Stadio S.S. Lazio (Topic ufficiale)

Aperto da Ganzo, 12 Ott 2012, 06:06

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Drieu

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Citazione di: Property il 18 Set 2013, 13:03
perfetto, allora mi sai dire a cosa dovrebbe servire la legge sugli stadi?
solo ed esclusivamente ad accellerare pratiche burocratiche.
bè sono passati dieci anni dall'annuncio di uno stadio, legge o non legge, le pratiche sarebbero comunque terminate.
o cè dell'altro?
mi pare evidente che ci sia.
e quell'altro sono i vincoli su quell'area.

purtroppo in Italia si parla per sentito dire. Io non ho avuto il tempo, e la voglia, per leggermi tutto il DDL e scoprire dunque il perchè serva questa benedetta legge per fare gli stadi. Quando l' avrò fatto parlerò con maggiore cognizione di causa. Rimane il fatto che l' articolo 4, comma 3, specifica che non vi è nessun "alleggerimento" in materia di impatto ambientale
Rimane il fatto che nessuna società, a parte la Juve, l' abbia fatto 'sto benedetto stadio. E che la Juve ha buttato giù uno che già c'era, quindi è una storia diversa.
Dunque mi sorge il dubbio che la legge, in un paese estremamente burocratizzato e asfittico come l' Italia, serva eccome.

Dire che serve solo "ad alleggerire" le pratiche burocratiche non è cosa da poco conto, in un paese in cui per aprire una pizzeria te ce vole un anno se tutto va bene.....

Drieu

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....dimenticavo....Pian dell' Olmo è sulla Tiberina....e ci volevano fare una discarica..... e probabilmente se non era per le proteste dei 4 gatti di residenti già ce l' avrebbero fatta.....come mai?? non sono un ingegnere ambientale nè un architetto ma credo proprio che se ci si può fare una discarica ci si possa fare anche un impianto sportivo.....

Il Mitico™

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Il nostro progetto l'abbiamo presentato nel 2009, comprese le modifiche per non avere problemi con il vincolo, il problema è che la legge sugli stadi ha, come detto di recente anche da Abete, ancora dei nodi da sciogliere, nodi che impediscono la realizzazione del progetto di Lotito.

La Roma ha fatto una grossa manovra mediatica ma in realtà sta molto peggio di noi. Il nostro progetto è pronto, bisogna solo vedere questa legge sugli stadi, per loro invece non esiste neanche il progetto e ci sono molti più problemi per la realizzazioni (vincoli pesanti, motivi economici, ecc...)

Property

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Citazione di: Drieu il 18 Set 2013, 13:10
purtroppo in Italia si parla per sentito dire. Io non ho avuto il tempo, e la voglia, per leggermi tutto il DDL e scoprire dunque il perchè serva questa benedetta legge per fare gli stadi. Quando l' avrò fatto parlerò con maggiore cognizione di causa. Rimane il fatto che l' articolo 4, comma 3, specifica che non vi è nessun "alleggerimento" in materia di impatto ambientale
Rimane il fatto che nessuna società, a parte la Juve, l' abbia fatto 'sto benedetto stadio. E che la Juve ha buttato giù uno che già c'era, quindi è una storia diversa.
Dunque mi sorge il dubbio che la legge, in un paese estremamente burocratizzato e asfittico come l' Italia, serva eccome.

Dire che serve solo "ad alleggerire" le pratiche burocratiche non è cosa da poco conto, in un paese in cui per aprire una pizzeria te ce vole un anno se tutto va bene.....
si tutto giusto.
altre squadre non lhanno fatto ma non avevano neanche presentato un progetto nel 2005.
10 anni sono 10 anni.
se fosse solo questione di pratiche oggi a distanza di 10 anni avrebbe visto la luce perlomeno un mattone.
essendo passato un lustro, mi sembra molto più plausibile e logico ritenere che la questione è ben altra.
quindi è questione di pratiche o no?

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Drieu

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Property io una risposta non ce l' ho. So solo che una legge per facilitare la costruzione di impianti sportivi in Italia è ferma da anni. F E R M A.

Ripeto, però, che tutta la questione dei vincoli ambientali e della tiberina mi sembra un sciocchezza. Poi magari mi sbaglio...

fabrizio1983

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Citazione di: Il Mitico™ il 18 Set 2013, 13:15
Il nostro progetto l'abbiamo presentato nel 2009, comprese le modifiche per non avere problemi con il vincolo, il problema è che la legge sugli stadi ha, come detto di recente anche da Abete, ancora dei nodi da sciogliere, nodi che impediscono la realizzazione del progetto di Lotito.

