OT
Facciamo un gioco:
negli ultimi 20 anni hanno vinto il titolo con la Primavera le seguenti squadre:
1993-1994 Juventus
1994-1995 Lazio
1995-1996 Perugia
1996-1997 Perugia
1997-1998 Atalanta
1998-1999 Empoli
1999-2000 Bari
2000-2001 Lazio
2001-2002 Inter
2002-2003 Lecce
2003-2004 Lecce
2004-2005 Roma
2005-2006 Juventus
2006-2007 Inter
2007-2008 Sampdoria
2008-2009 Palermo
2009-2010 Genoa
2010-2011 Roma
2011-2012 Inter
2012-2013 Lazio
Chi mi sa dire quanti allenatori che si sono fregiati di questo titolo hanno poi fatto bene tra i professionisi?
Non dico in Serie A, mi va bene anche una B.
Quanti di questi in questi venti anni avreste voluto sulla panchina della Lazio?
Vi aiuto io: i tre titoli della Lazio sono di Alberto Bollini (2 volte, inframezzate da esperienze infelici all'Igea Virtus e alla Valenzana), e Mimmo Caso, che dopo il fallimento alla Lazio ha collezionato un'altra esperienza negativa alla Ternana.
Se state pensando che Stramaccioni sia uno bravo, primo rivedete al ribasso la vostra autostima, secondo nel 2012 in panchina con l'Inter nelle Final Eight c'era Bernazzani. Per Strama una vittoria rocambolesca nella simil CL dei giovani prima dell'esperienza imbarazzante sulla panchina dei senior.
Se lo scudetto del Palermo nel 2009 vi fa pensare a Davis Mangia, vi dico che in quella stagione il ct era sulla panchina della Valenzana, al Palermo promavera è finito tre anni dopo.
(Ad libitum)
Questo per dire che i successi con la primavera non contano assolutamente nulla nel definire la qualità di un allenatore tra i professionisti. Zero.
Montella sarebbe stato un buon tecnico anche senza l'esperienza fra gli Allievi della rioma, così come lo è Mancini. Citare allenatori che sono andati bene facendo il salto dalle giovanili perché le giovanili portavano risultati è ridicolo, perché per uno che ottiene risultati ce ne sono venti che sono assolutamente impresentabili.
Con lo stesso criterio allora si potrebbe dire che è necessario essere stato un calciatore della Nazionale per poter essere un buon allenatore, citando a casaccio Donadoni, Ancelotti, Conte e Zenga.
Se si vuole puntare su Inzaghi lo si faccia, ma senza citare coppitalie e trofei woitila, sennò cadiamo nel ridicolo. Diciamo che ha parlato col DS, hanno la stessa idea di calcio e c'è un progetto condiviso.
Ma ricordiamo che Inzaghi le credenziali per una panchina come la nostra, ad oggi, non le ha e deve dimostrare ancora tutto.
EOT