Sui "compagni" del Celtic e i Laziali di sinistra

Aperto da PabloHoney, 08 Nov 2019, 12:11

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Il nostro Giorgione

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Citazione di: Gulp il 09 Nov 2019, 01:32
Giovedì sera mi hanno mandato 5 volte l'immagine del tifoso del Celtic a testa in giù. Sembrava che sconfitta la Lazio, sconfitto il fascismo quando sappiamo tutti che non è così, l'estremismo di destra è nelle altre curve ed ovunque nella società, lo sappiamo bene. C'era un gongolamento generale dato da un'analisi superficiale del cazzo.

"Eh ma voi non fate niente per contrastare questa deriva"
San Siro, settore ospiti, Milan-Lazio, coppa Italia 2019. Un tizio accanto a me, grosso e intimidatorio il doppio di me che ho il fisico del lanciatore di coriandoli, agita la banana gonfiabile per Kessie e Bakayoko. Gli dico di smetterla, altrimenti ci squalificano ed è un male per la società Lazio. Questo guardandomi negli occhi ulula ancora più forte.


Io sono andato al gay pride di Milano (dove vivo da 7 anni), in quanto gay e laziale, con la maglia della Lazio, beccandomi complimenti e insulti. Se la narrazione dominante non va bene bisogna cambiarla, mi sono detto.
"Daje bella maglia, fagli vedere chi siamo"
"Che cazzo indossi, che tanto i laziali sono tutti fasci" - "Ma io no, sono qua con voi" - "Tu sei uno, gli altri sono tanti"
"come ti permetti"

Come mi permetto

Che cazzo devo fare io

Che
Cazzo
Devo
Fare

👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻

PabloHoney

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Citazione di: Gulp il 09 Nov 2019, 01:32
Giovedì sera mi hanno mandato 5 volte l'immagine del tifoso del Celtic a testa in giù. Sembrava che sconfitta la Lazio, sconfitto il fascismo quando sappiamo tutti che non è così, l'estremismo di destra è nelle altre curve ed ovunque nella società, lo sappiamo bene. C'era un gongolamento generale dato da un'analisi superficiale del cazzo.

"Eh ma voi non fate niente per contrastare questa deriva"
San Siro, settore ospiti, Milan-Lazio, coppa Italia 2019. Un tizio accanto a me, grosso e intimidatorio il doppio di me che ho il fisico del lanciatore di coriandoli, agita la banana gonfiabile per Kessie e Bakayoko. Gli dico di smetterla, altrimenti ci squalificano ed è un male per la società Lazio. Questo guardandomi negli occhi ulula ancora più forte.


Io sono andato al gay pride di Milano (dove vivo da 7 anni), in quanto gay e laziale, con la maglia della Lazio, beccandomi complimenti e insulti. Se la narrazione dominante non va bene bisogna cambiarla, mi sono detto.
"Daje bella maglia, fagli vedere chi siamo"
"Che cazzo indossi, che tanto i laziali sono tutti fasci" - "Ma io no, sono qua con voi" - "Tu sei uno, gli altri sono tanti"
"come ti permetti"

Come mi permetto

Che cazzo devo fare io

Che
Cazzo
Devo
Fare

Anche se non ci conosciamo... Grazie amico mio

carib

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Citazione di: Giako77 il 09 Nov 2019, 10:35
.. non fa notizia o forse peggio ancora questo è ciò che serve al potere...
IMHO è tutto qui

- l'antifascismo, le lotte sociali non fanno notizia (a meno che, a proposito di falsa narrazione, non sia la Chiesa a condurle...)

Nesta idolo

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Citazione di: RG-Lazio il 08 Nov 2019, 20:21
Questo é il punto di partenza.

Parlare dei giornalisti (il giornalismo é in reltá morto da vent´anni) é davvero fuorviante.
Davvero ragazzi, io provo il massimo rispetto e la massima ammirazione quando dite "dovremmo riunirci in un altro settore sotto l´insegna "w love lazio w fight racism" ma per il vostro bene spero non facciate mai una simile follia. Non perché siete (o siamo, perché vi accompagnerei) codardi, ma perché manca il contesto.
Se gli irrducibili, possono impunemente militarizzare lo stadio allora, per me, vuol dire che sono in qualche modo tollerati delle fdo e dalla societá Lazio.

Davvero si prenderebbero mazzate aggratis e in maniera [...] ma i picchiatori resterebbero impuniti come lo sono da anni.
Sono d'accordo.

