Citazione di: Il Tenente il 06 Mar 2012, 18:14
I miei due centesimi
Ho appena rivisto il derby e la dinamica è abbastanza chiara. Juan fa un intervento di ostruzione un po' al limite su Garrido, proprio nei pressi della bandierina sotto i distinti Nord-Ovest. L'arbitro non fischia nulla e parte un "buuuuuu" generale (a mio parere di semplice disapprovazione, come quello che viene riservato a Totti per capirci). Juan lo interpreta invece come razzista e reagisce immediatamente portandosi il dito alla bocca. Lì l'intera curva+distinti sbotta in un nuovo buuuu, condito da molti, troppi, "uh uh uh".
Nel successivo replay viene mostrato un particolare della curva, in basso, nella parte confinante con i distinti, dove si vedono molti tifosi fare gesti [...] e piuttosto inequivocabili.
Per la cronaca, il commentatore inglese cita l'episodio solo qualche secondo dopo (più o meno quando Juan fa cenno al quarto uomo, chiedendogli se ha sentito e segnato la cosa nel referto), commentando più o meno testualmente "Juan ha fatto annotare qualcosa a riguardo della curva laziale, qualcosa di cui non parleremo nemmeno", riprendendo la tradizione anglosassone di evitare ogni commento su questo tipo di atteggiamento da parte dei tifosi.
E così arrivo al punto.
Leggo disquisizioni dotte sul fenomeno razzista nella società italiana di oggi. Tutto molto interessante, ma a mio avviso un po' troppo indiretto.
Tarallo ha aperto un topic chiaro ed esplicito, un invito a chi può, vuole, se la sente: ce la facciamo a debellare questa cacofonia dalle nostre partite in casa?
Il metodo anglosassone sopra citato è a mio avviso abbastanza efficace, ed è composto da tre elementi.
Uno: non dare notorietà e importanza sui mass media a chi scimmieggia.
Due: individuare e allontanare dallo stadio chi si rende protagonista di tali comportamenti.
Tre: punire severamente tutti gli esempi negativi provenienti dal campo [vedi caso Evra recentemente].
Il terzo punto non è (fortunatamente) in discussione qui.
Il primo sembra una pia illusione, e non vedo giornalisti pronti a raccogliere un simile appello, anzi: ci sguazzano come e appena possono.
Il secondo è realizzabile solo in due modi: o nell'ambito di più ampie e più serie norme antiviolenza (stadi di proprietà, steward veri, ecc...), oppure (e mi sembra il nostro caso) con una seria presa di coscienza da parte della maggioranza della curva. Perché ciò avvenga mi sembra necessario che "i leader" della curva prendano posizione. Servirà del tempo, e sarebbe utile che da oggi questi episodi venissero volutamente confinati anche dai mass media, altrimenti basta un solo cretino per tornare alla casella di partenza.
A me sembra l'unico percorso possibile
premetto che sono d'accordo sul punto uno e tre.
l'episodio scatenante non è l'ostruzione ma il calcio d'angolo concesso alla Lazio dopo l'intervento di Juan su Garrido.
il brasiliano protesta, la curva sottolinea questo atteggiamento con buh ma anche ululati, Juan mostra il dito davanti le labbra, e lì si scatena il panico.
detto ciò, per me come specificato qualche pagina fa, è un problema di anticorpi collettivo. queste sono manifestazioni che ci danneggiano, danneggiano la Lazio e il Laziale, oltre a essere razziste, stupide, infantili, anacronistiche ecc. ecc.
se il tifoso Laziale non capisce, anzi, per meglio dire non sente, non percepisce a pelle, che questo è un atteggiamento che crea solo danni, non succederà mai nulla che possa far cambiare il corso delle cose.
e una percezione del genere non può essere imposta da nessuno, mi dispiace.
non è con la coercizione che si riuscirà a spezzare l'incantesimo e a comunicare un'immagine diversa del tifoso Laziale. o ognuno lo capisce da sé oppure non si andrà molto lontani.
neanche con meravigliose coreografie o iniziative come quella di ponte Milvio che non conoscevo (di solito vado a parcheggiare da quelle parti, anche nei derby. dopo l'ultimo in cui c'è stato l'agguato all'uscita, ho deciso di andare da tutt'altra parte. se lo avessi saputo in tempo, di questo presidio, mi sarebbe piaciuto venire a dare un'occhiata, purtroppo non sapevo nulla).
è come tenere una casa in perfetto ordine, ma decidere che in cucina si può cacare per terra vicino al frigorifero. se la persona stessa che abita dentro quella casa, non lo capisce da sé, che cazzo de speranza c'hai?
l'unico fattore esterno che potrebbe secondo me avere una certa efficacia, è quello repressivo, del tipo partita sospesa e squalifica del campo. alla quarta/quinta sanzione del genere, ho come la sensazione che certe cose faremo fatica a sentirle. e mi dispiacerebbe, non solo per la partita che perderei, ma anche, anzi soprattutto perché vorrebbe dire che non abbiamo capito niente, a proposito di quale sia il vero problema, come Laziali.
oppure la netta, plateale presa di posizione di qualche calciatore, tipo Klose o Hernanes, nel momento stesso in cui certe manifestazioni dovessero avere luogo. ma anche questa mi pare una mezza sconfitta.