Sul "Bel gioco"

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Offline Giako77

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Sul "Bel gioco"
« il: 05 Ott 2015, 13:42 »
Oggi sto mezzo influenzato e allettato e dopo aver letto una serie di "critiche" nei confronti del gioco che non c'è (più) rispetto allo scorso anno mi è venuta in mente questa riflessione di carattere calcistico ma in relazione alla Nostra Lazio.

Tanto vorrei premettere che si dovrebbe prima di tutto dare una definizione di bel gioco: come lo valutiamo? Possesso palla? Risultati? Occasioni da gol? Grinta? Sovrapposizioni-pressing-diagonali?

Io dico quest'ultima insieme + occasioni da gol, quindi, partendo da questo presupposto, secondo me non stiamo giocando male...

Però la riflessione è di altra natura: ma quando hai individualità così tanto spiccate, come noi IMHO, gli schemi a che servono? Che fine fanno?
Boksic non faceva i tagli che chiedeva Zeman ma andava sempre sul fondo e ti faceva far gol. Sacchi avrebbe voluto far fare a Signori l'esterno come faceva col Foggia non capendo che il giocatore era diventato il capocannoniere della seria A perchè aveva smesso di fare l'esterno e si era messo a fare la punta con Zoff che di schemi ne sapeva poco...

Secondo me quando una squadra  ha poche individualità giustamente punta molto sul gioco di squadra, sui movimenti, inserimenti, pressing ecc...
Questa Lazio, pur non volendolo ammettere per vari motivi, comincia ad avere una serie di giocatori ben oltre la media, molto bravi nel saltare l'uomo e che sono in grado di cambiare la partita da un momento all'altro...e lo stiamo notando quando in panchina vediamo dei giocatori che fino a poco tempo fa sarebbero stati titolarissimi. Cosa voglio dire? Che ci stiamo evolvendo, che sempre più vedremo una squadra armata di fioretto e sempre meno di vanga...quindi una squadra che pressa meno, che "gioca peggio" e che si affida sempre più ai suoi assi per vincere le partite.
Eriksson  uno malato per schemi-pressing-giococollettivo (mise in panca Pruzzo e Conti) si piegò a questa soluzione (con la Lazio) perchè sapeva che era impossibile imporre a giocatori di tale calibro certi movimenti in campo e capì che almeno in fase offensiva doveva lasciare giocare i suoi come loro stessi credevano.

Insomma quando hai giocatori fortissimi che spesso e volentieri sono difficilmente inquadrabili in degli schemi ben precisi, perchè è la loro natura estroversa che glielo impedisce, è così importante ancora insistere con i movimenti che devono fare o è meglio lasciarli a briglie sciolte con delle semplici indicazioni generali e lasciare che la loro fantasia si esprima sul campo?

Si ripropone la vecchia diatriba: schemi vs individualità



P.s.:
Ovviamente parlo per la fase offensiva e non per quella difensiva, se non si era capito!


Re:Sul "Bel gioco"
« Risposta #1 il: 05 Ott 2015, 15:55 »
Mah, la questione del pressing credo sia legata alla condizione atletica, migliorando questo aspetto rivedremo anche il pressing alto, che poi è un arma che usano anche squadre strapiene di giocatori tecnici, come Barca o Bayern.

Io sono dell'idea che lo schema sia un arma in più a disposizione dei giocatori, forse perché faccio un parallelo con il basket, dove ad esempio avere delle soluzioni di base non significa proibire l'uno contro uno dal palleggio di un giocatore particolarmente forte in questo aspetto.

Ma credo che anche nel calcio sia così, sempre se hai un allenatore come Pioli, che ritengo duttile e non un integralista.

Il limite di Sacchi invece credo sia un altro: quello di essere monoschema, solo e unicamente il 4-4-2, anche se i giocatori a disposizione suggerirebbero un altro modulo.