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bak

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Si cavalca la tigre sovranista, anche Berlusconi Piersy che certe trasmissioni aveva abbandonato si è dovuto piegare al padre e tirato fuori dalla naftalina Del Debbio, uno che invita "Er Brasile" in trasmissione  :roll:, Giordano e Porro.

Come dice un detto trito e ritrito fa più rumore una albero che cade più che una foresta che cresce.

Citazione di: Gulp il 09 Nov 2019, 01:32
Che
Cazzo
Devo
Fare

Niente, vivi la tua vita e rispondi a questi omologati di testa che fino a prova contraria ognuno risponde delle proprie azioni e che tu come tantissimi di noi col fascio-nazi-razzismo non abbiamo nulla a che vedere.

Un abbraccio sincero e forte Gulp, daje!

bak

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Citazione di: RG-Lazio il 08 Nov 2019, 20:21
Questo é il punto di partenza.

Parlare dei giornalisti (il giornalismo é in reltá morto da vent´anni) é davvero fuorviante.
Davvero ragazzi, io provo il massimo rispetto e la massima ammirazione quando dite "dovremmo riunirci in un altro settore sotto l´insegna "w love lazio w fight racism" ma per il vostro bene spero non facciate mai una simile follia. Non perché siete (o siamo, perché vi accompagnerei) codardi, ma perché manca il contesto.
Se gli irrducibili, possono impunemente militarizzare lo stadio allora, per me, vuol dire che sono in qualche modo tollerati delle fdo e dalla societá Lazio.

Davvero si prenderebbero mazzate aggratis e in maniera [...] ma i picchiatori resterebbero impuniti come lo sono da anni.

Guarda, mi pesa abbastanza, ma vediamo cosa è successo nella curva delle buste di piscio.
All'inizio curva a prevalenza di Aut.Op, a metà fine anni 90 cominciò l'infiltrazione di tradizione e distinzione, padroni di casa e altri gruppi legati a Castellino (t&d) o al circolo futurista di Casalbertone (pdc) all'epoca frequentato anche da zappavigna.
Adesso in pratica si sono presi la parte bassa della curva relegando i fedayn in un angolo accanto al tabellone. Quando hanno cercato di riprendersi quel lembo di curva li hanno imbruttiti pesantemente, molti di loro hanno la stessa nostra insofferenza a quell'impostazione politica.
Lasciando da parte il doppiopesismo mediatico che, quando si parla dei fatti di Liverpool parla genericamente di ultras romani mentre quando si parla di Glasgow si entra nello specifico parlando di "tifosi della Lazio", mi chiedo perchè a questa gente hanno "regalato" Roma, le sue periferie, lo stadio, l'impunità di poter bruciare librerie e bistrot. Cui prodest?

PabloHoney

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Paradossalmente temo sia piu' facile lavare la nostra curva dai fasci che l'immagine che ci portiamo dietro; non sara' una passeggiata ma se c'e' volonta' da parte delle istituzioni (i mezzi ci sono) sta gente la identifichi e all'olimpico non entra piu'. Sul laziale fascista il discorso per me e' molto piu' complicato, perche se non c'e' una presa di coscienza seria e profonda del problema e' tutto inutile, perche' continuerebbe la narrazione tossica ma funzionale di una realta' di comodo, esattamente come descritto per questioni diverse da Giako. Chi fa informazione ha un compito e un potere enorme, se non utilizzato correttamente crea mostri e fa danni incalcolabili, soprattutto in una societa' come la nostra (e non parlo d Lazio), sta cosa dovrebbe coinvolgere tutti e li sta il problema, perche e' inutile ripulire la curva dai Ragazzi di Buda se poi ci sono manifestazioni come quelle del 25 Aprile a Milano e una stampa che sottolinea come i laziali fascisti ne infangano la memoria: probabilmente non sconteremo piu' le squalifiche UEFA, ma continueremo ad essere sempre quelli che a Glasgow marciano col saluto romano e danno lo spunto per articoli gia scritti.

Credo sia importantissimo che si organizzino incontri con altre tifoserie, soprattutto quelle politicamente avverse, per spiegare e raccontare un Laziale diverso da quello che trovi sulla pagine di Repubblica, cosi come e' stato importante il confronto del tifoso Laziale ai Mondiali Antirazzisti con altre tifoserie che magari all'inizio non vedevano di buon occhio la nostra presenza li, questo e' cio' che il tifoso puo' e deve fare, spingere li, veicolare il piu' possibile questo tipo di informazione, il resto, al momento non e' compito nostro, ridere e compiacerci delle prese per il culo dei tifosi de Celtic, solo perche "di sinistra" lasciamolo fare agli altri che so piu' bravi di noi e ce riescono meglio

Nesta idolo

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Citazione di: Giako77 il 09 Nov 2019, 10:35
Avrò una visione distorta, lo premetto.

