tornato a casa dopo l'incazzatura dell'olimpico, trovo giusto pacificarmi, raccontando cosi di getto la storia del mio disco
Cosa mi ha spinto a parlare di questo disco e non di altri?
I dischi che cambiano la vita forse non esistono veramente o magari esistono nelle sensibilità artistiche di qualcuno.
Screamadelica non mi ha cambiato la vita, ma senz'altro l'ha resa più interessante e ha fatto da colonna sonora ad un particolare periodo della mia vita, quindi è inevitabile sentirlo come qualcosa di "proprio".
I primal scream li avevo conosciuti su Radio Rock anni prima, facevano un jingle jangle molto Byrdsiano
Comprai il loro primo album a Barcellona ma un compagno di scorribande ebbe l'ideona di lasciare la busta sulla cappelliera dell'auto parcheggiata sotto il sole dell'agosto catalano, lasciandomi portare a casa quindi un disco piegato come gli orologi di Dalì.
Poi nel 1990 i Primal piombarono a Roma per un concerto al Piper.
Erano diventati una macchina stoogesiana ,throb beveva jack daniels a garganella (almeno un paio di bottiglie), Bobby aveva già l'aria chimica di chi sta avviandosi verso mondi lontanissimi
Ma il bello doveva ancora essere scritto.
Il bello inizia quando Andrew Weatherall mette le mani su I'm Losing More Than I'll Ever Have
e la fa diventare questo
Loaded, una love song classica trasformata in una summa di istinto e improvvisazione, con un basso nuovo e trombe e corni appalla.
Loaded apre un nuovo mondo, l'incrocio tra il rock e acid house, l'unione tra psichedelia 60's e
elettronica.Il groove che entra nel rock'n'roll. Madchester all'ennesima potenza. Una Sympathy for the devil degli anni 90.
Il follow up è Come together ed è un'altra bomba weathealliana, Ecstasy la nuova compagna di ballo, 11
minuti di mantra psichedelico, e il reverendo Jesse jackson che predica sopra. Pezzo straordinario, definitivo degli anni 90.Pezzo fatto per quella gente in quel momento.Una bomba totale.
Una band rock che faceva dance e la gente ballava e ballava di brutto.
A quel punto io sto in libidine sfrenata non sapendo che Bobby e Andy avevano preparato il piatto forte per l' estate del 1991.
Arriva Higher than the sun uscita direttamente remixata dalle mani sante del Dr.Alex "The Orb" Patterson ed è la ghigliottina sui piedi, Bobby drogato e metafisico canta su un tappeto straniante dissonato e fuori tempo, niente basso e batteria, niente intro, ormai il rock è lontano, si va negli spazi interstellari a gravità zero, la roba è finita, stiamo tutti rovinati, ma la banda suona alla grande e quindi andiamo avanti fino a rimanere per terra, finiti e sfiniti.
Uno dei 5 pezzi della mia vita
Quel 12 pollici lo scavo a forza di ripetute sessioni, nel frattempo preparo l'imminente Interrail che mi separerà purtroppo dalla nuova droga Primal
Alan McGee boss della Creation definisce Higher than the sun, il più grande singolo dopo God save the Queen dei Sex Pistols e non esagera.
Decido di preparare una cassetta da 46m con registrato sopra in loop i 2 lati del 12" (perché ovviamente l'american spring weatheralliano sul lato b mica è da buttare signori, tutt'altro è roba sopraffina da leccarsi i baffi, oh si, signori.)
Ebbene entrano 2 lati a e 2 lati b ogni lato della cassettina, che diventa insieme ad altre tre o quattro K7 la colonna sonora di quel mese gironzolante per l'Europa. La cassetta monopezzo assurge rapidamente da piacere privato del walkman all'onore del piccolo stereo con K7 xhe un compagno di viaggio di era portato dietro.
Tornato a Roma, ormai si aspetta il disco grosso, il miracoloso disco che raccoglierà tutto questo ben di dio e che ormai si aspetta come IL DISCO dell'anno.
L'attesa consuma settembre in constanti viaggi a disfunzioni musicali per chiedere informazioni sull'arrivo dell'oggetto del desiderio.
L'oggetto arriva ai primi di ottobre, sotto forma di doppio LP apribile, quella è roba da avere in LP, non su CD che diamine.
