Report: Amy Winehouse found dead
Singer Amy Winehouse was found dead at her apartment in London Saturday, the UK Press Association reported. She was 27.
The "Rehab" singer had a history of battling drugs and alcohol and recently left a British rehabilitation program that a representative said was intended to prepare her for scheduled European concerts.
But she cut short the European concert tour in Belgrade, Serbia, last month after she staggered around the stage and stumbled through several songs.
http://marquee.blogs.cnn.com/2011/07/23/amy-winehouse-found-dead/?hpt=T2
Quanto talento sprecato.
Riposa in pace Amy. :(
Back to Black è uno dei miei album preferiti. :hail:
Non ci posso credere che se ne sia andata a 27 anni, pensavo ne sarebbe uscita fuori in qualche modo.
Purtroppo da tempo era un morto che camminava..
RIP
Ho sempre sperato che la finisse di fare quel tipo di vita....peccato cavolo...poteva essere cosi grande....a 27 anni ha buttato la sua vita...Riposa in pace Amy!
ciao Stella
:(
Un talento perso cosi giovane e' sempre segno di una vita personale travagliata e mancante di fondamenta essenziali...mi rattrista veramente questa notizia, avendola avuta come compagna di tanti miei viaggi...........RIP my love.
you could have had it all, your demons got the best of you.
RIP
Citazione di: balivox il 23 Lug 2011, 22:25
Ho sempre sperato che la finisse di fare quel tipo di vita....peccato cavolo...poteva essere cosi grande....a 27 anni ha buttato la sua vita...Riposa in pace Amy!
Non l'ha buttata, semplicemente le é mancato il coraggio di viverla, come Morrison, Pazienza, Tenco, e tanta gente sconosciuta ... E spero che Gazza non li raggiunga mai ...
Ciao Amy ...
Citazione di: Andre il 24 Lug 2011, 02:21
Non l'ha buttata, semplicemente le é mancato il coraggio di viverla, come Morrison, Pazienza, Tenco, e tanta gente sconosciuta ... E spero che Gazza non li raggiunga mai ...
Ciao Amy ...
Ciao Amy, la tua voce rimmarrà immortale.
:((
rip
Egoisticamente mi dispiace.
Pensarla combattuta, triste, insoddisfatta, strafatta, tormentata e in grado di piazzare, ogni tanto, un colpo interpretativo da far impallidire la concorrenza era una consolazione.
Ma il prezzo di 3 minuti di goduria, mia e nostra, pesava troppo su quelle spalle tatuate.
Altruisticamente sono contento.
Bello sapere che è morta, bello sapere che si è chiuso intorno a lei il solito cerchio di panzane: le rockstar maledette e i fatidici 27 anni, il mix micidiale di droghe e alcol (sempre micidiale, "micidiale" è l'aggettivo più usato in questi casi; ormai la stampa usa 150-200 parole di povertà lessicale).
La morte è un'opzione che, curiosamente, tendiamo sempre a riservare all'ultimo.
Un paio di dischi, un paio di manciate di singoli, centinaia di imitatrici. Da Adele a Giusy Ferreri (pe' di').
Grazie a lei migliaia di commesse in tutto il mondo hanno pensato che ci si poteva provare. Benchmark per gli X-Factor di tutto il pianeta.
Lo scrivo senza ironia, è stato un bene.
Ha messo in riga fior di reginette pop-soul nere o leggermente sbiancate. Avrebbero potuto resisterle Macy Gray, se a un certo punto avesse incontrato penne migliori, o Alicia Keys, se avesse fatto a meno di un po' di miele.
Paradossalmente l'unica che riusciva a giocarsela era, ed è, quella che non la rincorreva, piazzandosi semplicemente, e
volontariamente, all'estremo opposto dello spettro: Duffy, bionda e carina, quasi diafana, civettuola e ingenua, da presentare a mamma e papà senza alcun timore.
Buon niente, cara Amy, quello cui sei giunta. Sono contento per te.
Essere stata la più grande degli anni 00 non ti è bastato.
PS Comunque stamattina è gia stata avvistata nel nord della Scozia.
Chiedo venia,
ma quando qualcuno muore per droga un vaffa io glielo mando sempre.
Poi il Rip.
Ma prima il vaffa.
Aveva la mia età...
Nse po, no.
Citazione di: CrazyEagle il 24 Lug 2011, 15:11
Chiedo venia,
ma quando qualcuno muore per droga un vaffa io glielo mando sempre.
Poi il Rip.
Ma prima il vaffa.
Aveva la mia età...
Nse po, no.
pò sembrà poco adatto al momento, ma è la mia stessa reazione....
:(( :(( :((
Un vero talento
non cantava il mio genere musicale, ma alcune canzoni erano davvero belle. Mi dispiace. RIP
il 99% delle volte in cui i bianchi fanno la musica nera il risultato è pallido e moscio.
poi c'e' quell'1% in cui si crea qualcosa di veramente magico.
e non è solo la voce che hai ma anche come la usi, le cose che dici, chi sei.
Amy è stata l'ultima vera punk, non le è mai fregato niente del resto: era proprio cosi'
come la vedevamo, intenta a contornare la sua autodistruzione facendo musica splendida.
"ci siamo detti addio solo a parole
e io sono morta un centinaio di volte
tu ritorni da lei
mentre io ritorno in nero"
Citazione di: CrazyEagle il 24 Lug 2011, 15:11
Chiedo venia,
ma quando qualcuno muore per droga un vaffa io glielo mando sempre.
Poi il Rip.
Ma prima il vaffa.
Aveva la mia età...
Nse po, no.
è stata la mia prima reazione. Però se ci pensi, chi arriva alla droga ha una grande instabilità interiore, o una grande insicurezza. O semplicemente come magari in questo caso non è (era) in grado di reggere il peso del suo talento. Un grande talento, nonostante non fosse decisamente il mio genere e nonostante a dirla tutta così, a pelle, non è che la sopportassi tanto.
Per me viene prima di tutto il Rip. Di cuore Amy :))
un vero peccato,
e purtroppo la cronaca di una morte annunciata....
RIP :(
24-07-2011 sezione: HOME_SPETTACOLO
Amy Winehouse, il giovane miracolo
mandato al macello dal suo entourage
ROMA - Il mondo musicale ha perso più di quanto finora sia stato disposto ad ammettere. Amy Winehouse era davvero un grande talento, offuscato negli ultimi cinque anni da tristi vicende personali, l'occhio spietato dei tabloid puntato su ogni sua smorfia e miseria avevano trasformato questo giovane miracolo in un fenomeno da baraccone, la pressione di un tour affrontato senza averne la forza l'aveva definitivamente privata di dignità, e più si sentiva insicura più lei affondava.
La sua carriera è finita non con un applauso ma con un fischio, a giugno, in quella penosa esibizione di Belgrado dove sbandava sul palco, biascicava parole, perdeva il controllo sul corpo e sulla mente, si disfaceva pubblicamente. E guardandola veniva da chiedersi chi avesse avuto il coraggio di mandarla così al macello, e veniva da rispondersi che finché avesse avuto accanto persone che anteponevano gli affari al suo benessere non si sarebbe potuta salvare.
