Dunque Maurito di nuovo sul banco degli imputati.
I capi d'accusa li conosciamo bene e la pena richiesta è quella dell'allontanamento dalla squadra, già a partire dal prossimo gennaio.
Addirittura sono sempre di più i zaratiani convinti, quelli che "lotito avrebbe fatto meglio a non riscattarlo". Già, e chi avrebbe avuto il coraggio e anche la lungimiranza, anzi, la preveggenza, di dire: "io questo qui non lo riscatto"?
Io no e anche il 99,9% dei laziali intervistati nella primavera del 2009.
Ma qualcuno ha ancora in mente il filoncino nel derby del 2009? E l'altro filoncino in finale di Coppa Italia?
Sono ormai passati tre anni e quelle magie sembrano perse per sempre.
A questo punto possiamo fare anche paragoni e paralleli arditi, ai limiti della provocazione.
Alen Boksic. Sì, avete capito bene: BOKSIC.
Grandissimo attaccante, un vero e prorio carrarmato, uno che fece brillare gli occhi già dalla prima partita a napoli (ve lo ricordate?). Sembrava il fratello di Van Basten: soltanto un pochino più potente ...
Bene, ma Alen Boksic, nel bilancio dare e avere, quanto ha dato alla Lazio e quanto ha ricevuto in termini di affetto e di fiducia?
Io ricordo, come tutti, grandissime partite, colpi di genio assoluto, ma anche lunghe, lunghissime pause, prestazioni capricciose e irritanti e numerosi infortuni. Non giocò moltissimo, anzi. Per dire andò alla Juventus che ce lo restituì un anno dopo. Poi grandissima stagioen 1997-98, ma poi l'anno dopo giocò pochissimo e l'anno dello scudetto ancor meno. Se ne andò nell'indifferenza generale a tricolore conquistato.
Insomma, ne avemmo pazienza con il croato, la stessa che forse è il caso di avere con l'argentino, perché non è possibile che quel cigno sia diventato questo brutto anatroccolo.
Perché, poi da tifosi e da appassionati di Lazio, non possiamo non augurarci che Maurito si ritrovi ogni tanto e venga sotto la curva a consegnare il suo filoncino.
Daje Maurè che ti aspettiamo sempre!