Visto che a ROma si parla spesso di tifosi bambini, di tifosi viziati o come li ho definiti recentemente "tifosi-figli" io stesso, cerchiamo di ragionare con molta calma e serenità, per trovare almeno un punto da cui provare a ripartire.
E' chiaro che per ragionare concretamente possiamo partire dal rapporto con quest'allenatore, perchè molti si stanno sfogando contro di lui.
Provo a mettere la questione in maniera neutrale.
Se noi consideriamo (e sono d'accordo) la maggioranza dei tifosi come dei "figli" un tantino immaturi, perchè il "padre" non prova ad educarli con le parole?
Il"padre" ha mai detto "è vero, ho sbagliato dei cambi e adesso cambierò alcune cose?"... ha mai ammesso qualche suo errore in questi giorni di passione generale?
Può un "padre" dare l'esempio quando si da la colpa anche al relativismo patacca di Ratzinger?...
Un "padre" dovrebbe dare l'esempio, chiedere alcune volte scusa se vuole insegnare ai "figli" che i grandi e gli adulti saono forti quando sanno riconoscere i prorpri errori e quindi "ascoltare" le remore dei "figli".
I tifosi sono immaturi, d'accordo. Ma vi sembra questo un allenatore che riesce a spiegare perchè bisogna tener duro e perchè qualcosa non è andata nella SUA (non mia, e neanche dei tifosi) attuale gestione? Se faceva meno chiasso, spostando sempre il problema su altri responsabili, e fosse stato più chiaro nei suoi errori e in quelli degli altri, pensate che la tensione non sarebbe scemata un pochino?
E allora, serenamente, me lo chiedo da regista quando devo gestire ben 8 attori contemporaneamente, pensate che possa lavorare sereno se non ascoltassi i mormorii del mio pubblico allo spettacolo (o dei miei stessi attori)? o dei lettori dei miei libri? Direi che sono immaturi? O forse avrei l'intelligenza di chiedergli almeno "cosa c'è che non va?"...
Per migliorare le cose? Non sarebbe la strada più saggia?
E allora non credete che il problema della Lazio possa essere, se siamo onesti, un pubblico e un allenatore immaturi?
E' una tesi. Proviamo serenamente a discuterne e sono pronto a cmabire idea.
Però vi prego, senza aggressioni o esagitazioni che servono davvero poco se vogliamo capirci qualcosa sulla nostra Lazio.
MI prendo la mia responsabilità.
IO sono un tifoso e quindi parlo da tifoso.
MI chiedo, ma se hai la fiducia del presidente, hai la fiducia della squadra, ma perchè te la prendi con i tifosi. FAi il tuo lavoro da professionista. Perchè questa caciara?
Si gioca e si lotta anche con uno stadio contro. Punto.
Ecco cosa non mi torna da un personaggio che prende un milione di euro all'anno (così pare).
Reja parla bene e si prende le responsabilita quando qualcuno gli fa vedere un suo errore.
Altrimenti spiega il perche ce stato quel suo errore. Ha sbagliato x il movimento.... ci e mancato un po di fortuna. Ma se le sue spiegazioni non vengono accettate o travisate (in sottofondo... e tutta colpa der gestore) e tutto inutile.
Citazione di: Alerub il 20 Set 2011, 13:41
E allora, serenamente, me lo chiedo da regista quando devo gestire ben 8 attori contemporaneamente, pensate che possa lavorare sereno se non ascoltassi i mormorii del mio pubblico allo spettacolo (o dei miei stessi attori)? o dei lettori dei miei libri? Direi che sono immaturi? O forse avrei l'intelligenza di chiedergli almeno "cosa c'è che non va?"...
Parto da qui . Regista=Allenatore , Spettatori=Tifosi .
Tu Regista fai le cose che ti piacciono o quelle che pensi piacciano al pubblico ? Secondo me la prima , altrimenti di registi come Te ne trovo a centinaia e magari costano anche meno.
Tu Regista , a fine stagione teatrale , se sei stato bravo , trovi altre opportunita' perche' Produttori che investono ne trovi (gli porti risultati) .
Tu Regista , a fine stagione teatrale , se non sei stato bravo , non trovi altre opportunita' perche NON trovi che vogli buttare soldi su un prodotto che non rende.
Adesso dimmi Te , se dopo due rappresentazioni e magari non su palcoscenici prestigiosi , il Regista deve mollare la Tournee . Perche' due scalzacani hanno fischiato dopo due rappresentazioni .
Vuoi sapere quale Regista vorrebbe la ns tifoseria . Uno che gli da' in pasto quello che vuole . Il problema e' che questa tifoseria vorrebbe anche un produttore a sua scelta . Gli attori a sua scelta . I costumi a sua scelta .
Invece lo spettatore ha una sola scelta : NON TI PIACE LO SPETTACOLO . STAI A CASA . Oppure convinciti di non essere un tifoso ma qualcos'altro (a tua scelta) .
P.S. : non era per Te , ma in generale .... :beer:
(http://eischool.wikispaces.com/file/view/cappella_sistina.jpg/215530666/cappella_sistina.jpg)
- mah...mica me piace tanto 'sta sistina, sa'?!
- e ce credo: 'sto vecchio demmerda de michelangelo...
- frocio, no vecchio
- ah già...vabbè, numme piace lo stesso
Citazione di: porgascogne il 20 Set 2011, 14:32
(http://eischool.wikispaces.com/file/view/cappella_sistina.jpg/215530666/cappella_sistina.jpg)
- mah...mica me piace tanto 'sta sistina, sa'?!
- e ce credo: 'sto vecchio demmerda de michelangelo...
- frocio, no vecchio
- ah già...vabbè, numme piace lo stesso
-
aho' sto michelangelo è come reja!- cioe'?
-
è bono solo a fa' cappelle
Citazione di: COLDILANA61 il 20 Set 2011, 14:24
Parto da qui . Regista=Allenatore , Spettatori=Tifosi .
Tu Regista fai le cose che ti piacciono o quelle che pensi piacciano al pubblico ? Secondo me la prima , altrimenti di registi come Te ne trovo a centinaia e magari costano anche meno.
Tu Regista , a fine stagione teatrale , se sei stato bravo , trovi altre opportunita' perche' Produttori che investono ne trovi (gli porti risultati) .
Tu Regista , a fine stagione teatrale , se non sei stato bravo , non trovi altre opportunita' perche NON trovi che vogli buttare soldi su un prodotto che non rende.
Adesso dimmi Te , se dopo due rappresentazioni e magari non su palcoscenici prestigiosi , il Regista deve mollare la Tournee . Perche' due scalzacani hanno fischiato dopo due rappresentazioni .
Vuoi sapere quale Regista vorrebbe la ns tifoseria . Uno che gli da' in pasto quello che vuole . Il problema e' che questa tifoseria vorrebbe anche un produttore a sua scelta . Gli attori a sua scelta . I costumi a sua scelta .
Invece lo spettatore ha una sola scelta : NON TI PIACE LO SPETTACOLO . STAI A CASA . Oppure convinciti di non essere un tifoso ma qualcos'altro (a tua scelta) .
P.S. : non era per Te , ma in generale .... :beer:
Bellissima analisi Coldilana, finalmente parliamo di cose concrete.
IEri rileggevo un passaggio di Cechov nipote (allievo di Stanislavky) sul regista Vachtangov che "sentiva" dove il pubblico avrebbe reagito, in quale scena, e lì, li avrebbe colpiti o spiazzati. Ma diceva che il regista deve sempre, quando fa le prove, sentire il pubblico in sala, anche se non c'è. Devi affrontarlo. Grotowsky dice che non esiste teatro se non c'è uno spettatore. Dario Fo dice che il pubblico è vivo e condiziona le tue scelte ogni singola serata di spettacolo. Perchè ti da un ritorno, un respiro collettivo, un sentimento collettivo che condiziona gli attori e fa fremere il regista che non può fare a quel punto più niente.
C'è una corrente che dice che non gliene frega niente del pubblico. Ma è minoritaria e non ho trovato nessun grande autore storico o attuale che la segui.
Senza pubblico, non esisti. Nel teatro, così come nel calcio professionistico. Immagina stadi vuoti. La morte del pallone.
Mourihno, Zeman, Eriksson, sono allenatori che hanno subito di tutto e hanno provocato con il loro gioco. Si amano e si odiano. Ma quando hai una maggioranza allo stadio che ti fischia... chi ha ragione?
Non è stato capito reja? Eppure a Napoli lo hanno cacciato per gli stessi motivi... parole di amici napoletani.
Allora lui è un provocatore? Uno che ha le sue idee e il popolo del calcio non lo capisce? Chi ha ragione?
Reja è il Galileo del terzo millennio?
Possibile. Non mi chiudo a nessuna possibilità.
Posso dire però che nutro dei dubbi quando si riesce a colaizzare un intero stadio contro un allenatore? Perchè bisogna sempre disprezzare il parere di un popolo?
NOn voglio prendere una posizione precisa, però perchè non ragionare su entrambi le ragioni?
Citazione di: kelly slater il 20 Set 2011, 14:41
- aho' sto michelangelo è come reja!
- cioe'?