Ai tempi di "Frank", esordio del 2003, la Winehouse portava con fierezza e sfrontata sensualità la sua taglia 48, dopo il successo di "Back to Black"(oltre dieci milioni di copie vendute) era ridotta all'osso, una magrezza così insana da rivelare gravi problemi di alcol, droga, depressione e disordini alimentari. Cancellava concerti raccontando di essere stanca o indisposta, salvo poi farsi beccare dai fotografi inchiodata ai banconi dei bar londinesi e guadagnarsi il soprannome di Camden Caner. Amy, la sballata di Camden, la ragazza con il bicchiere sempre in mano, pronta a baciare chiunque le offrisse uno shot di tequila, Amy che si scolava una bottiglia nel market all'angolo, Amy con l'eyeliner sciolto giù per il viso e i denti rotti, dentro e fuori la riabilitazione, dentro e fuori relazioni sbagliate, Amy che moriva a dirotto.
Da tempo si attendeva un nuovo disco. Più l'aspettativa cresceva più in lei aumentava la paura di deluderla e rinviava. Si parlava di un disco reggae, inciso durante la lunga vacanza sull'isola caraibica di Santa Lucia, di un duetto con Tony Bennett, di provini con Mark Ronson e altri colleghi, tutte cose di cui forse non andava fiera e che vedremo sicuramente pubblicate, tirate fuori dal cilindro a ogni prossima commemorazione. Non saranno questi brani, né il modo in cui se ne è andata, né la esclusiva tessera associativa al club dei 27, che la consegneranno alla storia della musica leggera.
Amy Winehouse ha rotto la monotonia della proposta musicale di questo decennio riportando in voga un sound retrò, la moda anni '50, con spirito nuovo. E' stata un'artista con identità, carisma, e non solo interprete ma autrice dotata, da sola ha composto, arrangiato, scritto testi, e in concerto, finché è stata lucida, ha voluto proporre le sue canzoni in un set essenziale e per questo strabiliante. Era inglese ma sembrava afro-americana, era melodica e non melensa, a vent'anni aveva il respiro vissuto di una cinquantenne, possedeva una voce soul-jazz d'altri tempi e un malessere tutto contemporaneo, ha regalato un pop sofisticato e personale in cui convergevano i suoi modelli Ray Charles e Donny Hathaway, Lauryn Hill, la rotondità, la pienezza vocale e i cuori spezzati di Dinah Washington, Sarah Vaughan, Billie Holiday.
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=157303#
Articolo forse troppo enfatico, ma che in parte spiega l'impatto di Amy Winehouse sulla musica di oggi.
senza di lei un genere di cantanti (e quindi musicale) avrebbe fatto fatica o mai sarebbe nato.
http://tv.repubblica.it/dossier/morta-amy-winehouse/l-ultima-volta-sul-palco-mercoledi-scorso/73238/71529?ref=HREC1-12
Vedere questo video fa male....è la sua ultima apparizione pubblica.....non mi sembra sotto effetto di nulla...sembra anche più bella.... :))
fede mette su rehab ed io ci ho gli occhi lucidi
They tried to make me go to rehab but I said 'no, no, no'
Yes I've been black but when I come back you'll know know know
I ain't got the time and if my daddy thinks I'm fine
He's tried to make me go to rehab but I won't go go go
la prima volta pensai: finalmente una ragazza di colore che riparte da chicago e non dalla motown
poi, vidi le immagini...una londinese slavata e troppo acconciata per risultare indifferente
ma la voce, per diana, la voce
mi ricordo che una sera parcheggiai l'auto e restai per 10 minuti buoni ad ascoltarla, perchè mi sembrava di farla un torto a spegnere e lasciarla lì al freddo
quanto avrei pagato per essere, per una volta, una volta sola, uno dei due coristi che coreografavano la sua voce
in un completo grigio chiaro ed occhiali da sole
da sola
love is a losing game, il pezzo che vorrei saperti cantare
miss fragilità, arrivederci
]
Citazione di: CrazyEagle il 24 Lug 2011, 15:11
Chiedo venia,
ma quando qualcuno muore per droga un vaffa io glielo mando sempre.
Poi il Rip.
Ma prima il vaffa.
Aveva la mia età...
Nse po, no.
Citazione di: enrico94 il 24 Lug 2011, 18:27
pò sembrà poco adatto al momento, ma è la mia stessa reazione....
Cazzate. Non si muore (quasi mai) di sola droga.
E' tutto il resto che ti ammazza.
(http://www.leggo.it/LeggoNews/HIGH/20110725_amy-winehouse-manifesto-forza-nuova0.jpg)
Citazione di: AguilaRoja il 26 Lug 2011, 11:31
]
Cazzate. Non si muore (quasi mai) di sola droga.
E' tutto il resto che ti ammazza.
(http://www.leggo.it/LeggoNews/HIGH/20110725_amy-winehouse-manifesto-forza-nuova0.jpg)
questa roba è di una bassezza senza limiti: schifossisimi "spacciatori" di valori un tanto al chilo.
Io je farebbe causa per violazione delle leggi del copyright, voglio vedè dove li trovano i soldi per fronteggiare una major discografica.
C'è gente morta dentro che vive decenni, drogata da ideali e costumi borghesi tali da risultare più fuori dal mondo di un punkabestia.
Amy non è morta, si è solo consumata nella scia di quella sfolgorante stella cadente che era.
Quando essere predestinati è una condanna.
Citazione di: nino™ il 26 Lug 2011, 11:54
C'è gente morta dentro che vive decenni, drogata da ideali e costumi borghesi tali da risultare più fuori dal mondo di un punkabestia.
e aggiungo,
questi sono dei vermi
senza vergogna e putrefatti dentro
io la voglio ricordare così ...bellissima e in salute :s
PS: il video sembra un presagio....
PS. n. 2 qualla locandina è immonda :x
Visto ieri lo special di 3 ore su sky... sempre più convinta che se ne si sia spenta una stella....
Citazione di: Pag il 30 Lug 2011, 14:52
Visto ieri lo special di 3 ore su sky... sempre più convinta che se ne si sia spenta una stella....
peccato non ho sky...lo avrei visto volentieri :(
anche io penso fosse una delle migliori artiste del panorama mondiale (da anni a questa parte....)
mi mancherà, e non poco :(
Citazione di: daniela il 30 Lug 2011, 18:28
peccato non ho sky...lo avrei visto volentieri :(
anche io penso fosse una delle migliori artiste del panorama mondiale (da anni a questa parte....)
mi mancherà, e non poco :(
una parte dello special era tipo un "grande fratello" dove filmavano praticamente sempre il padre che parlava di lei e la seguiva in tutti i suoi viaggi per disintossicarsi, a volte inquadravano anche lei.. magra, magrissima, a volte sorridentissima, a volte dolcissima, a volte fattissima... e questo padre che ne parlava come se fosse un cucciolo....
e poi i suoi concerti, al massimo della sua forma... che voce!!!
io ho notato una cosa , che non mi ha fatto molto piacere , su facebook tutti social network , siti internet , spopolava questa notizia di Amy Winehouse morta di overdose a 27 anni bla bla bla , tanto rispetto per lei , per la sua musica , bellissima voce , pero mi son meravigliato che questa notizia ha fatto sparire o meglio ha reso meno importante il fatto che e' avvenuto in norvegia , 100 ragazzi morti , uccisi a sangue freddo da un pazzo maniaco , massone .
purtroppo il mondo e' questo , avevo una rabbia quando vedevo beote scrivere amy bla bla bla quando la norvegia sta in lutto nazionale , e' stato un 11 settembre norvegese , oscurato da una drogata , che diciamo , scusate il cinismo , se l 'e cercata , ha fatto pure una canzone Rehab , va be , viva il mondo .
non ha oscurato alcuna notizia, io le ho vissute entrambe molto male, per ovvi motivi.
