Citazione di: cuchillo il 29 Mag 2017, 18:07
E quale potrebbe essere un profilo di quel tipo oggi prendibile?
Io avrei provato Bastian Schweinsteiger prima che si accasasse a Chicago. Ma c'era il fondato rischio di prenderlo rotto. E uno che va negli States vuol dire che mentalmente staccato.
Tu hai qualche nome?
Anch'io, lo scorso anno, avrei detto lo stesso nome. Un anno prima avrei detto Lampard.
Io sono convinto che manchi qualcosa soprattutto in termini di mentalità, e questo spiegherebbe anche il cattivo rendimento contro la Juve e, in generale, contro le squadre più forti a eccezione delle merde, dove entrano in gioco altri fattori.
Alla Lazio mancano i feromoni di un giocatore che sappia far fare il salto di qualità a tutta la squadra.
Nell'epoca d'oro, a mio avviso ce ne sono stati due. Il primo fu l'arrivo di Paul Gascoigne nel 1992 che sancì un passaggio epocale nella storia della Lazio, la fine ufficiale dei tempi bui e poi, come già scritto, l'arrivo di Roberto Mancini che sublimò quel gruppo di giocatori forti facendo prendere coscienza che si poteva arrivare più in alto.
Ecco, manca quello.