- è bono solo a fa' cappelle
aha hah ahah immensi tutte e due!!!!! ahah ha
Citazione di: porgascogne il 20 Set 2011, 14:32
(http://eischool.wikispaces.com/file/view/cappella_sistina.jpg/215530666/cappella_sistina.jpg)
- mah...mica me piace tanto 'sta sistina, sa'?!
- e ce credo: 'sto vecchio demmerda de michelangelo...
- frocio, no vecchio
- ah già...vabbè, numme piace lo stesso
ih ih ih
Non è questione di stupidità.
E' quesione di, come detto altrove, rispetto, riconoscenza, pazienza.
Purtroppo hanno dimostrato (perchè inizio a prendere le distanze adesso) ignoranza, indolenza, volgarità, prepotenza.
Magari fosse (solo) stupidità, magari.
Citazione di: Alerub il 20 Set 2011, 14:50
Senza pubblico, non esisti. Nel teatro, così come nel calcio professionistico. Immagina stadi vuoti. La morte del pallone.
Posso dire però che nutro dei dubbi quando si riesce a colaizzare un intero stadio contro un allenatore? Perchè bisogna sempre disprezzare il parere di un popolo?
NOn voglio prendere una posizione precisa, però perchè non ragionare su entrambi le ragioni?
Senza pubblico non esisti . Esatto . Ma se il concetto e' quello della bellezza (grandioso Porga e la Sistina) , mi spieghi gli 80.000 di Lazio-Vicenza ed il 20-30.000 del SPAOLO .
O mi racconti che quella Lazio giocava un futbol pari al Barca di oggi ?
Quello su cui ragiono io e' cos'e' il tifoso ? Uno spettatore ? Un pazzo romantico ? Un alieno ?
E quali sono i suoi diritti ? ed ha anche dei doveri ? Perche' tifo una squadra piuttosto che un'altra ? perche' continuo a tifare quella squadra anche in serie B e se perde 5 derby di seguito ?
Bello spunto.
Purtroppo l'ambiente laziale, una volta esclusivo, si è sempre più omologato alle altre tifoserie.
Anche da noi, invece di ragionare serenamente come hai fatto te in questo topic, ora si ama la semplificazione manichea tipica delle menti semplici: o di qua o di là, o bianco o nero, abolito il grigio.
Si deve prendere partito a priori e, sulla base di questa appartenenza di schieramento, modulare il pensiero sui vari temi.
Nella fattispecie i rejani a prescindere arrivano ad arrampicarsi sugli specchi pur di difendere l'indifendibile (leggasi ultime conferenze-stampa, compresa quella di oggi) perchè lui non sbaglia mai; gli antirejani trovano motivi per attaccarlo anche dove non ci sono, perchè lui sbaglia sempre.
Non c'è spazio per mediazioni: l'amico/nemico di webberiana meoria permea ogni discussione ed io, francamente, mi sono un pò rotto il caz.zo di questa situazione.
Citazione di: disincantato il 20 Set 2011, 15:16
Bello spunto.
Purtroppo l'ambiente laziale, una volta esclusivo, si è sempre più omologato alle altre tifoserie.
Anche da noi, invece di ragionare serenamente come hai fatto te in questo topic, ora si ama la semplificazione manichea tipica delle menti semplici: o di qua o di là, o bianco o nero, abolito il grigio.
Si deve prendere partito a priori e, sulla base di questa appartenenza di schieramento, modulare il pensiero sui vari temi.
Nella fattispecie i rejani a prescindere arrivano ad arrampicarsi sugli specchi pur di difendere l'indifendibile (leggasi ultime conferenze-stampa, compresa quella di oggi) perchè lui non sbaglia mai; gli antirejani trovano motivi per attaccarlo anche dove non ci sono, perchè lui sbaglia sempre.
Non c'è spazio per mediazioni: l'amico/nemico di webberiana meoria permea ogni discussione ed io, francamente, mi sono un pò rotto il caz.zo di questa situazione.
C'è un errore di fondo nel tuo ragionamento: non dovrebbero esistere rejani o no, lotitiani o no, zaratisti o no. Dovrebbero esistere Laziali e basta. E tutto quello che succede dovrebbe essere pesato su quanto faccia bene o meno alla nostra Lazio. O sui risultati della nostra Lazio.
Altrimenti si diventa come quelli di là, che si inventano record, scarpe d'oro, cani-bagnini per celebrare una persona, e non la loro squadra.
..adesso che ho imparato......... ;)
Ma tu pensi veramente che questo problema ci sia solo con la Lazio?
Di tifosi stupidi, immaturi, non pronti quello che vuoi, ne posso trovare tanti nelle altre squadre, paesi, città, curve, tribune e distinti, dove vuoi.
Quando si vince siamo tutti buoni e belli, quando si perde pure il tifoso più buono (sampdoria) osannato dalla stampa finisce per fare delle spedizioni punitive, sembra banale ma non lo è.
Citazione di: Adler Nest il 20 Set 2011, 15:27
..adesso che ho imparato......... ;)
cosa rappresenterebbe il video?
ps per me lui è un allenatore bravissimo da un punto di vista tattico
Citazione di: NBA-LAZIO il 20 Set 2011, 15:31
pure il tifoso più buono (sampdoria) osannato dalla stampa finisce per fare delle spedizioni punitive, sembra banale ma non lo è.
Sì, a cinque giornate dalla fine dopo aver vistopassare la propria squadra dal sesto al diciassettesimo posto in quattro mesi di inarrestabile tracollo.
Qui manco era Ferragosto e già si fischiava Reja alla presentazione.
E guai a dire che sta cosa denota un ambiente marcio.
Perchè "piji i mijardi e se te fischiano o te inzurtano te devi da sta zitto".
Svejateme da 'st'incubo, per favore.
basta che facciamo un bel campionato e una bella europa league
poi Reja può dire che l ambiente è marcio, i tifosi possono essere stronzi, non me ne fregherebbe nulla
Citazione di: jp1900 il 20 Set 2011, 15:21
C'è un errore di fondo nel tuo ragionamento: non dovrebbero esistere rejani o no, lotitiani o no, zaratisti o no. Dovrebbero esistere Laziali e basta. E tutto quello che succede dovrebbe essere pesato su quanto faccia bene o meno alla nostra Lazio. O sui risultati della nostra Lazio.
Altrimenti si diventa come quelli di là, che si inventano record, scarpe d'oro, cani-bagnini per celebrare una persona, e non la loro squadra.
jp,
mi sembra un'illusione, perdonami. Sempre ragionando serenamente.
Viviamo in una città con doppia squadra, doppia tifoseria, doppi fondatori con romolo e remo, il doppio è intrinseco alla natura umana se esiste il bene e il male nell'universo e in ognuno di noi e volgiamo davvero illuderci che dovremmo appiattirci su un pensiero Unico quando questo non è forte?
Noi amiamo la LAzio, i nostri figli. Se un figlio uccidesse, il padre lo dovrebbe difendere a prescindere? E' chiaramente un esempio estremo e provocatorio per cercare di togliere dubbi su questa situalzione che è delicatissima. Però credo che proprio in questi casi sia meglio per l'uomo affidarsi al cervello che unità deistiche. MIa personale opinione, sempre.
Credo sia inutile (come nella sinistra italiana) richiedere un'unità quando i protagonisti non sono proprio all'altezza.
Non conviene chiederci perchè non sono all'altezza invece di proseguire in maniera religiosa e fideistica?
Creo che la maturità di un tifoso oggi si veda non nella sua non critica ma nella sua capacità di analisi senza dover aggredire giocatori, allenatore o presidente.
Citazione di: disincantato il 20 Set 2011, 15:16
Bello spunto.
Purtroppo l'ambiente laziale, una volta esclusivo, si è sempre più omologato alle altre tifoserie.
Anche da noi, invece di ragionare serenamente come hai fatto te in questo topic, ora si ama la semplificazione manichea tipica delle menti semplici: o di qua o di là, o bianco o nero, abolito il grigio.
Si deve prendere partito a priori e, sulla base di questa appartenenza di schieramento, modulare il pensiero sui vari temi.
Nella fattispecie i rejani a prescindere arrivano ad arrampicarsi sugli specchi pur di difendere l'indifendibile (leggasi ultime conferenze-stampa, compresa quella di oggi) perchè lui non sbaglia mai; gli antirejani trovano motivi per attaccarlo anche dove non ci sono, perchè lui sbaglia sempre.
Non c'è spazio per mediazioni: l'amico/nemico di webberiana meoria permea ogni discussione ed io, francamente, mi sono un pò rotto il caz.zo di questa situazione.
NOn scherzà, disincantato, che è proprio adesso che dobbiamo resistere nel ragionare :))
Oggi il tifoso diventa maturo, non nello stare zitto e non esprimere le sue opinioni contrarie, ma nel farlo il più civilmente possibile.
Lottare per ragionare, che non vuol dire contestare faziosamente tra i pro e i contro.
Citazione di: COLDILANA61 il 20 Set 2011, 15:14
Senza pubblico non esisti . Esatto . Ma se il concetto e' quello della bellezza (grandioso Porga e la Sistina) , mi spieghi gli 80.000 di Lazio-Vicenza ed il 20-30.000 del SPAOLO .
O mi racconti che quella Lazio giocava un futbol pari al Barca di oggi ?
Quello su cui ragiono io e' cos'e' il tifoso ? Uno spettatore ? Un pazzo romantico ? Un alieno ?