Citazione di: Fabiano9mm il 30 Lug 2011, 20:16
, oscurato da una drogata , che diciamo , scusate il cinismo , se l 'e cercata , ha fatto pure una canzone Rehab ,
quindi, giusto che sia morta, no'??? ma per cortesia...
La verita' e' che questa ragazza era gia' praticamente morta....almeno dentro. Un vero peccato, una giovane vita e un talento cristallino sprecato cosi'. RIP Amy
PS- scusate la mia non-presentazione ma nn riesco ad aprire un nuovo topic....still a newbie :(
dentro era vivissima, per fare quelle canzoni, lo devi essere
Citazione di: Pag il 30 Lug 2011, 23:44
non ha oscurato alcuna notizia, io le ho vissute entrambe molto male, per ovvi motivi.
quindi, giusto che sia morta, no'??? ma per cortesia...
la morte non e' mai giusta , non e' mai bella , e non si augura mai a nessuno , pero' a me sinceramente piange il cuore a vedere quasi cento anime stroncate da un pazzo con un fucile d assalto , giovani che stavano discutendo su questo mondo che non funziona . e sinceramente non posso pensare a una bravissima cantate che sguazzava nel lusso , sperperava denaro e si distruggeva di droga a soli 27 anni , non se le' meritato ma se l e' semplicemente cercata .
Citazione di: Fabiano9mm il 30 Lug 2011, 20:16
io ho notato una cosa , che non mi ha fatto molto piacere , su facebook tutti social network , siti internet , spopolava questa notizia di Amy Winehouse morta di overdose a 27 anni bla bla bla , tanto rispetto per lei , per la sua musica , bellissima voce , pero mi son meravigliato che questa notizia ha fatto sparire o meglio ha reso meno importante il fatto che e' avvenuto in norvegia , 100 ragazzi morti , uccisi a sangue freddo da un pazzo maniaco , massone .
purtroppo il mondo e' questo , avevo una rabbia quando vedevo beote scrivere amy bla bla bla quando la norvegia sta in lutto nazionale , e' stato un 11 settembre norvegese , oscurato da una drogata , che diciamo , scusate il cinismo , se l 'e cercata , ha fatto pure una canzone Rehab , va be , viva il mondo .
La bacheca dell'homepage di Facebook è composta da quanto scrivono i tuoi contatti.
Nel mio caso, il giorno della strage norvegese e della morte di Amy Winehouse, avevo molti più riferimenti al primo avvenimento che non al secondo.
Uno, le proprie amicizie e i propri contatti, su facebook come la vita reale, può sceglierseli come meglio crede. :)
Per quanto riguarda il mondo della comunicazione in generale, non so che dire, per i mezzi tramite cui mi informo io, è stata data un enorme risonanza al massacro e, in secondo piano, il giusto tributo ad Amy Winehouse.
Ma anche qui, ognuno si sceglie ciò che preferisce.
Personalmente, 'sta percezione della tragedia oscurata dalla morte della pop-star proprio non ce lo avuta per niente. E non credo di essere l'unico al mondo.
Vivo a Oslo da un mese e il giorno della bomba ero distante, per fortuna.
Giorni dopo, parlando con una mia amica italiana su FB, lei mi chiede "Allora come va la vita lì, ti stai ambientando?" ed io "tutto bene, mi sono salvato, il mio ufficio era a 300 metri dalla bomba".
Il suo messaggio di risposta: "....bomba????".
Le ho chiesto se vivesse sul pianeta Terra, ho dato un'occhiata al suo Wall e c'erano tonnellate di smancerie, gattini e qualche chilo di Winehouse. Norvegia nulla.
L'ho eliminata.
Rispetto per AW, ma come dice Dusk, bisogna dare "un enorme risonanza al massacro e, in secondo piano, il giusto tributo ad Amy Winehouse".
Citazione di: Brunost il 02 Ago 2011, 19:29
Rispetto per AW, ma come dice Dusk, bisogna dare "un enorme risonanza al massacro e, in secondo piano, il giusto tributo ad Amy Winehouse".
Aspè.. dusk non ha mica detto questo.. ha detto che uno ha gli amici che si sceglie e non ha manco detto che bisogna dare un'enorme risonanza.... , ma ha detto che per quello che lo riguarda i "canali" che frequenta e vive lui hanno satto un'enorme risonanza..... è un po' diverso come discorso.
Certo hai ragione, se uno sceglie di circondarsi di gente che posta gattini, sorrisini e citazioni sceme, magari non si accorge di nessuno dei due eventi.
Intendevo dire (scusate, mi sono espresso evidentemente male) che a livello mondiale è stata data più importanza al massacro di Utøya e meno alla morte della Winehouse, ma poi ognuno decide se prestare più attenzione all'uno o all'altro fatto.
non so se sulla mia bacheca facebook abbiano pubblicato più notizie della Winehouse o della strage di Utoya.
non mi sono messo a contare.
ma sono sempre infastidito, devo essere onesto, quando sento dire cose tipo 'ognuno si sceglie le amicizie che crede' o frasi equivalenti. non perchè non siano vere, eccome se lo sono, ma perchè riferite a facebook sono una panzana (ho x00 amici, alcuni di questi non li vedo dalle elementari e chissenefrega se pubblicano gattini e cuoricini, non sono le persone che mi sono scelto come amiche, ma solo alcuni pulsanti spinti perchè un tempo le conoscevo) e perchè sottendono un minimo di qualunquismo e snobbismo che trovo fastidioso.
la morte di AW ha sorpreso tutti, le stragi di Oslo e Utoya probabilmente cambieranno la storia di un paese, tra le due 'notizie' non c'è confronto tra quale è più importante. ma non ho la presunzione di dire che quel particolare mio contatto facebook è stupido solo perchè ha pubblicato un video di Amy (e io di video non ne ho pubblicati, c'è chi può confermare).
Beh, ma te lo sei scelto indubbiamente te di seguire quello che scrivono.
