Ho visto la partita in un posto assurdo.
Assurdo per "logistica" e scomodità. Un posto a me caro, storicamente (dai fasti cragnottiani) caro.
Mi aveva regalato una striscia di 5 su 5 (tra cui tre finali vinte).
Un posto talmente caro che non lo volevo inflazionare ed ero intenzionato a "usarlo" di nuovo solo per un'occasione pesante, tipo un'altra finale.
Poi sabato mattina ho ceduto alla tensione da derby e da primo posto in classifica.
E ho bruciato pure il mio santuario

Poi vi svelo una cosa brutta.
Scaramanticamente non voglio mai vedere lo scorrere del diciottesimo minuto sul timer, in pratica dal 17:00 al 17.59.
Sento che guardare il numero 17 (il minuto) porti male.
Per me è un grande problema, un immenso problema. Perché guardo il cronometro in modo compulsivo, almeno 2-3 volte al minuto.
Negli anni mi sono attrezzato psicologicamente (ma anche con l'aiuto di specialisti) per farmi forza e cercare di non guardare quel maledetto cronometro intorno al minuto fatidico; intorno al 15° comincio a guardare il cronometro con maggiore frequenza, per arrivare intorno al 16:45 e andare in apnea il più possibile e riemergere attorno, almeno, al 18:20.
Ieri ho sbagliato i calcoli. Primo tempo, alzo gli occhi e leggo 17:02. Gelo nelle ossa. Secondo tempo, cerco di non sbagliare ma inconsapevolmente (perdita di autocontrollo) alzo di nuovo gli occhi e capisco di trovarmi nel mezzo di un grosso guaio, 17:38.
Ancora ce l'ho fisso in testa.
Comunque finiamo con le note positive.
Si gioca tra 48 ore circa.
E poi, se tutto va come deve, tra un mese c'è un altro derby.
In questo secondo caso non voglio fare l'ipocrita e dire "non vedo l'ora!", no, non ho nessuna fretta.
Però mi piace l'idea di un nuovo derby, scontro diretto dentro-fuori, tra un mese.
Senza fretta ma sento che sia un bene questa vicinanza.