E quali sono i suoi diritti ? ed ha anche dei doveri ? Perche' tifo una squadra piuttosto che un'altra ? perche' continuo a tifare quella squadra anche in serie B e se perde 5 derby di seguito ?
I buddhisti dicono che l'errore che fa la nostra mente con la memoria è di ricordare frame del passato e non dinamiche. LA memoria vive di immagini singole ma la vita invece è una sequenza di frame, un film. Ci ricordiamo degli 80.000, ma non ci ricordiamo mai della media spettatori di quell'anno (senza TV, fattore molto determinante) che rappresenta la realtà di quella storica stagione.
E' vero, è difficile codificare un tifoso di calcio, forse per questo ci piace così tanto e non riusciamo a non andare allo stadio dove si vive una tale quantità di emozioni che è quasi impossibile sviscerarle una ad una.
Sempre i buddhisti direbbero che dovremmo arrenderci. Che siamo irrazionali allo stadio. E' la forza di questo gioco pazzo che è il calcio, o forse rispecchia perfettamente la vita.
MA allora, se veramente ci riuscissimo ad arrendere, perchè non lo fanno quello che ci giocano professionalmente? Cioè, un allenatore che arriva in serie A sa e non può fingere di non sapere che incontrerà il paadiso massimo e l'inferno massimo.
Ecco forse perchè in questo atteggiamento di reja non ci vedo un'edcatore, uno che vuole far capire ad un popolo immaturo il giusto modo di vedere le cose. Io ci vedo una difesa ad oltranza, con forte vittimismo.
MA quando mai è successo che un allenatore frignasse in questo modo, con un presidente e una squadra che ti sostiene?!?... IO non me lo ricordo nella storia del calcio.
E questo l'esempio che dobbiamo dare ai nostri figli? LAmentati, che così fotti?
Sempre sensazioni, eh. Opinioni.
Facciamo un esempio.
Mio figlio cerca di fare un disegno direttamente con i pennarelli ma ogni volta che sbaglia una virgola invece di cancellare e/o modificare si incaxxa e butta tutto.
Io faccio lo stesso disegno ma inizio con la matita.
Sbaglio anche io ma gli faccio notare che avendo usato la matita posso cancellare e finire il mio disegno.
Lui dice che così ci mette troppo tempo e riprova a fare lo stesso disegno con i pennarelli.
Sbaglia si incaxxa e cerca di buttare tutto.
Io intervengo e cerco di modificare l'errore per poter andare avanti.
La cancellatura produce un disegno diverso dall'originale.
Lui allora si incaxxa ancora di più e dice che è colpa mia se il disegno non è venuto come voleva lui.
Io gli faccio notare che l'errore che ha fatto oggi gli potrà servire la prossima volta per farlo bene.
Se la sua risposta finale fosse:
"Levate dalle p.... vecchio di m...."
Quale dovrebbe essere la erazione del buon padre di famiglia?
A) Armarsi di santa pazienza, fingere di non aver compreso a pieno gli insulti della frase e far notare al giovane virgulto che adirandosi non solo non risolve il problema ma perde lucidità e potrebbe farne degli altri, rassicurandolo sul fatto che anche lui, proprio perchè più maturo, ha commeso gli stessi errori e ne ha fatto tesoro;
B) Far sommessamente notare al ragazzo che non c'è nessuna attinenza tra la qualità del disegno e l'età di chi lo compone e poi aiutarlo a portare a termine l'opera.
C) Strizzarlo come un mocio vileda, gonfiargli la faccia manco fosse un pallone da spiaggia, eliminare dal raggio di venti metri ogni forma di console, PC, TV e qualsivoglia intrattenimento per ragazzi per un periodo non inferiore i 10 giorni e DOPO E SOLO DOPO intimargli di fare ALLA PERFEZIONE il disegno di cui sopra come stracaxxo glie pare a lui basta che alla fine del 128esimo tentivo sia PERFETTO secondo SOLO il mio INSIDACABILE giudizio.
A voi la scelta...
Nessuno dei contestatori che ha risposto a queste sempici domande:
a chi ca.zzo giova?
cosa pensate di ottenere?
fa bene alla Lazio tutto questo?
Secondo me molti tifosi sono rimasti con la testa nel 2000. Sono convinti che sia un diritto vincere (intendo coppe e scudetti) e che il blasone della Lazio sia rimasto immutato.
E' lo stesso problema di Lotito: la gente vuole che se ne vada perchè pensa che al suo posto arrivi uno sceicco, così vogliono far cacciare Reja perchè pensano che arrivi Benitez. Qualcuno dovrebbe spiegare loro che di questi tempi al posto di Lotito al massimo ti ritrovi il più sfigato degli americani, e che al posto di Reja ci mandano Castagner.
Citazione di: Alerub il 20 Set 2011, 13:41
non credete che il problema della Lazio possa essere, se siamo onesti, un pubblico e un allenatore immaturi?
Innanzitutto ringraziamo Alerub per avere aperto questo bel topic.
E poi vengo subito ad esprimere il mio parere.
Secondo me il tifoso laziale non è un immaturo ma, come tutti gli altri tifosi, è un malato mentale.
Questo lo avevo sempre sospettato, ma ne ho avuto conferma tempo fa leggendo alcune pagine della
Storia sociale del Calcio in Italia (scritto da due studiosi di storia contemporanea come A.Papa e G.Panico) in cui si ripercorre la storia del tifo calcistico nel nostro Paese partendo proprio dall'origine storica ed etimologica del termine (e si sa che per capire qualsiasi fenomeno proprio da quella origine bisogna partire).
Dunque, il termine "tifo" nasce nei primi anni del dopoguerra (negli anni '20 del secolo scorso).
Queste le parole dei due autori:
"Il tifo era allora una delle malattie più tragicamente familiari agli italiani, per la sua natura di male endemico, caratterizzato da fasi alterne e da momentanee alterazioni mentali. La traslazione sportiva della terminologia medica fu certamente dovuta a questa sua sintomologia. Non a caso si sottolineava il carattere ciclico del tifo sportivo, di malattia domenicale o stagionale simile all'alzarsi periodico delle febbri tifoidi. Si assimilava il tifo sportivo ad una sorta di epidemia mentale, il cui contagio produceva effetti di offuscamento, tipico degli eccessi della malattia".Ora, per venire ai nostri giorni e a quello che sta avvenenendo alla Lazio, sembra quasi che Reja con alcune sue dichiarazioni invece di prometterci la dose settimanale di morfina per alleviare le nostre sofferenze, ci abbia voluto dire "con voi non voglio starci più, siete tutti malati mentali".
Questo lo sapevamo, caro Edy, e lo sapevi anche tu. E poi noi non ti avevamo chiesto di metterci di fronte alla durezza della realtà. Noi avevamo chiesto solo un pò di morfina per fuggirne.
A parziale giustificazione di Reja, va detto che il tifo, questa particolare di malattia mentale, nella Capitale è più virulenta che in altre città, forse perchè a Roma la plebe ha sempre potuto usufruire del
panem garantito dalle elargizioni di Imperatori, Papi e poi Ministeri, potendo così dedicare più di altri popoli tempo e passione ai
circenses, compresa la sua odierna versione calcistica.
Ma anche se così fosse, anche se tutto questo non ha fatto altro che estendere la malattia mentale in estensione e profondità, in ogni vicolo e in ogni quartiere di questa città, non vanno mai dimenticate le parole consolanti e definitive di Peter Handke: "
Per le anime meno fortunate, il calcio può essere il solo contatto con l'estetica".
Citazione di: jp1900 il 20 Set 2011, 15:21
C'è un errore di fondo nel tuo ragionamento: non dovrebbero esistere rejani o no, lotitiani o no, zaratisti o no. Dovrebbero esistere Laziali e basta. E tutto quello che succede dovrebbe essere pesato su quanto faccia bene o meno alla nostra Lazio. O sui risultati della nostra Lazio.
Altrimenti si diventa come quelli di là, che si inventano record, scarpe d'oro, cani-bagnini per celebrare una persona, e non la loro squadra.
Guarda che è esattamente quello che volevo dire.
Non si dovrebbe essere rejani o no, zaratiani o meno, ma Laziali.
Una volta essere Laziali non significava avere tutti la stessa opinione, c'erano i pro e i contro l'allenatore di allora, i pro e i contro il Presidente di allora, ma ci si
rispettava, cosa impossibile adesso.
Ora non si può esprimere una critica contro Reja che subito si viene accusati, nella migliore delle ipotesi, di non capirci un cazzo di calcio, fino ad arrivare al
tifosodemmerda ed al trigoriota di adozione.
Per carità, posizione speculare per chi appoggia l'allenatore.
E così le fazioni pro/contro Lotito, Zarate, Tare e via dicendo.
Quando ho un pò di tempo ti faccio un esempio di questa degenerazione che mi ha visto coinvolto su questo forum, che mi ha molto amareggiato e fatto cadere le braccia.
Se pure qui, in un sito dove non esagero affermare ci sia la crema del tifo Laziale, quantomeno di estrazione culturale sopra la media, si arriva a queste meschinità, allora è veramente finita: siamo proprio uguali ai romanisti.
Citazione di: leomeddix il 20 Set 2011, 18:47
Innanzitutto ringraziamo Alerub per avere aperto questo bel topic.
