Un Lotito inedito, cambierà qualcosa finalmente?

Aperto da rena89, 26 Mag 2014, 18:08

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reds1984

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finalmente l'ho sentito con le mio orecchie.
aveva solo un tono più basso.
le cose sono sempre le stesse. questo topic non ha senso.

robylele

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Citazione di: reds1984 il 29 Mag 2014, 18:01
aveva solo un tono più basso.

non é una cosa da poco, sta cercando di contenersi.
Potrebbe farcela, d'altronde riesce a mangiare solo mirtilli da 2 mesi e ha perso 16 kg.   :DD

di diverso ho notato anche una richiesta non tanto di aiuto economico quanto di comprensione verso la persona, al di là delle parole.
Ovviamente la mia impressione potrebbe essere una stron.zata.


DajeLazioMia

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Lotito non ha la forza economica e strategica per ricompattare TUTTO l'ambiente, anche perché una minima parte (ma molto importante) è contro a prescindere (vedi anche ultime dichiarazioni radiofoniche).
L'unica cosa che può fare è costruire una buona squadra, logica, razionale, comunicando in maniera diversa verso l'ambiente e parlando in maniera limpida e onesta anche rispetto ad ambizioni ed obiettivi.
Così, forse, riuscirà a ricompattare almeno una parte del tifo, riuscendo a portare 20k spettatori allo stadio e sperando in buoni risultati.
E ad oggi sarebbe un successo. Se non recupera neppure questi sarà una dura e lenta agonia.

Bonnerone

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Senza che qualcuno si senta offeso e senza salire sul piedistallo ripeto quello che ho cercato di dire questa mattina. Non cambierà nulla, neanche se riportasse in vita la Lazio del 2000 e se chiedesse scusa in ginocchio sui ceci. Le forme con cui si esprime la contestazione ed il dissenso, seppur lecite, si basano sulla negazione e sulla totale delegittimazione della controparte. La manipolazione, che alcuni comunicatori effettuano ad arte,  estremizza le situazioni ed inaridisce il confronto. Non sono in discussione, a mio avviso, le posizioni di chi non va allo stadio per dissenso, sono in discussione i toni beceri, gli slogan e le risposte a cazzodicane che trovo sempre più spesso nella rete e che non fanno altro che mandare in caciara ogni ragionamenti. Trovo irresponsabili le aggressioni anche solo verbali fatte a chi prova a distendere i toni (vedi dichiarazioni contro Oddi e Wilson). Io non sono un gran negoziatore ma ho imparato che ottieni molto di più dalle persone e dalle situazioni se non delegittimi la controparte e se riesci a non fargli mettere la faccia.
Invece trovo che i toni sui quali si svolge il confronto non seguono questa logica e siccome credo che se persone come Paglia, comunque maestri della comunicazione e delle relazioni interpersonali, si esprimono in certi termini è perchè vogliono mantenere lo stato di tensione. Chiunque prova a mediare viene giudicato come nemico o servo della controparte. È questa la giusta strategia? A mio avviso no, ma vedo che molti la giudicano vincente. Sarò io che sbaglio, almeno me lo auguro. La mia preoccupazione è che invece di trovarmi davanti ad una Lazio più forte tra qualche mese mi troverò davanti al nulla. È fra il nulla e Novaretti ad oggi scelgo ancora Novaretti.

