Titolo fuorviante, perché parla dei parcheggi per lo stadio Olimpico, ma nel prosieguo dell'intervista c'è un assaggio di quello che ci aspetta
Stadio Flaminio, Del Bello: "Ci sono alternative come l'area di Tor di Quinto"
«Bisogna trovare subito aree alternative per la sosta dei tifosi. Un'ipotesi è Tor di Quinto». A tre giorni dalla notizia della decisione della questura di individuare nuovi parcheggi al Villaggio Olimpico come alternativa a quelli persi nei pressi dello stadio, interviene la presidente del II Municipio, Francesca Del Bello.
Presidente, come nasce questo nuovo piano sosta?
«Il 16 agosto è entrata in vigore una disposizione della questura che prevede, visto che alcune aree tra Farnesina e Auditorium sono state interdette per i cantieri della linea C, l'utilizzo delle aree di sosta, abitualmente attribuite ai residenti, per il parcheggio esclusivo delle attività di servizio allo stadio. Tutte nel Villaggio Olimpico».
Come hanno reagito i residenti?
«Ho ricevuto tantissime telefonate dai cittadini, tutti contrari. Questa misura è assolutamente improponibile e tra l'altro il II Municipio non è stato coinvolto, siamo caduti dalle nuvole. Secondo me i residenti hanno ragione perchè al Villaggio Olimpico e al Flaminio sono già in ostaggio degli eventi, tra stadio, palazzetto e Auditorium. C'è una pressione molto elevata e le persone che arrivano non hanno nessuno scrupolo a parcheggiare le macchine ovunque. Vedere questa invasione formalizzata è stato un vero schiaffo. E io condivido questa contrarietà».
Avete delle controproposte?
«Sì, la richiesta che ho fatto per iscritto è quella di aprire un tavolo per trovare alternative come la parte di Tor di Quinto dove non ci sono residenti. Il tema sarebbe la disponibilità delle società di farsi carico di navette per i tifosi».
In questura vi hanno risposto?
«Sì, sono stata contattata dal capo di gabinetto. Mi ha assicurato che i primi di settembre si aprirà questo tavolo per individuare soluzioni alternative sulle quali c'è disponibilità da parte della questura».
E cosa succederà al quartiere se venisse accolto il progetto della Lazio sul Flaminio?
«Che il problema di oggi sarà 50 volte più grande. Il peccato originale di questa storia è quello di non aver presentato la candidatura di Roma alle Olimpiadi, una miopia della sindaca Raggi. Avremmo avuto risorse per ristrutturare il Flaminio. Se andrà avanti il progetto della Lazio, però, alla città deve restare qualcosa. E la zona, durante le partite, deve diventare una Ztl per i residenti». — e.p.
fonte: Repubblica Roma