OT
Silenziosa, è diventata la città qui nella zona gialla.
Abito in una strada semi-centrale. A quest'ora, di solito stento un po' ad addormentarmi per via del ricorrente rumore da traffico, ma da qualche notte è il silenzio a dominare.
Anche se non lo vuole confessare, la città ha paura: paura dell'ignoto, del non conosciuto, dell'impalpabile, dell'invisibile. Paura di non sapere abbastanza, paura di sapere troppo, paura di ascoltarsi tossire all'improvviso. Paura di avere paura...
Con la cannula del concentratore di ossigeno infilata nel naso, rifletto sul mio essere un soggetto a rischio. Me lo merito, almeno in parte: non avessi fumato come un Humphrey Bogart di periferia, forse non sarei dis/messo così. Ma fumare mi piaceva tanto e in fondo ho vissuto abbastanza a lungo e abbastanza felicemente: vada come vada, tutto sommato non ho paura di questo nuovo incubo metropolitano.
Però però...in realtà una cosa che mi turba, che mi mette ansia, che mi tormenta la notte e mi immusonisce di giorno, insomma una paura c'è: quella di essere colpito a tradimento e non riuscire a vedere come finirà, non sapere dove poserà, a maggio, la mia Lazio i suoi artigli a conclusione di un volo fantastico e meraviglioso e possente e bellissimo.
Questa cosa mi spaventa sul serio, credetemi, mi preoccupa e molto: no dico, succedesse proprio a me che ad ottobre avevo pronosticato, con i miei figli e tra le loro risate da esperti calcistici, la Lazio nei primi 3 posti...vi giuro che me ne andrei veramente veramente veramente incazzato.
(oh, lo so, me lo raccontereste qui sopra voi, fratelli di passione. Grazie anticipate ma...vuoi mettere viverlo di persona?)
Vabbè, torno a letto a cercare di prendere sonno anche se questo silenzio, troppo fastidioso.
Fa niente, dai, mi faccio #forzaforzaforza
EOT