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robylele

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Citazione di: Bonnerone il 29 Mag 2014, 21:48
Senza che qualcuno si senta offeso e senza salire sul piedistallo ripeto quello che ho cercato di dire questa mattina. Non cambierà nulla, neanche se riportasse in vita la Lazio del 2000 e se chiedesse scusa in ginocchio sui ceci. Le forme con cui si esprime la contestazione ed il dissenso, seppur lecite, si basano sulla negazione e sulla totale delegittimazione della controparte. La manipolazione, che alcuni comunicatori effettuano ad arte,  estremizza le situazioni ed inaridisce il confronto. Non sono in discussione, a mio avviso, le posizioni di chi non va allo stadio per dissenso, sono in discussione i toni beceri, gli slogan e le risposte a cazzodicane che trovo sempre più spesso nella rete e che non fanno altro che mandare in caciara ogni ragionamenti. Trovo irresponsabili le aggressioni anche solo verbali fatte a chi prova a distendere i toni (vedi dichiarazioni contro Oddi e Wilson). Io non sono un gran negoziatore ma ho imparato che ottieni molto di più dalle persone e dalle situazioni se non delegittimi la controparte e se riesci a non fargli mettere la faccia.
Invece trovo che i toni sui quali si svolge il confronto non seguono questa logica e siccome credo che se persone come Paglia, comunque maestri della comunicazione e delle relazioni interpersonali, si esprimono in certi termini è perchè vogliono mantenere lo stato di tensione. Chiunque prova a mediare viene giudicato come nemico o servo della controparte. È questa la giusta strategia? A mio avviso no, ma vedo che molti la giudicano vincente. Sarò io che sbaglio, almeno me lo auguro. La mia preoccupazione è che invece di trovarmi davanti ad una Lazio più forte tra qualche mese mi troverò davanti al nulla. È fra il nulla e Novaretti ad oggi scelgo ancora Novaretti.

in presenza di post del genere sul Forum si usa dire: 'da scolpire nella pietra'.   :hail:


pantarei

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secondo voi lotito capisce o e' talmente presuntuoso da diventare ottuso ?
mi spiego..
leggo di un appello ai tifosi,evidentemente sa benissimo che l'ambiente e' deteriorato e procede verso un peggioramento.
quindi sa di dover dare una svolta. i tifosi chiedono acquisti seri, ok non puo' farli subito, pero' restiamo col beneficio del dubbio, lulic sembra la momento restare.
ci sarebbero due colpi da assestare.
il primo e' il riscatto di candreva, invece lo tira fino all'ultimo giorno generando incertezza malumore e nervosismo.
il secondo, ma sarebbe il primo e' la questione allenatore.
i tifosi ( parlo sempre di quella che sembrerebbe essere la maggioranza ) non vogliono piu' reja.
lui forse ha deciso di liberarsene e invece di farlo si va a infilare in un ginepraio, cercando forse di ottenere da reja stesso il passo indietro. ma tutto questo gli nuoce perche' ormai l'ambiente si sta' convincendo del fatto che se il matrimonio non prosegue e' perche' reja ha chiesto garanzie tecniche che lotito non puo' e non vuole concedere.
altra benzina sul fuoco.
e che ti fa' ?
pare abbia incontrato pioli e che pensi a inzaghi, soluzioni che ai tifosi fanno da subito desiderare la conferma di reja.
io credo ormai che quest'uomo voglia lui stesso una contrapposizione permanente, un quasi scontro coi tifosi.
non si spiega senno'.
ogni volta che ha la possibilita' di fare qualcosa per calmare le acque ne fa una in direzione opposta.
non trovo una spiegazione logica a tutto cio'.

NIK-LAZIO

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Quoto Bonnerone.

E il signor Guido Paglia, dopo decenni di anonimato oltre ad esprimere le sue libere opinioni, dovrebbe spiegare tante cosucce a noi tifosi/clienti e non "cialtroni", comprati a peso d'oro.....

