E' morta Amy Winehouse

Aperto da Wire, 23 Lug 2011, 19:19

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Kim Gordon

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Citazione di: Fiammetta il 04 Set 2011, 04:25
A nessuno viene mai in mente che la vita possa uccidere come una malattia. Mi spiace, ma è così. La vita può essere un inferno. La vita, molte volte, è un inferno.

eggià.

Svennis

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Citazione di: AguilaRoja il 13 Ago 2011, 22:17
Certo. Ma sulla tomba della Winehouse, sinceramente, non scriverei "morta perchè drogata".

Certamente no.
Ma quando vedo una persona - che sia lei o chiunque altra - incline all'autodistruzione il pensiero "Ma che caxxo stai facendo" mi viene in automatico, poco ci fosso fare.
E non riesco proprio a vedere una vita paragonabile ad una stella che scoppia cadente in volo come una cosa positiva, poetica, romantica.
Ma manco per il caxxo.
Anzi, chi la vede come tale mi fa proprio voltare lo sguardo dall'altra parte e tappare le orecchie.

Come è già stato sottolineato la vita può anche essere la peggior malattia possibile e di sicuro nessuno di noi può sapere cosa vivesse dentro Amy, ma per quanto brutta possa essere la vita di qualcuno, il "Ma che caxxo fai" davanti all'autodistruzione da me partirà sempre. SEMPRE.

Quando sento persone che dicono "Beh ma ognuno della sua vita può fare quello che vuole" da una parte posso anche essere d'accordo, dall'altra mi girano fortemente le palle.
Mi girano le palle perchè credo che un pensiero del genere andrebbe applicato per coerenza A TUTTI.
Estranei, conoscenti o cari e sono straconvinto che ben pochi lo direbbero sui propri cari, se non nessuno.
Di conseguenza, se un giorno constatassi che, per assurdo, mia nipote che ora ha 1 anno e mezzo, tra 25 anni comincia a prendere una determinata strada, faccio di tutto per farle capire che è sbagliata, di certo non vado a dirle "Fai della tua vita quello che vuoi, le mie regole non devono essere le tue".
Allo stesso modo il pensiero di DISAPPROVAZIONE rimane sempre lo stesso anche con gli estranei, pure se non sto nella loro testa, se non conosco la situazione familiari/economica/psicologica/fisica e via dicendo.
Certo, a scanso d'ipocrisie dico che ad un estraneo, e non avendo quindi nessun legame affettivo, non mi attaccherei come una cozza per farlo smettere, ma il pensiero di disapprovazione di base resterebbe.

Mi girano le palle completamente poi quando sento "Beh ma cmq non faceva mica del male agli altri".

Eh no, sto caxxo dico io.
Certo che fai del male agli altri se ti fai del male, se ti autodistruggi.
Fai del male a chi ti vuole bene, a chi non vuole vederti in quello stato, a chi non vuole dirti ADDIO.

Ecco, se avessi conosciuto Amy le avrei detto più o meno queste parole.
Non le avrei detto "Ma hai un talento, lo stai buttando" perchè la dignità di una persona non è più o meno importante dell'altra a seconda del talento.
Le avrei detto che la vita ci appartiene e ne possiamo decidere arbitrariamente, ma che negarsela significa anche negarsi agli altri, togliere qualcosa agli altri. Magari anche qualcosa d'importante, perchè non esiste neanche una persona secondo me che non abbia le potenzialità di far felici una o più persone, oltre che se stesso.
Ecco, le avrei detto che con l'autodistruzione uno si preclude completamente questa cosa.
E non credo che non ci fossero persone a cui non era affezionata.
E anche se non c'erano, non stava scritto da nessuna parte che non ci sarebbero state.
Con l'autodistruzione si è autoesclusa, compromettendo per sempre la possibilità di fare del bene a sè stessa e agli altri. A sè stessa soprattutto.

Le mie parole sono rivoltanti e fanno ribrezzo?
Pazienza, io continuo a pensarla cosi a prescindere da come la pensate voi.
Non c'è nulla di poetico per me nell'autodistruzione.

