Tutte le nostre Lazio

Aperto da GuyMontag, 28 Lug 2014, 00:38

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questa discussione.

Discussione precedente - Discussione successiva

GuyMontag

*
Lazionetter
* 1.167
Registrato
E' un momento complicato. Potrei dire, data la mia età, che ne ho visti mica male di momenti complicati. Ho letto cose che mi hanno fatto diventare i capelli, ove possibile, ancor più grigi. Abbandoni di stadio, tessere stracciate, insulti sparpagliati che nessuno risparmiano, risse verbali tra tifosi, accuse e controaccuse, addirittura tifosi che annunciano quasi l'abbandono al tifo, la Lazio non interessa loro più ormai, un clima che al confronto il traffico sul lungotevere è una passeggiata in un parco giochi. Tesserati, gente che gioca con la nostra maglia, tacciati in continuazione di essere pippe, pippe immonde, pippearsugo...

Ragazzi, questa Lazio, la Lazio che affronterà il campionato 2014-2015, è LA NOSTRA LAZIO. Comunque vada, giovanotti con la maglia biancoceleste, siano giovani di belle speranze o Campioni del Mondo, la domenica indosseranno la maglietta con l'Aquila e scenderanno in campo per affrontare gli avversari.

Ma davvero non avete voglia, ma davvero non ricordate come sempre, in qualsiasi momento (tranne l'attuale), sole pioggia o vento, vincenti o sconfitti, queste maglie hanno fatto sobbalzare i nostri cuori? Eppure questa è la nostra Lazio. Quella di oggi come questa


oppure come questa


o ancora


per non parlare di


e anche se non era una grande Lazio


e che dire di


io mi ricordo pure di


e qui c'ero, come sempre


non ci sarà mai una Lazio più bella


e forse mai sarò più felice


o più orgoglioso


quattro su quattro


abbiamo criticato tanto Paolo Di Canio ma... chi se lo può dimenticare?


per tornare a questa Lazio...


e - affinché nessuno dimentichi - ovviamente


o, vista da un'altra angolazione


Non esiste una classifica. Sono perle scelte così a caso dal mucchio, potevano essere queste o altre centinaia. Ma hanno tutte un minimo comun denominatore. NOI C'ERAVAMO. Sono tre ore che guardo e riguardo, drogato da youtube, e mi tornano in mente partite belle o brutte, al caldo o al freddo, con formazioni stellari o zeppe di comprimari a fine carriera, gente che quasi sono imbarazzato a pronunciarne il nome ma che quando erano in campo erano I MIEI GIOCATORI, e portavano su quel rettangolo verde i miei sogni da ragazzino e da ragazzone quale sono ora. Cambiano le maglie, arriva la tv, cambia il calcio, da sport diventa spettacolo, un incontro qualsiasi diventa un Evento, ma quando l'arbitro fischia l'inizio io sono là, col cuore gonfio di emozione. Un'emozione che dura per me dal 1963, quando papà mi portò piccino piccino a vedere (credo) un Lazio-Vicenza. E (credo) scagliammo. Più di 50 anni fa, ho cambiato donne a bizzeffe ma l'amore, QUESTO amore, è restato puro come il primo giorno.

Poi fate come vi pare, abbonatevi, non abbonatevi, lasciate la Lazio, fischiate la nostra formazione, insultate i giocatori, contestate ancor prima dell'inizio, non c'è problema, siamo in democrazia.

Tanto a me la mia Lazio non me la può togliere nessuno.

DajeLazioMia

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 61.295
Registrato
Ho ancora una voglia matta di Lazio, nonostante tutto.

Freccia01

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 1.984
Registrato
 :since :since :ssl :ssl

Un consiglio per tutti....   Spegnete le radio e non leggete giornali ...  Artefattamente  fatti per alimentare questo clima putrido che ci avvolge .... 

Giocate con i vostri figli e godetevi l'estate , fate l'amore se potete e pensate positivo ....

C'è tutta la prossima stagione per incazzarsi con questo e quell'altro ...   

Mandate in ferie la testa perché anche lei ha bisogno di vivere Serena ogni tanto ...

balivox

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 5.318
Registrato
Quanto apprezzo sto vdm! È sempre la Nostra Lazio!