Per quello si ostinava a impiegare Signori come esterno a sx, così come provò anche Del Piero in quel ruolo agli Europei del 1996, che in effetti giocava in modo simile nella prima Juve di Lippi, ma i risultati non furono lo stesso esaltanti.

Per me l'idea del "bel gioco" si avvicina molto al calcio olandese: essere propositivi, cercare di creare più occasioni dell'avversario con una manovra corale che punta sul possesso palla (mentre trovo stucchevole il tikitaka, che purtroppo però può essere un arma vincente se hai gli interpreti giusti), sempre mantenendo equilibrio con la fase difensiva (che poi, mantenere a lungo il possesso del pallone è "anche" un modo molto efficace per difendersi)  ;)

Offline Thunder

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7208
Re:Sul "Bel gioco"
« Risposta #2 il: 05 Ott 2015, 16:20 »
Personalmente sposo in pieno la filosofia del Cholo, il quale sostiene che c'è differenza tra "jugar bien" e "jugar lindo", quindi tra il giocare bene o fare un bel gioco. Con due paroline ed in modo pragmatico ha detto tutto di questo sport.
La Lazio in questo momento non sta giocando benissimo, perché a causa di alcune assenze pesanti non riesce a rimanere compatta nelle due fasi e ad avere la giusta personalità ed esperienza che ti può garantire un De Vrij, Candreva e Klose, che in un certo senso condizionano anche l'avversario. Sono fiducioso.
Re:Sul "Bel gioco"
« Risposta #3 il: 05 Ott 2015, 16:30 »
In parte concordo, nel senso che uno dei limiti di questa squadra, anche nel periodo migliore della scorsa stagione, è quello di essere un po' leziosa.
A volte sembra che vogliamo entrare in porta con tutto il pallone, servirebbe maggiore cattiveria al momento di finalizzare, specie in partite rognose come ieri
Re:Sul "Bel gioco"
« Risposta #4 il: 05 Ott 2015, 16:41 »
Personalmente sposo in pieno la filosofia del Cholo, il quale sostiene che c'è differenza tra "jugar bien" e "jugar lindo", quindi tra il giocare bene o fare un bel gioco. Con due paroline ed in modo pragmatico ha detto tutto di questo sport.
La Lazio in questo momento non sta giocando benissimo, perché a causa di alcune assenze pesanti non riesce a rimanere compatta nelle due fasi e ad avere la giusta personalità ed esperienza che ti può garantire un De Vrij, Candreva e Klose, che in un certo senso condizionano anche l'avversario. Sono fiducioso.

quindi in questo momento stiamo "giocando bene" ma non "facendo un bel gioco"? per capire eh .. :) anche a me piace questa definizione del cholo ma la Lazio attuale per me è un po' un altalena, a volte "fa un bel gioco", a volte sembra scollata.

Offline Bambino

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5103
Re:Sul "Bel gioco"
« Risposta #5 il: 05 Ott 2015, 16:42 »
In parte concordo, nel senso che uno dei limiti di questa squadra, anche nel periodo migliore della scorsa stagione, è quello di essere un po' leziosa.
A volte sembra che vogliamo entrare in porta con tutto il pallone, servirebbe maggiore cattiveria al momento di finalizzare, specie in partite rognose come ieri

concordo.. infatti tra bel gioco (qualunque esso sia) e risultati, preferisco i risultati, ma solo se risultati sta per trofei, altrimenti se devo accontentarmi di "qualificazioni" vorrei almeno divertirmi quando guardo la partita..

me so impicciato ma credo si capisca quello che intendo.. :=))

Offline Thunder

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7208
Re:Sul "Bel gioco"
« Risposta #6 il: 05 Ott 2015, 16:57 »
quindi in questo momento stiamo "giocando bene" ma non "facendo un bel gioco"? per capire eh .. :) anche a me piace questa definizione del cholo ma la Lazio attuale per me è un po' un altalena, a volte "fa un bel gioco", a volte sembra scollata.
Esatto. In alcuni momenti difficili abbiamo anche avuto alcuni episodi di gioco(non arbitrali) finalmente favorevoli, tipo il palo di Rincon e la traversa di ieri, poi con la voglia e "el corazon" (cit.) l'abbiamo portata a casa. Adesso dobbiamo migliorare e lo possiamo fare più facilmente rispetto ad altri, basta che rientrino quei titolari infortunati, perché con tutti quei giovani è difficile essere costanti per tutti i 90 minuti.