Riposa in pace Amy, senza ironia... ma spero che meno persone possibili seguino la tua strada.

FatDanny

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Citazione di: CrazyEagle il 06 Set 2011, 04:32
Ma perchè le mie parole dovrebbero fare ribrezzo o dovrei meritarmi il vaffankulo lo sapete solo voi.

S'è scelta la sua vita, su questo ci siamo.
Il mio "vaffa" non è di disprezzo della serie "Ah, una drogata che s'è levata dalle palle, so' contento evvai", ma un "Ma che caxxo hai fatto, porca miseria... ma perchè ti sei buttata cosi?".
E lo faccio pensando che anche che era una che aveva esattamente LA MIA ETA', ovvero con tutta la vita davanti.
Ci vuole molto a capirlo?

Ma ribrezzo me lo farete voi co' st'ipocrisia da quattro soldi.
Voglio vedè se vi muore una persona cara per questo motivo se cominciate a fare sti' discorsi sulla "libertà di cosa fare della propria vita" o se non vi viene da pensare e dire "Ma perché?", anche se non stavate nella sua testa.
Si, se vedete vostra figlia che si droga magari andate a pensare che "le regole se le fai lei", vero?

Lei di certo non era una dei miei cari, visto che non la conoscevo, non ero un suo parente nè un suo amico.
Ma quando una persona muore per questo motivo, il pensiero che mi viene è quello, istintivamente.
Sarò anormale?
Non credo.

Vediamo se cosi è più chiaro o se vi serve il disegnino.

Detto questo cmq, che stia in pace sul serio adesso.

Senza insulti, a me è successo (certe volte prima de parlà ce se dovrebbe cioncà la lingua o, in questo caso, le dita).
E non se trattava de una rockstar, ma de un povero pischello trovato du giorni dopo dai genitori sul divano.
E proprio per questo dico certe cose.

"Scegliete la vita, scegliete un lavoro, scegliete una carriera, scegliete la famiglia, scegliete un maxitelevisore del cazzo, scegliete lavatrici, macchine, lettori cd e apriscatole elettrici. Scegliete la buona salute, il colesterolo basso e la polizza vita, scegliete un mutuo a interessi fissi, scegliete una prima casa, scegliete gli amici, scegliete una moda casual e le valigie in tinta, scegliete un salotto di tre pezzi a rate e ricopritelo con una stoffa del cazzo, scegliete il fai da te e chiedetevi chi cacchio siete la domenica mattina, scegliete di sedervi sul divano a spappolarvi il cervello e lo spirito con i quiz mentre vi ingozzate di schifezze da mangiare. Alla fine scegliete di marcire, di tirare le cuoia in uno squallido ospizio ridotti a motivo di imbarazzo per gli stronzetti viziati ed egoisti che avete figliato per rimpiazzarvi, scegliete un futuro, scegliete la vita. Ma perché dovrei fare una cosa così? Io ho scelto di non scegliere la vita, ho scelto qualcos'altro, le ragioni? Non ci sono ragioni, chi ha bisogno di ragioni quando ha l'eroina? (Mark Renton, Trainspotting)"

Passo e chiudo.

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CrazyEagle

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Ma io non mi devo troncare assolutamente niente, non è un problema mio se tu vedi solo bianco e nero, nè tantomeno sai quali sono le basi "vissute" sulle quali esprimo la mia idea quindi vai a dire a qualcun altro di tagliarsi lingua e dita.

E proprio in base alle esperienze dico con tutta la mia voce che se vedo un mio caro amico od un parente scegliere quella cosa, stocaxxo che je faccio la citazione di Trainspotting, ma faccio di tutto per dissuaderlo, punto e basta.
Prendendomi i vaffancùlo, gli "It's my life" i "Nessuno mi può giudicare nemmeno tu" e via dicendo.
Ma lo faccio.
Allo stesso modo il pensiero di disapprovazione di cui sopra rimane anche con gli estranei.

Io la penso cosi e non mi devo tranciare proprio niente.