E non parlo di quello che dovrebbero pubblicare, visto che nessuno è tenuto a pubblicare una beneamata cippa e siamo pieni di informazioni da tutte le parti, ma dei gattini... :)
Citazione di: intruppone23 il 03 Ago 2011, 07:53
non so se sulla mia bacheca facebook abbiano pubblicato più notizie della Winehouse o della strage di Utoya.
non mi sono messo a contare.
ma sono sempre infastidito, devo essere onesto, quando sento dire cose tipo 'ognuno si sceglie le amicizie che crede' o frasi equivalenti. non perchè non siano vere, eccome se lo sono, ma perchè riferite a facebook sono una panzana (ho x00 amici, alcuni di questi non li vedo dalle elementari e chissenefrega se pubblicano gattini e cuoricini, non sono le persone che mi sono scelto come amiche, ma solo alcuni pulsanti spinti perchè un tempo le conoscevo) e perchè sottendono un minimo di qualunquismo e snobbismo che trovo fastidioso.
Questo cambia poco. Anche io ho tra i contatti FB una sfilza di persone delle elementari che non vedo dal 1993 circa, inclusa una buona percentuale di gente che pubblica cuoricini eccetera. Però, per l'appunto, ho scelto io di tenerli tra i medesimi, ergo, semmai, il qualunquismo e lo snobismo sarebbe, per me, mettermi a ricamare sulle loro preferenze...
Il senso del mio post precedente, in ogni caso, era più sulla percezione, per l'appunto. Nel mio caso, ho avuto la percezione di un giusto risalto dato ad entrambi gli eventi. Se, chicchessia, ha notato, invece, che si è parlato più della Winehouse che non della Norvegia, beh, senza "qualunquismo" (de che, poi? :D ), gli consiglio serenamente di mutare i propri canali comunicativi...
postare su fb qualcosa e non qualcos'altro secondo me è indicativo fino a un certo punto. Io ad esempio trovo più "esibizionista" far vedere che ti importa dell'evento condividendo link del tipo "una candela per le vittime della Norvegia" o cose del genere, link che vengono fatti a stampino per qualsiasi cosa. Io ad esempio quando è morta la Winehouse ho pubblicato il video dell'unica sua canzone che mi piace tanto, mentre sulla Norvegia non ho pubblicato niente, però non vuol dire che non mi sono interessata, ho seguito tutta la vicenda e ne ho parlato tanto con gli amici che son stati con me a Oslo qualche anno fa, questo non vuol dire che sono superficiale e me ne frega di più della Winehouse, anche perchè non è assolutamente vero. Però in linea generale è vero che spesso si tende a sentire di più la vicenda di un singolo che una di massa..
Citazione di: silvia84 il 03 Ago 2011, 13:54
postare su fb qualcosa e non qualcos'altro secondo me è indicativo fino a un certo punto. Io ad esempio trovo più "esibizionista" far vedere che ti importa dell'evento condividendo link del tipo "una candela per le vittime della Norvegia" o cose del genere, link che vengono fatti a stampino per qualsiasi cosa. Io ad esempio quando è morta la Winehouse ho pubblicato il video dell'unica sua canzone che mi piace tanto, mentre sulla Norvegia non ho pubblicato niente, però non vuol dire che non mi sono interessata, ho seguito tutta la vicenda e ne ho parlato tanto con gli amici che son stati con me a Oslo qualche anno fa, questo non vuol dire che sono superficiale e me ne frega di più della Winehouse, anche perchè non è assolutamente vero. Però in linea generale è vero che spesso si tende a sentire di più la vicenda di un singolo che una di massa..
A scanso di equivoci: sono d'accordo con te.
Poi, chiudo, perchè una discussione approfondita sull'argomento rischia di diventare di lana caprina...
OT
(http://i.imm.io/7RmR.jpeg)
EOT
Citazione di: nino™ il 26 Lug 2011, 11:54
C'è gente morta dentro che vive decenni, drogata da ideali e costumi borghesi tali da risultare più fuori dal mondo di un punkabestia.
Amy non è morta, si è solo consumata nella scia di quella sfolgorante stella cadente che era.
Quando essere predestinati è una condanna.
mortacci! mai fatto venì i brividi!
arriva come un sanpietrino. boooom.
se la vita fosse un film.
ma non lo è.
è una merda.
che vale la pena di vivere più anni possibili.
(?)
non lo sò, sono combattuto.
stò ancora lì che ci penso.
infatti ho saltato il giro.
e mo sò pure troppo vecchio pe morì giovane.
se pò dì la voce migliore degli ultimi due decenni?!
a me dispiace tanto.
sarà che mi fanno simpatia tutti i disperati di questo mondo.
mi sarebbe piaciuta vederela invecchiare.
con tutti i tatuaggi raggrinziti.
sdentata e rin[...]ta.
che diceva caxxate sensa capo ne coda sul senso della vita.
al di là di tutto penso che soffrire sia meno triste che morire.
che valga la pena vivere pure se nun te ripii mai.
giusto? :s
Citazione di: AguilaRoja il 26 Lug 2011, 11:31
]
Cazzate. Non si muore (quasi mai) di sola droga.
E' tutto il resto che ti ammazza.
Ma non diciamo scemenze per cortesia.
Tutto il resto ti ammazza.
Ma la droga una bella mano te la da.
Citazione di: CrazyEagle il 13 Ago 2011, 18:07
Ma non diciamo scemenze per cortesia.
Tutto il resto ti ammazza.
Ma la droga una bella mano te la da.
Certo. Ma sulla tomba della Winehouse, sinceramente, non scriverei "morta perchè drogata".
LONDRA - Non c'erano tracce significative di alcol né di droga nel corpo di Amy Winehouse, morta nella sua casa di Londra a Camden Square un mese fa, il 23 luglio. Gli esami tossicologici eseguiti sui campioni organici prelevati dalla salma hanno escluso la presenza di sostanze illegali nell'organismo dell'artista al momento del decesso.
Nei giorni successivi alla sua morte i tabloid britannici avevano seguito diverse piste, parlando di crack, di alcol, di ecstasy, di vita difficile tra riabilitazioni e ricadute. Poi aveva addirittura preso piede la teoria che a uccidere l'autrice di Rehab fosse stata una violenta crisi di astinenza. La famiglia aspettava l'esito dei test tossicologici: l'esame autoptico infatti non era stato sufficiente a capire cosa fosse successo.
A dare la notizia dei risultati dell'autopsia è stato oggi il suo ex portavoce che, in un comunicato, ha precisato come le analisi abbiano rilevato tracce di alcol, ma non in misura tale da poter stabilire se e fino a che punto abbia influito sulla morte. Sin dall'inizio gli inquirenti avevano messo in guardia sulla fondatezza delle indiscrezioni sull'overdose di droghe e psicofarmaci.
Qualche giorno dopo la scomparsa di Amy Winehouse, dalle pagine del Daily Mirror un pusher aveva detto di aver aiutato la cantante a comprare 1.200 sterline di crack, cocaina e eroina la notte prima del decesso. Tony Azzopardi - questo il nome dell'uomo poi interrogato dalla polizia - sosteneva di aver accompagnato la cantante a rifornirsi di sostanze nelle prime ore del 23 luglio, lo stesso giorno nel quale è stato ritrovato il suo corpo senza vita.