Sono stato tutta la sera di mercoledì all'ingresso del centro sociale dove si è svolto il concerto dei tifosi del Celtic e avrò parlato con il mio inglese maccheronico con qualche decina di persone, con gli organizzatori e capi ultras.
NESSUNO e di proprio nessuno aveva la convinzione che i tifosi della Lazio fossero tutti fascisti ma una piccola minoranza come in tutte le tifoserie del mondo.
Un ragazzo tedesco di Dortmund, compagno e tifoso del Celtic mi raccontava la stessa cosa era nella curva della squadra della sua città.
La narrazione tossica è data, a mio parere, dal mainstream così come nelle vicende di cronaca quando si racconta che a Casal bruciato, Tor sapienza, Tiburtino III ecc sia un covo di fasci.
Per fare un esempio: pochi giorni dopo i noti fatti di Casal bruciato abbiamo chiamato un picchetto antisfratto a pochi passi da piazza Balsamo Crivelli dove c'è stata la famosa rivolta dei rom. Quel giorno c'erano centinaia di abitanti del quartiere, molti di più di quelli che erano in rivolta contro i rom, ma le telecamere erano un decimo. Ma quei pochi non erano interessate ai fatti ma cercavano solo quelli che la sparavano grossa autodefinendosi nazisti, fascisti o razzisti. Ricordo benissimo la "giornalista" della trasmissione di Porro che a tutti noi ci driblava per andare a cercare il dissidente e alla fine l'ha trovato un ottantenne che gli ha detto "Ci vorrebbe Hitler".
Questo per dire che i social network, tv, giornali hanno creato questo clima...ne sono convinto.
A San Basilio, un occupante che si era in un primo momento rivolto a noi ma che poi abbiamo mollato dato che non voleva costruire una battaglia collettiva, quando fu sgomberato da una casa popolare chiamò altri 4 deficienti mezzi fascisti e mezzi spacciatori. Arrivarono, dal luogo, le dirette di Sky con il titolo "Rivolta a San Basilio contro gli immigrati"(perché la sua casa era stata assegnata a famiglie migranti). Erano 8 persone, 10 nei momenti di picco. Noi (il mio sindacato ASIA-USB) abbiamo fatto picchetti antisfratto con 500 persone, blocchi della Tiburtina, circondato più volte il municipio e tante altre cose...insomma vere e proprie "rivolte" ma non ci ha mai cacato nessuno. E se non hai attenzioni con queste modalità ma le hai con altre si creano i mostri, crei tendenza, cultura e posizioni sul territorio. Pensa se tutte le cose che abbiamo fatto in questi anni avessero avuto spazio mediatico come anche certi quartieri avrebbero avuto un atteggiamento diverso, un modello diverso da seguire. Ma non fa notizia o forse peggio ancora questo è ciò che serve al potere.
Questo, secondo me, vale anche per la curva dove sicuramente c'è un gruppo o vari gruppi egemoni di destra ma sono anche molto pompati aiutati certamente da una cultura di destra che è in questo paese. Cultura generata dai social e media (andate a vedere REPORT le ultime puntate).

Su 800.000 tifosi Laziali saranno 1000 i fasci e si continua a parlare di squadra e tifosi fascisti ma 0 spazio alla cosiddetta maggioranza silenziosa o a quelle piccole realtà che in autorganizzazione, con tante difficoltà, stanno cercando di dare una narrazione diversa del tifo Laziale...e ce ne sono tante, sempre più.

Quindi, per concludere, che i tifosi Laziali siano fascisti è tutta una narrazione del mainstream che è lontana dalla realtà alla quale ormai non crede più nessuno neanche i tifosi che vengono da molto lontano e che ci hanno parculeggiato come quelli del Celtic...
I mezzi di informazione hanno ruolo importante da cassa di risonanza per fenomeni ben precisi, cercano d'indirizzare la maggior parte dell'opinione pubblica spesso con successo.
Il clima d'intolleranza presente in questo paese è percepibile da chiunque dovuto anche a gravi motivi sociali che vengono continuamente ignorati. Il tema disuguaglianza sociale/lavoro/disoccupazione/povertà sempre più crescente in termini preoccupanti.

