....arrivò un ragazzo scese in campo e fu il delirio. Certo, non copriva, non rientrava, non partiva da centrocampo ma vinceva le partite.
I clan, strafatti e dilaniati, accettarono a denti stretti questo novello dieguito.....certo masticavano amaro ma il giovine vinceva. Vinceva da solo.
Delio lo lasciava libero di inventare, consapevole che la squadra senza il ragazzo era ben poca cosa. E il giovinetto non lo deluse: goal e assist a raffica. La tifoseria in delirio, le merde a rosicare di brutto e i paragoni li si facevano con i grandissimi del calcio.
Poi arrivò il Balla. E il giovane dovette preoccuparsi di altro. Torna indietro. Copri. Non dribblare. E via così.
Appariva triste, non segnava più, la magia era sfumata. I clan, dilaniati e sfiancati, ghignavano: ora che non ti riesce più un cazzo vattene in panca!
Passò il Balla e arrivò Reja. Già da Gorizia il nuovo maestro fece capire al ragazzo che era fuori. Certo al giovine restava l'amore del pubblico e farlo fuori non era una operazione facile e indolore.... ma col tempo, piano piano, snaturandolo sempre di più, polemizzando sui media a go-go, mettendolo sempre fuori posizione e soprattutto non lasciandolo mai libero di esprimersi..... la strategia diede i suoi frutti: ora i tanti adoratori della prima ora sono diventati suoi feroci critici. E parte il refrain: Zarate fuori meglio Rocchi o Kozak...vendiamolo a chi se lo piglia...io non c'ho mai creduto....un circense driblomane...non la passa mai....e vai così