Azzopardi, 56 anni, conosceva la Winehouse tramite il suo ex marito Blake Fielder-Civil e aveva raccontato di aver incontrato la cantante vicino al pub The Eagle verso le 23,30 del 22 luglio. Molte persone avevano testimoniato di averla vista fuori dal bar.
Intanto la famiglia della star fa fatica a controllare la sua immagine. Il padre Mitch dovrà restituire i soldi donati alla 'Amy Winehouse Foundation' dopo aver scoperto che qualcun altro aveva già registrato il nome della fondazione e ora intende venderlo a un'asta online. "Tutte queste donazioni stanno arrivando, ma per il momento non possiamo farci nulla. I nostri legali si stanno occupando di questo, ma ci vuole tempo", ha detto.
Un sito americano, Cafepress.com, sta invece vendendo una serie di gadget non autorizzati e di dubbio gusto dedicati alla star, tra cui vestiti per bebè, orsacchiotti, custodie per iPod e persino un cappottino per cani con scritto 'Riposa in pace Amy Winehouse'. Una felpa col cappuccio con la scritta 'Il rehab è per perdenti' e magliette con il nome della star in ebraico completano la carrellata degli orrori. "E' una situazione della quale ci stiamo occupando", ha detto un portavoce della famiglia.
Questa mattina, a un mese dalla sua morte, un ritratto di Amy Winehouse fatto dall'artista svedese Johan Andersson, è stato inaugurato alla stazione della metropolitana di Camden Town dove resterà esposto fino al 5 settembre.
(Repubblica)
Citazione di: CrazyEagle il 24 Lug 2011, 15:11
Chiedo venia,
ma quando qualcuno muore per droga un vaffa io glielo mando sempre.
Poi il Rip.
Ma prima il vaffa.
Aveva la mia età...
Nse po, no.
Adesso un bel vaffancùlo te lo meriteresti tutto, ne convieni?
quindi di cosa è morta?
:((
non se sa
Infarto? Embolia? Ictus?
Citazione di: carib il 25 Ago 2011, 12:17
Infarto? Embolia? Ictus?
Sta drogata, era talmente drogata che manco è riuscita a drogasse
Citazione di: CrazyEagle il 24 Lug 2011, 15:11
Chiedo venia,
ma quando qualcuno muore per droga un vaffa io glielo mando sempre.
Poi il Rip.
Ma prima il vaffa.
Aveva la mia età...
Nse po, no.
Sempre chiedendoti venia, posso dirti che le tue parole mi fanno ribrezzo?
Ha vissuto la sua vita nel modo che ha scelto. Non credo non conoscesse i rischi di quel che faceva.
Visto che non ci riguarda direttamente, riusciamo ad evitare un giudizio morale almeno stavolta?
O tutti dobbiamo puntare a vivere 80 anni in buona salute per forza, altrimenti siamo dei deboli/complessati/inutili-al-mondo?
Non me venite a dì "è no schiaffo in faccia a chi sta male veramente". Quella non era la vita di x, era la sua.
E ne ha disposto come ha voluto.
Citazione di: Maurita! il 25 Lug 2011, 11:41
Però se ci pensi, chi arriva alla droga ha una grande instabilità interiore, o una grande insicurezza.
O forse semplicemente je piace e basta. A volte la spiegazione più semplice è anche la più corretta.
OT (lo faccio perché lo reputo importante)
Per favore, smettiamola di parlare di "droga".
Facciamo un danno peggiore di quello che immaginiamo.
La droga non esiste, esistono specifiche sostanze con specifici effetti e specifici rischi.
Accomunarle in un unico concetto è uno dei principali motivi per cui i pischelli sperimentano de tutto senza consapevolezza. Se il punto è l'effetto psicoattivo, allora sono droghe A TUTTI GLI EFFETTI anche il caffè, il té e il tabacco (e infatti così vengono classificate dagli istituiti internazionali).
Chi se beve due bicchieri de scotch invecchiato 20 anni è un fine intenditore e chi se fa de MDMA (troppo facile con le canne) è un disperato?
Sto schema interpretativo non aiuta a capire, e non capendo le vere ragioni dell'uso di sostanze regala i ragazzini all'assuefazione da cocaina, come avviene oggi nelle scuole.
Le sostanze esistono e vengono prese perché è una cosa divertente. Punto.
Il punto è capire cosa si rischia con l' ABUSO di ogni sostanza, che varia in base a quello che è e alle modalità d'assunzione (ulcera per il caffé; cirrosi epatica per l'alcool; cancro ai polmoni per il fumo, poco importa se di cannabis o tabacco; squilibrio psichico per l'LSD; problemi cardio-vascolari e eventuali colpi di calore mortali per la cocaina; dipendenza crescente e possibile morte per soffocamento per l'eroina)
Far passare questi DUE-TRE concetti basilari (cos'è, come funziona, qual'è il limite) salverebbe molte più vite che qualsiasi discorso psicologico sul perché si assumono sostanze, domanda che invece mi sembra avere una risposta molto semplice. Divertimento puro e ricerca del piacere.
EOT
E alla fine dell'OT c'è comunque il discorso di partenza: ognuno è libero di scegliere come vivere e come morire. Soprattutto se per fare queste due cose non crea problemi agli altri.
EW credo che avesse soldi e successo a sufficienza per fare in modo che ciò avvenisse. Quindi, bella per lei.
Ha vissuto ed è morta secondo il suo demone.
KATA TON DAIMONA EAUTOU...
A volte invidio qualcuno di voi, lo confesso. Qualcuno ha così tante risposte, a cazzo di cane o meno. Io ancora sto cercando di capire cosa è successo da quando ero bambina. Un morto al mese per droga, più o meno. Ma immagino che dovrei lasciare il testimone a coloro che hanno tutte le risposte.
Eran trecento, erano giovani e forti. E sono morti.
Le rare volte che vado al cimitero, passo a guardarli tutti. Che belle facce, che sorrisi. Ragazzi per sempre. Disturbati, imperfetti, idealisti marci per sempre.
A nessuno viene mai in mente che la vita possa uccidere come una malattia. Mi spiace, ma è così. La vita può essere un inferno. La vita, molte volte, è un inferno.
C'era una volta una ragazzina dai capelli rossi. Una ragazzina che incontrò un grande maledetto. E lo seguì nella tomba. Nel vocabolario di alcuni di voi manca una parola: misericordia. Non sapete, ma pretendete che la vita abbia le vostre regole. Beh, non le ha. La vita non segue le regole di nessuno di noi.
Alla ragazzina con i capelli rossi e alla sua guerra (perché credo non sia dissimile dalla guerra di Amy)
Guardatela diventare vecchia in pochi fotogrammi. Guardatela diventare l'anticipazione di una salma all'obitorio. E poi parlate ancora, se avete lo stomaco. E pensare che era amore. Maledetto, ma era amore.
Ma perchè le mie parole dovrebbero fare ribrezzo o dovrei meritarmi il vaffankulo lo sapete solo voi.
