi tifosi in festa.
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italicbold

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Citazione di: Indipendente il Oggi alle 17:56[...] Ma a,differenza di francia, spagna e inghilterra. L'Italia ha una serie di norme (Viabilita',  trasporto pubblico, parcheggi) che rendono purtroppo il progetto flaminio molto complesso dlnel suo realizzo e altre (soprintendenza e annesi, archeologia etc) che lo complicano ulteriormente. [...]
La negatività la spargeresti se indicassi anche quali sarebbero esattamente queste "norme" italiane su viabilità, trasporto pubblico e parcheggi così diverse e più stringenti di quelle francesi, inglesi o spagnole. :)
Perché le norme esistono ovunque. A Parigi, Londra o Madrid non costruisci uno stadio fregandotene di traffico, sicurezza, trasporto pubblico e residenti.
Che il Flaminio sia complicato è evidente. Che sia "normativamente impossibile" per ragioni specificamente italiane è invece una cosa che andrebbe dimostrata.

WhiteBluesBrother

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Avere tutta questa fiducia assoluta e senza
tentennamenti in progettisti che hanno, in prima battuta, concepito un progetto di stadio che (per non parlare d'altro) sarebbe stato vecchio pure a Italia 90, quindi con gusto estetico retrò, mi sembra veramente una grande manifestazione di ottimismo. Se "a mano libera" è stato tirato fuori quel che abbiamo visto, con tutta una serie di prescrizioni da rispettare cosa possiamo realisticamente attenderci? Secondo me nulla che assomiglierà minimamente alle immagini degli stadi postate da IB (ancorché non tutti e 3 proprio meravigliosi).  Poi vedremo che tipo di significative modifiche verranno presentate (nel 2027, mi sa), aspetteremo ancora un bel po'.
Infine, sembra che nell'ambito della discussione in giunta e in consiglio vadano analizzati tutti i dettagli del famoso PEF. Quindi manca veramente poco a scoprire questo aspetto fondamentale, però... il PEF è il documento redatto sul progetto preliminare attuale, quindi tutti i conti sono fatti con quel modello di riferimento. Se cambia il modello (per forza) con (per esempio) una diminuzione della capienza e una riduzione dei volumi addizionali, calano i costi (e i tempi) ma calano per forza anche i ricavi, sono da rifare i conti sui flussi e di conseguenza sulla mobilità. Non ho ben capito come si conciliano le due cose... voi che dite?

ironman

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Citazione di: Dissi il Oggi alle 16:00Secondo me invece la locuzione "memoria della stessa" è il grimaldello che la politica ha imposto per superare lo stallo imposto dalle intoccabili magnifiche linee del Nervi.
Le SOP/SOV di loro iniziativa non avrebbero mai acconsentito, il loro modus operandi è in genere "non si tocca niente", evidentemente sono state ridotte a più miti consigli da qualcuno molto potente.
C'è tanta voglia di andare a dama sul Flaminio, che poi questo sia un bene o un male per la Lazio è tutto da vedere.

Sostanzialmente hanno voluto dire quindi che se venisse sistemato tutto il resto noi non potremmo far fallire il progetto per una pensilina del cavolo 😄. Posso condividere.

hafssol

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Citazione di: Indipendente il Oggi alle 17:56Il quartiere (ci vivo) e' molto poco felice (togliendo me e altri che lo vedremo come un sogno) le case perderebbero valore e non lo prenderebbero come in altre aree, cosa,che avra' un suo forte peso specifico in un momento successivo rispetto a questa cds iniziale che vale relativamente.
Allora siamo vicini.
Che il quartiere possa porre resistenze è nell'ordine delle cose, tuttavia bisogna vedere (e nel caso far capire) quanto queste resistenze siano fondate. Il quartiere è già molto compresso e condizionato dalle partite all'Olimpico, quindi a parte qualche chiusura delle strade immediatamente limitrofe dubito cambierebbe moltissimo dal punto di vista della vivibilità, dei parcheggi, etc.
Quanto al valore delle case, invece, non credo che l'effetto complessivo possa essere negativo, considerando la trasformazione verso la quale sta andando il quartiere, con l'avvio del nuovo insediamento residenziale a via Guido Reni (e saranno abitazioni che saranno venduti a peso d'oro) e soprattutto con l'arrivo della metropolitana, che di per sé incrementa il valore degli immobili.
Poi ovviamente è probabile che le resistenze complessive siano superiori in una zona centrale, di fatto diventata residenziale e "borghese", che non in una periferica con tanto spazio, ma come sempre conterà molto di più la volontà politica che, come in altre zone della città, è ormai evidentemente orientata a rigenerare/mettere a valore spazi centrali abbandonati o sottoutilizzati.