La politica e i media hanno sdoganato determinati comportamenti che vanno contro la Costituzione italiana, perseguibili a norma di legge. Tra distinguo e battutine nel giorno della Liberazione; giustificazione di manifestazione e striscioni neofascisti; interviste inutili ad individui dichiaratamente fascisti in nome della democrazia. E' tutto un susseguirsi nel giustificare e sottovalutare un fenomeno da non prendere alla leggera.

Giako, sulla questione Lazio il problema non è capire o conoscere la storia della Lazio o la stragrande maggioranza del Laziali antifascisti, non è difficile. Il punto è mettere in pratica questi concetti sempre in qualsiasi situazione, in ogni momento, nei confronti di chiunque. Se durante una partita di calcio alcuni tifosi del Celtic hanno avuto quel tipo di esultanza, indirettamente hanno veicolato un messaggio vergognoso, cioè accomunare nuovamente Lazio e fascismo e mi fa incazzare come una bestia! Non ci sto. A maggior ragione se proviene da persone che ti aspetti fossero più intelligenti e meno superficiali. Invece a quanto pare non è propriamente così, purtroppo.

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Giako77

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Citazione di: Nesta idolo il 09 Nov 2019, 12:11
I mezzi di informazione hanno ruolo importante da cassa di risonanza per fenomeni ben precisi, cercano d'indirizzare la maggior parte dell'opinione pubblica spesso con successo.
Il clima d'intolleranza presente in questo paese è percepibile da chiunque dovuto anche a gravi motivi sociali che vengono continuamente ignorati. Il tema disuguaglianza sociale/lavoro/disoccupazione/povertà sempre più crescente in termini preoccupanti.

La politica e i media hanno sdoganato determinati comportamenti che vanno contro la Costituzione italiana, perseguibili a norma di legge. Tra distinguo e battutine nel giorno della Liberazione; giustificazione di manifestazione e striscioni neofascisti; interviste inutili ad individui dichiaratamente fascisti in nome della democrazia. E' tutto un susseguirsi nel giustificare e sottovalutare un fenomeno da non prendere alla leggera.

Giako, sulla questione Lazio il problema non è capire o conoscere la storia della Lazio o la stragrande maggioranza del Laziali antifascisti, non è difficile. Il punto è mettere in pratica questi concetti sempre in qualsiasi situazione, in ogni momento, nei confronti di chiunque. Se durante una partita di calcio alcuni tifosi del Celtic hanno avuto quel tipo di esultanza, indirettamente hanno veicolato un messaggio vergognoso, cioè accomunare nuovamente Lazio e fascismo e mi fa incazzare come una bestia! Non ci sto. A maggior ragione se proviene da persone che ti aspetti fossero più intelligenti e meno superficiali. Invece a quanto pare non è propriamente così, purtroppo.

La cosa che più mi fa incazzare sono i compagni che per loro essere antifascisti equivale ad antilaziali forzando il binomio Laziale e fascista pensando di avere la verità in tasca.
Non si rendono conto dei danni che fanno perché "regalano" centinaia di giovani nelle mani dei fascisti. Come se essere Laziali si deve essere necessariamente fasci...soprattutto nella società "liquida" attuale dove non esistono blocchi ideologici e siamo pervasi dal qualunquismo.
Ed è molto più attrattiva la squadra di calcio che l'ideologia e l'identificazione diventa un passo breve...
Devo però dire che ho notato uno scatto di orgoglio nelle varie pagine Facebook, quasi una "rivolta" degli antirazzisti e antifascisti Laziali contro il qualunquismo antifascista...

Aquila Romana

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Citazione di: Giako77 il 09 Nov 2019, 10:35
Avrò una visione distorta, lo premetto.