S'è scelta la sua vita, su questo ci siamo.
Il mio "vaffa" non è di disprezzo della serie "Ah, una drogata che s'è levata dalle palle, so' contento evvai", ma un "Ma che caxxo hai fatto, porca miseria... ma perchè ti sei buttata cosi?".
E lo faccio pensando che anche che era una che aveva esattamente LA MIA ETA', ovvero con tutta la vita davanti.
Ci vuole molto a capirlo?
Ma ribrezzo me lo farete voi co' st'ipocrisia da quattro soldi.
Voglio vedè se vi muore una persona cara per questo motivo se cominciate a fare sti' discorsi sulla "libertà di cosa fare della propria vita" o se non vi viene da pensare e dire "Ma perché?", anche se non stavate nella sua testa.
Si, se vedete vostra figlia che si droga magari andate a pensare che "le regole se le fai lei", vero?
Lei di certo non era una dei miei cari, visto che non la conoscevo, non ero un suo parente nè un suo amico.
Ma quando una persona muore per questo motivo, il pensiero che mi viene è quello, istintivamente.
Sarò anormale?
Non credo.
Vediamo se cosi è più chiaro o se vi serve il disegnino.
Detto questo cmq, che stia in pace sul serio adesso.
Citazione di: Fiammetta il 04 Set 2011, 04:25
A nessuno viene mai in mente che la vita possa uccidere come una malattia. Mi spiace, ma è così. La vita può essere un inferno. La vita, molte volte, è un inferno.
eggià.
Citazione di: AguilaRoja il 13 Ago 2011, 22:17
Certo. Ma sulla tomba della Winehouse, sinceramente, non scriverei "morta perchè drogata".
Certamente no.
Ma quando vedo una persona - che sia lei o chiunque altra - incline all'autodistruzione il pensiero "Ma che caxxo stai facendo" mi viene in automatico, poco ci fosso fare.
E non riesco proprio a vedere una vita paragonabile ad una stella che scoppia cadente in volo come una cosa positiva, poetica, romantica.
Ma manco per il caxxo.
Anzi, chi la vede come tale mi fa proprio voltare lo sguardo dall'altra parte e tappare le orecchie.
Come è già stato sottolineato la vita può anche essere la peggior malattia possibile e di sicuro nessuno di noi può sapere cosa vivesse dentro Amy, ma per quanto brutta possa essere la vita di qualcuno, il "Ma che caxxo fai" davanti all'autodistruzione da me partirà sempre. SEMPRE.
Quando sento persone che dicono "Beh ma ognuno della sua vita può fare quello che vuole" da una parte posso anche essere d'accordo, dall'altra mi girano fortemente le palle.
Mi girano le palle perchè credo che un pensiero del genere andrebbe applicato per coerenza A TUTTI.
Estranei, conoscenti o cari e sono straconvinto che ben pochi lo direbbero sui propri cari, se non nessuno.
Di conseguenza, se un giorno constatassi che, per assurdo, mia nipote che ora ha 1 anno e mezzo, tra 25 anni comincia a prendere una determinata strada, faccio di tutto per farle capire che è sbagliata, di certo non vado a dirle "Fai della tua vita quello che vuoi, le mie regole non devono essere le tue".
Allo stesso modo il pensiero di DISAPPROVAZIONE rimane sempre lo stesso anche con gli estranei, pure se non sto nella loro testa, se non conosco la situazione familiari/economica/psicologica/fisica e via dicendo.
Certo, a scanso d'ipocrisie dico che ad un estraneo, e non avendo quindi nessun legame affettivo, non mi attaccherei come una cozza per farlo smettere, ma il pensiero di disapprovazione di base resterebbe.
Mi girano le palle completamente poi quando sento "Beh ma cmq non faceva mica del male agli altri".
Eh no, sto caxxo dico io.
Certo che fai del male agli altri se ti fai del male, se ti autodistruggi.
Fai del male a chi ti vuole bene, a chi non vuole vederti in quello stato,
a chi non vuole dirti ADDIO.Ecco, se avessi conosciuto Amy le avrei detto più o meno queste parole.
Non le avrei detto "Ma hai un talento, lo stai buttando" perchè la dignità di una persona non è più o meno importante dell'altra a seconda del talento.
Le avrei detto che la vita ci appartiene e ne possiamo decidere arbitrariamente, ma che negarsela significa anche negarsi agli altri, togliere qualcosa agli altri. Magari anche qualcosa d'importante, perchè non esiste neanche una persona secondo me che non abbia le potenzialità di far felici una o più persone, oltre che se stesso.
Ecco, le avrei detto che con l'autodistruzione uno si preclude completamente questa cosa.
E non credo che non ci fossero persone a cui non era affezionata.
E anche se non c'erano, non stava scritto da nessuna parte che non ci sarebbero state.
Con l'autodistruzione si è autoesclusa, compromettendo per sempre la possibilità di fare del bene a sè stessa e agli altri. A sè stessa soprattutto.
Le mie parole sono rivoltanti e fanno ribrezzo?
Pazienza, io continuo a pensarla cosi a prescindere da come la pensate voi.
Non c'è nulla di poetico per me nell'autodistruzione.
Riposa in pace Amy, senza ironia... ma spero che meno persone possibili seguino la tua strada.
Citazione di: CrazyEagle il 06 Set 2011, 04:32
Ma perchè le mie parole dovrebbero fare ribrezzo o dovrei meritarmi il vaffankulo lo sapete solo voi.
S'è scelta la sua vita, su questo ci siamo.
Il mio "vaffa" non è di disprezzo della serie "Ah, una drogata che s'è levata dalle palle, so' contento evvai", ma un "Ma che caxxo hai fatto, porca miseria... ma perchè ti sei buttata cosi?".
E lo faccio pensando che anche che era una che aveva esattamente LA MIA ETA', ovvero con tutta la vita davanti.
Ci vuole molto a capirlo?
Ma ribrezzo me lo farete voi co' st'ipocrisia da quattro soldi.
Voglio vedè se vi muore una persona cara per questo motivo se cominciate a fare sti' discorsi sulla "libertà di cosa fare della propria vita" o se non vi viene da pensare e dire "Ma perché?", anche se non stavate nella sua testa.
Si, se vedete vostra figlia che si droga magari andate a pensare che "le regole se le fai lei", vero?
Lei di certo non era una dei miei cari, visto che non la conoscevo, non ero un suo parente nè un suo amico.
Ma quando una persona muore per questo motivo, il pensiero che mi viene è quello, istintivamente.
Sarò anormale?
Non credo.
Vediamo se cosi è più chiaro o se vi serve il disegnino.
Detto questo cmq, che stia in pace sul serio adesso.
Senza insulti, a me è successo (certe volte prima de parlà ce se dovrebbe cioncà la lingua o, in questo caso, le dita).
E non se trattava de una rockstar, ma de un povero pischello trovato du giorni dopo dai genitori sul divano.
E proprio per questo dico certe cose.
