le sedici partite disputate dalla Lazio dopo il meeting (!) di Norcia - 33 punti, 2 virgola zero qualcosa a partita - suggeriscono più di uno spunto di riflessione
tra la fine dello scorso campionato e l'inizio di quello attuale (il dato in esame dunque è oltremodo composito: se ne tenga conto, dunque, ma i rilievi che emergono sembrano a me comunque degni di nota), la Lazio ha giocato
8 partite con squadre di terza o quarta fascia (cagliari, siena, bologna, livorno, udinese, ancora bologna, chievo e brescia)
4 partite con squadre di seconda fascia (diciamo la sua fascia; napoli, genoa, sampdoria e fiorentina)
4 partite con squadre di prima fascia (milan, il derby, inter, ancora il milan)
con le squadre di terza o quarta fascia la Lazio ha sempre vinto, in casa e fuori, indipendentemente dal loro stato forma (il siena lo scorso anno, il chievo e il brescia quest'anno marciavano a ritmi importanti, eppure; e anche il bologna sembra che non regali nulla a nessuno). la Lazio ha sempre vinto e ha vinto sempre meritando di vincere
con le squadre di seconda fascia, due vittorie (genoa e fiorentina, fuori casa), un pareggio (il napoli, in casa) e una sconfitta (a marassi). possiamo dire che se queste squadre le incontra quando sono in difficoltà, le batte; altrimenti non ce la fa
le squadre di prima fascia continuano a rimanere, per la Lazio, imbattibili. va pur detto che di queste quattro partite quelle giocate realmente sono solo tre, due delle quali con il milan (pareggiando sia lo scorso anno quando era in fase calante, sia nella attuale fase di crescita)
possiamo provare a trarre qualche conclusione?
questioni di personalità? non si capirebbe allora come mai napoli e palermo, ad esempio, contrariamente a quanto succede alla Lazio, riescano spesso ad avere buon giuoco delle squadre top. quali giocatori di grande personalità ci sono in quelle squadre per giustificare simili differenze?
limiti tecnici? anche qui, difficile cogliere tra le squadre di seconda fascia - genoa, fiorentina, napoli, samp e palermo - differenze tali da giustificare risultati così diversi rispetto alla Lazio
l'ipotesi che a me sembra più verosimile è questa: la Lazio è una squadra che vince con il gioco, la Lazio batte le sue avversarie giocando meglio di loro, non è una squadra che vive di fiammate improvvise, di accelerazioni irresistibili, di giocate fulminanti (anche se quest'anno hernanes qualcosa in proposito ha fatto vedere...), la Lazio prende in mano il pallino del gioco e schiaccia l'avversario fino a lasciarlo senza scampo
questo gioco riesce con le squadre oggettivamente più deboli, con quelle più forti vincere in questo modo invece è molto complicato. battere il milan, ad esempio, giocando meglio dei rossoneri è impresa agevole, forse, per il barcellona. la Lazio dovrebbe vincere seguendo altre vie. se sapesse farlo