Sono stato tutta la sera di mercoledì all'ingresso del centro sociale dove si è svolto il concerto dei tifosi del Celtic e avrò parlato con il mio inglese maccheronico con qualche decina di persone, con gli organizzatori e capi ultras.
NESSUNO e di proprio nessuno aveva la convinzione che i tifosi della Lazio fossero tutti fascisti ma una piccola minoranza come in tutte le tifoserie del mondo.
Un ragazzo tedesco di Dortmund, compagno e tifoso del Celtic mi raccontava la stessa cosa era nella curva della squadra della sua città.
La narrazione tossica è data, a mio parere, dal mainstream così come nelle vicende di cronaca quando si racconta che a Casal bruciato, Tor sapienza, Tiburtino III ecc sia un covo di fasci.
Per fare un esempio: pochi giorni dopo i noti fatti di Casal bruciato abbiamo chiamato un picchetto antisfratto a pochi passi da piazza Balsamo Crivelli dove c'è stata la famosa rivolta dei rom. Quel giorno c'erano centinaia di abitanti del quartiere, molti di più di quelli che erano in rivolta contro i rom, ma le telecamere erano un decimo. Ma quei pochi non erano interessate ai fatti ma cercavano solo quelli che la sparavano grossa autodefinendosi nazisti, fascisti o razzisti. Ricordo benissimo la "giornalista" della trasmissione di Porro che a tutti noi ci driblava per andare a cercare il dissidente e alla fine l'ha trovato un ottantenne che gli ha detto "Ci vorrebbe Hitler".
Questo per dire che i social network, tv, giornali hanno creato questo clima...ne sono convinto.
A San Basilio, un occupante che si era in un primo momento rivolto a noi ma che poi abbiamo mollato dato che non voleva costruire una battaglia collettiva, quando fu sgomberato da una casa popolare chiamò altri 4 deficienti mezzi fascisti e mezzi spacciatori. Arrivarono, dal luogo, le dirette di Sky con il titolo "Rivolta a San Basilio contro gli immigrati"(perché la sua casa era stata assegnata a famiglie migranti). Erano 8 persone, 10 nei momenti di picco. Noi (il mio sindacato ASIA-USB) abbiamo fatto picchetti antisfratto con 500 persone, blocchi della Tiburtina, circondato più volte il municipio e tante altre cose...insomma vere e proprie "rivolte" ma non ci ha mai cacato nessuno. E se non hai attenzioni con queste modalità ma le hai con altre si creano i mostri, crei tendenza, cultura e posizioni sul territorio. Pensa se tutte le cose che abbiamo fatto in questi anni avessero avuto spazio mediatico come anche certi quartieri avrebbero avuto un atteggiamento diverso, un modello diverso da seguire. Ma non fa notizia o forse peggio ancora questo è ciò che serve al potere.
Questo, secondo me, vale anche per la curva dove sicuramente c'è un gruppo o vari gruppi egemoni di destra ma sono anche molto pompati aiutati certamente da una cultura di destra che è in questo paese. Cultura generata dai social e media (andate a vedere REPORT le ultime puntate).

Su 800.000 tifosi Laziali saranno 1000 i fasci e si continua a parlare di squadra e tifosi fascisti ma 0 spazio alla cosiddetta maggioranza silenziosa o a quelle piccole realtà che in autorganizzazione, con tante difficoltà, stanno cercando di dare una narrazione diversa del tifo Laziale...e ce ne sono tante, sempre più.

Quindi, per concludere, che i tifosi Laziali siano fascisti è tutta una narrazione del mainstream che è lontana dalla realtà alla quale ormai non crede più nessuno neanche i tifosi che vengono da molto lontano e che ci hanno parculeggiato come quelli del Celtic...

Ho la tua stessa visione, non so se distorta o meno, ma la penso come te

La rappresentazione mediatica artefatta che fanno di questo problema mi fa incazzare più del problema in sè

E quando la cronaca usa due pesi e due misure mi incazzo il doppio

Perchè ripongo più aspettative nei giornalisti che devono raccontarmi i fatti e fornirmi una cronaca onesta, piuttosto che in quella percentuale fisiologica di imbecilli con i quali condivido questo mondo

italicbold

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Piccola annotazione di come si percepisce l'informazione e di come viene trasformata.
Nel video dell'aggressione al pub di mercoledì sera postato dal sito ri repubblica si sente forte e chiaro una ragazza urlare più volte "laziali di merda". Lo ripete spesso in maniera forte e chiara.
Mai, nel tempo che dura il video, un paio di minuti, la ragazza urla "fascisti di merda".
Urla sempre e soltanto "laziali di merda".


PabloHoney

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Citazione di: Giako77 il 09 Nov 2019, 12:50
La cosa che più mi fa incazzare sono i compagni che per loro essere antifascisti equivale ad antilaziali forzando il binomio Laziale e fascista pensando di avere la verità in tasca.
Non si rendono conto dei danni che fanno perché "regalano" centinaia di giovani nelle mani dei fascisti. Come se essere Laziali si deve essere necessariamente fasci...soprattutto nella società "liquida" attuale dove non esistono blocchi ideologici e siamo pervasi dal qualunquismo.