Ke skifo.... :stop

Forza Lazio :since

GiPoda

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Citazione di: Bonnerone il 29 Mag 2014, 21:48
Senza che qualcuno si senta offeso e senza salire sul piedistallo ripeto quello che ho cercato di dire questa mattina. Non cambierà nulla, neanche se riportasse in vita la Lazio del 2000 e se chiedesse scusa in ginocchio sui ceci. Le forme con cui si esprime la contestazione ed il dissenso, seppur lecite, si basano sulla negazione e sulla totale delegittimazione della controparte. La manipolazione, che alcuni comunicatori effettuano ad arte,  estremizza le situazioni ed inaridisce il confronto. Non sono in discussione, a mio avviso, le posizioni di chi non va allo stadio per dissenso, sono in discussione i toni beceri, gli slogan e le risposte a cazzodicane che trovo sempre più spesso nella rete e che non fanno altro che mandare in caciara ogni ragionamenti. Trovo irresponsabili le aggressioni anche solo verbali fatte a chi prova a distendere i toni (vedi dichiarazioni contro Oddi e Wilson). Io non sono un gran negoziatore ma ho imparato che ottieni molto di più dalle persone e dalle situazioni se non delegittimi la controparte e se riesci a non fargli mettere la faccia.
Invece trovo che i toni sui quali si svolge il confronto non seguono questa logica e siccome credo che se persone come Paglia, comunque maestri della comunicazione e delle relazioni interpersonali, si esprimono in certi termini è perchè vogliono mantenere lo stato di tensione. Chiunque prova a mediare viene giudicato come nemico o servo della controparte. È questa la giusta strategia? A mio avviso no, ma vedo che molti la giudicano vincente. Sarò io che sbaglio, almeno me lo auguro. La mia preoccupazione è che invece di trovarmi davanti ad una Lazio più forte tra qualche mese mi troverò davanti al nulla. È fra il nulla e Novaretti ad oggi scelgo ancora Novaretti.

Condivido quello che hai scritto.
E sul grassetto, non so perchè, mi sono tornate in mente certe vecchie storie:

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00748 presentata da GAMBALE GIUSEPPE (DEMOCRATICI DI SINISTRA - L'ULIVO) in data 19970218 at OCD - Ontologia della Camera dei deputati
http://dati.camera.it/ocd/aic.rdf/aic3_00748_13

Ai Ministri del tesoro e dell'interno. - Per sapere - premesso che all'interrogante risultano i seguenti fatti: le societa' del gruppo Stet spendono per "relazioni esterne" somme rilevantissime, quantificate recentemente dal settimanale L'Espresso in duecentocinquanta miliardi annui per la Telecom Italia e centoventi miliardi annui per la Tim; in questo budget di spesa non rientrano, pertanto, gli stipendi dei circa cinquecento dipendenti impegnati nel settore, costo che - aggiunto a quello gia' ricordato - porta alle stelle una spesa gravante, in definitiva, sulla collettivita'; alla spesa indicata, devono aggiungersi i fatturati della Mmp, che assicura un rilevante contributo pubblicitario a molti giornali politici e che ha centinaia di dipendenti, oltre a perdite per circa 155 miliardi, e della Scs, che pure ha centinaia di dipendenti ed e' in perdita; disponibilita' cosi' rilevanti in settori di spesa la cui utilita' per l'azienda e' davvero molto discutibile possono