italicbold

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Citazione di: WhiteBluesBrother il Oggi alle 18:24Avere tutta questa fiducia assoluta e senza
tentennamenti in progettisti che hanno, in prima battuta, concepito un progetto di stadio che (per non parlare d'altro) sarebbe stato vecchio pure a Italia 90, quindi con gusto estetico retrò, mi sembra veramente una grande manifestazione di ottimismo. Se "a mano libera" è stato tirato fuori quel che abbiamo visto, con tutta una serie di prescrizioni da rispettare cosa possiamo realisticamente attenderci? Secondo me nulla che assomiglierà minimamente alle immagini degli stadi postate da IB (ancorché non tutti e 3 proprio meravigliosi).  Poi vedremo che tipo di significative modifiche verranno presentate (nel 2027, mi sa), aspetteremo ancora un bel po'.
Infine, sembra che nell'ambito della discussione in giunta e in consiglio vadano analizzati tutti i dettagli del famoso PEF. Quindi manca veramente poco a scoprire questo aspetto fondamentale, però... il PEF è il documento redatto sul progetto preliminare attuale, quindi tutti i conti sono fatti con quel modello di riferimento. Se cambia il modello (per forza) con (per esempio) una diminuzione della capienza e una riduzione dei volumi addizionali, calano i costi (e i tempi) ma calano per forza anche i ricavi, sono da rifare i conti sui flussi e di conseguenza sulla mobilità. Non ho ben capito come si conciliano le due cose... voi che dite?
:)
Perdonami però, l'unico che sta mostrando una sicurezza assoluta sei tu. Io c'ho eventualmente ottimismo, che è una cosa abbastanza diversa.
Sono settimane che scrivo che fare oggi i conti definitivi su finanziamenti, garanzie e PEF ha poco senso proprio perché il progetto uscito dalla Conferenza dovrà essere modificato e quelle modifiche possono cambiare costi, ricavi e quindi il PEF. Adesso me lo presenti come un problema appena scoperto? Dai, restiamo seri: è esattamente il motivo per cui dicevo che il PEF che conosciamo non può essere considerato definitivo.
Sul gusto estetico possiamo discutere all'infinito, ma rimane gusto estetico. E le foto di Vélodrome, Jean Bouin e Metropolitano non servivano a dire "il Flaminio sarà così": servivano a confutare la tua affermazione secondo cui una copertura "a regola" richiederebbe spalti pari. Tutto qui.
Poi ti confesso che, non essendo architetto, io eviterei anche di spiegare a uno studio di architettura che ha prodotto un progetto "a mano libera" degno di Italia '90. Posso dire che mi fa cagare o che mi piace, naturalmente. Trasformare il mio gusto personale in una valutazione sulla professionalità di chi lo ha progettato richiede qualche competenza in più. Un po' di misura non guasterebbe.
A me, per dire, l'impressionismo non piace per nulla. Ma esiterei parecchio a definire Monet o Renoir degli imbrattatele incapaci. Avrei un minimo di pudore, non essendo neanche pittore.
Quanto ai tempi, oggi sappiamo che il Comune vuole arrivare rapidamente alla dichiarazione di pubblico interesse, si parla di ottobre. Poi comincerà un'altra fase, nella quale i progettisti dovranno trasformare le condizioni della Conferenza in un progetto che funzioni davvero.
E ti svelo subito il grande segreto sulla mia "fiducia assoluta": non ho la minima idea se ci riusciranno. Lo spero, certo. Ma non lo so. La differenza è che io aspetto di vedere cosa presenteranno prima di stabilire che sia impossibile.
E sì, ci sarà da aspettare. Probabilmente parecchio. Quindi eviterei di cominciare già dalla settimana prossima con "allora, a che punto stanno?". Questi procedimenti si misurano in mesi e anni, non in aggiornamenti settimanali.Per Pietralata, tanto per avere un riferimento cittadino abbastanza vicino, la fase successiva al primo pubblico interesse ha richiesto quasi tre anni.
Quindi su una cosa almeno siamo d'accordo: tocca aspettare. Solo che io aspetto per vedere cosa faranno; tu hai già deciso cosa non riusciranno a fare. :)

