Riporto qualche gioiellino dall'articolo di Palizzotto pubblicato su Il Tempo di oggi ("Lazio fuori tutto"), infarcito di cattiverie gratuite e valutazioni del tutto opinabili (ma tanto ormai i giornalisti sono diventati opinionisti).
Perchè le parole contano, e l'intenzione di dipingere con tinte negative il mercato della Lazio (oggettivamente positivo, almeno fino ad ora) è evidente.
"Gentiletti... e poi basta" (non il giocatore);
"Il mercato della Lazio termina qui" (suicidiamoci tutti);
"sorprese improbabili" (VS delusioni probabili?);
"Vlaar è un sogno" (accidenti, ed invece quelli acquistati da noi incubi?);
"Doria... ritenuto acerbo... e soprattutto troppo costoso per le povere casse biancocelesti" (interessante che proprio ieri si parlava del derby circa la situazione finanziaria nostra e delle merde: ma le casse povere sono quelle della Lazio, certo);
"I tifosi della Lazio non sono soddisfatti" (Che volevano i tifosi della Lazio dal mercato?);
"Dalla delusione Astori all'arrivo di... Gentiletti... il salto è grande così come le perplessità sull'operazione" (Ovvio: Astori, ex Cagliari, è sicuramente più forte di Gentiletti, vincitore della Liberatores sud-americana. Il ragionamento, se si fosse sprecato nel rendercene partecipi, non farebbe una grinza);
"Consolarsi con i rimpianti argentini" è quel che ci resta da fare, prima di suicidarci tutti (vedasi sopra);
Su Gonzales, "difficile ricavarne otto milioni di sterline" (mica è Dodo, eh!);
"Più difficile, ma comunque doveroso per la Lazio piazzare gli altri calciatori finiti al margine" (porca miseria);
"Tra questi c'è Michael Ciani, per il quale l'ultimo sondaggio è stato fatto dal Lens senza troppa convinzione" (è ovvio, è un giocatore della Lazio, come puoi pensarlo di volerlo comprare con convinzione);
"Stesso discorso per Luis Pedro Cavanda" (appunto, stesso discorso);
"Vendere tutti... al momento, purtroppo, sembra semplice fantacalcio" (appunto, stesso discorso).
Mah...