E poi vengo subito ad esprimere il mio parere.
Secondo me il tifoso laziale non è un immaturo ma, come tutti gli altri tifosi, è un malato mentale.
Questo lo avevo sempre sospettato, ma ne ho avuto conferma tempo fa leggendo alcune pagine della Storia sociale del Calcio in Italia (scritto da due studiosi di storia contemporanea come A.Papa e G.Panico) in cui si ripercorre la storia del tifo calcistico nel nostro Paese partendo proprio dall'origine storica ed etimologica del termine (e si sa che per capire qualsiasi fenomeno proprio da quella origine bisogna partire).
Dunque, il termine "tifo" nasce nei primi anni del dopoguerra (negli anni '20 del secolo scorso).
Queste le parole dei due autori:
"Il tifo era allora una delle malattie più tragicamente familiari agli italiani, per la sua natura di male endemico, caratterizzato da fasi alterne e da momentanee alterazioni mentali. La traslazione sportiva della terminologia medica fu certamente dovuta a questa sua sintomologia. Non a caso si sottolineava il carattere ciclico del tifo sportivo, di malattia domenicale o stagionale simile all'alzarsi periodico delle febbri tifoidi. Si assimilava il tifo sportivo ad una sorta di epidemia mentale, il cui contagio produceva effetti di offuscamento, tipico degli eccessi della malattia".
Ora, per venire ai nostri giorni e a quello che sta avvenenendo alla Lazio, sembra quasi che Reja con alcune sue dichiarazioni invece di prometterci la dose settimanale di morfina per alleviare le nostre sofferenze, ci abbia voluto dire "con voi non voglio starci più, siete tutti malati mentali".
Questo lo sapevamo, caro Edy, e lo sapevi anche tu. E poi noi non ti avevamo chiesto di metterci di fronte alla durezza della realtà. Noi avevamo chiesto solo un pò di morfina per fuggirne.
A parziale giustificazione di Reja, va detto che il tifo, questa particolare di malattia mentale, nella Capitale è più virulenta che in altre città, forse perchè a Roma la plebe ha sempre potuto usufruire del panem garantito dalle elargizioni di Imperatori, Papi e poi Ministeri, potendo così dedicare più di altri popoli tempo e passione ai circenses, compresa la sua odierna versione calcistica.
Ma anche se così fosse, anche se tutto questo non ha fatto altro che estendere la malattia mentale in estensione e profondità, in ogni vicolo e in ogni quartiere di questa città, non vanno mai dimenticate le parole consolanti e definitive di Peter Handke: "Per le anime meno fortunate, il calcio può essere il solo contatto con l'estetica".
No, ma tu sei un genio!!! Leo, io ringrazio te! QUesto è uno dei post più belli che abbia letto sulla dinamica tifoso, e giustappunto, da vero saggio, vai a ritrovare l'origine della parola "tifoso"... la memoria... mamma mia, che bello, a me ste cose mi riappacificano con la Cultura, con la Natura, con l'UOmo e anche il gioco CAlcio!
Leo, almeno sei stato il primo medico che ci abbia diagnosticato perfettamente la nostra malatiiia... sarebbe un peccato forse trovarne la cura... forse si, sarebbe un peccato, dopotutto... :) che ne dici?
Cmq ripeto, questo tuo post me lo incornicio :))))
Citazione di: maumarta il 20 Set 2011, 16:50
Facciamo un esempio.
Mio figlio cerca di fare un disegno direttamente con i pennarelli ma ogni volta che sbaglia una virgola invece di cancellare e/o modificare si incaxxa e butta tutto.
Io faccio lo stesso disegno ma inizio con la matita.
Sbaglio anche io ma gli faccio notare che avendo usato la matita posso cancellare e finire il mio disegno.
Lui dice che così ci mette troppo tempo e riprova a fare lo stesso disegno con i pennarelli.
Sbaglia si incaxxa e cerca di buttare tutto.
Io intervengo e cerco di modificare l'errore per poter andare avanti.
La cancellatura produce un disegno diverso dall'originale.
Lui allora si incaxxa ancora di più e dice che è colpa mia se il disegno non è venuto come voleva lui.
Io gli faccio notare che l'errore che ha fatto oggi gli potrà servire la prossima volta per farlo bene.
Se la sua risposta finale fosse:
"Levate dalle p.... vecchio di m...."
Quale dovrebbe essere la erazione del buon padre di famiglia?
A) Armarsi di santa pazienza, fingere di non aver compreso a pieno gli insulti della frase e far notare al giovane virgulto che adirandosi non solo non risolve il problema ma perde lucidità e potrebbe farne degli altri, rassicurandolo sul fatto che anche lui, proprio perchè più maturo, ha commeso gli stessi errori e ne ha fatto tesoro;
B) Far sommessamente notare al ragazzo che non c'è nessuna attinenza tra la qualità del disegno e l'età di chi lo compone e poi aiutarlo a portare a termine l'opera.
C) Strizzarlo come un mocio vileda, gonfiargli la faccia manco fosse un pallone da spiaggia, eliminare dal raggio di venti metri ogni forma di console, PC, TV e qualsivoglia intrattenimento per ragazzi per un periodo non inferiore i 10 giorni e DOPO E SOLO DOPO intimargli di fare ALLA PERFEZIONE il disegno di cui sopra come stracaxxo glie pare a lui basta che alla fine del 128esimo tentivo sia PERFETTO secondo SOLO il mio INSIDACABILE giudizio.
A voi la scelta...
Mau,
il più grande pedagogo al mondo (secondo me), il danese Yuul, ti direbbe che c'è un'opzione
B2) "te lo faccio presente tre volte, dopodichè faccio finta di niente e lascio il bambino alla sua frustrazione del mancato risultato. Perchè il bambino (sempre Yuul) deve imparare da solo, autonomamente (in questo il genitore non pùò aiutarlo, differenza tra dolore da perdita e dolore da non riuscita), e deve farsela passare da solo, cominciando a capire che quel non riuscire non dipende neanche da lui, ma è da accettare come si accetta la natura delle cose."
:))
E' proprio per questo che se il tifoso è immaturo, il mister, da adulto quale dovrebbe essere (a me sembra un quindicienne, perdonatemi), dove stare zitto, fare finta di niente, visto appoggio incondizionato di giocatori e socirtà... e pedalare. A lavurar! Stai allenando la serie A, mister, non se lo ricordi... onori e dolori... visto anche il suo stipendiuccio. Poca caciara e a lavorar per la prossima partita. Senza rancore verso il mister, comunque.
Citazione di: Adler Nest il 20 Set 2011, 16:55
Nessuno dei contestatori che ha risposto a queste sempici domande:
a chi ca.zzo giova?
cosa pensate di ottenere?
fa bene alla Lazio tutto questo?
Adler,
mi permetto di fare l'avvocato del diavolo e provo a rispondere visto le giuste considerazioni che poni.
No, non fa bene alla Lazio.
E' proprio per questo che se il tifoso è immaturo, il mister, da adulto quale dovrebbe essere (a me sembra un quindicienne, perdonatemi), deve stare zitto, fare finta di niente, visto appoggio incondizionato di giocatori e società... e pedalare. A lavurar! Stai allenando la serie A, mister, non se lo scordi... onori e dolori... visto anche il suo stipendiuccio. Poca caciara e a lavorar per la prossima partita. Senza rancore verso il mister, comunque.
I tifosi piangono? Tutti a lavurar. :))) Più di prima. Mi sembra un goriziano-napoletano, sto mister eh eh eh :)) si scherza.
Citazione di: saracino il 20 Set 2011, 17:06
Secondo me molti tifosi sono rimasti con la testa nel 2000. Sono convinti che sia un diritto vincere (intendo coppe e scudetti) e che il blasone della Lazio sia rimasto immutato.
E' lo stesso problema di Lotito: la gente vuole che se ne vada perchè pensa che al suo posto arrivi uno sceicco, così vogliono far cacciare Reja perchè pensano che arrivi Benitez. Qualcuno dovrebbe spiegare loro che di questi tempi al posto di Lotito al massimo ti ritrovi il più sfigato degli americani, e che al posto di Reja ci mandano Castagner.
Questo è giusto.
Però stavolta mi sembra che la contestazione sia di natura tecnica, proprio contro il mister. Adesso trovare sostituti è davvero tosta. Continuare questo stillicidio, pure.
Vediamo che succede.
Citazione di: Alerub il 20 Set 2011, 19:24
sei stato il primo medico che ci abbia diagnosticato perfettamente la nostra malatiiia... sarebbe un peccato forse trovarne la cura... forse si, sarebbe un peccato, dopotutto... :) che ne dici?
Dico che almeno per quanto riguarda una città come Roma, anche volendo, ogni cura per questa malattia sarebbe vana.
Non so se è un bene o un male, l'importante è saperci convivere con un minimo di consapevolezza ed ironia, perchè altrimenti si passa dalla semplice malattia mentale al
romanismo, che ne è la forma più virulenta e ridicola.
P.s.
Dico pure che hai esagerato coi complimenti, ma ti perdono :)
Citazione di: leomeddix il 20 Set 2011, 19:42
Dico che almeno per quanto riguarda una città come Roma, anche volendo, ogni cura per questa malattia sarebbe vana.
