Vincenzo D'Amico

Aperto da NandoViola, 07 Mag 2023, 07:49

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questa discussione.

Discussione precedente - Discussione successiva

StylishKid

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 28.258
Registrato
Addio Vincenzino.

calimero

*
Lazionetter
* 6.603
Registrato
Lo voglio ricordare con le parole di papà, che tornando dallo stadio nel 1973 mi disse (io ero convalescente per un'appendicite): "Tonì, abbiamo il nuovo Di Stefano".

king

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 832
Registrato
Grande tristezza per un altro dei nostri idoli che ci lascia. RIP Vincenzo.

blackjack lazio

*
Lazionetter
* 757
Registrato

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Adler Nest

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 41.581
Registrato
Un altro pezzo della mia giovinezza che se ne va.....
Cominciano ad essere tanti....

Amico Friz

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 327
Registrato
Più che per lo scudetto, ero troppo piccolo, sono legato a Vincenzino per momenti ugualmente pieni di orgoglio.
Ricordo nitidamente i due gol a una a.s. obiettivamente di un'altra categoria (inoltre noi in 10 per parecchio).

Pensavo fosse l'unico dei nostri giocatori davvero forte.
Il giorno dopo - a scuola - D'Amico finì nella top 11 del derby (se non ricordo male, della Lazio solo lui e Podavini).

Che giocatore!

Ciao Vince'!




Charlot

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 20.541
Registrato
Ciao Vincenzino...

WhiteNoise

*
Lazionetter
* 6.348
Registrato
Un dolore immenso.
Un grande campione e una persona dalla simpatia unica.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

genesis

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 25.168
Registrato
Io bambino, il ragazzo che vinse lo scudetto.
Io adolescente, il giocatore che ci salvò sul campo nel 1980 e 1983.
Riposa in pace Vincenzo, non sarai dimenticato.

Warp

*
Lazionetter
* 12.983
Registrato
Guy Chiappaventi su FB

Da dove cominciamo, Vincenzo?
Eri Vincent, come Van Gogh, un pittore post impressionista, Golden, come Rivera, Giamburrasca e il Vincenzo di Alberto Fortis, ti amavo e qualche volta ti volevo ammazzare.
Eri incasellabile: undici, dieci e nove di numero di maglia. Eri il capitano. Alla fine, se metto insieme tutte le figurine di questi ultimi cinquant'anni di Lazio, l'ho fatto spesso e anche di recente, eri la nostra bandiera, quella che non abbiamo mai ammainato, passata tra la gloria dello scudetto e poi scandali, retrocessioni e tante amarezze. Te ne eri andato un anno al Nord ma poi eri tornato indietro. Serie B ma stica, stavi alla Lazio. Casa tua. Per noi eri Zico e non solo per la rima col cognome.
Il Cucciolo della banda del '74, diciotto anni, il ragazzo-pepita, Maestrelli ti gestiva i risparmi, Wilson ti faceva da tutor e Chinaglia ti pigliava a calci in culo: però ti volevano tutti bene, sapevano che eri stato fondamentale, eri l'unica tessera cambiata rispetto all'anno prima quando tra Napoli e Roma ci avevano rapinato lo scudetto e con te avevamo vinto.
C'eri sempre. La partita drammatica col Catanzaro, dopo gli arresti per il calcio-scommesse, tu, Garla e una squadra di ragazzini: goal. La tripletta al Varese mentre sprofondavamo nelle sabbie mobili e il rischio della retrocessione in terza serie. La doppietta alla Roma di Pruzzo, Conti e Falcao, noi poveri peones appena risaliti su.
Ripasso la galleria, metto in fila i nostri monumenti. Alla fine eri il più laziale di tutti, leader quasi controvoglia. Molto talento, forse come nessuno, spesso sprecato, dietro le rosette inzuppate nell'uovo sodo, nascosto all'ombra che si faceva sotto la Monte Mario nelle domeniche più assolate, lì si sudava di meno, le discussioni con Bearzot che diceva che non potevi giocare ala sinistra - ma come? ci avevi vinto un campionato in quel ruolo - tante ragazze, le chiamavi le smutandate: oggi si potrebbe dire?
Eri immarcabile, con quella corsa con le braccia lungo i fianchi, lo spunto breve, secco. Imprendibile per i difensori e pure per i giornalisti. Davi un appuntamento e non ti presentavi. Lo ridavi una settimana dopo e non ti presentavi lo stesso. Quindi ero diventato diffidente, tu lo sapevi ma alla fine avevamo trovato un modo di intenderci. Ultimamente avevamo parlato diverse volte mentre scrivevo il libro su Montesi. Ti avevo detto che a una certa età eri finalmente diventato saggio. Forse era la consapevolezza che il tempo stava correndo troppo. Mi avevi avvisato tu della malattia lo scorso dicembre. In uno degli ultimi messaggi ti ho scritto: "Felipe Anderson ti somiglia parecchio". Mi hai risposto: "Deve ancora migliorare parecchio".

SSL

*
Lazionetter
* 9.149
Registrato
Citazione di: Il nostro Giorgione il 01 Lug 2023, 18:57


🥹🥹🥹🥹🥹🥹
Che foto!
Non ho vissuto quei tempi. Ma mio padre mi raccontava quanto eri forte.
Riposa in pace.

purple zack

*
Lazionetter
* 15.164
Registrato
sono troppo giovane per ricordarlo da calciatore, ma sono cresciuto con le sue parole a goal di notte dove ebbi modo di conoscerlo e parlarci più volte

un pezzo di storia del calcio, non solo della Lazio

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

eandiamo

*
Lazionetter
* 7.404
Registrato
Sono tristissimo.
Un saluto grande a uno dei nostri campioni veri.

Paladino68

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 4.695
Registrato
Classe e sregolatezza. Ritornò alla Lazio in B e la tenne a galla. Gli volevo proprio bene.
❤️❤️❤️

Precisione

*
Lazionetter
* 3.882
Registrato
"Ti rendi conto che ti sei impuntato per non stare a Torino che, in quel decennio era uno squadrone, per la Lazio che calava a picco?" "Si, ma io nella vita non volevo fare il calciatore. Io volevo fare il calciatore della Lazio"

moretto

*
Lazionetter
* 9.396
Registrato
Per me Vincenzo D'Amico era la Lazio. Ho un magone dentro che non riesco neanche a parlare.
ciao Vincenzino


Il nostro Giorgione

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 15.237
Registrato
È vero che Felipe gli somiglia. Ma se Vincenzo avesse avuto il suo fisico e la sua serietà nell'allenarsi sarebbe stato come Baggio. Il livello era quello. Un talento immenso. Spero non abbia avuto paura, alla fine. Lui non era un capitano coraggioso, era un capitano controvoglia, un artista un po' matto e scostante, pigro e infedele. Un unico, immenso amore, nella testa e nel cuore.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

kurt

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 8.196
Registrato
Che dolore, uno degli eroi della mia infanzia, lui, Cecco e Giorgio.
Ciao Vincenzo, talento cristallino, Laziale.
Sempre nel cuore.

Laziale-forever

*
Lazionetter
* 8.189
Registrato
Un simbolo Laziale, un Grande Capitano di tante battaglie, non dimenticherò mai quel Lazio Catanzaro, con un manipolo di giovani sei stato immenso, come sempre, Vincenzino sempre con Noi. R.I.P.
🤍💙🦅

Discussione precedente - Discussione successiva