La Roma ha fatto una grossa manovra mediatica ma in realtà sta molto peggio di noi. Il nostro progetto è pronto, bisogna solo vedere questa legge sugli stadi, per loro invece non esiste neanche il progetto e ci sono molti più problemi per la realizzazioni (vincoli pesanti, motivi economici, ecc...)
ma scusa , non ho seguito la cosa, ma non si diceva che la zona individuata non fosse edificabile?

Il Mitico™

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Citazione di: fabrizio1983 il 18 Set 2013, 13:23
ma scusa , non ho seguito la cosa, ma non si diceva che la zona individuata non fosse edificabile?

I terreni sulla tiberina presentano un vincolo a causa del Tevere che rende il terreno acquitrinoso, e ripeto: "acquitrinoso", no "piscina" come vogliono far passare i media laziali, capito si? LAZIALI, che poi c'hanno il coraggio di lamentarsi con la comunicazione della società. Il progetto pubblicato nel 2009 fu modificato poco dopo per evitare problemi con tale vincolo, si aspetta solo la legge sugli stadi che però, da quanto dicono Lotito e tutti gli altri, è stata modificata in senato e non va più bene ai club (o magari solo alla Lazio), probabilmente perché pone vincoli sull'edificabilità intorno allo stadio.

Property

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Citazione di: Drieu il 18 Set 2013, 13:22
Property io una risposta non ce l' ho. So solo che una legge per facilitare la costruzione di impianti sportivi in Italia è ferma da anni. F E R M A.

Ripeto, però, che tutta la questione dei vincoli ambientali e della tiberina mi sembra un sciocchezza. Poi magari mi sbaglio...
per facilitare può essere ed è un conto, significa fare cose più celermente.
sbloccare è un altro. perchè significa che quella legge serve a rimuovere vincoli o normare questioni che in mancanza impedirebbero la costruzione di uno stadio.
il punto è questo.
ma dato che sono 10 anni 10, e non parlate del 2009, perchè non è che nel 2009 si scoprono nuovi vincoli idrogeologici sull'area, che il tevere lì cè da sempre non da ieri, che non si fa non un passo, ma mezzo passo avanti, io tenderei ragionevolmente a pensare che non è questione di pratiche anzi.
e mi pare che se in 10 anni quel mezzo passo non si è fatto, con una situazione di governo peggio che 10 anni fa e un mercato immobiliare più che disastroso di 10 anni fa, e una crisi senza precedenti, pensare che oggi si possa fare a queste condizioni uno stadio, per me è pure utopia.
poi magari, ma con questo magari è 10 anni che andiamo avanti.

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Property

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Citazione di: Il Mitico™ il 18 Set 2013, 14:02
I terreni sulla tiberina presentano un vincolo a causa del Tevere che rende il terreno acquitrinoso, e ripeto: "acquitrinoso", no "piscina" come vogliono far passare i media laziali, capito si? LAZIALI, che poi c'hanno il coraggio di lamentarsi con la comunicazione della società. Il progetto pubblicato nel 2009 fu modificato poco dopo per evitare problemi con tale vincolo, si aspetta solo la legge sugli stadi che però, da quanto dicono Lotito e tutti gli altri, è stata modificata in senato e non va più bene ai club (o magari solo alla Lazio), probabilmente perché pone vincoli sull'edificabilità intorno allo stadio.
scusa non ho capito.
che il terreno sia acquitrinoso invece che piscina, elimina un vincolo o il vincolo cè comunque?
che il progetto del 2009 tenga conto di questo vincolo (cosa strano, mi domando come il progetto precedente non potesse tenerne conto immaginando che il vincolo sia datato dalla notte dei tempi essendo lì il tevere da una vita e non dal 2009), ma elimina il problema con il vincolo stesso o no?
e se si , allora a che serve una legge se già il progetto elimina problemi con tale vincolo?
vuoi dire che la legge oltre ad eliminare il vincolo dell'acquitrinio dello stato deve anche eliminare altri vincoli tipo edificare dove non sarebbe possibile?
che quindi sarebbe un ulteriore vincolo rispetto all'acquitrinio?
per capire

spaturno

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Attualmente, se un ente pone un vincolo, non puoi edificare sull'area dove è presente il vincolo; ad esempio se il ministero dell'ambiente dice che quell'area è protetta da vincolo perchè c'è l'ansa del Tevere tu non puoi fare nulla e amen. (Eccezione fatta per il Salaria Sport Village non sò per quale motivo...)
A detta di lotito, la legge sugli stadi dovrebbe essere modificata, per poter scalare, qualora un qualsiasi ente abbia posto un vincolo al Consiglio dei Ministri.
A tale Consiglio,verrebbe illustrato un progetto che ovviamente terrebbe conto dei problemi relativi all'area e che presenterrebbe anche le opportune soluzioni.
Il consiglio dei Ministri, valuterà in virtù dell'interesse nazionale per il rilancio economico del settore calcio e delle proposte fatte per risolvere i problemi presenti sull'area, metterà sulla bilancia i pro ed i contro e potrebbe concedere o meno l'autorizzazione a costruire lo stadio.

