A me sembra ci sia anche una costante dei quattro anni di Inzaghi, ovvero che nel momento decisivo, davanti al traguardo, molli mentalmente e finisci risucchiato nella spirale.
E' successo nel 2017, con 3 sconfitte di fila alle ultime 3 giornate che all'ultimo ti fanno finire sotto all'Atalanta, dopo essere stati quarti per lungo tempo.
E' successo nel 2018, sappiamo bene come, con due pareggi e una sconfitta nelle ultime 3 di cui una con una squadra già retrocessa, che ti fanno finire sotto all'Inter dopo essere stati terzi e quarti in classifica per mesi.
E' successo nel 2019 che, pur essendo stata un'annata storta sin dall'inizio, si poteva concludere arrivando almeno sesti visto che ad un certo punto avevamo imbroccato un buon periodo con vittoria netta nel derby e vittoria in casa con l'Inter, se non avessimo poi mollato completamente facendo 8 punti nelle ultime 9 giornate, perdendo rispettivamente con Spal, Chievo, Torino e pareggiando con Sassuolo e Bologna, tutte squadre che non avevano più nulla da chiedere al campionato (forse solo la Spal era ancora in corsa per la salvezza in quel momento, non ricordo).
Quest'anno l'aria che tira è la stessa, campionato della madonna e forse alla fine finiamo quarti (non voglio credere a possibilità peggiori), sorpassati all'ultimo giro da gente che avevi tenuto dietro per mesi.
Boh, pur con tutte le attenuanti del caso di questa stagione particolarissima (covid, infortuni, rosa corta, seconde linee scarse) per me però a questo punto un minimo comun denominatore nella gestione mentale dei finali di stagione c'è.