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Pergianluca

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Citazione di: hafssol il Oggi alle 18:30Allora siamo vicini.
Che il quartiere possa porre resistenze è nell'ordine delle cose, tuttavia bisogna vedere (e nel caso far capire) quanto queste resistenze siano fondate. Il quartiere è già molto compresso e condizionato dalle partite all'Olimpico, quindi a parte qualche chiusura delle strade immediatamente limitrofe dubito cambierebbe moltissimo dal punto di vista della vivibilità, dei parcheggi, etc.
Quanto al valore delle case, invece, non credo che l'effetto complessivo possa essere negativo, considerando la trasformazione verso la quale sta andando il quartiere, con l'avvio del nuovo insediamento residenziale a via Guido Reni (e saranno abitazioni che saranno venduti a peso d'oro) e soprattutto con l'arrivo della metropolitana, che di per sé incrementa il valore degli immobili.
Poi ovviamente è probabile che le resistenze complessive siano superiori in una zona centrale, di fatto diventata residenziale e "borghese", che non in una periferica con tanto spazio, ma come sempre conterà molto di più la volontà politica che, come in altre zone della città, è ormai evidentemente orientata a rigenerare/mettere a valore spazi centrali abbandonati o sottoutilizzati.
Sin da quando ero piccolo ho avuto un rapporto affettivo stretto con Flaminio e Villaggio Olimpico. Area in cui sono cresciuto, andato a scuola, fatto sport, ...
Detto questo, non è che stiamo parlando del Gianicolo o dell'Aventino.
Si tratta di un quartiere compresso tra Parioli e Della Vittoria, per lo più composto di edilizia popolare (alcuni edifici belli, come quelli dell'area di Piazza Perin del Vaga, altri decisamente meno ...) e caserme orrende, con una viabilità caotica e disordinata ed ampie aree tradizionalmente insicure per l'ordine pubblico.
E' vero che oggi si tratta di una zona dinamica, che con il nuovo sviluppo della città è divenuta centrale ed sta divenendo à la page, la quale rispetto ai primi anni 2000 si è significativamente apprezzata, ma non credo che, al di là della consueta avversione del vicinato rispetto ad ogni opera pubblica che possa risultare in qualsiasi modo di disturbo per il migliore godimento dell'area, i timori circa un deprezzamento dei valori immobiliari siano fondati.
Del resto, a volerla dirla tutta, il quadrante in questione è da sempre destinato all'utilizzo di impianti sportivi a fruizione di massa (lo stadio, il palazzetto dello sport), cui si è aggiunto pure l'Auditorium, sul quale pure al tempo si concentrarono gli strali dei custodi degli antichi mores urbanistici e architettonici, sicché spingere per conservare nella sua rovina un rudere decotto, certamente insuscettibile di ristrutturazione e impiego, e sottrarlo alla sua secolare destinazione solo per celare la volontà di lasciare l'area inutilizzata a beneficio degli abitanti limitrofi e a discapito della comunità mi pare poco ricevibile 

WhiteBluesBrother

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Citazione di: italicbold il Oggi alle 18:55:)
Perdonami però, l'unico che sta mostrando una sicurezza assoluta sei tu. Io c'ho eventualmente ottimismo, che è una cosa abbastanza diversa.
Sono settimane che scrivo che fare oggi i conti definitivi su finanziamenti, garanzie e PEF ha poco senso proprio perché il progetto uscito dalla Conferenza dovrà essere modificato e quelle modifiche possono cambiare costi, ricavi e quindi il PEF. Adesso me lo presenti come un problema appena scoperto? Dai, restiamo seri: è esattamente il motivo per cui dicevo che il PEF che conosciamo non può essere considerato definitivo.
Sul gusto estetico possiamo discutere all'infinito, ma rimane gusto estetico. E le foto di Vélodrome, Jean Bouin e Metropolitano non servivano a dire "il Flaminio sarà così": servivano a confutare la tua affermazione secondo cui una copertura "a regola" richiederebbe spalti pari. Tutto qui.
Poi ti confesso che, non essendo architetto, io eviterei anche di spiegare a uno studio di architettura che ha prodotto un progetto "a mano libera" degno di Italia '90. Posso dire che mi fa cagare o che mi piace, naturalmente. Trasformare il mio gusto personale in una valutazione sulla professionalità di chi lo ha progettato richiede qualche competenza in più. Un po' di misura non guasterebbe.
A me, per dire, l'impressionismo non piace per nulla. Ma esiterei parecchio a definire Monet o Renoir degli imbrattatele incapaci. Avrei un minimo di pudore, non essendo neanche pittore.
Quanto ai tempi, oggi sappiamo che il Comune vuole arrivare rapidamente alla dichiarazione di pubblico interesse, si parla di ottobre. Poi comincerà un'altra fase, nella quale i progettisti dovranno trasformare le condizioni della Conferenza in un progetto che funzioni davvero.
E ti svelo subito il grande segreto sulla mia "fiducia assoluta": non ho la minima idea se ci riusciranno. Lo spero, certo. Ma non lo so. La differenza è che io aspetto di vedere cosa presenteranno prima di stabilire che sia impossibile.
E sì, ci sarà da aspettare. Probabilmente parecchio. Quindi eviterei di cominciare già dalla settimana prossima con "allora, a che punto stanno?". Questi procedimenti si misurano in mesi e anni, non in aggiornamenti settimanali.Per Pietralata, tanto per avere un riferimento cittadino abbastanza vicino, la fase successiva al primo pubblico interesse ha richiesto quasi tre anni.
Quindi su una cosa almeno siamo d'accordo: tocca aspettare. Solo che io aspetto per vedere cosa faranno; tu hai già deciso cosa non riusciranno a fare. :)

Io non ho parlato del PEF presentato. Perlomeno non negli ultimi mesi, almeno un paio. Vedo che non hai letto bene quel che ho scritto, lo ripeto in sintesi: ma se il PEF presentato è quello relativo al progetto di cui parliamo, di cosa discuteranno, nel merito, visto che tante cose cambieranno per forza? Ponevo una questione. Hai risposto? No. 
Quindi? Se anche tu (come me) non sai la risposta, ma io e te, aborigeno, ma de che c.... dovemo parla'? 😂
Siamo d'accordo che serviranno tempi lunghissimi, persi completamente per la Lazio quindi per noi tifosi, e utili solo a chi ho già descritto. 

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