Citazione di: AguilaRoja il 13 Ago 2011, 22:17
Certo. Ma sulla tomba della Winehouse, sinceramente, non scriverei "morta perchè drogata".
Certamente no.
Ma quando vedo una persona - che sia lei o chiunque altra - incline all'autodistruzione il pensiero "Ma che caxxo stai facendo" mi viene in automatico, poco ci fosso fare.
E non riesco proprio a vedere una vita paragonabile ad una stella che scoppia cadente in volo come una cosa positiva, poetica, romantica.
Ma manco per il caxxo.
Anzi, chi la vede come tale mi fa proprio voltare lo sguardo dall'altra parte e tappare le orecchie.
Come è già stato sottolineato la vita può anche essere la peggior malattia possibile e di sicuro nessuno di noi può sapere cosa vivesse dentro Amy, ma per quanto brutta possa essere la vita di qualcuno, il "Ma che caxxo fai" davanti all'autodistruzione da me partirà sempre. SEMPRE.
Quando sento persone che dicono "Beh ma ognuno della sua vita può fare quello che vuole" da una parte posso anche essere d'accordo, dall'altra mi girano fortemente le palle.
Mi girano le palle perchè credo che un pensiero del genere andrebbe applicato per coerenza A TUTTI.
Estranei, conoscenti o cari e sono straconvinto che ben pochi lo direbbero sui propri cari, se non nessuno.
Di conseguenza, se un giorno constatassi che, per assurdo, mia nipote che ora ha 1 anno e mezzo, tra 25 anni comincia a prendere una determinata strada, faccio di tutto per farle capire che è sbagliata, di certo non vado a dirle "Fai della tua vita quello che vuoi, le mie regole non devono essere le tue".
Allo stesso modo il pensiero di DISAPPROVAZIONE rimane sempre lo stesso anche con gli estranei, pure se non sto nella loro testa, se non conosco la situazione familiari/economica/psicologica/fisica e via dicendo.
Certo, a scanso d'ipocrisie dico che ad un estraneo, e non avendo quindi nessun legame affettivo, non mi attaccherei come una cozza per farlo smettere, ma il pensiero di disapprovazione di base resterebbe.
Mi girano le palle completamente poi quando sento "Beh ma cmq non faceva mica del male agli altri".
Eh no, sto caxxo dico io.
Certo che fai del male agli altri se ti fai del male, se ti autodistruggi.
Fai del male a chi ti vuole bene, a chi non vuole vederti in quello stato,
a chi non vuole dirti ADDIO.Ecco, se avessi conosciuto Amy le avrei detto più o meno queste parole.
Non le avrei detto "Ma hai un talento, lo stai buttando" perchè la dignità di una persona non è più o meno importante dell'altra a seconda del talento.
Le avrei detto che la vita ci appartiene e ne possiamo decidere arbitrariamente, ma che negarsela significa anche negarsi agli altri, togliere qualcosa agli altri. Magari anche qualcosa d'importante, perchè non esiste neanche una persona secondo me che non abbia le potenzialità di far felici una o più persone, oltre che se stesso.
Ecco, le avrei detto che con l'autodistruzione uno si preclude completamente questa cosa.
E non credo che non ci fossero persone a cui non era affezionata.
E anche se non c'erano, non stava scritto da nessuna parte che non ci sarebbero state.
Con l'autodistruzione si è autoesclusa, compromettendo per sempre la possibilità di fare del bene a sè stessa e agli altri. A sè stessa soprattutto.
Le mie parole sono rivoltanti e fanno ribrezzo?
Pazienza, io continuo a pensarla cosi a prescindere da come la pensate voi.
Non c'è nulla di poetico per me nell'autodistruzione.
Riposa in pace Amy, senza ironia... ma spero che meno persone possibili seguino la tua strada.