FatDanny

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Citazione di: CrazyEagle il 06 Set 2011, 19:08
Ma io non mi devo troncare assolutamente niente, non è un problema mio se tu vedi solo bianco e nero, nè tantomeno sai quali sono le basi "vissute" sulle quali esprimo la mia idea quindi vai a dire a qualcun altro di tagliarsi lingua e dita.

E proprio in base alle esperienze dico con tutta la mia voce che se vedo un mio caro amico od un parente scegliere quella cosa, stocaxxo che je faccio la citazione di Trainspotting, ma faccio di tutto per dissuaderlo, punto e basta.
Prendendomi i vaffancùlo, gli "It's my life" i "Nessuno mi può giudicare nemmeno tu" e via dicendo.
Ma lo faccio.
Allo stesso modo il pensiero di disapprovazione di cui sopra rimane anche con gli estranei.

Io la penso cosi e non mi devo tranciare proprio niente.

La disapprovazione è legittima, ognuno la pensa come vuole.
Invece dire "vorrei vedere se a voi.." senza poter effettivamente sapere, ecco quella te la potevi risparmià.
Giusto per puntualizzare.

CrazyEagle

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Ma infatti io non ho negato che a qualcuno di voi possa essere successo, chi ve conosce.
Dico semplicemente che una persona davanti ad un caro che rischia di fare quella fine SECONDO ME difficilmente dice "Evabbè, è la strada che ha scelto, non sono nessuno per giudicarlo, quindi non faccio niente perchè non sto nella sua testa e non so che vive, lascio che si autodistrugga come desidera lui".

Almeno io sto' ragionamento non lo farei MAI.
NO, NO E POI NO.

Poi se qualcuno (e non mi riferisco a te, ma in generale) lo ha realmente fatto lasciando che si autoconsumasse senza muovere un dito perchè "Se l'è scelto lui ed io non sono intervenuto perchè non ero nessuno per dissuaderlo, perchè i mobili, le valigie, il salotto, i quiz, i mocciosetti viziati e l'ospizio,"...

... beh, se qualcuno ha fatto realmente cosi... vabbè meglio che non mi pronuncio.

Ritengo non aver assolutamente mancato di rispetto ad Amy Whinehouse.
Più che altro credo che lei abbia mancato di rispetto nei confronti di sè stessa.
Lei e tutti quelli che fanno quella fine.

CrazyEagle

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Pardon, WINEHOUSE.

Il vaffa di cui sopra non era di DISPREZZO per la persona, della serie "Tiè drogata, muori, so' contento".
Ma di disapprovazione per quello che ha fatto a sè stessa.
A prescindere dalle motivazioni perchè PER ME, motivazioni per autodistruggersi non ce ne sono, fossero anche le più brutte.

Pensavo fosse abbastanza chiaro.

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Baldrick

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E speriamo che l'omelia sia finita.

carib

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L'aridità di certi ragionamenti mi aiuta a comprendere perché c'è chi preferisce autodistruggersi velocemente piuttosto che condividere il pianeta con certa umanità.

FatDanny

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carib

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Citazione di: CrazyEagle il 06 Set 2011, 19:40
Ma infatti io non ho negato che a qualcuno di voi possa essere successo, chi ve conosce.
Dico semplicemente che una persona davanti ad un caro che rischia di fare quella fine SECONDO ME difficilmente dice "Evabbè, è la strada che ha scelto, non sono nessuno per giudicarlo, quindi non faccio niente perchè non sto nella sua testa e non so che vive, lascio che si autodistrugga come desidera lui".

Almeno io sto' ragionamento non lo farei MAI.
NO, NO E POI NO.

Poi se qualcuno (e non mi riferisco a te, ma in generale) lo ha realmente fatto lasciando che si autoconsumasse senza muovere un dito perchè "Se l'è scelto lui ed io non sono intervenuto perchè non ero nessuno per dissuaderlo, perchè i mobili, le valigie, il salotto, i quiz, i mocciosetti viziati e l'ospizio,"...

... beh, se qualcuno ha fatto realmente cosi... vabbè meglio che non mi pronuncio.