tradursi, per i manager pubblici, in enormi risorse utili per la cura della propria personale immagine, piuttosto che per quella dell'azienda; uno dei manager della Stet, alla guida della Scs, e' il giornalista Guido Paglia -: se sia conosciuta la circostanza che il giornalista Guido Paglia, alla guida della Scs, ovvero di uno di quei settori strategici per l'acquisto del consenso, sia stato uno dei massimi dirigenti di Avanguardia Nazionale, gruppo di estrema destra (cui aderirono, tra gli altri Stefano Delle Chiaie e Adriano Tilgher), coinvolto nella strategia della tensione e in diversi episodi di terrorismo; se sia conosciuta la circostanza che il Paglia medesimo sia stato chiamato in causa da Giovanni Ventura nel corso delle indagini sulla strage di piazza Fontana a proposito della possibile sua partecipazione ad una riunione delle "cellule nere" venete, e che, per questo motivo, gli venne notificato un avviso di reato; se risulti la circostanza che lo stesso Paglia sia stato trovato in possesso di alcuni appunti che contenevano una specie di organigramma di gruppi fascisti, di un'indagine all'epoca "curata" dal giudice istruttore Renato Squillante; se sia conosciuta la circostanza che il Paglia avrebbe avuto, secondo l'ex agente del Sid, Antonio Labruna, rapporti coi "servizi", e che, in particolare, avrebbe fornito notizie dettagliate sull'attivita' di Avanguardia Nazionale (come risulta dalla sentenza-ordinanza del giudice istruttore Salvini e dalla sentenza-ordinanza Italicus del giudice istruttore Grassi); se sia noto il fatto che sempre Guido Paglia sarebbe coinvolto, secondo l'esperto dei "servizi" Giuseppe De Lutiis (secondo quanto si legge nella sua Storia dei servizi segreti in Italia), nel depistaggio di Camerino, uno dei primi episodi della "strategia della tensione", quando i carabinieri (tra cui il piduista D'Ovidio) riempirono di armi un casolare di Camerino e, dopo il loro pilotato ritrovamento, arrestarono, con false accuse, alcuni militanti dell'estrema sinistra. Paglia segui' l'inchiesta per conto dei giornali del gruppo Monti ed era tanto bene informato che anticipo' i risultati di una perizia che, ufficialmente, sarebbe stata fatta solo alcuni giorni dopo; se risulti la circostanza che del Paglia parla in termini non edificanti Vincenzo Vinciguerra - neofascista condannato all'ergastolo per la strage di Peteano - nel suo libro Ergastolo per la liberta'; se Paglia risulti essere una delle fonti da cui attingeva le notizie il confidente del Sismi che ha raccolto il dossier, poi sequestrato in casa dell'ex capo del controspionaggio Demetrio Cogliandro; se si ritengano compatibili la storia e, soprattutto, le frequentazioni di Guido Paglia con il ruolo rilevantissimo dallo stesso ricoperto nel gruppo Stet, e se si intenda mantenere a capo di una struttura che gestisce rilevanti risorse pubbliche e "governa" alcune centinaia di dipendenti nel settore promozionale una persona ripetutamente indicata come vicina ai "servizi deviati"; se si ritenga necessaria una verifica sulle qualita' morali dei dipendenti assunti dal Paglia e, soprattutto, sulle loro eventuali vicinanze ai "servizi"; quali provvedimenti intendano adottare in ordine ai fatti sopra esposti. (3-00748)