Offline Aregai

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1991
Re:Sul "Bel gioco"
« Risposta #7 il: 05 Ott 2015, 17:00 »
il "bel gioco" che manca rispetto allo scorso anno è l'intensità nella pressione agli avversari e la velocità nell'esecuzione delle giocate d'attacco...tutto ciò si riflette anche nel modo di difendere della squadra e nell'atteggiamento con il quale gli avversari ti affrontano nel corso della partita...esempio lampante ieri con il frosinone (complice certamente la partita di el, che però c'è e ci sarà, speriamo a lungo, e i cambi obbligati per infortunio)...se ci fosse stato "un torino" l'avrei vista molto male...
dobbiamo migliorare...e molto.
Re:Sul "Bel gioco"
« Risposta #8 il: 05 Ott 2015, 17:04 »
concordo.. infatti tra bel gioco (qualunque esso sia) e risultati, preferisco i risultati, ma solo se risultati sta per trofei, altrimenti se devo accontentarmi di "qualificazioni" vorrei almeno divertirmi quando guardo la partita..

me so impicciato ma credo si capisca quello che intendo.. :=))
yes  :) e ovviamente sono dello stesso parere

Offline Giako77

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5166
Re:Sul "Bel gioco"
« Risposta #9 il: 05 Ott 2015, 17:17 »
Io invece penso che ci stiamo trasformando, non dipenda dalla preparazione, ma dal fatto che avendo sempre più solisti ci affideremo sempre più alle loro giocate. E' un atteggiamento psicologico non voluto che cambia la natura stessa della squadra che consapevole che prima o poi qualcuno qualcosa si inventa. Magari mi sbaglio ma vedendo le partite della Lazio questo mi è sembrato di notare. Si potrebbe anche dire alla romana che ce la sentiamo "calla" tanto prima o poi o Keita o FA o Candreva o Kishna o SMS o Biglia o Klose o eccc....prima o poi tira fuori il coniglio dal cilindro.
Sono d'accordo con RoundMound che lo schema aiuta la giocata e infatti non dico che gli schemi debbano saltare ma alla fine questo sta succedendo quando abbiamo palla. E la cosa sta nell'innalzamento del tasso tecnico della squadra che consapevole dei propri mezzi sfrutta le frecce nel suo arco che non sono più grinta e tenacia ma tecnica e capacità.
Re:Sul "Bel gioco"
« Risposta #10 il: 05 Ott 2015, 17:34 »
Re:Sul "Bel gioco"
« Risposta #11 il: 05 Ott 2015, 18:33 »

Offline Magnopèl

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Re:Sul "Bel gioco"
« Risposta #12 il: 05 Ott 2015, 18:41 »
Io sposo le teorie del Cholo Simeone: non importa "jugar lindo", ma "jugar bien".
Sottile, decisiva differenza.

EDIT: oddio thunder giuro che non avevo letto il tuo post.  :o

Offline Thunder

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7208
Re:Sul "Bel gioco"
« Risposta #13 il: 06 Ott 2015, 15:54 »
Io sposo le teorie del Cholo Simeone: non importa "jugar lindo", ma "jugar bien".
Sottile, decisiva differenza.