Ritengo non aver assolutamente mancato di rispetto ad Amy Whinehouse.
Più che altro credo che lei abbia mancato di rispetto nei confronti di sè stessa.
Lei e tutti quelli che fanno quella fine.
Questo post avrebbe un senso (sgradevole come tutti gli altri, ma ce lo avrebbe) se tu fossi una persona cara di AW.

Inoltre, le tre righe finali sono l'apoteosi dell'ipocrisia e della dissociazione. Ma.

Ritengo non non mancarti di rispetto se scrivo questa cosa. Più che altro credo che sia tu a mancare di rispetto nei tuoi stessi confronti dicendo certe cose. Tu e tutti quelli che la pensano come te.

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No, non sono ipocrita per niente e i motivi li ho già spiegati.
Se uno è contrario alla droga vedendo una propria persona cara che c'è dentro, allora lo è anche per quanto riguarda gli estranei. PER COERENZA. Non so quante volte l'ho scritto, ma ancora non c'arrivate.
Vivendo il tutto con un'emotività del tutto diversa ovviamente e con distacco (no, ma io so' ipocrita) non essendone toccato poi più di tanto, ma sempre contrario è.
Io quando ne vedo uno provo dispiacere, non vado a pensare che ha fatto una scelta.
Ma per me quella strada non è mai una scelta.
Per me la scelta è scegliersi il modo in cui stare al mondo.
L'autodistruzione è un autoescludersi dallo stesso, quindi è proprio il rifiuto di scegliere.

Se poi fate fatica a distinguere QUESTO e il considerare determinate persone dei sub-umani immeritevoli di vivere e di misericordia allora so' problemi vostri.

FatDanny

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Citazione di: CrazyEagle il 07 Set 2011, 14:18
No, non sono ipocrita per niente e i motivi li ho già spiegati.
Se uno è contrario alla droga vedendo una propria persona cara che c'è dentro, allora lo è anche per quanto riguarda gli estranei. PER COERENZA. Non so quante volte l'ho scritto, ma ancora non c'arrivate.
Vivendo il tutto con un'emotività del tutto diversa ovviamente e con distacco (no, ma io so' ipocrita) non essendone toccato poi più di tanto, ma sempre contrario è.
Io quando ne vedo uno provo dispiacere, non vado a pensare che ha fatto una scelta.
Ma per me quella strada non è mai una scelta.
Per me la scelta è scegliersi il modo in cui stare al mondo.
L'autodistruzione è un autoescludersi dallo stesso, quindi è proprio il rifiuto di scegliere.

Se poi fate fatica a distinguere QUESTO e il considerare determinate persone dei sub-umani immeritevoli di vivere e di misericordia allora so' problemi vostri.

Contrario alla droga in che senso? Detta così non capisco... sei contrario al caffé? non bevi vino?
Cosa intendi per droga?

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Inutile che tenti di darmi velatamente dell'ignorante con questa domanda, perchè la questione non è la differenza tra droghe leggere e droghe pesanti.
La questione è molto più semplice e cioè che sono contrario a qualsiasi cosa volta all'autodistruzione, in qualsiasi situazione.
Che sia una siringa sparata nelle vene, tre bottiglie di superalcolico al giorno o, diciamocelo, un cappio intorno al collo.
Posso anche comprendere perchè determinate situazioni di disperazione possono portarti ad una fragilità interiore che ti porta a fare certe cose, ma non condividere.
Se fai certe cose è perchè STAI MALE, non per una "serena scelta di vita".
Non confondiamo.

carib

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E se una persona STA MALE, tu per non farle mancare nulla la insulti.
Seguendo la tua logica se una persona cara inciampa sul ciglio di un burrone, tu le dai una spinta


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Citazione di: carib il 07 Set 2011, 16:01
E se una persona STA MALE, tu per non farle mancare nulla la insulti.
Seguendo la tua logica se una persona cara inciampa sul ciglio di un burrone, tu le dai una spinta

Assolutamente NO.
Se mi dici che chi la pensa cosi deve vergognarsi allora sono d'accordo.
Ma io NON la penso cosi e penso di aver spiegato :))

Cioè insomma, è forse un peccato provare disapprovazione nel vedere uno che si avvicina al burrone, a prescindere dalle motivazioni che lo spingono ad avvicinarsi li, e sperare chi si allontani?
Non capisco.
O non ci capiamo.