Non so se è un bene o un male, l'importante è saperci convivere con un minimo di consapevolezza ed ironia, perchè altrimenti si passa dalla semplice malattia mentale al romanismo, che ne è la forma più virulenta e ridicola.
P.s.
Dico pure che hai esagerato coi complimenti, ma ti perdono :)
e vabbè, ma di fronte a queste ulteriori precisazioni... l'omaggio è inevitabile!! :) :)
ma è vera quella cosa della parola"tifo"?... incredibile, non la sapevo proprio... la saggezza e lungimiranza dei padri :)))
Pensa che shock se venisse ricordato alle tifoseri oggi, annunciandolo prima delle partite dal tabellone.. .tipo "pubblicità Progresso": "Attenzione... il calzio può nuocere alla salute... potreste ammalarvene e degenare come "tifosi"... vi ricordiamo che al manifestarsi dei primi sintomi è obbligatorio riprendersi autonomamente con le dovute precauzioni..."
Non è questione di essere intelligenti o stupidi...si tratta di essere onesti...basta dirlo mi sta sulle scatole perchè non ha posto il veto sulla cessione di Zarate...il gioco lo spettacolo....ma nn fatemi ridere con queste ridicolate
Citazione di: Alerub il 20 Set 2011, 20:08
ma è vera quella cosa della parola"tifo"?
Credo proprio di si.
Gli autori del saggio (edito da Il Mulino) sono 2 docenti Universitari che hanno al loro attivo numerose pubblicazioni sulla storia contemporanea del nostro Paese.
Se lo trovi in libreria o in qualche biblioteca, ti consiglio di leggerlo, è veramente interessante.
Tra l'altro vi puoi trovare informazioni che oggi possono sembrare paradossali. Per esempio uno dei primi studiosi del tifo calcistico in Italia fu uno dei nostri più grandi scrittori, Massimo Bontempelli, il quale negli anni '30 distingueva il tifo "
tirrenio" (napoletano e romano), di buon livello tecnico, da quello "
longobardo", degli spalti milanesi, più umorale.
Visto con gli occhi di oggi, sembra un mondo rovesciato...
Citazione di: leomeddix il 20 Set 2011, 20:57
Credo proprio di si.
Gli autori del saggio (edito da Il Mulino) sono 2 docenti Universitari che hanno al loro attivo numerose pubblicazioni sulla storia contemporanea del nostro Paese.
Se lo trovi in libreria o in qualche biblioteca, ti consiglio di leggerlo, è veramente interessante.
Tra l'altro vi puoi trovare informazioni che oggi possono sembrare paradossali. Per esempio uno dei primi studiosi del tifo calcistico in Italia fu uno dei nostri più grandi scrittori, Massimo Bontempelli, il quale negli anni '30 distingueva il tifo "tirrenio" (napoletano e romano), di buon livello tecnico, da quello "longobardo", degli spalti milanesi, più umorale.
Visto con gli occhi di oggi, sembra un mondo rovesciato...
grazie.
Me lo prendo subito.
Citazione di: disincantato il 20 Set 2011, 19:10
Guarda che è esattamente quello che volevo dire.
Non si dovrebbe essere rejani o no, zaratiani o meno, ma Laziali.
Una volta essere Laziali non significava avere tutti la stessa opinione, c'erano i pro e i contro l'allenatore di allora, i pro e i contro il Presidente di allora, ma ci si rispettava, cosa impossibile adesso.
Ora non si può esprimere una critica contro Reja che subito si viene accusati, nella migliore delle ipotesi, di non capirci un cazzo di calcio, fino ad arrivare al tifosodemmerda ed al trigoriota di adozione.
Per carità, posizione speculare per chi appoggia l'allenatore.
E così le fazioni pro/contro Lotito, Zarate, Tare e via dicendo.
Quando ho un pò di tempo ti faccio un esempio di questa degenerazione che mi ha visto coinvolto su questo forum, che mi ha molto amareggiato e fatto cadere le braccia.
Se pure qui, in un sito dove non esagero affermare ci sia la crema del tifo Laziale, quantomeno di estrazione culturale sopra la media, si arriva a queste meschinità, allora è veramente finita: siamo proprio uguali ai romanisti.
Non è chi critica Reja che viene accusato, ovviamente, anche perchè ora come ora vorrei vedere chi non ha una qualche critica da muovere a Reja. Ovviamente non è questo: è il clima generale che si respira intorno alla Lazio che è davvero invivibile: tifo organizzato e i pecoroni che gli vanno appresso, radio prezzolate, stampa opportunista e via dicendo. Reja e chiunque sia nei paraggi lo sente, e fatica a conviverci. Io stesso francamente ne sono stufo, sto davvero disinnamorandomi di tutto quanto e come me molti altri qui dentro. La misura è davvero colma
Abbiamo avuto e voluto i 15 minuti di celebrità.
Le lettere ai giornali, ed era preistoria, poi le telefonate in diretta, i primi siti, le mail, e ancora i forum, i social network...
Tutto cambia.
Ed è giusto così. Il tifoso oggi è più intelligente? Credo di sì.
Basta luddismo.
Anche noi siamo lo spettacolo, siamo il rumore di fondo, la cornice e il contenuto.
Opinionisti, bloggers, comunicatori, qualcuno comincia a guadagnare, viva google, viva adsense, viva tutto!
Ci stiamo sedendo al tavolo e non ci bastano più i panini con la mortazza e la frittata.
A me sta bene così.
Lettura consigliata "Tutto quello che fa male ti fa bene. Perché la televisione, i videogiochi e il cinema ci rendono intelligenti", Johnson Steven.
Basta lacrime, veramente.
Siamo più cattivi ma migliori.
Se fossimo migliori, produrremmo qualcosa. Invece consumiamo e basta.
In tutti i sensi.
Citazione di: Alerub il 20 Set 2011, 13:41
Se noi consideriamo (e sono d'accordo) la maggioranza dei tifosi come dei "figli" un tantino immaturi, perchè il "padre" non prova ad educarli con le parole?
Il paragone non regge.
I tifosi sono gente che nella stragrande maggioranza dei casi
è già bella che matura. Però chissà come mai anche in questo
caso il calcio diventa luogo in cui le leggi del cosmo cambiano
e quindi gente di 30-40-50 anni in quanto tifoso deve maturare.
Continuiamo a dare alibi a questi bambinoni che arriveremo lontano.
Citazione di: Baldrick il 20 Set 2011, 22:04
Se fossimo migliori, produrremmo qualcosa. Invece consumiamo e basta.
In tutti i sensi.
Ma i tifosi producono eccome, visto che in Italia contribuiscono con circa 2 milioni di fatturato del sistema calcio.
Chi consuma sono altri....
Consumiamo, non produciamo. Compriamo dei prodotti.
Citazione di: Silverado il 20 Set 2011, 21:31
Abbiamo avuto e voluto i 15 minuti di celebrità.
Le lettere ai giornali, ed era preistoria, poi le telefonate in diretta, i primi siti, le mail, e ancora i forum, i social network...
Tutto cambia.
Ed è giusto così. Il tifoso oggi è più intelligente? Credo di sì.
Basta luddismo.
Anche noi siamo lo spettacolo, siamo il rumore di fondo, la cornice e il contenuto.
Opinionisti, bloggers, comunicatori, qualcuno comincia a guadagnare, viva google, viva adsense, viva tutto!
Ci stiamo sedendo al tavolo e non ci bastano più i panini con la mortazza e la frittata.
A me sta bene così.
Lettura consigliata "Tutto quello che fa male ti fa bene. Perché la televisione, i videogiochi e il cinema ci rendono intelligenti", Johnson Steven.
Basta lacrime, veramente.
Siamo più cattivi ma migliori.
grande Silverado
Citazione di: Silverado il 20 Set 2011, 21:31
Abbiamo avuto e voluto i 15 minuti di celebrità.
Le lettere ai giornali, ed era preistoria, poi le telefonate in diretta, i primi siti, le mail, e ancora i forum, i social network...
Tutto cambia.
Ed è giusto così. Il tifoso oggi è più intelligente? Credo di sì.
Basta luddismo.
Anche noi siamo lo spettacolo, siamo il rumore di fondo, la cornice e il contenuto.
Opinionisti, bloggers, comunicatori, qualcuno comincia a guadagnare, viva google, viva adsense, viva tutto!
Ci stiamo sedendo al tavolo e non ci bastano più i panini con la mortazza e la frittata.
A me sta bene così.
Lettura consigliata "Tutto quello che fa male ti fa bene. Perché la televisione, i videogiochi e il cinema ci rendono intelligenti", Johnson Steven.
Basta lacrime, veramente.
Siamo più cattivi ma migliori.
Dissento su tutta la linea. Bombardati anzi da stampa, radio e via dicendo i tifosi stanno perdendo sempre più la loro autonomia di pensiero, e vengono crescentemente strumentalizzati dai soliti che con la Lazio ci mangiano e basta. Altro che più intelligenti, leggiti i commenti sotto gli articoli del Corriere dello Sport o ascoltati le radio romane per mezza giornata: quelli sono i tifosi medi... da ricovero immediato.