Ovviamente chi si avvarrà della legge per fare lo stadio, beneficierà anche di mq edificabili. Lo stato, ti chiede di costruire uno stadio, ma ti offre anche la possibilita di un ricavo.


fish_mark

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Della famigerata legge cerchiamo di ricordare alcuni punti.

All'articolo 1 si disciplinano le finalità della legge che sono quelli di prevedere la realizzazione di nuovi impianti sportivi e stadi, nonché la ristrutturazione di quelli esistenti in cui si sono disputati eventi sportivi, secondo criteri di sicurezza, fruibilità e redditività.
Tale finalità si raggiunge attraverso la semplificazione e l'accelerazione delle procedure amministrative. A tal fine, le opere sono dichiarate di preminente interesse nazionale, di pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza.

Al successivo articolo 3, in tema di realizzazione di nuove strutture, la localizzazione delle aree individuate per le nuove strutture (corredata da uno studio di fattibilità) avviene su iniziativa del soggetto proponente o del comune, mediante intesa tra le parti.
Per soggetto proponente si intende la società sportiva professionistica, o una società di capitali da questa controllata, fruitrice prevalente dello stadio, e i soggetti pubblici e privati che hanno stipulato un accordo con la società per la cessione alla stessa del complesso multifunzionale o del solo impianto sportivo ovvero per il conferimento del diritto d'uso, per almeno 20 anni.

Vi è poi una procedura ad hoc, dedicata e velocizzata, per l'approvazione dei progetti per cui entro 90 giorni dalla presentazione dello studio, il sindaco promuove un accordo di programma, da concludersi entro 6 mesi dalla presentazione dello studio di fattibilità, che se comporta variazione degli strumenti urbanistici comunali la giunta lo ratifica entro 120 giorni.

Nella disciplina viene fatta salva l'applicazione della disciplina in materia di valutazione di impatto ambientale di aree naturali protette (punto molto contestato, su cui infra).
Se l'area individuata è di proprietà del comune, questi può cedere essa (o il relativo diritto di superficie), a titolo oneroso, al soggetto proponente, tramite assegnazione diretta.
Vengono poi acquisiti i pareri e gli altri atti di assenso delle Autorità competenti alla tutela dei vincoli archeologici, architettonici, idrogeologici, paesaggistici e storico-artistici nella Conferenza (articoli 14 e ss della legge 241/1990)


Nella legge c'è anche una norma che potremmo definire "lodo Flaminio", vale a dire l'articolo 5 in tema di "Cessione di diritti reali a società sportive per la ristrutturazione di impianti sportivi esistenti o per la loro trasformazione in complessi multifunzionali" contenuto nel Capo II relativo alla "ristrutturazione e privatizzazione delle strutture esistenti".
In essa, si prevede la facoltà per i comuni di cedere, con l'inserimento nel patrimonio disponibile, la proprietà degli impianti esistenti, incluse le aree e le strutture funzionali e pertinenziali (o il relativo diritto di superficie), a titolo oneroso, alle società sportive che ne abbiano l'uso prevalente, attraverso affidamento diretto per almeno 50 anni. Nell'atto di cessione, il comune può prevedere la possibilità di un ampliamento edificatorio delle cubature che già insistono sull'area interessata.



Quanto alle contestazioni vale la pena di rileggere una intervista al presidente dello scorso ottobre 2012
("Legge sugli stadi, il tempo stringe? Lotito: "Se il Senato vuole, pronta in un mese: basta che quelle quattro righe...", pubblicata su Lalaziosiamonoi.it il 16 ottobre 2012) dove il nostro lamentava l'aggiunta al testo di "quattro righe che vanno assolutamente tolte perché rappresentano un retaggio di carattere borbonico che un Paese civile e democratico come l'Italia, che insegue trasparenza, non può consentire perché nel 2012 non può esistere il potere di veto".

Così come è scritta la legge sugli stadi è una legge borbonica?