"
Scegliete la vita, scegliete un lavoro, scegliete una carriera, scegliete la famiglia, scegliete un maxitelevisore del cazzo, scegliete lavatrici, macchine, lettori cd e apriscatole elettrici. Scegliete la buona salute, il colesterolo basso e la polizza vita, scegliete un mutuo a interessi fissi, scegliete una prima casa, scegliete gli amici, scegliete una moda casual e le valigie in tinta, scegliete un salotto di tre pezzi a rate e ricopritelo con una stoffa del cazzo, scegliete il fai da te e chiedetevi chi cacchio siete la domenica mattina, scegliete di sedervi sul divano a spappolarvi il cervello e lo spirito con i quiz mentre vi ingozzate di schifezze da mangiare. Alla fine scegliete di marcire, di tirare le cuoia in uno squallido ospizio ridotti a motivo di imbarazzo per gli stronzetti viziati ed egoisti che avete figliato per rimpiazzarvi, scegliete un futuro, scegliete la vita. Ma perché dovrei fare una cosa così? Io ho scelto di non scegliere la vita, ho scelto qualcos'altro, le ragioni? Non ci sono ragioni, chi ha bisogno di ragioni quando ha l'eroina? (Mark Renton, Trainspotting)"
Passo e chiudo.
Ma io non mi devo troncare assolutamente niente, non è un problema mio se tu vedi solo bianco e nero, nè tantomeno sai quali sono le basi "vissute" sulle quali esprimo la mia idea quindi vai a dire a qualcun altro di tagliarsi lingua e dita.
E proprio in base alle esperienze dico con tutta la mia voce che se vedo un mio caro amico od un parente scegliere quella cosa, stocaxxo che je faccio la citazione di Trainspotting, ma faccio di tutto per dissuaderlo, punto e basta.
Prendendomi i vaffancùlo, gli "It's my life" i "Nessuno mi può giudicare nemmeno tu" e via dicendo.
Ma lo faccio.
Allo stesso modo il pensiero di disapprovazione di cui sopra rimane anche con gli estranei.
Io la penso cosi e non mi devo tranciare proprio niente.
Citazione di: CrazyEagle il 06 Set 2011, 19:08
Ma io non mi devo troncare assolutamente niente, non è un problema mio se tu vedi solo bianco e nero, nè tantomeno sai quali sono le basi "vissute" sulle quali esprimo la mia idea quindi vai a dire a qualcun altro di tagliarsi lingua e dita.
E proprio in base alle esperienze dico con tutta la mia voce che se vedo un mio caro amico od un parente scegliere quella cosa, stocaxxo che je faccio la citazione di Trainspotting, ma faccio di tutto per dissuaderlo, punto e basta.
Prendendomi i vaffancùlo, gli "It's my life" i "Nessuno mi può giudicare nemmeno tu" e via dicendo.
Ma lo faccio.
Allo stesso modo il pensiero di disapprovazione di cui sopra rimane anche con gli estranei.
Io la penso cosi e non mi devo tranciare proprio niente.
La disapprovazione è legittima, ognuno la pensa come vuole.
Invece dire "vorrei vedere se a voi.." senza poter effettivamente sapere, ecco quella te la potevi risparmià.
Giusto per puntualizzare.
Ma infatti io non ho negato che a qualcuno di voi possa essere successo, chi ve conosce.
Dico semplicemente che una persona davanti ad un caro che rischia di fare quella fine SECONDO ME difficilmente dice "Evabbè, è la strada che ha scelto, non sono nessuno per giudicarlo, quindi non faccio niente perchè non sto nella sua testa e non so che vive, lascio che si autodistrugga come desidera lui".
Almeno io sto' ragionamento non lo farei MAI.
NO, NO E POI NO.
Poi se qualcuno (e non mi riferisco a te, ma in generale) lo ha realmente fatto lasciando che si autoconsumasse senza muovere un dito perchè "Se l'è scelto lui ed io non sono intervenuto perchè non ero nessuno per dissuaderlo, perchè i mobili, le valigie, il salotto, i quiz, i mocciosetti viziati e l'ospizio,"...
... beh, se qualcuno ha fatto realmente cosi... vabbè meglio che non mi pronuncio.
Ritengo non aver assolutamente mancato di rispetto ad Amy Whinehouse.
Più che altro credo che lei abbia mancato di rispetto nei confronti di sè stessa.
Lei e tutti quelli che fanno quella fine.
Pardon, WINEHOUSE.
Il vaffa di cui sopra non era di DISPREZZO per la persona, della serie "Tiè drogata, muori, so' contento".
Ma di disapprovazione per quello che ha fatto a sè stessa.
A prescindere dalle motivazioni perchè PER ME, motivazioni per autodistruggersi non ce ne sono, fossero anche le più brutte.
Pensavo fosse abbastanza chiaro.
E speriamo che l'omelia sia finita.
L'aridità di certi ragionamenti mi aiuta a comprendere perché c'è chi preferisce autodistruggersi velocemente piuttosto che condividere il pianeta con certa umanità.
Citazione di: CrazyEagle il 06 Set 2011, 19:40
Ma infatti io non ho negato che a qualcuno di voi possa essere successo, chi ve conosce.
Dico semplicemente che una persona davanti ad un caro che rischia di fare quella fine SECONDO ME difficilmente dice "Evabbè, è la strada che ha scelto, non sono nessuno per giudicarlo, quindi non faccio niente perchè non sto nella sua testa e non so che vive, lascio che si autodistrugga come desidera lui".
Almeno io sto' ragionamento non lo farei MAI.
NO, NO E POI NO.
Poi se qualcuno (e non mi riferisco a te, ma in generale) lo ha realmente fatto lasciando che si autoconsumasse senza muovere un dito perchè "Se l'è scelto lui ed io non sono intervenuto perchè non ero nessuno per dissuaderlo, perchè i mobili, le valigie, il salotto, i quiz, i mocciosetti viziati e l'ospizio,"...
... beh, se qualcuno ha fatto realmente cosi... vabbè meglio che non mi pronuncio.
Ritengo non aver assolutamente mancato di rispetto ad Amy Whinehouse.
Più che altro credo che lei abbia mancato di rispetto nei confronti di sè stessa.
Lei e tutti quelli che fanno quella fine.
Questo post avrebbe un senso (sgradevole come tutti gli altri, ma ce lo avrebbe) se tu fossi una
persona cara di AW.
Inoltre, le tre righe finali sono l'apoteosi dell'ipocrisia e della dissociazione. Ma.
Ritengo non non mancarti di rispetto se scrivo questa cosa. Più che altro credo che sia tu a mancare di rispetto nei tuoi stessi confronti dicendo certe cose. Tu e tutti quelli che la pensano come te.
No, non sono ipocrita per niente e i motivi li ho già spiegati.
Se uno è contrario alla droga vedendo una propria persona cara che c'è dentro, allora lo è anche per quanto riguarda gli estranei. PER COERENZA. Non so quante volte l'ho scritto, ma ancora non c'arrivate.
