Mi pare che il solerte ufficio stampa abbia dimenticato un altro lietissimo evento della giornata di domenica, il tradizionale "Carnevale delle Pietre"!
Ripreso da alcune antiche tradizioni carnascialesche, il Carnevale delle Pietre è la vera festa per tutti, grandi e piccini. Appuntamento alle ore 19 a Ponte Duca d'Aosta, tutti i partecipanti sono invitati a recare seco una simpatica breccola, un sampietrino o un pezzo de fero trovato per strada o divelto nelle circostanze.
All'arrivo del tradizionalissimo "carro delle aquile" il maestro di cerimonie darà due squilli di trombe, e via: tutti, ma proprio tutti i presenti potranno fare sfoggio delle loro capacità balistiche, lanciando con estrema violenza quanto hanno in mano verso il carro che, appositamente rallentato dalle forze dell'ordine, attraverserà a passo d'uomo il ponte. Giunto sulla sponda nord del Tevere, il carro verrà fermato per procedere alla conta dei danni e alla redazione della classifica finale (inutile aggiungere che, per puro divertimento, sarà possibile continuare a prendere a sassate il cocchio fermo nel piazzale dell'Obelisco Mussolini; tali lanci non saranno però ritenuti validi ai fini della gara!).
Per ogni vetro incrinato ci si aggiudicherà un punto; cinque punti per i vetri in frantumi e dieci per gli specchietti retrovisori. Cinquanta punti per ogni calciatore detto "riserva" o "pipparzugo de Formello", cento per ogni titolare, solo 25 per l'anziano Zi'Reja (figura mitologica, talmente vecchio da essere quasi immobile e facile da colpire).
Mille punti - attenzione attenzione - per chi sarà tanto abile da colpire il Sor Manzini, mascherato da diavolo biancoazzurro.
Partecipate numerosi. Ricchi premi e cotillons!