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gentlemen

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Chi si ricorda quei giorni ?.....l'inizio.....

Corriere della Sera

Corriere della Sera   
L' imprenditore versa 21 milioni e diventa il nuovo proprietario. Capitalia soddisfatta. Gli auguri di Tulli, il concorrente sconfitto
La gioia di Lotito: «Il più bel giorno della mia vita»
«Orgoglioso di aver salvato la Lazio. Risanare la società sarà un compito gravoso, ma sono pronto» Tra oggi e domani si conoscerà il nome del tecnico Sarà Zoff salvo sorprese. Festa per quattromila sotto la curva sud.
Quarantasette anni, romano, grande tifoso della Lazio. Tre imprese di pulizia ed un istituto di vigilanza alla base del suo «impero» economico, alle porte dell' Appia Antica la sua sede di rappresentanza. Sposato con la figlia di Pietro Mezzaroma, il costruttore che nel ' 93, assieme a Franco Sensi, salvò la Roma dal fallimento, ha un figlio. Questo è Claudio Lotito, nuovo patron e presidente della Lazio, amico di Cesare Previti e di Francesco Storace. Emozionato, con la voce tremolante, intorno alle 21 di ieri ha pronunciato le sue prime parole da presidente biancoceleste. «Posso dire con tranquillità che questo è il più bel giorno della mia vita da imprenditore. Sono pronto per portare avanti una sfida molto impegnativa: so bene, infatti, che la condizione economica del club non è semplice, ma io, ripeto, sono pronto». Lotito è già al lavoro con i suoi più stretti collaboratori per dare nuova linfa alla società biancoceleste salvata in extremis grazie ad un versamento di 21 milioni di euro che ha garantito l' iscrizione al prossimo campionato di serie A. Si tratta naturalmente di un percorso estremamente difficile che tuttavia non sembra spaventare l' imprenditore. «Chiaramente siamo all' inizio e la cosa è molto complicata. Però speriamo di realizzare tutte le soluzioni possibili per risanare la società. Progetti? Intanto cerchiamo di riportare la situazione in equilibrio in una società che ha problemi di carattere ecomonico, finanziario e patrimoniale. Poi ci interesseremo della programmazione e dei nuovi investimenti». Un appello il nuovo presidente della Lazio lo ha rivolto anche ai tifosi, che hanno voluto fortemente il suo ingresso in società. «Un grazie di cuore a chi ci ha sostenuto ed un grande forza Lazio. Spero di inserire linfa vitale nuova per uscire da questa situazione. Acquisti? Ora bisogna parlare di consolidamento più che di espansione. Il problema dell' allenatore? Lo affronteremo oggi o domani, bisogna dare continuità alla squadra». Lotito non ha voluto parlare degli ostacoli che ha trovato in questo ingresso nella Lazio, ma si è ripromesso di farlo nei prossimi giorni attraverso una conferenza stampa. Soddisfatto dell' esito finale della vicenda anche l' altro pretendente alla Lazio, Piero Tulli, in corsa per entrare nel club fino a domenica sera. «Prendo atto che Lotito ha sottoscritto un quota del capitale sociale - si legge nella nota - e con la sottoscrizione della stessa l' obiettivo della Lazio è stato raggiunto». Ambienti vicini a Capitalia, infine, hanno fatto sapere della soddisfazione dell' istituto di credito per l' esito della vicenda Lazio e per il modo in cui l' obiettivo è stato raggiunto. L' unica soluzione, infatti, era quella di sottoscrivere l' aumento di capitale attraverso la società biancoceleste. L' augurio di Capitalia è che l' investimento di Lotito sia di medio e lungo periodo ed è per questo che la speranza sia quella di costruire un gruppo di soci stabili per mantenere la Lazio ad alti livelli. Capitalia si è detta anche disponibile a concedere un' opzione del suo 5,7% di quota azionaria a Lotito. Pietro Pinelli La scheda IL CDA Claudio Lotito è da ieri sera il nuovo presidente del consiglio d' amministrazione della società biancoceleste. I consiglieri sono invece Masoni, Nottola, Perco, Gilardoni, Sinibaldi, Gentile (nuovo) e Scibetta (nuovo). I QUADRI Giuseppe Masoni dovrebbe restare come amministratore delegato. Da scegliere invece il nuovo direttore generale, visto che Giuseppe De Mita non dovrebbe essere confermato.A Lotito piace moltissimo Luca Baraldi, d.g. biancoceleste fino all' anno scorso. Come direttore sportivo potrebbe rimanere Oreste Cinquini. I TIFOSI Festa per quattromila sotto la curva Nord In quattromila ieri sera si sono ritrovati nello spazio antistante la curva nord dello stadio Olimpico. È stata grande la gioia del popolo della Lazio, che ha voluto festeggiare nel luogo storico del tifo biancoceleste l' ingresso di Claudio Lotito. Bandiere al vento e cori per il nuovo presidente, cori invece contro Capitalia e l' ex allenatore Roberto Mancini. La festa si è protratta fino a tarda notte. L' unica nota stonata, l' aggressione ad un operatore televisivo, che ha riportato ferite guaribili in pochi giorni. Commosso, tra gli altri, l' avvocato Ugo Longo, il presidente che si è dimesso ieri, prima dell' avvento del nuovo proprietario. «È quello che ci voleva per la Lazio, che con Lotito avrà un futuro più tranquillo rispetto al passato. Ringrazio il consiglio d' amministrazione e l' amministratore delegato Masoni, bravo nel gestire una situazione terribile». Un atto dovuto le sue dimissioni. «Non potevo più continuare in questo ruolo. Il mio compito era quello di traghettare la società e il traghettamento è andato in porto. Abbiamo acquisito l' iscrizione al campionato presentando i documenti per metterci in regola con i parametri federali riguardo al patrimonio. Non si tratta di un traguardo - ha concluso Longo - Perché c' è ancora molto da fare e da lavorare. Ma la Lazio è in mano a un imprenditore serio e che sa il fatto suo». Felice anche il presidente della Regione Francesco Storace. «Lotito è un grande imprenditore, ma adesso non fatemi dire forza Lazio. Conosco Lotito perché è una persona che lavora con la Regione, fa parte della famiglia Mezzaroma, di quella classe imprenditoriale che a Roma sa come arrivare in porto. La Lazio aveva problemi consistenti e bisogno di un imprenditore romano come Lotito, affidabile finanziariamente e disposto ad imbarcarsi in questa avventura». P. Pin.

