Paradossalmente temo sia piu' facile lavare la nostra curva dai fasci che l'immagine che ci portiamo dietro; non sara' una passeggiata ma se c'e' volonta' da parte delle istituzioni (i mezzi ci sono) sta gente la identifichi e all'olimpico non entra piu'. Sul laziale fascista il discorso per me e' molto piu' complicato, perche se non c'e' una presa di coscienza seria e profonda del problema e' tutto inutile, perche' continuerebbe la narrazione tossica ma funzionale di una realta' di comodo, esattamente come descritto per questioni diverse da Giako. Chi fa informazione ha un compito e un potere enorme, se non utilizzato correttamente crea mostri e fa danni incalcolabili, soprattutto in una societa' come la nostra (e non parlo d Lazio), sta cosa dovrebbe coinvolgere tutti e li sta il problema, perche e' inutile ripulire la curva dai Ragazzi di Buda se poi ci sono manifestazioni come quelle del 25 Aprile a Milano e una stampa che sottolinea come i laziali fascisti ne infangano la memoria: probabilmente non sconteremo piu' le squalifiche UEFA, ma continueremo ad essere sempre quelli che a Glasgow marciano col saluto romano e danno lo spunto per articoli gia scritti.
Credo sia importantissimo che si organizzino incontri con altre tifoserie, soprattutto quelle politicamente avverse, per spiegare e raccontare un Laziale diverso da quello che trovi sulla pagine di Repubblica, cosi come e' stato importante il confronto del tifoso Laziale ai Mondiali Antirazzisti con altre tifoserie che magari all'inizio non vedevano di buon occhio la nostra presenza li, questo e' cio' che il tifoso puo' e deve fare, spingere li, veicolare il piu' possibile questo tipo di informazione, il resto, al momento non e' compito nostro, ridere e compiacerci delle prese per il culo dei tifosi de Celtic, solo perche "di sinistra" lasciamolo fare agli altri che so piu' bravi di noi e ce riescono meglio