Copertina rossa dipinta dall'artista Paul Cannell, all'interno i nostri eroi in posa 60's tra fumi e sostanze, luci strobo e rock'n'roll babylon, Throb al sitar, storia. Questo è un disco per l'eternità.
IL DISCO
Parte Movin' on up, Pura 60's Motown, black paillettes, gospel, conga e claps e chitarre scintillanti, piano rolling altezza Exile, Ero cieco e ora vedo, la mia luce brilla, un grande inizio all'americana.
Dal secondo pezzo si fa sul serio, la prima sorpresa, una cover dei 13th floor elevators, Slip inside the house, come a voler congiungere quella psichedelia con questa, il pezzo è una lama tossica, house in trip inside the house, e va giu per 5 minuti abbondanti con per l'occasione Throb alla voce e non Bobby
Don't Fight It, Feel It prosegue nella vena house, appena più ritmata beat, con voce nera ed sexy-extasy sfoggiata, piano house sembra che il trip stia partendo , prende bene, si sale, ci stiamo dentro alla grande.
Un soul anni 60 in vena 90. Ci piace.
Si gira lato e ad aprire arriva Higher than the sun in una versione accorciata, più contestualizzata del singolo-monstre, ma meno efficace, l'unica pecca del disco.
Segue Inner Flight, uno strumentale chillout , beach boys anni 90, che fa proseguire il volo interstellare iniziato con Higher e chiuso da Come Together nella versione singolo di Farley
Dopo Loaded che apre il terzo lato arriva Damaged la ballatona che a quel punto non ti aspetti più voce e chitarra rollingstoniana e piano, cuore in mano, Martin Duffy dei Felt la fa da padrone, è la pace dopo la tempesta, il momento di emozione, quello che ti prende quando la festa sta per finire, si torna a casa e cominci a realizzare che il mondo 'nfame sta sempre li ad aspettare che ti passa per ricominciare a martellare.
Segue I'm comin'down un altra ballata screziata narcotica, una damaged pero presa male, sax svolazzante nella via lattea, chiuso sal campione della Kinski in Paris texas (yeah, I know that feeling)
La quarta facciata si apre con una versione dub di Higher than the sun opera di Weatherall una estensione dub dell'american spring mix uscito su singolo, arricchita dal Sua Bassità Jah Wobble, chiude Shine like stars, un altro strumentale ninna nanna l'afterparty, perfetta chiusura pe volare tra le stelle e addormentarsi sereni.
Epilogo
Un disco irripetibile, una summa enorme di rock e dance come mai avvenuto prima e che non avverrà più dopo. Il disco che porta la storia del rock dentro la rave culture.Mettendo fine a quello steccato ideologico per cui chi ascoltava rock era figo chi ascoltava la musica dance un fattone rin[...]to.
I primal stessi riproveranno ma la perfetta sintesi non riuscirà più, prevarrà un elemento su un altro.
Dall'America arrivavano i Nirvana il Grunge, roba da sottoproletariato bianco di provincia, l'inghilterra stava anni avanti, a mischiare nero e bianco, dance e rock, elettronica e blues, forse non era cosi nuovo ma era importante, era bello, era la musica del momento.
Scramadelica ha chiuso quella stagione partita nel 1988 con la summer of love e passata attraverso l'house,l'acid, Ibiza, gli stone roses e gli happy Mondays e tutta Madchester i New order e gli Shamen di In Gorbachev we trust.
E' stato forse l'ultimo album con uno slancio che trascendesse il gruppo stesso che lo aveva composto e abbracciasse tutti, ma proprio tutti, tutti
Un disco che chiude un epoca, un epoca di dischi fatti per l'avvenire non per l'oggi o il domani mattina.
Al disco andrebbe poi aggiunto l'ep Dixie Narco, uscito dopo e coda finale di cotanto genio.
Sono stati giorni gloriosi per la musica, forse gli ultimi. Throb ci ha praticamente lasciato, i superstiti sembrano più vecchi e vissuti di rockstar con 20 anni più di loro. Gente che porta sulla pelle tutti gli abusi di quegli anni.
Oggi chiusi nelle nostre playlist, nei freddi bitrate degli nfiniti mp3, aspettiamo ancora qualcuno che ci indichi una nuvola dove volare, un sole da iguardare al mattino, e farci venire ancora la voglia di alzarci e andare a girare per la 24esima volta il lato del disco.
This is a beautiful day
It is a new day
We are together, we are unified
And all for the cause
Because together we got power
Ne sarà valsa la pena? Forse si.