Citazione di: Iker77 il 03 Mag 2010, 19:37
Durante la settimana che ha preceduto il confronto Lazio-Inter, ho sentito un profondo senso di disagio, quasi di angoscia. Per la prima volta in tretatre anni di Lazio mi sono sentito quasi in dovere di dover tifare contro la mia squadra per un bene più grande.
Mi sono fermato a pensare, a riflettere su se fosse giusto tradire la mia fede ; una cosa contro natura, senza precedenti. "Esultare?", "No, non ce la farei". "Ma sorridere beffardo ai gol dell'avversario, sì".
Ma soprattutto mi sono fermato a pensare sul perché di tutto questo. Cosa mi spingeva e cosa ha spinto i laziali ( o parte di essi) ad augurare una sconfitta della propria squadra del cuore. Con che stato d'animo vivere una partita in cui l'unico desiderio è che i tuoi giocatori escano sconfitti. Insomma: come si è arrivati questo punto? Nello sport la rivalità tra le squadre è quasi sempre figlia dei risultati. Più vinci , più diventi antipatico. Funziona così, è un sentimento condiviso quasi inconsciamente, da tutti quelli che rimangono a bocca asciutta vedendo gli altri tra trofei e caroselli. E questo sentimento che chiamerei appunto "antipatia" (o forse un'invidia mascherata) raramente sfocia nell'odio (sportivo, si intende).
Ma nel caso della Roma per un laziale la cosa è diversa. La Roma non ha un palmeres invidiabile, tutt'altro; la roma non vince, anzi inciampa spesso sul più bello. Perché la odiamo noi? Perché la odiano in tanti? La roma è la squadra con cui dividiamo la città, sì, ma non basta. Non basta per farla essere antipatica, figuriamoci per arrivare ad odiarla. A Roma c'è posto per due clubs, ci sarebbe posto anche per 4/5/6 come in altre città europee. E se così fosse, la probabilità di vedere una delle "n" squadre , che non siano la Lazio, vincere qualcosa , ogni anno, sarebbe ben più elevata . Roba da strapparsi i capelli , verrebbe da pensare. Probabilmente no. Perchè il conflitto che abbiamo noi laziali con la roma è unico. La roma es mas que un club ma nell'accezione negativa della locuzione. La roma ha costruito negli anni una vera e propria roccaforte a sostegno di una squadra . Squadra che ha spesso recitato un ruolo di comprimaria nel panorama calcistico nazionale.
Eppure "la roma , la roma". La roma è sulla bocca di tutti, esaltata dai media, dai giornalisti prezzolati fino ai più beceri cantastorie; appoggiata dai politici arroganti, tronfi e sciarpamuniti.
"La roma, la roma", la roma delle cospirazioni, del "vento del Nord"; la roma maltrattata, scippata.
"La roma, la roma", la roma le cui gesta sul campo vengono amplificate e le sconfitte hanno ogni volta un volto diverso. La roma che grida al complotto ad ogni alito di vento e sposta lo sguardo quando le cose le girano bene.
"La roma, la roma", la roma che reclama la città tutta per se, la roma che parla a nome di Roma, la roma che non ci vuole. La roma del tifo violento, vigliacco, la roma delle "puncicate". La roma dei romani autentici dei gladiatori, la roma spocchiosa, "coatta". La roma antisportiva, irrispettosa. La roma che si erge a paladina del calcio pulito, la roma in lotta con i potenti.
"La roma, la roma" , la roma dei sospetti e delle accuse. La roma "core de Roma", la roma del capitano di oggi e quello di domani. La roma prepotente, la roma che pretende, la roma dei furbi e dei piagnoni. La roma che non sa perdere e non sa vincere. La roma, questa roma che non è un club; es mas que eso.
Il loro essere come sono, quell'essenza della romanistità che hanno cercato, che hanno voluto e di cui vanno tanto fieri, gli si è ritorta contro.
Se la roma non fosse stata questa roma, ieri sera avrei tifato Lazio e sperato in una vittoria. Senza il timore di consegnare loro lo scudetto. Uno scudetto vinto da "un'altra roma" non sarebbe così drammatico.
E soprattutto:
inventarsi una mitologia sul nulla cosmico (vogliamo giocà a "Trova er puzzone mancante" su sto bel sito
http://it.uefa.com/memberassociations/association=ita/honours/index.html? Pe cercalli sull'albo d'oro europeo ce vole a Sciarelli co "Chi l'ha visto?")...
taroccare una agiografia e crearsi un panteon di santi "farlocchi" (tentativi di comprarsi partite in Europa, rolex, fidejussioni)
ma, soprattutto, la cosa peggiore: atteggiarsi con noi come potrebbero fare i tifosi del Barca (quanto me stanno sulle balls) con quelli dell'Espanyol, come i tifosi del ManU con i Citizens, come quelli del Liverpool con quelli dell'Everton. Ma chi cacchio vi credete di essere: abusivi, imbucati alle feste, mendicanti di 5 minuti di gloria farlocca...io con voi non ho nulla da spartire, IO NON HO CUGINI.
Scusate lo sfogo: io, prima non ero così, mi ci hanno fatto diventare.
E un abbraccio a Iker77: è un piacere ritrovarti in queste lande.