Esattamente, e fa il paio col mio primo post

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MauroLaziale

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scintilla

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Citazione di: Giako77 il 09 Nov 2019, 12:50
La cosa che più mi fa incazzare sono i compagni che per loro essere antifascisti equivale ad antilaziali forzando il binomio Laziale e fascista pensando di avere la verità in tasca.
Non si rendono conto dei danni che fanno perché "regalano" centinaia di giovani nelle mani dei fascisti. Come se essere Laziali si deve essere necessariamente fasci...soprattutto nella società "liquida" attuale dove non esistono blocchi ideologici e siamo pervasi dal qualunquismo.
Ed è molto più attrattiva la squadra di calcio che l'ideologia e l'identificazione diventa un passo breve...
Devo però dire che ho notato uno scatto di orgoglio nelle varie pagine Facebook, quasi una "rivolta" degli antirazzisti e antifascisti Laziali contro il qualunquismo antifascista...

Prima romanisti poi compagni

giovannidef

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in primo luogo non è vero che allo stadio i razzisti fascisti siano poche centinaia
sono per lo meno la metà e ben presenti in tutti i settori
poi alcuni ci credono, altri seguono perché convinti che in democrazia tutte le idee vanno rispettate
ma la sola differenza è che se presi di petto i secondi fanno pippa quasi subito, se si mettono paura si dimenticano subito della storia del rispetto delle idee
aspettarsi che lo stato ci possa risolvere questo problema mi sembra quanto meno difficile, ma magari con i daspo e le telecamere qualcosa succederà pure
nel nostro piccolo, da persone che vanno allo stadio, l'unica cosa che ci darebbe la coscienza pulita, è reagire ai comportamenti razzisti fino alle estreme conseguenze
se questo non viene fatto, qualsiasi azione perde valore, ma capisco che sia complicato perché uno va a vedere la sua squadra giocare, non a fare a botte
ad esempio io, che non ho propriamente il fisico di un lanciatore di coriandoli, a Lazio torino avevo vicino un tipo che sotto la giacca aveva una maglia della Lazio con i fasci littori e io più per pigrizia che per paura (ero almeno il doppio in tutto) mi sono fatto i cavoli miei

Achab77

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Citazione di: giovannidef il 09 Nov 2019, 21:40
in primo luogo non è vero che allo stadio i razzisti fascisti siano poche centinaia
sono per lo meno la metà e ben presenti in tutti i settori
poi alcuni ci credono, altri seguono perché convinti che in democrazia tutte le idee vanno rispettate
ma la sola differenza è che se presi di petto i secondi fanno pippa quasi subito, se si mettono paura si dimenticano subito della storia del rispetto delle idee
aspettarsi che lo stato ci possa risolvere questo problema mi sembra quanto meno difficile, ma magari con i daspo e le telecamere qualcosa succederà pure
nel nostro piccolo, da persone che vanno allo stadio, l'unica cosa che ci darebbe la coscienza pulita, è reagire ai comportamenti razzisti fino alle estreme conseguenze
se questo non viene fatto, qualsiasi azione perde valore, ma capisco che sia complicato perché uno va a vedere la sua squadra giocare, non a fare a botte
ad esempio io, che non ho propriamente il fisico di un lanciatore di coriandoli, a Lazio torino avevo vicino un tipo che sotto la giacca aveva una maglia della Lazio con i fasci littori e io più per pigrizia che per paura (ero almeno il doppio in tutto) mi sono fatto i cavoli miei

Sono d'accordo con te. In Tevere la situazione è meno smaccata rispetto alla curva, ma in maniera blanda si percepisce un certo afflato con i cori e gli atteggiamenti degli irr.
Ogni tanto c'è qualcuno che zittisce il fenomeno di turno che si allarga, ma a naso non accade nulla solo perché i veterani stanno più giù e perché il livello sociale medio in tribuna non è da scontro fisico immediato (ma stiamo lì lì).
Il problema è grande, e grazie a persone come Gulp e alcune piccole frange del tifo normodotato si riesce a tenere la testa alta nonostante il contesto più che compromesso. Ma la guerra è lunga dall'essere vinta, e concordo con chi dice che la narrazione tossica ci rende il percorso ancora più impervio.

bak

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Leggendo alcuni commenti ai post dei LAF, ho come l'impressione che oggi i "soliti noti" marcheranno il territorio.
Spero di sbagliarmi.

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bak

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Può essere anche un refuso. Resta il fatto che quella sera gli ultras laziali si schierarono con i tedeschi mentre io andai in sud con quelli del Liverpool e, incidentalmente,con i romanoidi.

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