Citazione di: maumarta il 20 Set 2011, 16:50
C) Strizzarlo come un mocio vileda, gonfiargli la faccia manco fosse un pallone da spiaggia, eliminare dal raggio di venti metri ogni forma di console, PC, TV e qualsivoglia intrattenimento per ragazzi per un periodo non inferiore i 10 giorni e DOPO E SOLO DOPO intimargli di fare ALLA PERFEZIONE il disegno di cui sopra come stracaxxo glie pare a lui basta che alla fine del 128esimo tentivo sia PERFETTO secondo SOLO il mio INSIDACABILE giudizio.
M'hai fatto mori'! E te lo dice un vecchietto (63 anni) che ha i figli piccini... :rotfl2: :rotfl2: :rotfl2: :rotfl2:
Il primo a fare semplicazioni manichee strumentali fu Lotito.
dal suo insediamento in poi, per questioni che riguradavano solo e soltanto lui, non ha smesso mai, manco una volta di mettere i laziali gli uni contro gli altri.
che già non è che andassero proprio d'amore e daccordo...
non ha mai smesso, nenache un secondo, di dire e fare semplificazioni dannose, demonizzazioni ad hoc.
sempre con la lavagna la riga i buoni e i cattivi. (lui poi, il paracul.o..)
in 8 anni di dirigenza questa società è stata fedele a questo Lavoro dal primo all'Ultimo giorno.
diceva che lo faceva per smarcire l'ambiente, io no ci credo, ma vabbè, comunque ha fallito.
diceva che voleva il cambio culturale, io non ci credo, ma vabbè, ha fallito.
il più alto dirigente della ssLazio è una persona, un manager, che tolto dai conti, e dalle tabelline, è un incapace.
se davvero voleva promuovere un cambio di qualcosa dal punto di vista culturale, ha fallito.
e le dimissioni di Reja sono il risultato, pessimo, l'Ultimo, di tutto questo.
e chi c'ha rimesso? La LAzio.
ajivoia a dì che la colpa è dei Tifosi....aijvoia.
i Tifosi possono essere beceri, ignoranti, frustrati, tutto quello che ve pare, ma lo erano pure prima, e forse anche di più, ma mai si era assistita ad un tale clima fratricida.
mai.
Citazione di: Kim Gordon il 21 Set 2011, 08:53
diceva che lo faceva per smarcire l'ambiente, io no ci credo, ma vabbè, comunque ha fallito.
diceva che voleva il cambio culturale, io non ci credo, ma vabbè, ha fallito.
e che i cambiamenti, specialmente quelli culturali, li fai in un attimo? Non ha la bacchetta magica.
Ci vogliono anni per togliere il marcio. Fino ad ora ha fatto un ottimo lavoro ma forse i cambiamenti si vedranno tra molti anni.
Citazione di: Beijing09 il 21 Set 2011, 09:00
e che i cambiamenti, specialmente quelli culturali, li fai in un attimo? Non ha la bacchetta magica.
Ci vogliono anni per togliere il marcio. Fino ad ora ha fatto un ottimo lavoro ma forse i cambiamenti si vedranno tra molti anni.
li fai sapendo COME si fanno.
non a ca220 de cane.
no a colpi di scure.
no a botte di demonizzazione ogni 3x2.
i cambi culturali sono qualcosa di molto serio e difficile.
serve la partecipazione di tutti.
serve riconoscersi in un progetto comune e condiviso.
la
logioca del nemico è la premessa più sbagliata checi possa essere per riuscire a farli.
e questo non lo dico io, lo dice la storia.
a me piacciono i cambi culturali, parecchio pure, ma Lotito o non sa che siano, o non gli interessa, o , la cosa più probabile, tutte e due le cose.
Citazione di: maumarta il 20 Set 2011, 16:50
Facciamo un esempio.
Mio figlio cerca di fare un disegno direttamente con i pennarelli ma ogni volta che sbaglia una virgola invece di cancellare e/o modificare si incaxxa e butta tutto.
Io faccio lo stesso disegno ma inizio con la matita.
Sbaglio anche io ma gli faccio notare che avendo usato la matita posso cancellare e finire il mio disegno.
Lui dice che così ci mette troppo tempo e riprova a fare lo stesso disegno con i pennarelli.
Sbaglia si incaxxa e cerca di buttare tutto.
Io intervengo e cerco di modificare l'errore per poter andare avanti.
La cancellatura produce un disegno diverso dall'originale.
Lui allora si incaxxa ancora di più e dice che è colpa mia se il disegno non è venuto come voleva lui.
Io gli faccio notare che l'errore che ha fatto oggi gli potrà servire la prossima volta per farlo bene.
Se la sua risposta finale fosse:
"Levate dalle p.... vecchio di m...."
Quale dovrebbe essere la erazione del buon padre di famiglia?
A) Armarsi di santa pazienza, fingere di non aver compreso a pieno gli insulti della frase e far notare al giovane virgulto che adirandosi non solo non risolve il problema ma perde lucidità e potrebbe farne degli altri, rassicurandolo sul fatto che anche lui, proprio perchè più maturo, ha commeso gli stessi errori e ne ha fatto tesoro;
B) Far sommessamente notare al ragazzo che non c'è nessuna attinenza tra la qualità del disegno e l'età di chi lo compone e poi aiutarlo a portare a termine l'opera.
C) Strizzarlo come un mocio vileda, gonfiargli la faccia manco fosse un pallone da spiaggia, eliminare dal raggio di venti metri ogni forma di console, PC, TV e qualsivoglia intrattenimento per ragazzi per un periodo non inferiore i 10 giorni e DOPO E SOLO DOPO intimargli di fare ALLA PERFEZIONE il disegno di cui sopra come stracaxxo glie pare a lui basta che alla fine del 128esimo tentivo sia PERFETTO secondo SOLO il mio INSIDACABILE giudizio.
A voi la scelta...
D) Accettare che in quanto nuova generazione è portatore di innovazioni che possono rompere gli schemi precostituiti, e quindi lasciare esprimere la sua creativita' liberamente senza mettergli ansie da prestazione inutili, aiutandolo, ma da lontano, facendo sentire che ci sei ma che se la puo' cavare pure da solo.
Insomma, capire che il tuo credere di essere un padre premuroso potrebbe celare l'amara verita' di essere un padre rompicolioni, e si, un po vecchio pure.
Citazione di: Kim Gordon il 21 Set 2011, 09:12
a me piacciono i cambi culturali, parecchio pure, ma Lotito o non sa che siano, o non gli interessa, o , la cosa più probabile, tutte e due le cose.
Credo gli interessi molto ma che non sia la persona giusta per farlo. Ormai e bollato.
Citazione di: Kim Gordon il 21 Set 2011, 09:12
li fai sapendo COME si fanno.
non a ca220 de cane.
no a colpi di scure.
no a botte di demonizzazione ogni 3x2.
i cambi culturali sono qualcosa di molto serio e difficile.
serve la partecipazione di tutti.
serve riconoscersi in un progetto comune e condiviso.
la logioca del nemico è la premessa più sbagliata checi possa essere per riuscire a farli.
e questo non lo dico io, lo dice la storia.
a me piacciono i cambi culturali, parecchio pure, ma Lotito o non sa che siano, o non gli interessa, o , la cosa più probabile, tutte e due le cose.
Stavolta concordo con Kim. Lotito è un manager, un ottimo manager, ma non è un uomo di calcio. Ha trattato l'azienda-Lazio come meglio non si poteva, portando a termine un vero e proprio miracolo economico-gestionale; ma dal punto di vista umano ha sbagliato praticamente tutto quello che poteva sbagliare, e questo perchè si è prestato a questo mondo da pochi anni, senza sapere come funzionava ma avendo la presunzione di aver già capito tutto e di non circondarsi di persne fidate provenienti dallo stesso ambiente Lazio che potessero consigliarlo e aiutarlo a navigare in queste acque burrascose.
I cambi culturali si fanno con spirito di umanità prima di tutto. Lotito purtroppo, a fianco delle sue innegabili capacità tecniche di gestione societaria, ha dimostrato di peccare in un altro ambito altrettanto importante. Ergo: o Lotito decide e accetta che non può essere lui l'uomo che parla al popolo laziale, perchè non ne è proprio capace, o il cambio culturale non ci sarà mai e poi mai
Citazione di: kelly slater il 21 Set 2011, 09:25
D) Accettare che in quanto nuova generazione è portatore di innovazioni che possono rompere gli schemi precostituiti, e quindi lasciare esprimere la sua creativita' liberamente senza mettergli ansie da prestazione inutili, aiutandolo, ma da lontano, facendo sentire che ci sei ma che se la puo' cavare pure da solo.
Insomma, capire che il tuo credere di essere un padre premuroso potrebbe celare l'amara verita' di essere un padre rompicolioni, e si, un po vecchio pure.
Un padre può fare tutto questo ed al tempo stesso PRETENDERE rispetto da parte del figlio.
Un padre non deve stare col fiato sul collo del figlio per anticiparne gli errori e correggerli.
Deve mettersi a debita distanza ed osservare, vedere lo sbaglio nel momento in cui si verifica e non fare assolutamente nulla fino a quando lo sguardo del figlio non gli si rivolge, incaxxato o meno.
Debita distanza appunto, quella giusta per eventualmente intervenire ma altrettanto per poter fingere di non aver visto.
In questo modo io dimostro rispetto per la individualità di mio figlio e quindi rispetto lui.
Nello stesso modo PRETENDO rispetto da parte sua e non c'è niente di rispettoso, educativo e civile in un figlio che insulta il padre.