Pinelli Pietro

(20 luglio 2004) - Corriere della Sera

pantarei

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Citazione di: Bonnerone il 29 Mag 2014, 21:48
Senza che qualcuno si senta offeso e senza salire sul piedistallo ripeto quello che ho cercato di dire questa mattina. Non cambierà nulla, neanche se riportasse in vita la Lazio del 2000 e se chiedesse scusa in ginocchio sui ceci. Le forme con cui si esprime la contestazione ed il dissenso, seppur lecite, si basano sulla negazione e sulla totale delegittimazione della controparte. La manipolazione, che alcuni comunicatori effettuano ad arte,  estremizza le situazioni ed inaridisce il confronto. Non sono in discussione, a mio avviso, le posizioni di chi non va allo stadio per dissenso, sono in discussione i toni beceri, gli slogan e le risposte a cazzodicane che trovo sempre più spesso nella rete e che non fanno altro che mandare in caciara ogni ragionamenti. Trovo irresponsabili le aggressioni anche solo verbali fatte a chi prova a distendere i toni (vedi dichiarazioni contro Oddi e Wilson). Io non sono un gran negoziatore ma ho imparato che ottieni molto di più dalle persone e dalle situazioni se non delegittimi la controparte e se riesci a non fargli mettere la faccia.
Invece trovo che i toni sui quali si svolge il confronto non seguono questa logica e siccome credo che se persone come Paglia, comunque maestri della comunicazione e delle relazioni interpersonali, si esprimono in certi termini è perchè vogliono mantenere lo stato di tensione. Chiunque prova a mediare viene giudicato come nemico o servo della controparte. È questa la giusta strategia? A mio avviso no, ma vedo che molti la giudicano vincente. Sarò io che sbaglio, almeno me lo auguro. La mia preoccupazione è che invece di trovarmi davanti ad una Lazio più forte tra qualche mese mi troverò davanti al nulla. È fra il nulla e Novaretti ad oggi scelgo ancora Novaretti.
non sono d'accordo. io detesto lotito e lo vorrei lontano dalla lazio dal primo giorno che l'ho visto. pero' quando la lazio gioca lotito me lo scordo.
a me delle contestazioni e delle prese di posizione non me ne frega niente.
se lotito mi fa la squadra forte per quanto mi riguarda puo' restare a vita. e sono in molti a pensarla come me, moltissimi.
qualche cantantastorie in radio e qualche centinaio di ascoltatori che telefonano non rappresentano tutti, anzi ne rappresentano meno di quanti vogliano far credere di rappresentarne.
la maggior parte  contesta lotito perche' la lazio non e' forte.
falla diventare forte e i due terzi di noi dimenticano tutto. in un attimo.