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Tarallo

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 111.509
Registrato
In quel frame di Lazio-Verona ci sono pure io, sicuro. Tevere non Numerata, abbonamento Aquilotto.
Era la famosa partita dell'1-2 all'intervallo, con la squadra che resto' in campo. Io ero bambino e mio zio, che era il mio Virgilio calcistico e con il quale andavo allo stadio dall'eta' di 5 anni, per la prima volta perse la pazienza e disse a un vicino -che era l'equivalente dell'epoca delle aradio- che aveva rotto li cojoni e che non se ne poteva piu', non s'azzittava un attimo e tutto era tragedia. Si, nel 73-74. C'era chi massacrava le gonadi pure nel 73-74. Mio zio era un tipo calmo, che ho visto sbroccare solo in quell'occasione, ma davvero il clima era intollerabile. Dopo la sfuriata di moi zio vincemmo 4-2.
Se qualcuno vuole vederci una metafora deigiorni d'oggi, condo me non farebbe male.

Sosteniamo la nostra Lazio, e' l'unica cosa da fare.

:band1:

AquilaLidense

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 16.766
Registrato
L' impero romano era forte anche con Caligola.

porgascogne

Visitatore
Registrato

innamoRADU

*
Lazionetter
* 8.173
Registrato
Citazione di: DajeLazioMia il 28 Lug 2014, 00:42
Ho ancora una voglia matta di Lazio, nonostante tutto.

Beh pure io

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

RubinCarter

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 48.162
Registrato
Abbatteteme.

Perché io sola non ce la lascio.

stefy40

*
Lazionetter
* 1.767
Registrato
Non e' questione di voglia.. la voglia viene, va..
E forse con GM si puo' dire che c'e, piu` di quanto siamo disposti ad ammettere, o di quanto ci sembra giusto

E' questione di sentirsi presi pel cu., invece
Io pure c'ero, con tutte le varie Lazio stracciate e massacrate, negli anni: ma cosi', nun me ce sentivo

La bandiera ce la metto lo stesso, comunque

:band12:

ian

*
Lazionetter
* 7.680
Registrato
Sottoscrivo in pieno
:band2:

RubinCarter

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 48.162
Registrato

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

cosmo

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 7.188
Registrato
Di tutte le Lazio, quella del 2014-2015 dovrà essere e sarà la 'più nostra' di tutte.
Perché c'è' la possibilità tutt'altro che remota che avrà bisogno di noi, dentro e fuori i novanta minuti canonici. E per orgoglio, tigna e spirito di sopravvivenza noi saremo là. Non solo allo stadio, ma in ogni bar, in ogni ufficio, in ogni classe.

:band2:

genesis

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 25.102
Registrato
Citazione di: stefy40 il 28 Lug 2014, 08:55
Non e' questione di voglia.. la voglia viene, va..
E forse con GM si puo' dire che c'e, piu` di quanto siamo disposti ad ammettere, o di quanto ci sembra giusto

E' questione di sentirsi presi pel cu., invece
Io pure c'ero, con tutte le varie Lazio stracciate e massacrate, negli anni: ma cosi', nun me ce sentivo

La bandiera ce la metto lo stesso, comunque

:band12:

arkham

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 13.462
Registrato
A me la Lazio non me la toglierà nessuno.
Pure perché starle lontano è un prezzo troppo alto da pagare.
Ma se quattrordici mesi dopo la coppinfaccia, con una squadra che tecnicamente non è nemmeno nelle ultime venti schierate con la maglia celeste nel corso di più di un secolo, siamo arrivati a questo, occorrerà pure che ci si faccia delle domande. Magari quelle giuste.
Insomma, "strano io o strani voi?", per me, non è la domanda giusta.
Poi grazie a GM che con ogni topic mi ricorda quanto è bello e unico essere laziali.

TheVoice

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 7.115
Registrato
Il 22 mio nipote ha compiuto 12 anni (o forse 13, non è compito dello zio tenere il conto...)

Gli ho regalato la nuova maglietta e l'ha indossata - di fronte al padre riomico (mio fratello) che masticava amaro - con gli occhi pieni di gioia e fierezza.

Guarderò alla mia Lazio con gli stessi suoi occhi, come in fondo faccio da 47 anni

:band1:

happyeagle

*
Lazionetter
* 8.875
Registrato
La mia, e la tua, Lazio non ce la può togliere nessuno, è parte di ciascuno di Noi che in quelle maglie troviamo una realizzazione dei sogni e delle speranze. In quelle maglie visitiamo i ricordi del passato, persone a noi care e momenti brutti da dimenticare, sensazioni che si possono mettere da parte ma stanno sempre lì, in quell'anfratto recondito della mente pronti a riaffiorare alla minima sollecitazione, fossero anche le scritte su un muro o le bandiere consumate dal tempo sui muri e sui lampioni di Roma.