Mio padre mi raccontava sempre che aveva 30 anni e stava preparando il suo matrimonio.
La madre lo fece innervosire non so bene per quale motivo e lui parlando al telefono con mio nonno si rivolse a mia nonna dicendo "quella là".
Tornò a casa in tarda serata e trovò mia nonna a letto e mio nonno in piedi che lo aspettava.
Lo vide, si alzò dalla poltrona, mollò un ceffone a mio padre e gli disse: "Quella è tua madre, anche quando hai ragione".
Poi parlò con lui e gli diede ragione sulla discussione ma solo dopo le sue scuse a mia nonna.
Magari so' antico io ma certe cose sono alla base della civiltà secondo me e nello specifico di Reja è soprattutto la civiltà che è mancata.
Citazione di: Alerub il 20 Set 2011, 16:04
NOn scherzà, disincantato, che è proprio adesso che dobbiamo resistere nel ragionare :))
Oggi il tifoso diventa maturo, non nello stare zitto e non esprimere le sue opinioni contrarie, ma nel farlo il più civilmente possibile.
Lottare per ragionare, che non vuol dire contestare faziosamente tra i pro e i contro.
Mai visto un tifoso vincere o perdere una partita di calcio cosi' mai visto uno spettatore applaudire a un film orrendo.
La facesse finita il genitore reja che il suo compito non è quello di educare i figli tifosi, ma di non far prendere per il k i figli tifosi quando incontrano altri figli di m.tifosi che hanno vinto gli ultimi quattro derby con lui in panca...etc etc etc.
Ha avuto tutto quello che ha chiesto, epurazioni incluse, adesso cercasse di ribaltare la sua lunga carriera di perdente e dimostrasse che sa fare il suo mestiere nell'unico modo a lui permesso, con il bel gioco e con i risultati.
L'ora delle chiacchiere e delle conferenze stampa inaudite è terminata da tanto.
Citazione di: lazio1 il 21 Set 2011, 09:54
Mai visto un tifoso vincere o perdere una partita di calcio cosi' mai visto uno spettatore applaudire a un film orrendo.
La facesse finita il genitore reja che il suo compito non è quello di educare i figli tifosi, ma di non far prendere per il k i figli tifosi quando incontrano altri figli di m.tifosi che hanno vinto gli ultimi quattro derby con lui in panca...etc etc etc.
Ha avuto tutto quello che ha chiesto, epurazioni incluse, adesso cercasse di ribaltare la sua lunga carriera di perdente e dimostrasse che sa fare il suo mestiere nell'unico modo a lui permesso, con il bel gioco e con i risultati.
L'ora delle chiacchiere e delle conferenze stampa inaudite è terminata da tanto.
ah ecco.... :( :( :( :(
quand'è che cresceremo come tifoseria????
il derby è importante
mettetevelo in testa
sopratutto se come squadra non ambisci ad una mazza come noi
(è la verità)
Citazione di: N.T.M. il 21 Set 2011, 10:02
il derby è importante
mettetevelo in testa
sopratutto se come squadra non ambisci ad una mazza come noi
(è la verità)
invece è proprio questo l'errore...
il derby non deve essere l'obbiettivo della stagione... è importante, ma come diceva Zeman, sempre 3 punti ti da...
dobbiamo cominciare tutti a pensare meno al derby.. altrimenti rimarremo provinciali
Citazione di: N.T.M. il 21 Set 2011, 10:02
il derby è importante sopratutto se come squadra non ambisci ad una mazza come noi
(è la verità)
potrei dirti che finchè il derby sarà così importante non ambirai mai ad una mazza.
Citazione di: AquiladiMare il 21 Set 2011, 10:04
invece è proprio questo l'errore...
il derby non deve essere l'obbiettivo della stagione...
se avessi il presidente del manchester city, del barca o del real ti darei ragione
Citazione di: Beijing09 il 21 Set 2011, 10:04
potrei dirti che finchè il derby sarà così importante non ambirai mai ad una mazza.
finchè non arriva uno coi soldi che ti compra i campioni non vai da nessuna parte, il calcio è questo
si vince se si hanno i campioni, cioè se si spende tanto
Citazione di: N.T.M. il 21 Set 2011, 10:05
se avessi il presidente del manchester city, del barca o del real ti darei ragione
non serve, perchè di là non c'è il presidente del city o del barca...
se punti ad ottenere risultati (che possono essere piazzamenti in CL, un Coppa Italia, una EL) vedrai che potrai benissimo tenere testa a qull'altri (se è questo il problema) anche se perdi il derby...
che poi i derby si vincono e si perdono (e si pareggiano)
Citazione di: N.T.M. il 21 Set 2011, 10:06
finchè non arriva uno coi soldi che ti compra i campioni non vai da nessuna parte, il calcio è questo
si vince se si hanno i campioni, cioè se si spende tanto
si ma alcuni derby li abbiamo persi per motivi non tattici.
il loro culo e gli errori dei nostri giocatori non sono colpa di reja o lotito.
Citazione di: N.T.M. il 21 Set 2011, 10:06
finchè non arriva uno coi soldi che ti compra i campioni non vai da nessuna parte, il calcio è questo
si vince se si hanno i campioni, cioè se si spende tanto
mica vorrai diventare come il Torino con la Juve???
scusa ma per te crescere come ambizione significa qualificarsi alla cl o el o arriva sopra le merde?
per me significa vincere! vincere scudetti, cl , el, coppaitalia ecc.!
finchè non potremo farlo (finchè non ci compra un arabo,russo,cinese,indiano con un pacco di soldi), almeno alla supremazia cittadina ci tengo
L'inettitudine di reja non si è limitata al derby, l'inettitudine di reja è nella sua storia, nella sua carriera, inclusi gli ultimi due anni dove ha fatto il minimo sindacale che un qualsiasi mediocre avrebbe fatto con quel parco giocatori a disposizione.
Il quarto derby perso di seguito doveva essere solo la botta di vergogna che gli avrebbe dovuto permettere di rassegnare le dimissioni ( per scritto, non orali e irrevocabili).
Citazione di: N.T.M. il 21 Set 2011, 10:06
finchè non arriva uno coi soldi che ti compra i campioni non vai da nessuna parte, il calcio è questo
si vince se si hanno i campioni, cioè se si spende tanto
non mi sembra che l'EL l'abbiano vinta squadre infarcite di fuoriclasse.... o almeno non più della nostra.
Poi, se per te, l'unica soddisfazione possibile è la vittoria dello scudetto e della CL, allora hai ragione.
Citazione di: N.T.M. il 21 Set 2011, 10:10
scusa ma per te crescere come ambizione significa qualificarsi alla cl o el o arriva sopra le merde?
per me significa vincere! vincere scudetti, cl , el, coppaitalia ecc.!
finchè non potremo farlo (finchè non ci compra un arabo,russo,cinese,indiano con un pacco di soldi), almeno alla supremazia cittadina ci tengo
mi pare che lo scorso campionato siamo arrivati sopra.....
Ma fateme capì na cosa.
Ma la generazione nostra, parlo dei quarantenni o giù di lì di oggi, che è cresciuta tra retrocessioni, scandali, fallimenti, tradimenti e quando andava bene tranquilli campionati di serie A ad eccezione del "picco" del '74, a sti "sfigati anni 80" ci caxxo glielo faceva fa de tifà Lazio?
Secondo voi che nun c'eravate nun ce sarebbe piaciuto pensà di poter essere una di quelle squadre che ogni anno può vincere lo scudetto?
Se mi piacciono le bionde e le more me fanno schifo non me posso sposà na calabrese tipo e poi lamentamme co' lei perchè non è abbastanza chiara.
La verità è che tanta gente è diventata Laziale pensando che lo standard fosse Cragnotti senza nemmeno sapere che il Calleri prima lui era stato uno dei nostri picchi più alti.
Il nostro essere Laziali deve andare oltre il numero di derby vinti o persi, oltre le aspirazioni reali della squadra.
Io so' Laziale perchè nun ne posso fa a meno e soffro avederla andar male a prescindere da chi fa la formazione o paga gli stipendi.
Citazione di: maumarta il 21 Set 2011, 10:16
Ma fateme capì na cosa.
Ma la generazione nostra, parlo dei quarantenni o giù di lì di oggi, che è cresciuta tra retrocessioni, scandali, fallimenti, tradimenti e quando andava bene tranquilli campionati di serie A ad eccezione del "picco" del '74, a sti "sfigati anni 80" ci caxxo glielo faceva fa de tifà Lazio?
Secondo voi che nun c'eravate nun ce sarebbe piaciuto pensà di poter essere una di quelle squadre che ogni anno può vincere lo scudetto?
Se mi piacciono le bionde e le more me fanno schifo non me posso sposà na calabrese tipo e poi lamentamme co' lei perchè non è abbastanza chiara.
La verità è che tanta gente è diventata Laziale pensando che lo standard fosse Cragnotti senza nemmeno sapere che il Calleri prima lui era stato uno dei nostri picchi più alti.
Il nostro essere Laziali deve andare oltre il numero di derby vinti o persi, oltre le aspirazioni reali della squadra.
Io so' Laziale perchè nun ne posso fa a meno e soffro avederla andar male a prescindere da chi fa la formazione o paga gli stipendi.