Vivendo il tutto con un'emotività del tutto diversa ovviamente e con distacco (no, ma io so' ipocrita) non essendone toccato poi più di tanto, ma sempre contrario è.
Io quando ne vedo uno provo dispiacere, non vado a pensare che ha fatto una scelta.
Ma per me quella strada non è mai una scelta.
Per me la scelta è scegliersi il modo in cui stare al mondo.
L'autodistruzione è un autoescludersi dallo stesso, quindi è proprio il rifiuto di scegliere.
Se poi fate fatica a distinguere QUESTO e il considerare determinate persone dei sub-umani immeritevoli di vivere e di misericordia allora so' problemi vostri.
Citazione di: CrazyEagle il 07 Set 2011, 14:18
No, non sono ipocrita per niente e i motivi li ho già spiegati.
Se uno è contrario alla droga vedendo una propria persona cara che c'è dentro, allora lo è anche per quanto riguarda gli estranei. PER COERENZA. Non so quante volte l'ho scritto, ma ancora non c'arrivate.
Vivendo il tutto con un'emotività del tutto diversa ovviamente e con distacco (no, ma io so' ipocrita) non essendone toccato poi più di tanto, ma sempre contrario è.
Io quando ne vedo uno provo dispiacere, non vado a pensare che ha fatto una scelta.
Ma per me quella strada non è mai una scelta.
Per me la scelta è scegliersi il modo in cui stare al mondo.
L'autodistruzione è un autoescludersi dallo stesso, quindi è proprio il rifiuto di scegliere.
Se poi fate fatica a distinguere QUESTO e il considerare determinate persone dei sub-umani immeritevoli di vivere e di misericordia allora so' problemi vostri.
Contrario alla droga in che senso? Detta così non capisco... sei contrario al caffé? non bevi vino?
Cosa intendi per droga?
Inutile che tenti di darmi velatamente dell'ignorante con questa domanda, perchè la questione non è la differenza tra droghe leggere e droghe pesanti.
La questione è molto più semplice e cioè che sono contrario a qualsiasi cosa volta all'autodistruzione, in qualsiasi situazione.
Che sia una siringa sparata nelle vene, tre bottiglie di superalcolico al giorno o, diciamocelo, un cappio intorno al collo.
Posso anche comprendere perchè determinate situazioni di disperazione possono portarti ad una fragilità interiore che ti porta a fare certe cose, ma non condividere.
Se fai certe cose è perchè STAI MALE, non per una "serena scelta di vita".
Non confondiamo.
E se una persona STA MALE, tu per non farle mancare nulla la insulti.
Seguendo la tua logica se una persona cara inciampa sul ciglio di un burrone, tu le dai una spinta
Citazione di: carib il 07 Set 2011, 16:01
E se una persona STA MALE, tu per non farle mancare nulla la insulti.
Seguendo la tua logica se una persona cara inciampa sul ciglio di un burrone, tu le dai una spinta
Assolutamente NO.
Se mi dici che chi la pensa cosi deve vergognarsi allora sono d'accordo.
Ma io NON la penso cosi e penso di aver spiegato :))
Cioè insomma, è forse un peccato provare disapprovazione nel vedere uno che si avvicina al burrone,
a prescindere dalle motivazioni che lo spingono ad avvicinarsi li, e sperare chi si allontani?
Non capisco.
O non ci capiamo.
Citazione di: CrazyEagle il 07 Set 2011, 15:52
Inutile che tenti di darmi velatamente dell'ignorante con questa domanda, perchè la questione non è la differenza tra droghe leggere e droghe pesanti.
La questione è molto più semplice e cioè che sono contrario a qualsiasi cosa volta all'autodistruzione, in qualsiasi situazione.
Che sia una siringa sparata nelle vene, tre bottiglie di superalcolico al giorno o, diciamocelo, un cappio intorno al collo.
Posso anche comprendere perchè determinate situazioni di disperazione possono portarti ad una fragilità interiore che ti porta a fare certe cose, ma non condividere.
Se fai certe cose è perchè STAI MALE, non per una "serena scelta di vita".
Non confondiamo.
Il problema è proprio questo CE. Che tu non condivida ci sta, ma una persona che fa una scelta di questo tipo, perché mi dispiace ma proprio di questo si tratta, non ha bisogno di un giudizio.
Anzi, tendenzialmente è proprio quello che rifiuterà. Probabilmente ha bisogno di tante cose, ma non della disapprovazione di qualcuno.
E quindi se anche le tue intenzioni sono le migliori, in realtà la prendi dal lato più sbagliato.
Di cosa avrebbe bisogno secondo te?
Citazione di: CrazyEagle il 08 Set 2011, 13:35
Di cosa avrebbe bisogno secondo te?
Premessa: l'autodistruzione è una scelta, come tutte le scelte in sé vuol dire poco.
Conta molto la sua motivazione. Se ti suicidi perché sei brutto provo ad intervenire, se lo fai perché hai scelto che quello è il capolinea (es. eutanasia) posso arrivare a darti pure una mano. Per questo eviterei la morale e cercherei altre chiavi di lettura.
Le sostanze psicoattive non significano automaticamente autodistruzione. Infatti, come dicevo prima, la motivazione principale ad assumerle è il semplice divertimento. Il loro abuso comporta l'autodistruzione, come tutti gli abusi. Anche l'abuso di cibo porta all'autodistruzione, così come il suo esatto contrario.
Quindi parliamo di ABUSO. E' importante specificare oppure si rischia di trattare come un tossicodipendente uno che magari se l'è tirata un paio di volte o ha mangiato qualche volta l'oppio. Consumatore di sostanze psicoattive e tossicodipendente so' cose diverse.
Se l'uso diventa abuso (consumo quotidiano o comunque stabile, difficoltà ad affrontare la vita di tutti i giorni e rifiuto progressivo nel farlo) e quella persona effettivamente lo fa per un malessere interiore la cosa principale di cui ha bisogno è ricostruire una propria rete sociale. Affetti, motivazioni e responsabilità; magari gradualmente e seguendo quest'ordine.
Non gli servono le pressioni di chi lo giudica, di chi dice "stai buttando la tua vita".
Questo fa solo peggio, aumenta la pressione. Quella persona in realtà lo sa perfettamente cosa accade, ma non trova le motivazioni per fermarsi. Probabilmente sono proprio le pressioni esterne che lo portano a quella scelta. Quindi piuttosto che fargli notare quel che già sa e reiterare un comportamento che in parte è causa stessa del suo, serve ricostruire attorno a lui le motivazioni per fermarsi, per darsi quantomeno una regolata.
Insomma, alla fin fine, deve ritrovare il gusto ad essere lucido, qualcosa per cui vale la pena vivere.
E non vale la pena vivere per sentirsi dire quanto si è deboli.
Perché, tra l'altro, ognuno lo è a modo suo:
gli psicofarmaci sono sostanze ben peggiori dell'LSD.
Ma sono convinto che non trattereste uno in acido come la signora del quarto piano che va avanti a Deroxat o il vostro caro amico a cui tanto servono du pillole de Pertofran per superare un momento difficile...
Questione di accettabilità sociale...