"Va benissimo tranne quelle quattro righe. Va bene che i pareri vengano acquisiti dalla Conferenza di servizi dove vale l'unanimità e, se c'è un voto contrario, può essere superato dal Consiglio dei ministri. Questa impostazione significava preservare trasparenza dei rapporti e interesse collettivo con una certa snellezza burocratica"

Invece...

"Loro hanno aggiunto che, se l'intervento ricade anche solo per un metro in zona vincolata, l'efficacia della decisione della Conferenza dei servizi è vincolata al parere di chi ha messo il vincolo. Io dico: quello che ha messo il vincolo esprime prima il suo parere e poi alla fine si alza e dice che comunque tutto è bocciato. Perché deve avere un potere di veto?"


ES

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Citazione di: fish_mark il 18 Set 2013, 14:42


"Loro hanno aggiunto che, se l'intervento ricade anche solo per un metro in zona vincolata, l'efficacia della decisione della Conferenza dei servizi è vincolata al parere di chi ha messo il vincolo. Io dico: quello che ha messo il vincolo esprime prima il suo parere e poi alla fine si alza e dice che comunque tutto è bocciato. Perché deve avere un potere di veto?"
[/i]

Bravo Mark, è tutto in questo ultimo il nodo della questione stadio.
E' tutto in questa ultima frase.

P.S. Lotito vuol forzare, parla di norme arcaiche, parla di progresso tecnologico e di possibilità di limare tali vincoli. dall'altra parte non ci sentono, dunque è guerra e la frase in bold riporta il problema molto chiaramente.

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fish_mark

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* 15.968
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Citazione di: ES il 18 Set 2013, 14:49
Bravo Mark, è tutto in questo ultimo il nodo della questione stadio.
E' tutto in questa ultima frase.

I complimenti li giro al presidente.

Kalle

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Io voglio lo stadio..Non me frega dove.

Lo voglio.

30.000 poati non di più.

In prelazione abbonamenti a chi si è abbonato negli ultimi 10 anni e poi a scendere.

Sticazzi degli altri clienti del biscottificio.

5000 presenze domani allo stadio.

La tifoseria più piena di se stessa di tutta Italia.




ES

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Citazione di: fish_mark il 18 Set 2013, 14:50
I complimenti li giro al presidente.

Non so se sei sarcastico, in ogni caso è irrilevante.

CitazioneP.S. Lotito vuol forzare, parla di norme arcaiche, parla di progresso tecnologico e di possibilità di limare tali vincoli. dall'altra parte non ci sentono, dunque è guerra e la frase in bold riporta il problema molto chiaramente.

Dovremmo approfondire questo argomento, io credo ci sia del giusto in ogni parte, mi rifiuto di credere che il pericolo esondazione non possa essere marginalizzato, d'altra parte mi rendo perfettamente conto di come Lotito da questo punto di vista sia una ruspa.

P.S. e cmq, visto l'intervento di pregevoli netters, godo nel frattempo a partecipare a una discussione in cui non si cade nel solito "il gestore vole fa e speculazzzioni" ...


ES

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Citazione di: spaturno il 18 Set 2013, 14:35
Attualmente, se un ente pone un vincolo, non puoi edificare sull'area dove è presente il vincolo; ad esempio se il ministero dell'ambiente dice che quell'area è protetta da vincolo perchè c'è l'ansa del Tevere tu non puoi fare nulla e amen. (Eccezione fatta per il Salaria Sport Village non sò per quale motivo...)
A detta di lotito, la legge sugli stadi dovrebbe essere modificata, per poter scalare, qualora un qualsiasi ente abbia posto un vincolo al Consiglio dei Ministri.
A tale Consiglio,verrebbe illustrato un progetto che ovviamente terrebbe conto dei problemi relativi all'area e che presenterrebbe anche le opportune soluzioni.
Il consiglio dei Ministri, valuterà in virtù dell'interesse nazionale per il rilancio economico del settore calcio e delle proposte fatte per risolvere i problemi presenti sull'area, metterà sulla bilancia i pro ed i contro e potrebbe concedere o meno l'autorizzazione a costruire lo stadio.

Ovviamente chi si avvarrà della legge per fare lo stadio, beneficierà anche di mq edificabili. Lo stato, ti chiede di costruire uno stadio, ma ti offre anche la possibilita di un ricavo.

Ottimo contibuto, grazie.