FatDanny

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Citazione di: CrazyEagle il 07 Set 2011, 15:52
Inutile che tenti di darmi velatamente dell'ignorante con questa domanda, perchè la questione non è la differenza tra droghe leggere e droghe pesanti.
La questione è molto più semplice e cioè che sono contrario a qualsiasi cosa volta all'autodistruzione, in qualsiasi situazione.
Che sia una siringa sparata nelle vene, tre bottiglie di superalcolico al giorno o, diciamocelo, un cappio intorno al collo.
Posso anche comprendere perchè determinate situazioni di disperazione possono portarti ad una fragilità interiore che ti porta a fare certe cose, ma non condividere.
Se fai certe cose è perchè STAI MALE, non per una "serena scelta di vita".
Non confondiamo.

Il problema è proprio questo CE. Che tu non condivida ci sta, ma una persona che fa una scelta di questo tipo, perché mi dispiace ma proprio di questo si tratta, non ha bisogno di un giudizio.
Anzi, tendenzialmente è proprio quello che rifiuterà. Probabilmente ha bisogno di tante cose, ma non della disapprovazione di qualcuno.
E quindi se anche le tue intenzioni sono le migliori, in realtà la prendi dal lato più sbagliato.

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Citazione di: CrazyEagle il 08 Set 2011, 13:35
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Premessa: l'autodistruzione è una scelta, come tutte le scelte in sé vuol dire poco.
Conta molto la sua motivazione. Se ti suicidi perché sei brutto provo ad intervenire, se lo fai perché hai scelto che quello è il capolinea (es. eutanasia) posso arrivare a darti pure una mano. Per questo eviterei la morale e cercherei altre chiavi di lettura.

Le sostanze psicoattive non significano automaticamente autodistruzione. Infatti, come dicevo prima, la motivazione principale ad assumerle è il semplice divertimento. Il loro abuso comporta l'autodistruzione, come tutti gli abusi. Anche l'abuso di cibo porta all'autodistruzione, così come il suo esatto contrario.

Quindi parliamo di ABUSO. E' importante specificare oppure si rischia di trattare come un tossicodipendente uno che magari se l'è tirata un paio di volte o ha mangiato qualche volta l'oppio. Consumatore di sostanze psicoattive e tossicodipendente so' cose diverse.

Se l'uso diventa abuso (consumo quotidiano o comunque stabile, difficoltà ad affrontare la vita di tutti i giorni e rifiuto progressivo nel farlo) e quella persona effettivamente lo fa per un malessere interiore la cosa principale di cui ha bisogno è ricostruire una propria rete sociale. Affetti, motivazioni e responsabilità; magari gradualmente e seguendo quest'ordine.
Non gli servono le pressioni di chi lo giudica, di chi dice "stai buttando la tua vita".
Questo fa solo peggio, aumenta la pressione. Quella persona in realtà lo sa perfettamente cosa accade, ma non trova le motivazioni per fermarsi. Probabilmente sono proprio le pressioni esterne che lo portano a quella scelta. Quindi piuttosto che fargli notare quel che già sa e reiterare un comportamento che in parte è causa stessa del suo, serve ricostruire attorno a lui le motivazioni per fermarsi, per darsi quantomeno una regolata.

Insomma, alla fin fine, deve ritrovare il gusto ad essere lucido, qualcosa per cui vale la pena vivere.
E non vale la pena vivere per sentirsi dire quanto si è deboli.

Perché, tra l'altro, ognuno lo è a modo suo: gli psicofarmaci sono sostanze ben peggiori dell'LSD.
Ma sono convinto che non trattereste uno in acido come la signora del quarto piano che va avanti a Deroxat o il vostro caro amico a cui tanto servono du pillole de Pertofran per superare un momento difficile...
Questione di accettabilità sociale...

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