PabloHoney

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Citazione di: Bonnerone il 29 Mag 2014, 21:48
Senza che qualcuno si senta offeso e senza salire sul piedistallo ripeto quello che ho cercato di dire questa mattina. Non cambierà nulla, neanche se riportasse in vita la Lazio del 2000 e se chiedesse scusa in ginocchio sui ceci. Le forme con cui si esprime la contestazione ed il dissenso, seppur lecite, si basano sulla negazione e sulla totale delegittimazione della controparte. La manipolazione, che alcuni comunicatori effettuano ad arte,  estremizza le situazioni ed inaridisce il confronto. Non sono in discussione, a mio avviso, le posizioni di chi non va allo stadio per dissenso, sono in discussione i toni beceri, gli slogan e le risposte a cazzodicane che trovo sempre più spesso nella rete e che non fanno altro che mandare in caciara ogni ragionamenti. Trovo irresponsabili le aggressioni anche solo verbali fatte a chi prova a distendere i toni (vedi dichiarazioni contro Oddi e Wilson). Io non sono un gran negoziatore ma ho imparato che ottieni molto di più dalle persone e dalle situazioni se non delegittimi la controparte e se riesci a non fargli mettere la faccia.
Invece trovo che i toni sui quali si svolge il confronto non seguono questa logica e siccome credo che se persone come Paglia, comunque maestri della comunicazione e delle relazioni interpersonali, si esprimono in certi termini è perchè vogliono mantenere lo stato di tensione. Chiunque prova a mediare viene giudicato come nemico o servo della controparte. È questa la giusta strategia? A mio avviso no, ma vedo che molti la giudicano vincente. Sarò io che sbaglio, almeno me lo auguro. La mia preoccupazione è che invece di trovarmi davanti ad una Lazio più forte tra qualche mese mi troverò davanti al nulla. È fra il nulla e Novaretti ad oggi scelgo ancora Novaretti.

perfetto.

Spero solo che, almeno qui dentro la si possa smettere con i muri contro muro e le capocciate dialettiche e si inizi a cercare di costruire un qualche ragionamento costruttivo, un'ipotesi di futuro, un qualcosa che co faccia sentire di nuovo finalmente uniti, e non spaccati su ogni questione, che sia la dalla politica o il presidente

Questo e' un forum di tifosi della Lazio, e la Lazio deve venire prima di tutto, dell'orgoglio, di Lotito, delle vittorie e delle sconfitte, e' la Lazio che rischia, e rischia forte, perche se la parte piu' rappresentativa del tifo arriva a "sconsigliare" pubblicamente gi eventuali futuri acquisti per il pericolo dell'ambiente che troverebbero, chi cazzo mai potrebbe interessarsi a noi e al marciume in cui siamo affogando, allora finisce tutto, finisce il senso dell'amore per i propri colori, finisce il senso della bandiera, si rinnega il proprio essere presenti qui dentro

ci penso perche preferisco avere avuto una inutile grande paura che il rimpianto d non averne avuta proprio

cia' Pablo

porgascogne

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Citazione di: pantarei il 29 Mag 2014, 22:04
se lotito mi fa la squadra forte per quanto mi riguarda puo' restare a vita. e sono in molti a pensarla come me, moltissimi.

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gentlemen

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Citazione di: pantarei il 29 Mag 2014, 22:04
non sono d'accordo. io detesto lotito e lo vorrei lontano dalla lazio dal primo giorno che l'ho visto. pero' quando la lazio gioca lotito me lo scordo.
a me delle contestazioni e delle prese di posizione non me ne frega niente.
se lotito mi fa la squadra forte per quanto mi riguarda puo' restare a vita. e sono in molti a pensarla come me, moltissimi.
qualche cantantastorie in radio e qualche centinaio di ascoltatori che telefonano non rappresentano tutti, anzi ne rappresentano meno di quanti vogliano far credere di rappresentarne.
la maggior parte  contesta lotito perche' la lazio non e' forte.
falla diventare forte e i due terzi di noi dimenticano tutto. in un attimo.
Quello che dice Bonnerone è verissimo x quel che riguarda i contestatori cronici, quelli che hanno sempre voluto seminare pessimismo, disfattismo, quelli del "sì però...", quelli che hanno cercato di sporcare i momenti belli, gli entusiasmi, però penso che sia altrettanto vero quello che dice pantarei, il calcio nella sua complessità è molto semplice, se Lotito fa una squadra forte  la maggior parte dei tifosi riprenderà l'entusiasmo.
Da 41enne, essendo di Napoli, ricordo da ragazzino, anni '80, che l'allora presidente ferlaino era odiatissimo...acquistò Maradona....il resto lo sapete....