Drieu

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In realtà è molto complicata la questione.

lotito tira in ballo la conferenza dei servizi, ma tale conferenza non ha poteri in materia di concessioni edilizie quindi non vedo come possa entrare in ballo.

l'urbanistica e l' edilizia sono materie in cui la competenza è concorrente tra stato e regioni, dunque invocare un intervento/parere da parte del Governo in materia potrebbe essere non del tutto errato.
Spesso, cmq, avviene che lo Stato ti dà un permesso che poi viene bloccato a  livello regionale o addirittura provinciale (cosa inaudita a mio modo di vedere).

Detto questo spesso assistiamo a permessi negati in maniera del tutto arbitraria, così come li vediamo concessi in modo tutt'altro che trasparente (vedi salaria sport village prima citato....oppure l' eurpark business di recente costruzione nel pieno centro della città....)

Al di là delle pastoie burocratiche e amministrative, il niet dato a lotito per quei terreni mi è sempre sembrato molto strano. E sinceramente delle 1000 colpe che posso dare a lotito questo dello stadio mi sembra veramente l' ultima: non è che un imprenditore si mette a costruire senza avere la certezza di un ritorno, nè tantomeno si mette a comprare terreni quando già ne possiede.


Nex1

*
Lazionetter
* 3.656
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(ANSA) – ROMA, 18 SET – 'Sono venuti da me gli imprenditori americani che si vorrebbero dedicare allo stadio della Roma ma non è venuto nessuno a parlarmi dello stadio della Lazio. Se vengono li accoglierò a braccia aperte'. Lo ha detto il sindaco di Roma Ignazio Marino. 'Gli stadi dei club sono un fatto positivo perché si costruiscono opere sempre più belle modificando, in positivo, l'urbanistica e rendendo alcuni quartieri più belli. Sarei ben lieto di ascoltare le idee di chi vuole realizzare lo stadio della Lazio'.

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gaizkamendieta

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Io pero' non ho capito una cosa, senza polemica e spero che le risposte lo siano altrettanto. Che il problema sia il fatto che quegli appezzamenti siano in zona vincolata è ormai accertato. Cosa si vuole? togliere i vincoli? e se si ( che è cio' che credo io) c'è qualcuno che crede che tali vincoli non vengano tolti per far dispetto a lotito ed alla lazio? scusate ma a me sembra una enorme stupidaggine, non foss'altro perche' mi sembra che anche di la' non sono messi meglio nonostante i proclami e nonostante ogni tot anni cambino area. quindi la domanda è : è giusto, secondo voi, togliere dei vincoli per fare uno stadio e per edificare? Anch'io vorrei uno stadio tutto per noi ma è giusto farlo dove ci sono dei vincoli ambientali portando magari anche (a spese dei contribuenti) servizi indispensabili come strade ed infrastrutture varie in una zona dove non c'è assolutamente nulla?

P.S.
Per favore non mi rispondete che in italia si è fatto spesso perchè non è una risposta consona di persone oneste e civili... io non vado a rubare perchè tutti rubano e credo non lo facciate neanche voi...

porgascogne

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Citazione di: spaturno il 18 Set 2013, 14:35
Attualmente, se un ente pone un vincolo, non puoi edificare sull'area dove è presente il vincolo; ad esempio se il ministero dell'ambiente dice che quell'area è protetta da vincolo perchè c'è l'ansa del Tevere tu non puoi fare nulla e amen. (Eccezione fatta per il Salaria Sport Village non sò per quale motivo...)

te lo spiego io

per 3 motivi:
1) perché è sulla sponda "giusta" del tevere, quella, cioè, non soggetta ad esondazione (in realtà, non è così: basta chiedere a chi percorre la salaria fra settebagni e moterotondo, vedessi come s'allaga)
2) perché il vincolo sulla sponda dx (quella che bagna i terreni lotitiani) venne messo, modificato e rafforzato, in seguito alla pressione dei principi boncompagni (proprietari di entrambe le sponde da fiano alla diga), ai tempi dei governi craxi (si racconta  8) che il principe perse svariati miliardi a poker con bettino e, per rientrare, il faccione gli consentì di vendere alla neonata protezione civile i terreni a ponte storto - un tempo chiamati "il giardino" - sovrastimando il prezzo e consentendo, visto che i terreni erano passibili di esondazione, di rialzare la quota di calpestio sopra i livelli del tevere, utilizzando milioni di tonnellate di ghiaia presa - guarda un po' - dalle stesse cave di sabbia e ghiaia di proprietà degli stessi principi, posizionate appena prima dei terreni lotitiani, sponda dx)
3) perchè i terreni sui quali sorge il salaria sport village, erano di proprietà della banca di roma e c'era il centro sportivo della suddetta banca (ci giocavo a pallacanestro sotto di fonzo, pensampo')

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