100%
a chi parla di figli presi per il k per 4 derby persi direi di comportarsi come facevamo noi, o almeno io, quando liceale negli anni 80, eravamo in B (e quasi in C) quand l'artri facevano una finale di CL...
siamo sopravvissuti e sempre con la testa alta fieri di essere LAZIALI
Citazione di: maumarta il 21 Set 2011, 10:16
Ma la generazione nostra, parlo dei quarantenni o giù di lì di oggi, che è cresciuta tra retrocessioni, scandali, fallimenti, tradimenti e quando andava bene tranquilli campionati di serie A ad eccezione del "picco" del '74, a sti "sfigati anni 80" ci caxxo glielo faceva fa de tifà Lazio?
Davvero... che deficienti che eravamo... :)
Ora per giustificare le batoste sul campo di un modestissimo tecnico ci attacchiamo al marcio, ai tarli di una cornice quando il quadro dipinto è in disfacimento (grazie ai tarli che vanno in campo e in panchina).Un quadro vuoto, senza colori( il gioco) senza pennellate di valore( la tattica) senza un valore( i risultati) resta un quadro di m anche se metti intorno una cornice nuova di zecca senza marcio e senza tarli.
Citazione di: lazio1 il 21 Set 2011, 10:52
Ora per giustificare le batoste sul campo...
ehm... abbiamo perso una (1) partita.... volevo avvertirti....
Citazione di: lazio1 il 21 Set 2011, 10:52
Ora per giustificare le batoste sul campo di un modestissimo tecnico ci attacchiamo al marcio, ai tarli di una cornice quando il quadro dipinto è in disfacimento (grazie ai tarli che vanno in campo e in panchina).Un quadro vuoto, senza colori( il gioco) senza pennellate di valore( la tattica) senza un valore( i risultati) resta un quadro di m anche se metti intorno una cornice nuova di zecca senza marcio e senza tarli.
Ti cito qui perche' l'altro topic e' chiuso, ma scrivi cose simili. Eccetto una perla, in cui dicevi che non e' l'ambiente che cause le
sconfitte.
Plurale.
Ecco volevo ricordarti (e questo post conferma che tu ne hai bisogno) che sconfitte al plurale puo' dirlo un romanista o interista.
Abbiamo perso una partita ufficiale quest'anno.
UNA.
Se eri romanista o interista che facevi, ti davi fuoco davanti casa del compianto (sul serio, in un topic di qualche giorno fa, senza scherzi) Zaccheroni?
Alcuni di voi stanno dando un grosso aiuto a chi credeva di non conoscerela risposta al titolo del topic, IMHO.
Floc with Beijing.
Ma i fatti che contano, quando se possono fa' le chiacchiere?
Citazione di: Tarallo il 21 Set 2011, 10:56
Non ricordo in questi ultimi due anni rejani un quadro sfavillante ( una partita che è una da ricordare come memorabile per gioco, impegno e risultato). Sempre colpa della cornice?( l'unica che non va in campo e in panca).Ricordo i derby persi, ricordo una importantissima Udinese Lazio , ricordo un Inter Lazio persa in 11 contro dieci e in vantaggio, ricordo una scialbissima Lazio Juve . Per me sono batoste , per te è solo la goccia di Lazio Genoa?
Citazione di: lazio1 il 21 Set 2011, 11:14
Non ricordo in questi ultimi due anni rejani un quadro sfavillante ( una partita che è una da ricordare come memorabile per gioco, impegno e risultato). Sempre colpa della cornice?( l'unica che non va in campo e in panca).Ricordo i derby persi, ricordo una importantissima Udinese Lazio , ricordo un Inter Lazio persa in 11 contro dieci e in vantaggio, ricordo una scialbissima Lazio Juve . Per me sono batoste , per te è solo la goccia di Lazio Genoa?
Bene, allora tu volevi vincerle tutte? Vincerne la gran parte non e' bastato, perche noi semo er Barcellona. Quindi Reja ha ragione.
E quelle vinte, ma giocate male? Ancora una volta, ha ragione Reja. Non puoi solo vincere, devi stravincere 6-0 ogni partita.
Stai solo confermando quello che dice lui.
Citazione di: lazio1 il 21 Set 2011, 11:14
Non ricordo in questi ultimi due anni rejani un quadro sfavillante
Io ricordo tante vittorie!
Ma, come dice Reja, non basta vincere, bisogna stravincere...
Ormai tra il tifoso della Lazio ed un tifoso di qualsiasi top team in Europa non c'è alcuna differenza.
Citazione di: Beijing09 il 21 Set 2011, 11:19
Io ricordo tante vittorie!
Ma, come dice Reja, non basta vincere, bisogna stravincere...
Ormai tra il tifoso della Lazio ed un tifoso di qualsiasi top team in Europa non c'è alcuna differenza.
forse si sta esagerando.
Ultimamente Reja più parla più combina guai.
A questo punto lascerei stare il mioster e mi concentrerei sulla società. Quest'ultima,nei mesi passati dov'era ?
Reja tutto insieme si è impazzito ? Prima contro Zarate,oggi contro stampa e tifosi....qualcosa non torna.
E in tutto ciò,la società ? :since :asrm
Citazione di: Tarallo il 21 Set 2011, 11:18
Stai solo confermando quello che dice lui.
è talmente evidente che scriviamo le stesse cose in contemporanea.
Non bastano le vittorie, non basta essere finiti sopra la roma, non basta esserci qualificati in Europa... questo per molti vuol dire tifare Lazio.
Citazione di: gregor il 21 Set 2011, 11:35
forse si sta esagerando.
Ultimamente Reja più parla più combina guai.
A questo punto lascerei stare il mioster e mi concentrerei sulla società. Quest'ultima,nei mesi passati dov'era ?
Reja tutto insieme si è impazzito ? Prima contro Zarate,oggi contro stampa e tifosi....qualcosa non torna.
E in tutto ciò,la società ? :since :asrm
Spettacolo!
Altro che ambiente sano; qui è il Paradiso!
Citazione di: lazio1 il 21 Set 2011, 11:14
Non ricordo in questi ultimi due anni rejani un quadro sfavillante ( una partita che è una da ricordare come memorabile per gioco, impegno e risultato). Sempre colpa della cornice?( l'unica che non va in campo e in panca).Ricordo i derby persi, ricordo una importantissima Udinese Lazio , ricordo un Inter Lazio persa in 11 contro dieci e in vantaggio, ricordo una scialbissima Lazio Juve . Per me sono batoste , per te è solo la goccia di Lazio Genoa?
Non sono un rejano . Nel senso che "forse" non mi piace . ma i risultati CHECCHE' se ne dica , sono dalla sua parte . Sono dalla sua parte per i motivi ampiamente citati (salvezza , EL ) . Oltre questi risultati ci si sarebbe andati con gli stessi calciatori e allenatore diverso ? Forse SI e forse NO (e non voglio pensare al NO del 2009-10) .
Capitolo Derby persi : tiriamo fuori tutti i 3D in cui le colpe erano ANCHE degli arbitri ?
Udinese - Lazio : stendo un velo pietoso sull'imputazione a Reja .
Inter - Lazio : c'ero . incazzatura paragonabile a Tenerife-Lazio ( altro che minestraro) .
Lazio - Juve : una delle poche note negative dell'anno scorso perche' in momento delicato .
O NO ? :beer:
Citazione di: Jeffry il 21 Set 2011, 11:45
Spettacolo!
Altro che ambiente sano; qui è il Paradiso!
hai ragione,nessuno tocchi Caino ahahahahahaahah
Quindi secondo te è normale il comportamento della società ? Dico società non Lotito. SOCIETà !
Si lascia che un allenatore arrivi in conferenza stampa a spalare merda a destra e manca senza che nessuno se ne fosse accorto prima. Le cose sono due: o non c'è nessuno vicino a Reja o qualcosa sfugge sui comportamenti societari di questi ultimi tempi.
Non credi ?
Caino lo stanno toccando cani e porci veramente?!
Per il resto no. Non credo.
Citazione di: gregor il 21 Set 2011, 12:06
Si lascia che un allenatore arrivi in conferenza stampa a spalare merda a destra e manca...
tutta sta merda non l'ho vista...
Sarebbe tutto bello e condivisibile, anche le opinione contrarie, se sullo sfondo ci fosse la Buona Fede.
Ma qui, al contrario, mi sembra un po' come con la settimana enigmistica quando, per arrivare al parolone centrale difficilissimo, si aggira l'ostacolo finendo per affrontare le definizioni più semplici. Della serie: è inutile continuare ad attaccare la società (nella fattispecie: Lotito), tanto non arriviamo a nulla, miniamo coloro che gli stanno intorno (il tal giocatore, la tal decisione, il tecnico aziendalista...).
Domenica, all'annuncio delle formazioni, ho scommesso con mio figlio su fischi e buuuuuuu a Reja: manco a dirlo, ho vinto alla grande!
Quindi, come ripeto spesso anche su altre questioni, se il gioco è truccato inutile stare troppo a impegnare il cervello con elucubrazioni mentali meritevoli di ben altri obiettivi.
Detto questo, per me i tifosi sono tutti stupidi (mi ci metto dentro anche io, ovvio).
Le persone davvero intelligenti non potrebbero diventarlo, tifosi. La colpa di Reja è che non è un tifoso.