EDIT: oddio thunder giuro che non avevo letto il tuo post.  :o

 :shock:

 :beer:

Online edge24

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6801
Sul "Bel gioco"
« Risposta #14 il: 06 Ott 2015, 16:08 »
Io invece penso che ci stiamo trasformando, non dipenda dalla preparazione, ma dal fatto che avendo sempre più solisti ci affideremo sempre più alle loro giocate. E' un atteggiamento psicologico non voluto che cambia la natura stessa della squadra che consapevole che prima o poi qualcuno qualcosa si inventa. Magari mi sbaglio ma vedendo le partite della Lazio questo mi è sembrato di notare. Si potrebbe anche dire alla romana che ce la sentiamo "calla" tanto prima o poi o Keita o FA o Candreva o Kishna o SMS o Biglia o Klose o eccc....prima o poi tira fuori il coniglio dal cilindro.
Sono d'accordo con RoundMound che lo schema aiuta la giocata e infatti non dico che gli schemi debbano saltare ma alla fine questo sta succedendo quando abbiamo palla. E la cosa sta nell'innalzamento del tasso tecnico della squadra che consapevole dei propri mezzi sfrutta le frecce nel suo arco che non sono più grinta e tenacia ma tecnica e capacità.
Non lo so, sai? Alla fine l'altroieri abbiamo cercato varie volte il pallone dritto per deitto in verricale con sponda veloce (che difatti ha portato al gol). Comunque sono d'accordo che a campo aperto i nostri fantastici soliti (e giocatori ben oltre la media, mettiamocelo in testa) ci sono pochi schemi che reggano


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Re:Sul "Bel gioco"
« Risposta #15 il: 07 Ott 2015, 12:28 »
Credo che la differenza al momento, rispetto al campionato scorso, sia che un anno fa eravamo spettacolari nello sviluppo della manovra, quest'anno siamo spettacolari negli ultimi 16 metri.

La realtà della Lazio di Pioli è una realtà di commistione.
E' una squadra che si permette di schierare Candreva, Anderson, Khisna, Milinkovic, cioè giocatori dal piede a dir poco "educato", ma di muoversi armonicamente, con una "logica schematica".

Quando non hai dei fini dicitori, è il giocatore ad essere funzionale allo schema.
Esempio hai due giocatori di fascia che corrono, ti piazzi 4 4 2 e riesci ad ottenere il meglio.
Nel caso contrario è lo schema che è funzionale al giocatore.
Avere Anderson, Candreva e Kishna ti consente di variare nella stessa partita, a seconda delle esigenze e anche della forma, da un 4 3 3 (nonsbroccopettemamipiaci), ad un 4 2 3 1, fino ad arrivare ad un 4 3 1 2.

La qualità ti consente la flessibilità.
E la flessibilitità sta nel quarto numero dello schema, sia esso 3 o 1.
Re:Sul "Bel gioco"
« Risposta #16 il: 07 Ott 2015, 12:29 »
Re:Sul "Bel gioco"
« Risposta #17 il: 07 Ott 2015, 12:39 »
Secondo me quando si valuta "il bello" in qualunque categoria la valutazione è sempre personale, soggettiva, non misurabile.
Secondo me la Lazio ha giocato molto bene quest'anno in alcune occasioni: a Dnipro, a Verona e col Frosinone sono quelle che mi vengono in mente, con avversari schiacciati nella loro area e dominati.
Però l'anno scorso era tutta un'altra goduria.

Però la Lazio giocava anche in maniera diversa: difesa alta sì, ma anche tanti falli dei centrocampisti che impedivano agli avversari di uscire.
Ecco, la Lazio di quest'anno mi sembra meno "cattiva", sia nel recuperare palla (e per questo sarebbe molto importante Djo), sia anche nel concludere a rete, perchè in porta tiriamo abbastanza (e come potrebbe essere altrimenti con FA e Candreva in squadra?) però segniamo ancora troppo poco.

Sono convinto che l'anno scorso le tre partite che ho citato prima finivano 4-0 e tutti a casa.
 

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