La Lazio non ce la toglierà nessuno, forse saremo un po' più soli.

fish_mark

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 15.968
Registrato
Un abbraccio a Guy Montag.

Un laziale vero, un laziale DOCG, un laziale che ho conosciuto, un laziale che non ha bisogno di fare lezioni, ma sfoglia l'album dei ricordi insieme e si fa passare una lacrima perché non sa bene quali immagini scegliere tanto gli vanno bene tutte.

Ancora un saluto e un abbraccio. Ci si vede in Tevere numerata o in Distinti nord, anzi in Monte Mario o di sicuro in curva. Insomma, ci si vede allo stadio con una sciarpa e un borghetti in mano. Pronti a smadonnare per que liscio e pronti a gioire per quel tiro sotto al sette. E' questa l'essenza del laziale. Per questo siamo laziali.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

GuyMontag

*
Lazionetter
* 1.167
Registrato
Citazione di: porgascogne il 28 Lug 2014, 08:40
si

Non arrivo ancora sinceramente a capacitarmi come una persona per cui nutro la massima stima, come laziale, come persona, come portatore sano di moglie e figlia perfette, se ne possa uscire con una dichiarazione di abbandono della Lazio. Non dello stadio, della Lazio. Del calcio.

Però...

Il calcio attuale, non limitato a quelle due ore domenicali, è una cosa orrenda. Loschi figuri se ne sono sempre pasciuti, ghignando sulle nostre passioni fanciullesche e creandovi le proprie fortune a ufo, sempre con obiettivi che col calcio non hanno nulla a che fare. Non ho nulla contro i vecchi (solidarietà anagrafica), ma il pensare di poter rimpiangere, che so, un Carraro, mi riempie di brividi la schiena, in questo pur caldo luglio. Separando le vicende personali da quelle tecniche, abbiamo comunque una persona orrenda come presidente. Il guardarmi attorno e constatare che altrove continuano a nuotare in questa enorme vasca squali, ventresche, pesci martello ed orche, non può rendermi comunque più sollevato e mal comune col cazzo che è mezzo gaudio. Possiamo notare, come da queste pagine è stato spesso fatto, come la diversa evidenza data ai misfatti di questi personaggi sposti gli equilibri e la percezione della massa, ma sempre di misfatti si parla. Sempre di persone con le quali mai condividerei un cappuccino o un'amicizia su facebook, gente che - in qualsiasi consesso - mi vergognerei se si proclamasse amica mia.

Nulla ci accomuna, non l'italiano, maltrattato dolorosamente da un uso scriteriato di congiuntivi e condizionali, non la cultura, non gli ideali, e - soprattutto - non la passione per il calcio. Per il gioco del calcio, per le emozioni inarrivabili che ci ha sempre dato. e che - spero - ci darà.

Parlano di stadi come di fantasmagorici contenitori di appartamenti, centri commerciali, cinema, farneticando di senso di appartenenza ed equiparandolo a quello di un McDonald o delle Geox. Il calcio è un business, uno spettacolo, un evento, spezzettato, spiattellato su più giorni perché noi possiamo godercelo tranquillamente dal nostro televisore hd, in mutande con un secchiello di popcorn, gonfi di gadget e merchandising che al confronto il bruco giallozozzo fa quasi tenerezza.

E noi ci accapigliamo per due centrali, nel disperato tentativo di spostare l'ago su quanto per noi è essenziale, l'aspetto tecnico, tattico, le formazioni, per farla breve, il calcio. E ci si sbatte perché vorremmo cambiare, non importa con chi, basta cambiare, ma lo sappiamo benissimo che chiunque sostituisca il personaggio in questione sarà un altro pesce predatore. Né più né meno dell'attuale. Magari con più soldi. Ma è questo che si vuole? Sbirciando sull'altra sponda, ci renderebbe più orgogliosi avere un management che raschia i nostri conti correnti per acquistare un paraguayano naturalizzato argentino come al Monopoli?