Bonnerone

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GiPoda, non conoscevo i fatti da te riportati per cui non entro nel merito. Ritengo Guido Paglia persona scaltra e abile comunicatore ed è sotto questa luce che il suo intervento mi lascia pensare. Paglia è legato all'immagine di una Lazio forte e vincente ed una sua presa di posizione così netta, dura, cattiva il giorno dopo la festa dell'Academy che aveva scaldato qualche cuore non la trovo casuale. Paglia non ha parlato prima perché prima non c'era bisogno che parlasse. La manipolazione, delle menti, che fa infuriare molti Netter che ritengono giustamente di avere sufficiente  capacità intellettive da poter giudicare le cose senza condizionamenti, a mio avviso è evidente girando sui social network, dove vedo espressi gli stessi concetti, strillati e ripetuti anche laddove il contesto è un altro. È tutto frutto dell'esasperazione data da quell'uomo? È possibile? Io non vivo a Roma per cui potrei avere un punto d'osservazione sbagliato ma l'intervento di Paglia per toni e temoi a mio avviso è sospetto e quanto tu riporti conferma le mie paure.

Bonnerone

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Citazione di: pantarei il 29 Mag 2014, 22:04
non sono d'accordo. io detesto lotito e lo vorrei lontano dalla lazio dal primo giorno che l'ho visto. pero' quando la lazio gioca lotito me lo scordo.
a me delle contestazioni e delle prese di posizione non me ne frega niente.
se lotito mi fa la squadra forte per quanto mi riguarda puo' restare a vita. e sono in molti a pensarla come me, moltissimi.
qualche cantantastorie in radio e qualche centinaio di ascoltatori che telefonano non rappresentano tutti, anzi ne rappresentano meno di quanti vogliano far credere di rappresentarne.
la maggior parte  contesta lotito perche' la lazio non e' forte.
falla diventare forte e i due terzi di noi dimenticano tutto. in un attimo.
Pantarei non faccio fatica a crederti, così come credo siano "sane" la quasi totalità delle posizioni di chi frequenta il forum. Anche se sono lontano da Roma mi nutro di Lazio continuamente, leggo ogni articolo, ogni post. Essere lontano mi porta ad essere meno coinvolto emotivamente, meno partecipe e schierato e la sensazione generale è quello che ho riportato. Volesse il cielo arrivasse davvero Maradona

ralphmalph

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Le parole di bonnerone se le porta via il vento. Deve comprà i giocatori. Non c'è altro


Sent from Lulic al 71esimo

PabloHoney

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Citazione di: pantarei il 29 Mag 2014, 22:04
qualche cantantastorie in radio e qualche centinaio di ascoltatori che telefonano non rappresentano tutti, anzi ne rappresentano meno di quanti vogliano far credere di rappresentarne.

Si ma fanno infinitamente più caciara, pesano dannatamente di più e fanno tanti ma tanti più danni di quanti potremmo farne noi tutti insieme

Bonnerone

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Citazione di: ralphmalph il 29 Mag 2014, 22:46
Le parole di bonnerone se le porta via il vento. Deve comprà i giocatori. Non c'è altro


Sent from Lulic al 71esimo
sperém :-)

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fish_mark

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Citazione di: gentlemen il 29 Mag 2014, 22:16
Da 41enne, essendo di Napoli, ricordo da ragazzino, anni '80, che l'allora presidente ferlaino era odiatissimo...acquistò Maradona....il resto lo sapete....

13 miliardi di lire per l'acquisto più costoso dell'epoca. In pratica, come andarsi a comprare Neymar, ma il paragone non regge fino in fondo.
Da dire che maradona sembrava essere un giocatore con una carriera che stentava a decollare, ma quanto coraggio, quanta fantasia, quanta visione nell'andare a Barcellona a prendersi quello che veniva considerato già da un lustro l'erede naturale diretto di Pelè.
Il resto lo sappiamo. E sappiamo anche quanto sia non tanto improbaile, ma inconcepibile che avvenga da queste parti.

carib

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