Citazione di: Sercio69 il 20 Gen 2011, 23:41
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I numeri sono impietosi: è inutile come attaccante, dannoso per la manovra e manda fuori tempo tutta la squadra in quei pochi movimenti che fa.
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Anche io trovo molta verità in questa considerazione di sercio.
E' una questione di tempi, la manovra offensiva della Lazio sembra un motore che sale di giri per poi ingolfarsi man mano che passano i secondi e la palla rimane nei piedi di zarate.
Una squadra è efficace da un punto di vista offensivo quando ha idee, schemi e quando tutta la teoria la applica in velocità
Ora, sappiamo che le squadre di Reja non brillano in quanto a schemi offensivi, preferendo l'allenatore affidare ai singoli il compito di inventare negli ultimi 15-20 metri; a me 'sta cosa non piace, tuttavia sembra essere una tendenza del calcio moderno quella di non far lavorare più sugli schemi e sull'organizzazione, venendo privilegiati altri strumenti: copertura degli spazi, equilibrio tra e nei reparti, concentrazione massima nelle fasi di transizione (tutte cose che spiegava molto bene gesulio lo scorso autunno).
Non è un caso se negli anni '00 si sono affermati definitivamente tutti quei moduli derivati dall'albero di natale, 4-3-2-1, moduli che con numerose varianti hanno comunque visto il prevalere delle 4 linee. La conseguenza è stata l'allungamento delle squadre e un accentramento del gioco: qualcuno vede ancora un lavoro sistematico sulle fasce come accadeva anni fa? Io ne vedo sempre meno, mentre vedo sempre più spesso giocatori che cercano l'uno-due palla a terra a ridosso della 3/4 oppure il lancio, sempre dalla 3/4, a cercare lo scatto della punta posizionata sul filo del fuorigioco lungo la linea dei difensori.
Vabbe', ho divagato.
Dicevo che se la Lazio rinuncia all'organizzazione offensiva non può però rinunciare alla velocità.
E Zarate, mandando fuori tempo tutti, rallenta sistematicamente la manovra, rendendo innocua ogni velleità offensiva.
Fateci caso: la Lazio riparte, palla a Zarate, primo tocco e via, nel frattempo al centro arrivano di corsa Floccari, Hernanes, Mauri (peraltro tutti omoni che in velocità fanno male, anche fisicamente), secondo, terzo, quarto tocco di Zarate, che si ferma, amen, al centro pure tutti si fermano, la difesa avversaria si ricompatta e addirittura si rinforza con 2-3 centrocampisti che rientrano a coprire, Zarate comincia la danza del ventre lungo imperscrutabili traiettorie orizzontali, i nostri Floccari, Hernanes, Mauri devono inventarsi un nuovo spazio partendo da fermi, che è la cosa più difficile...
Provate a marcare un attaccante che arriva di corsa oppure uno che pascola accanto a voi tentando di ritagliarsi lo spazio.
Io, da difensore, preferisco la seconda situazione tutta la vita.
Ecco, secondo me, cosa significa mandare fuori tempo la squadra.