Forse così si può arrivare a comprendere la disaffezione per un mondo che non ci vuole più (cit. Lucio), che considera uno come me un patetico archeologo di filmati su youtube. E possiamo forse stupirci più di tanto come questo sistema percoli verso gli strati più deboli e suggestionabili, spalleggiato da una stampa imbelle e che dispensa indignazione ad orologeria? Possiamo stupirci che - come tanti soldatini irreggimentati - spostiamo la nostra attenzione e il nostro risentimento, ripetendo sempre le stesse parole d'ordine, non contro un mondo ripugnante, ancor più abietto perché gioca coi nostri sentimenti e le nostre passioni, quanto contro una minuscola rotellina di questo ingranaggio, e per motivi che - a mio parere - non sono assolutamente quelli per cui dovremmo, seriamente?

E allora uno come porga si allontana. Se interpreto, e spero sia così, il suo pensiero, ha avvertito l'olezzo di questo mondo, più che la puzzetta del nostro orticello. E allora lo capisco, a questo punto. Come può sopravvivere il calcio ai suoi dirigenti, quando il suo massimo esponente è un corrotto monomaniaco ferroviere svizzero, che lo gestisce come un grasso satrapo circondato da altrettanti sempre più grassi satrapi, in ogni angolo del mondo?

Io ho adottato la resistenza passiva. Partendo dal basso. Partendo da ciò che ci unisce, noi ancora tanti amanti dello sport. Non solo laziali, ma juventini, bolognesi, spallini, napoletani e - addirittura, pure se con le ovvie remore - romanisti. Ho bandito siti e sitarelli dal mio mondo, radio ufficiali e non, gestite o meno da ex-pregiudicati o da ex-agricoltori strappati a ben più nobili occupazioni, reality spacciati come trasmissioni sportive, giornali dispensatori di verità a pagamento, per ritornare alle emozioni. Al campo, a quelle due bellissime ore un cui stai là soffri e ti accalori, vinci o perdi, ti esalti per una rovesciata o imprechi per una papera. Il CALCIO.

Il calcio è il nostro comune denominatore. Non le beghe, gli odi e i rancori da Novella 2000. Non mi sento, non mi sentirò mai preso per il qulo perché questo destino tocca a chi abbocca, a chi conscio o meno è parte di questo sistema. Io raccatto le briciole, leggo e scrivo piccole storie di tanti ragazzi che sono partiti con un sogno e che sono arrivati a vestire una maglia, la MIA maglia. Per questo non potrò mai insultare uno di loro, perché insultarlo è insultare me stesso, sbeffeggiare la mia passione, perché quei ragazzi, in quelle due ore, sono ME.

Ingenuo? Sognatore? Retrò? Può essere. Questo è quel che sono, questo è il mio rapporto con questo gioco. Se mai ci uniremo tutti per una battaglia vera contro questo mondo, una assolutamente e fuori dal tempo spallata contro il calcio moderno, se reclameremo a gran forza l'uscita dei mercanti dal tempio, se faremo falò di televisioni sponsor merchandising, tavecchi ed albertini, blatter e galliani, agnelli e sceicchi che nuotano nel petrolio mentre il loro popolo vi affoga, finanzieri russi dai misteriosi patrimoni ottenuti chissà come, società possedute da banche, cinematografari d'accatto cresciti all'ombra di genitori in gamba, petrolieri che sperperano il patrimonio di famiglia, preziosi e zamparini, di viperette in cerca di notorietà, di palazzinari e gestori di imprese di pulizie, allora starò con voi, in prima linea.

Ma queste battaglie di retroguardia da cortile non mi appartengono. E' un mio limite, me ne rendo conto e lo accetto. E allora me ne ritorno a scartabellare filmati d'antàn, nella speranza che il collante che ci unisce sia più forte di quanto ci divide. E la stima per i vari porga, comunque, che seguono un altro percorso, è più forte di queste miserie, nella speranza di rincontrarci a parlare di podavini e magnocavallo, di lulic e della brujita, di rock, cucina e fregna (magari se fede va nell'altra stanza). Perché questo in definitiva è quello che conta.

Kim Gordon

*
Lazionetter
* 12.430
Registrato
a me, sono franco franco, sti tread me mettono tristezza.
non in assoluto, ci mancherebbe, ma in questo momento.
mi sembrano sai quelle pacche sulle spalle? della serie su con la vita.
ma la vita mia va benissimo, e come uomo, e come laziale.
non sono io il problema. se c'è un problema. 

Discussione precedente - Discussione successiva